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Il sindaco firma l'ordinanza per lo sgombero della Bigattiera

Il sindaco firma l'ordinanza
per lo sgombero della Bigattiera

La Lega inneggia alle ruspe ma a Pisa è il Pd ad utilizzarle


2059484-novi.jpgLe nostre preoccupazioni si sono rilevate fondate.

Il sindaco Filippeschi ha firmato l'ordinanza di sgombero della Bigattiera, che verrà eseguita nei primi giorni della prossima settimana. Decine e decine di minori si troveranno con le loro famiglie in mezzo ad una strada senza che il Comune abbia avanzato una proposta alternativa per tutte le famiglie. Bambine e bambini che da pochi giorni hanno iniziato la scuola, verranno scacciati per la sola colpa di esistere. Il Comune di Pisa ha staccato da tempo l'acqua al campo benché il consiglio comunale si fosse poi impegnato con una mozione a ripristinarla, ma l'amministrazione comunale non ha mai dato seguito a quell'impegno.

Ora capiamo perché.

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Bando Mattonaia ... Sarà vero? o Virtuale!?

 Aggiorniamo la nostra rassegna stampa sugli annunci dell'amministrazione pisana, con l'ennessimo proclama 

 Giovedì 24 Settembre 2015, a seguito delle denunce dell'ASL che dichiara "Bomba Sanitaria " l'area della Mattonaia ... Serfogli annuncia "Gara entro Ottobre" ... duole ripetersi ... Sarà vero?

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Segnali di sgombero alla Bigattiera

Rebeldia e Africa Insieme: il Comune sospenda immediatamente le operazioni di smantellamento del campo, e dia attuazione alla delibera del 2013.

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Famiglie che preparano pacchi e valigie in vista di un imminente sgombero, bambini che escono da scuola preoccupati di non trovare più le loro abitazioni, genitori che non sanno dove potranno dormire i propri figli nei prossimi giorni: è cominciato così l’anno scolastico per la comunità rom del campo della Bigattiera.

Siamo dunque alle solite: lo sgombero è l’unica soluzione che il Comune sa dare alla “questione rom”, come annuncia l'Assessora Capuzzi a mezzo stampa proprio in questi giorni. E, come spesso accade, tutto avviene in gran segreto: nessuna discussione pubblica sul futuro di tutte queste famiglie, nessun dibattito sul superamento dei campi o su
possibili percorsi di inserimento abitativo. Le famiglie – quelle con regolare permesso di soggiorno – verranno alloggiate altrove: per tutte le altre, l’unica strada suggerita è quella di andarsene dalla città.

Sarà bene allora ricordare che i rom della Bigattiera abitano a Pisa da più di vent’anni, e che gran parte dei loro figli sono nati,
vissuti e cresciuti qui. L’assenza di un permesso di soggiorno non dipende dalla volontà di essere “clandestini” né dall’intenzione di violare la legge: al contrario, proprio le condizioni di emarginazione abitativa, e la mancanza di un lavoro regolare, hanno man mano sospinto queste famiglie nell’irregolarità amministrativa. Con un classico circolo vizioso, dunque, si pensa oggi di punire la presunta “illegalità” che il Comune stesso ha contribuito ad alimentare, con le sue politiche di esclusione abitativa.
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Il triangolo delle Permute

No a nuove speculazioni immobiliari sotto le mura storiche di Pisa.

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"Già da agosto 2014 erano stati avviati i contatti con il Comune di Pisa finalizzati alla migliore valorizzazione dell’ex Gea …" così si legge nella delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa del 22 luglio 2015. Una frase che nasconde una fin troppo chiara commistione tra interessi privati e interessi pubblici che si aggiunge a una già lunga lista nella nostra città. Siamo davanti all'ennesima operazione speculativa, che si aggira intorno agli 8,5 milioni di euro, e che vede coinvolti la Cemes S.p.a. del costruttore Madonna, l'Università di Pisa e il Comune di Pisa, strettamente connessi in una malsana triangolazione tutta speculativa che occorre bloccare immediatamente.

