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APPELLO: AIUTACI A FAR TORNARE A CASA QUATTROMILA PROFUGHI DI KOBANÊ

Invitiamo a sostenere l'appello della Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, nelle prossime settimane una delegazione della Mezzaluna porterà in Kurdistan una prima parte degli aiuti che - anche grazie al vostro
sostegno - sono stati raccolti. Questi primi aiuti finanzieranno il rientro a Kobanȇ di circa 4mila persone che, fuggite durante i mesi dell’assedio, si trovano adesso a centinaia di chilometri da casa.Solo per il trasporto servono 20mila euro.

VI CHIEDIAMO QUINDI DI DIFFONDERE ATTRAVERSO I VOSTRI CANALI
L'APPELLO CHE ABBIAMO PUBBLICATO SUL SITO:

http://www.mezzalunarossakurdistan.org/aiutaci-a-far-tornare-a-casa-quattromila-profughi-di-kobane/
 

AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA CITTA' DEL TEATRO DI CASCINA

IL PROGETTO REBELDIA AL FIANCO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA CITTA' DEL TEATRO DI CASCINA IN SCIOPERO

Il Progetto Rebeldia sostiene lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della Città del Teatro di Cascina, in questi giorni protagonisti di una sacrosanta lotta per la difesa del diritto al lavoro e contro licenziamenti sommari e ingiustificati. Nelle ultime settimane i lavoratori di uno dei maggiori complessi teatrali del territorio sono stati vittima di vergognosi attacchi a mezzo stampa, presentati all'opinione pubblica come una casta di privilegiati, quando invece tutti sanno che la questione in gioco è la vita di famiglie minacciate dall'ombra di un'improvvisa disoccupazione. Le lavoratrici e i lavoratori hanno il sacrosanto diritto di scioperare, a maggior ragione se la controparte rifiuta ogni tipo di confronto e non ha intenzione di ascoltare - e valutare - il merito delle questioni mosse da chi vede a rischio il proprio posto di lavoro.

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BASTA SGOMBERI!

 IL PROGETTO REBELDIA DI PISA E' COMPLICE E SOLIDALE CON CASA MADIBA

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Il Progetto Rebeldia di Pisa è complice e solidale con l'occupazione di Casa Madiba di Rimini. Siamo venuti a sapere del rastrellamento dei migranti che vivono e frequentano Casa Madiba ordinato da un dirigente dei servizi sociali: come sempre la storia si ripete, e la repressione è l'unica risposta contro chi – nella morsa della crisi economica – reclama welfare e contemporaneamente cerca delle soluzioni nell'autogestione di spazi sfitti e abbandonati. Tuttavia l'atto molto grave riguarda il fatto che l'ordine sia arrivato dai servizi sociali comunali. Anzichè valorizzare l'esperienza di accoglienza dei migranti offerta da Casa Madiba Network si coglie l'occasione di attuare controlli e rastrellamenti ad immagine e somiglianza dell'operazione “mos maiorum” dell'inverno scorso.

Infine, sosteniamo Casa Madiba che ora rischia lo sgombero. È inaccettabile il livello di repressione che si sta attuando contro gli spazi sociali liberati dal degrado e dall'incuria. È inaccettabile che le giunte comunali preferiscano tenere gli spazi vuoti anziché metterle al servizio della cittadinanza autorganizzata, in modo particolare quando risponde direttamente ai bisogni dei quartieri e dei territori. Il Progetto Rebeldia sostiene ed invita a partecipare al corteo convocato da casa Madiba a Rimini per sabato 14 marzo.

Casa Madiba è un bene comune urbano! Casa Madiba non si sgombera!

Progetto Rebeldia
 

Perseverare nell’errore è diabolico.

Si ritiri il provvedimento di rilascio della storica sede dell' Unione Inquilini di via del Cuore.

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E’ ormai pubblico il fatto che il comune di Pisa decide di perseverare nell’errore.
Da qualche giorno infatti è arrivata all’Unione Inquilini la disdetta del contratto che invece permetteva l’uso della sede di via del Cuore fino a Maggio 2020.
Improvvisamente e senza alcun percorso di riconoscimento dell’attività quotidiana dell’Unione Inquilini viene intimato di liberare entro il 12 Maggio di quest’anno la storica sede, punto di riferimento per la città, sulle questioni delicate e sempre più frequenti come gli sfratti, ma anche per gli annuali bandi per morosità, bandi per i contributi all’affitto e le consulenze per le domande di case popolari ecc. 

