Prossimi eventi
  • Domani 18:00 | Palazzo Boilleau
    “La guerra contro il popolo. Israele, Palesti...
    “La guerra contro il popolo. Israele, Palestina e la pacificazione globale” Lo studioso israeliano Jeff Halper in Italia per presentare il suo ultimo libro. Con una tappa anche a Pisa ...
  • 17/11 - 25/11 17:00 | chiesa valdese
    Corsi formazione: diritto di asilo e acquisiz...
    Africa Insieme vi invita ai suoi corsi di formazione, destinati a operatori dell'accoglienza, insegnanti di italiano o persone interessate al tema. Di seguito il programma dei due weekend: 17 e 18 No...

Pisa all'abbandono

Pisa all'abbandono

Aree completamente inutilizzate
per centinaia di migliaia di metri quadrati.

riutilizziamopisa2015_copfronte.jpg

Sono dati inquietanti quelli che emergono dalla seconda edizione di 'Riutilizziamo Pisa', realizzata a cura del Municipio dei Beni Comuni, al centro di una presentazione che si terrà giovedì prima alle 18.30 e poi alle 21.00 alla presenza dell'architetto Alessandro Baldassari e del prof. del Politecnico di Milano Agostino Petrillo presso il Polo Carmignani di Pisa.

Dati inquietanti e indici gravi che non solo non corrispondono all'immagine di una pretestuosa rinascita della città tanto sbandierata nelle giornate della visita presidenziale, ma sono al contrario la prova che Pisa è schiacciata dal peso di speculazione e interessi privati. Tre anni sono trascorsi da quando la campagna lanciata a livello nazionale dal WWF fece la sua prima comparsa, ma l'orizzonte da allora è mutato, precipitato. Anche a Pisa le politiche del cemento e del consumo di territorio da un lato, e dell'abbandono di decine e decine di edifici pubblici dall'altro, sono andati avanti, diventando via via più aggressive. 

Leggi tutto...
 

Riutilizziamo Pisa 2015

riutilizziamopisa2015_copfronte.jpg
Leggi tutto...
 

Il Ballo del Mattone

20151022_ballomattone4web.jpg
 

La Qualità Urbana ai tempi di Filippeschi:

La Qualità Urbana ai tempi di Filippeschi:
voi  cemento e Biennali, noi riqualificazione  i bisogni reali
exgea2015.jpg

Nella visione schizofrenica dei suoi amministratori - un giorno sugli allori, un giorno nel letame -  Pisa passa dalla condizione di 'trincea' a laboratorio di modelli eccellenti per la città futura, lungo un percorso ricco di incongruenze.  

Delirio securitario da un lato, trionfalismo urbanistico dall'altro, viene da domandarsi in quale città viviamo e da quale parte stia la verità, probabilmente non nel mezzo, come la virtù. 

 

Leggi tutto...
 

Si taglia il nastro, ma dopo?

27530_arsenali_repubblicani_piuss.jpg

Sabato 17 ottobre il Presidente Mattarella sarà a Pisa per inaugurare gli Arsenali Repubblicani, la darsena medievale riedificata grazie ai progetti PIUSS. Fondati nel corso del Duecento e trasformati nel secolo successivo, gli Arsenali furono presto convertiti a magazzino, poi fortezza militare; in seguito divennero la prima sede dell'Orto Botanico e nel corso del XVIII secolo vi furono istituite le carceri e una caserma di cavalleria. Dopo i bombardamenti del 1943-44, non rimasero che ruderi dei portici per galee, ma il Comune ha deciso di investire 3,5 milioni di euro provenienti dalla Comunità Europea per ricostruire (e non restaurare) questa antica struttura. Per farci cosa?

 

Leggi tutto...
 

Perseguire è meglio che curare.

La politica sociale del Comune di Pisa
crea illegalità a suo uso e consumo.

carabinieriallabigattiera.jpg

Leggiamo con sconcerto e preoccupazione le dichiarazioni tramite social network del Prefetto Attilio Visconti e dell’assessore alle politiche sociale Sandra Capuzzi, riportate anche sulla stampa locale, in merito alle denunce dei capifamiglia rom trasferiti nel campo di Coltano.