L'Università di Pisa, infatti, sta trattando con la Cemes s.p.a l'acquisto di una seconda porzione dell' 'Ex Monastero delle Suore Benedettine', sito in Lungarno Sonnino nel centro della città (ricordiamo che una prima parte è già stata ceduta e trasformata in foresteria per studenti e visiting professor) per farne un nuovo polo didattico di alta formazione. 


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Radio Roarr vol.0 ringrazia...

Sabato 19 settembre al Gap Record Store dalle 17:00 alle 20:00 il vinile Radio Roarr vol.0 sarà presentato e distribuito ai donatori/co-produttori che hanno creduto nel progetto ideato dalla radio del Progetto Rebeldia. Ecco la lista di chi ha contribuito rendendo possibile la realizzazione del primo disco della nostra radio:

Giulio Argenio, Marco Barbato, Roberto Barbieri, Matteo Berni, Cinzia Bucchioni, Federico Camici Roncioni, Ivana Cappucci, Andrea Caracciolo, Barbara Carella, Rosalinda Castaneda Alfaro, Marcello Cella, Chiara Centenari, Matteo Chelini, Alberto Chelini, Marco Chetoni, Laura Coatto, Fabiano Corsini, Leonardo Costanzo, Elise Cucinotta, Maurizio Curadi, Luciana De Luca, Alessandro Del Ministro, Nilo Di Modica, Andrea Familari, Carlo Figliucci, Lois Frangioni, Fratelli Dell'Uomo, Gabriele Fruzzetti, Francesca Gabbriellini, Michele Girlanda, Nicolò Giusti, Valeria Grasso, Luigi Grimaldi, Pier Filippo Idda, Daniele Lucchini, Francesca Ludovico, Alessandro Magnani, Giovanna Maina, Marco Marche, Marco Masoni, Fabio Meini, Stefano Meini, Miriam Mellerin & friends, Rosario Mennuni, Cecilia Morchio, Marina Mulopulos, Vanna Niccolai, Claudio Pardini, Fausto Pascali, Marco Pavesi, Antonio Piazza, Tommaso Piccioni, Ruggero Pol, Mariangela Priarolo, Stefania Pugi, Radiocicletta Associazione Culturale, Tiziano Rimonti, Silvia Sagone, Valerio Selva, Rosita Serpa, Bruno Settis, Cristina Solari, Francesco Stea, Benedetta Taccola, Sebastiano Taccola, Hengel Tappa, Fabio Tiana, Francesco Tognarini, Valerio Torresi, Giada Turini, Daniele Vergamini, Andrea Vignali, Michele Virgilio.

Radio Roarr doverosamente ringrazia anche tutti quelli che l'hanno aiutata nel processo di realizzazione del vinile fra cui Francesco Barbieri per l'artwork, Niccolò e Fabio de L'Orfanotrofio Studio di Lorenzana per il mastering, Giordana Guerriero per la regia del video promo, Dome La Muerte e Giovanna Maina per l’interpretazione di sé stessi nel video promo, la Surfin Ki Records, Area Pirata, Sanantonio 42 e Gap Record Store per i preziosi e vitali consigli.

Grazie a tutti, questa è la Pisa che ci garba.
Radio Roarr
www.radioroarr.org

Vi aspettiamo sabato
https://www.facebook.com/events/1629717640642849/

 