E’ poi quantomai “curioso” che giunga proprio nel periodo in cui il consiglio comunale discute sulla proposta di legge regionale per l’assegnazione delle case popolari (Legge Saccardi) e a pochi giorni della sua approvazione “forzata” prima delle elezioni.  Un consiglio comunale, o meglio la sua scricchiolante maggioranza,  che nonostante le posizioni e le considerazioni, di movimenti, sindacati, inquilini e sfrattati e il aptere di molti consiglieri comunali, non ha ancora una volta l’onestà di dare l’unico parere possibile a una tale restrizione di diritti, ma decide di rimanere in linea con il proprio sistema di potere.
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8 Marzo da Kobane a Pisa

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Pisa raccoglie l’appello internazionale di dedicare l’8 marzo, la Giornata Internazionale delle Donne alla rivoluzione delle donne nel Rojava e alla resistenza delle Unità di Difesa delle Donne YPJ. Il Progetto Rebeldìa, Un ponte per… e l’Ass.culturale Kurdistan Toscana sulla spinta di questa iniziativa organizza così per l’8 marzo dalle ore 15 una iniziativa al Polo Carmignani dal titolo:Kobane in ogni città”, con musiche e cucina kurda, proiezioni video e alle 17 il dibattito: “ 8 Marzo kurdo: la resistenza delle donne di Kobane e i diritti del popolo kurdo", durante il quale interverranno: Dilsan Osman, Congresso comunità democratica europea, Sejda Sonmez, segreteria Mezzaluna Rossa Kurdistan, Barbara Mancini, vicepresidente Mezzaluna Rossa Kurdistan eMartina Pignatti Morano presidentessa Un Ponte Per...
 Nell’appello si mette in evidenza come  21° secolo, il sistema patriarcale e il suo pensiero hanno ulteriormente perfezionato la loro politica di femminicidio. In Ucraina 400 donne sono state deportate come bottino di guerra, stuprate e assassinate. Nello Shengal nel Kurdistan del sud, oltre 3000 curde yezide sono state deportate e stuprate e vengono vendute nei mercati degli schiavi. Nel corso di un anno in Nigeria sono state assassinate almeno 350 donne e almeno 300 bambine e ragazze tra i dodici e i sedici anni sono state rapite dal gruppo terroristico Boko Haram. Il numero reale probabilmente è molto più elevato. Qui si tratta solo di tre esempi estremi che segnalano sviluppi a livello mondiale. Per le donne in questo mondo non esiste sicurezza. Per questo le donne devono più che mai provvedere alla propria protezione e organizzare la loro autodifesa.

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Comunicato GruppoPalestinaPisa sul voto alla Camera per il riconoscimento dello stato palestinese

Il 27 febbraio 2015 non è valso a nulla neppure l'appello lan­ciato da mille intel­let­tuali israe­liani, gui­dati da scrit­tori noti come Gross­man, Oz e Yeo­shua. Il governo Renzi, la Camera e quasi tutti i par­titi, ad ecce­zione del M5S e di SEL, non hanno avuto l’ardire di prendere una deci­sione dal forte valore sim­bo­lico. Decisione peraltro già presa dai par­la­menti di Gran Bre­ta­gna, Irlanda, Spa­gna, Fran­cia, Lus­sem­burgo, Por­to­gallo, Svezia e, anche se con delle precondizioni, dallo stesso Euro­par­la­mento.

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Una spiaggia libera dalla guerra.......Manifestazione domenica a Pisa

PINETA SMILITARIZZATA - SPIAGGIA LIBERA A TIRRENIA
UNA FESTA IN SPIAGGIA PER L’AMBIENTE E LA PACE

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Nel quadro della riorganizzazione delle basi USA in Italia, quella di Camp Darby subirà un ridimensionamento, anche territoriale, lasciando libera una parte della pineta oggi occupata. La direzione della base ha già rinunciato alla spiaggia avuta in concessione a Tirrenia.

A Pisa nelle ultime settimane già si è cominciato a parlare di quale possa essere la destinazione del pezzo di Camp Darby “liberato”. Da sempre siamo convinti che sia necessario recuperare tutto Camp Darby e pensare a un suo riutilizzo a fini civili: è uno spazio geograficamente compreso nel Parco Regionale e, quindi, escluso da ogni ipotesi di cementificazione e speculazione edilizia. Ed è inaccettabile che si spostino nelle strutture e spazi “liberati” le caserme pisane, subordinando ancora un’area di grande valore naturale (e potenzialmente sociale) ai fini militari. Tanto meno per resuscitare l’inutile e dispendioso “Piano caserme”, come è intenzione dichiarata dell’Amministrazione Comunale.  Ricordiamo che nel 2007 il Consiglio Comunale di Pisa aveva votato un atto d’indirizzo con cui si impegnava “Ad intraprendere ogni azione politica per raggiungere l’obiettivo dello smantellamento della base di Camp Darby e della riconversione di quella parte di territorio a usi esclusivamente civili”. Ora l’impegno deve essere rispettato e realizzato.

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Campagna “Un'altra difesa è possibile” a Pisa

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Associazioni e reti locali di Pisa danno il via anche nella nostra città alla Campagna per la Difesa civile, non armata e nonviolenta, che si concluderà a fine maggio 2015 con la raccolta delle 50.000 firme necessarie alla presentazione alla Camera dei Deputati del progetto di Legge di iniziativa popolare: Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.

L'iniziativa, promossa dalle sei Reti nazionali che raggruppano oltre 200 associazioni della società civile italiana, del mondo del pacifismo, della nonviolenza, del disarmo, del servizio civile, della cultura, dell'assistenza, dell'ambientalismo, del sindacalismo, vuole dare piena attuazione all'articolo 52 della nostra Costituzione (la difesa della patria) istituendo nel nostro ordinamento forme di Difesa Civile, in coerenza con l'articolo 11 (il ripudio della guerra). La proposta include l’istituzione di Corpi Civili di Pace e di un Istituto di Ricerca su Pace e Disarmo, per dare vita a un sistema di difesa che garantisca la sicurezza umana della popolazione e i valori costituzionali, non i confini della nazione, e che operi in sinergia con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Servizio Civile.

La campagna verrà presentata pubblicamente a Pisa da esponenti nazionali e locali delle reti promotrici, venerdì 6 marzo alle 16:30 presso il polo universitario Carmignani, in Piazza dei Cavalieri.

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Mondocana su Dì x Di'= 42

verso la presentazione del progetto partecipato di riqualificazione urbana del Distretto 42

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"La nostra storia è qui": progetto partecipato di riqualificazione del Distretto 42

Distretto 42: "La nostra storia è qui". In mostra al Bastione San Gallo gli esiti della progettazione di riqualificazione partecipata 'Riformula Pisa'


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La progettazione di riqualificazione partecipata 'Riformula Pisa' del 31 gennaio e del 1 febbraio, lanciata dal Municipio dei Beni Comuni, è stata un grande successo. Centinaia di partecipanti, e altrettante idee per aprire di nuovo il Distretto 42 alla città e al mondo. Non solo gli abitanti del quartiere San Martino, ma espressioni le più varie di Pisa, hanno letteralmente disegnato un Distretto a misura di città. Un lavoro unico nel suo genere che ha saputo puntare a un obiettivo chiaro: ripensare il Distretto 42, farne un laboratorio di socialità, di cultura, di politica, che a partire dall'organizzazione stessa degli spazi rispecchi un disegno che sia davvero comune, una progettualità davvero collettiva sin dalla sua radice. 

L'esito di una simile elaborazione sarà oggetto di un'esposizione presso i sotterranei del Bastione San Gallo nella giornata di sabato 28 febbraio, a partire dalle 11 fino alle 19,  con due momenti articolati di presentazione alle 11:30 e alle 16.30. Una presentazione alla città in grande stile, durante la quale sarà possibile vedere, toccare, le carte, le documentazioni, i video e le foto che raccontano il Distretto 42 che verrà.  

"Quella di sabato 28 - spiegano dal Municipio dei Beni Comuni - sarà l'occasione in cui mostreremo alla città l'esito di un percorso partecipato di rigenerazione urbana che forse non ha precedenti nella storia di Pisa. I passaggi che lo hanno reso possibile, gli orizzonti che ci attendono, i desideri, i sogni, ma anche la concretezza di un progetto sostenibile, fattibile, sul quale un enorme pezzo di città è pronto a scommettere e a offrire il proprio ingegno, il proprio lavoro. Siamo di fronte a un'opera di consultazione popolare che è stata in grado di elaborare l'aspetto, e le funzioni, di uno spazio in piena armonia tra le parti, tenendo in uguale considerazione le esigenze di tutti. Ora, quello spazio è sulla carta, ma la sua urgenza è fortissima. Le cittadine e i cittadini di Pisa potranno finalmente vedere con i loro occhi come sarà il domani in via Giordano Bruno".


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Radio Roarr Riparte!

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Lunedì 2 Marzo ripartiranno le trasmissioni di Radio Roarr.

Come vi avevamo comunicato a dicembre, abbiamo dovuto lasciare i locali di Via Battichiodi e ringraziamo nuovamente Rifondazione Comunista per l’ospitalità in quelli che sono stati primi due anni di vita della radio. In attesa di una riapertura del Distretto 42 che potrà accogliere molte altre attività e associazioni cittadine, ripartiamo negli spazi del Circolo Arci Alhambra che ringraziamo, insieme all’Arci tutta, per la disponibilità. Per mostrarvi la nostra nuova sede e per rendervi partecipi della attività della radio vi invitiamo alla

 

 

festa di ripartenza della radio
venerdì 13 dalle ore 19:00 al Circolo Arci Alhambra in via Fermi 27.

  Radio Roarr  http://www.inventati.org/radioroarr/

 

 

Dì x di' = 42. Presentazione Progetto

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