Rebeldìa in piazza con la Lucca antifascista

 Ci troviamo oggi in una fase dove la repressione poliziesca dei movimenti e delle fasce più deboli e indifese della
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 popolazione è all’ordine del giorno. 
Così, mentre si chiudono le porte alle alternative che consentirebbero una convivenza pacifica e aperta alla pluralità, all’interno di una crisi che non smette di generare le sue vittime sociali, si permette a gruppi di fascio-leghisti di fomentare la guerra tra poveri, tra rigurgiti razzisti e xenofobi.
Quel che è successo a Lucca nella notte di mercoledì 15 luglio è un atto che nessuno, in una regione che ha conosciuto fin troppo bene la repressione nazifascista, dovrebbe tollerare e declassare a semplice atto di vandalismo. 
Reprimere il mondo movimentista e riversare tutte le colpe sul “diverso”, sull’ "immigrato”, mentre gruppi di squadristi agiscono liberamente, talvolta sotto la nascosta protezione delle forze dell’ordine, è qualcosa di fronte cui non possiamo rimanere in silenzio. 
Sabato 25 luglio il Progetto Rebeldia sarà in piazza San Michele con tutte quelle compagne e quei compagni che oggi, come ieri e domani, vogliono negare, nelle nostre città, ogni diritto di cittadinanza a qualsiasi tipo di fascismo.
 

È ufficiale, rimossi i container della vergogna dal parco di San Rossore!

Il fronte di di decine e decine di associazioni, reti antirazziste, scuole di italiano per stranieri, collettivi politici e amministratori, sindacati e partiti, avvocati e esperti in diritti dell'immigrazione ha rimesso al centro del dibattito politico la necessità di predisporre strutture adeguate all'accoglienza di chi scappa dai conflitti e dalla miseria. 

È sicuramente una bella notizia, ma non certo qualcosa per cui gioire o gridare vittoria, semmai la riaffermazione di principi minimi di umanità e civiltà.

Al momento non sappiamo se, quando o in quanti arriveranno, ma sembra che sia stata abbandonata l'idea di nasconderli in container di metallo, senza acqua corrente, servizi igienici o elettricità, lasciati arroventare al sole e isolati in quella savana deserta che diventa san rossore in estate.

 


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manifestazione no container a san rossore | domenica 19 ore 17 San Rossore

Domenica 19 Luglio una manifestazione cittadina attraverserà il Parco di S. Rossore, a piedi o pedalando, per raggiungere l’area di Cascine Nuove, dove la Croce Rossa ha di recente collocato, su mandato della Prefettura, alcuni container destinati ai richiedenti asilo e ai profughi. L’iniziativa intende protestare proprio contro questa scelta, che non ha nulla a che vedere con l’accoglienza: ospitare persone in fuga dalla guerra in strutture di lamiera, roventi d’estate e fredde d’inverno, senza idonei servizi igienici e nel totale isolamento, non significa accogliere.  Significa, con tutta evidenza, emarginare e segregare.
Ed è proprio sull'idea di un'altra accoglienza, che sappia garantire il rispetto della dignità umana e interpretare il bisogno di integrazione con il tessuto sociale cittadino, che si sono mobilitate decine e decine di associazioni, reti antirazziste, scuole di italiano per stranieri, collettivi politici, sindacati e partiti, avvocati e esperti in diritti dell'immigrazione, per ribadire il nostro NO alla ribattezzata “urbanistica della vergogna” e chiedere con forza la rimozione dei container.
Eppure, c’è chi rivendica la legittimità dei container: lo abbiamo visto nei comunicati del Parco di S. Rossore e della Croce Rossa. Il Parco parla di “condizioni di emergenza” che avrebbero spinto a una soluzione di questo genere: ci chiediamo di quale emergenza si stia parlando, visto che gli arrivi di migranti via mare sono un fatto noto da almeno tre anni, e tutti i territori si sono attrezzati per farvi fronte.

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Domenica 19 luglio: una passeggiata nel Parco di San Rossore contro i container e per la dignità

L’installazione dei container per profughi e richiedenti asilo a S.Rossore è una vergogna che non può essere tollerata. L’emergenza2sottoalsole.jpg non può giustificare la drastica riduzione degli standard minimi di accoglienza, previsti dalla Convenzione di Ginevra sul diritto di asilo, dalle norme europee e nazionali e dalle circolari del Ministero dell’Interno. Tra l’altro, contrariamente a quanto affermato nel comunicato del Parco di S. Rossore, non esiste alcuna “emergenza”: le migrazioni e i flussi di richiedenti asilo sono ormai un fenomeno strutturale, nei confronti del quale è possibile attrezzarsi, senza farsi trovare ogni anno impreparati e disorganizzati.
Il passato ce lo insegna, il “campo” è uno spazio di marginalità, di segregazione e di sospensione dei diritti. Ostacola l’inserimento e crea sospetti, diffidenze e ostilità. Occorrono strutture in grado di permettere la costruzione di percorsi di autonomia e di inclusione sociale. Gli spazi ci sono, quel che manca è la volontà di riqualificarli e una politica di accoglienza seria.


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SAN ROSSORE DI VERGOGNA.

DALLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI AI CONTAINER PER L'ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO

Questa mattina un gruppo di attivisti di Africa Insieme e Progetto Rebeldìa - accompagnati dal consigliere comunale Francesco Auletta (Una città in Comune- PRC) - ha visitato i tre container installati dalla Croce Rossa a Cascine Nuove all'interno del Parco di San Rossore e predisposti per l'accoglienza di richiedenti asilo.

La nuova tipologia di accoglienza predisposta da Prefettura e Croce Rossa rappresenta una completa violazione dei minimi standard di accoglienza e dignità umana. I container sono stati installati in uno spiazzo verde completamente esposto al sole, con temperature interne che nello scorso fine settimana hanno toccato i 46 gradi. Mancano le docce e la collocazione spaziale non può che richiamare la volontà di esclusione e allontanamento di persone che sono scappate dalla guerra e hanno attraversato il mare in cerca di un futuro migliore.
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Mondiali Rebeldi 2015: aggiornamenti dalle fasi finali

Coppa Terzo Tempo:

Africa Unita                                                 VS                           Contratto Sociale GNU Folk

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Arrivano a disputare i quarti di finale cinque squadre di comunità migranti del territorio pisano (Albania, Romania, Kurdistan, Marocco,Senegal) e tre squadre di associazioni e gruppi pisani come Arciragazzi, Trabant FC e Nodo Collettivo.

Dei quarti di finale già molto impegnativi e che hanno già il sapore della finalissima.

Finalmente note anche le squadre partecipanti alla Coppa Terzo Tempo, che si giocherà Domenica 28 alle ore 20. Le squadre che,  non arrivate alle fasi finali,  hanno interpretato meglio lo spirito del Mondiale Rebelde. Per quest'anno sono Africa Unita, la squadra di profughi che abitano a Pisa, giunti da Lampedusa solo qualche settimana prima dell’inizio del torneo, e i Contratto Sociale FC, che alla prima esperienza ai Mondiali Rebeldi sono riusciti a perdere tutte e tre le partite ma che hanno portato in campo allegria. Queste le due squadre in pieno spirito del mondiale, dove non importa chi vince e chi perde, ma l’importante è starci dentro.
Anche quest’anno la coppa Terzo Tempo è dedicata alla memoria dello scomparso Presidente del Circolo di Pisanello, Paolo Balducci.

E mentre la Decima Edizione sta volgendo al termine iniziano già i preparativi per le finalissime di domenica 28 Giugno che prevedono come sempre anche un momento di socialità fuori dal campo con la Cena Mondiale, fino ai brindisi per la squadra che risulterà vittoriosa.

Progetto Rebeldìa
 

Mondiali Rebeldi 2015: al via le fasi finali

Finiscono il 17 Giugno le fasi preliminari del Mondiale Rebelde che consegnano agli ottavi di finale:
il Kurdistan, Marocco, Romania, Brasile, Tazza d’oro, Arciragazzi, Radio ROARR, Africa Insieme, Casa del Vento, Cerviningrad, Albania, Senegal, Socrates, Trabant FC, Libera e il Nodo Collettivo.

Un’ultima giornata dei gironi che ha visto anche l’attesissimo derby Emergency Pisa FC-Libera terminata con la vittoria di Libera, che termina il girone in seconda posizione.

Ma non solo calcio oggi..



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