Innanzitutto dobbiamo constatare che le soluzioni e le alternative decantate dall’assessore non ci sono mai state: il Comune ha infatti sbattuto per strada, senza alcuna ipotesi di ricollocazione, gran parte delle famiglie in regola col permesso di soggiorno. E poiché le bugie hanno le gambe corte, veniamo a scoprire che “l’alternativa abitativa” suggerita dall’assessore ad alcuni nuclei era una soluzione finta, priva di sostanza e sopratutto a scadenza.

Come si può pretendere di aver dato una soluzione alternativa dignitosa quando si sono fatti alloggiare appena tre famiglie, per un totale di 18 persone, in tre roulotte a Coltano, senza corrente elettrica e acqua?

 

Leggi tutto...
 

Le torri di Bulgarella: mafia pendente?

 

Mafia Pendente ?

Dal Coordinamento provinciale di Libera al Municipio dei Beni Comuni, dall'ARCI Pisa al Distretto di Economia Soliidale Altro Tirreno,
ieri al Parco delle Torri per dire no ad ogni criminilità organizzata.

Perquisizioni della Direzione Distrettuale Antimafia
all'imprenditore Bulgarella
mafiapendent.jpg

Assieme al vicepresidente e ad alti funzionari Unicredit anche l'imprenditore trapanese – ma pisano d'adozione – Andrea Bulgarella è stato oggetto di perquisizioni da parte della Direzione Distrettuale Antimafia, come riportano tutti i principali quotidiani. Il sospetto più grande sono i collegamenti che potrebbe avere con il superlatitante Matteo Messina Denaro, uno degli ultimi capi più potenti della mafia siciliana ricercato da molto tempo. A questo si aggiungono molti investimenti economici avviati in Toscana, che sono al vaglio degli inquirenti. A Pisa, spicca il complesso denominato “Parco delle Torri di Cisanello”, ad oggi incompiuto. In questi movimenti economici ha coinvolto la Banca di Credito Cooperativo di Cascina, che da tempo Bankitalia ha commissariato per evidenti criticità di gestione. In seguito, l'imprenditore si sarebbe rivolto a Unicredit, e avrebbe trovato nel suo vicepresidente Fabrizio Palenzona e altri manager, un forte sostegno per sostenere i debiti conseguiti nonostante la forte esposizione di quest'ultimi. Nel mattone, nel cemento e nella speculazione si annidano da sempre gli interessi e gli appetiti della criminalità organizzata.

 

Leggi tutto...
 

Le Torri di Bulgarella un monumento alla mafia da abbattere

Ogni città  ha i suoi simboli monumentali. Simboli familiari, ai quali ciascun cittadino lega un momento
20151009_bulgarella.png
 particolare della sua vita, oppure simboli universali, conosciuti in tutto il mondo. Le città sono tali anche perché conservano monumenti che le rendono riconoscibili, identificabili. La città di Pisa lo sa bene con le sue bellezze note in ogni parte del pianeta. I monumenti sono altrettanto spesso la materializzazione di valori condivisi, intorno ai quali si uniscono e si riconoscono le comunità. Ma cosa accade quando questa funzione viene rovesciata, cosa accade quando i monumenti diventano monumenti allo scempio civile e sociale, quando diventano macabre celebrazioni di un potere criminale?

Dopo le sconvolgenti notizie di ieri, l'auspicio non può essere che uno: lo scempio delle Torri di Bulgarella cessi immediatamente. Lo scheletro di un investimento sciagurato, supportato più volte e in più modi dalla gran cassa dell'amministrazione comunale, sia abbattuto senza indugio.


Leggi tutto...
 

La Mattonaia dello stento

La Mattonaia dello stento
NO alla svendita, SI al recupero

La Mattonaia, un edificio costruito per riqualificare un’area del centro, renderla fruibile ai suoi cittadini e mai utilizzato, diventata un recinto che preclude ai cittadini l’accesso a una delle piazze storiche di Pisa, un perimetro che attrae sporcizia e degrado, un luogo sacrificato a discarica per tutto quanto si voglia rimuovere dagli occhi dei frequentatori del centro, uno spazio buio nel cuore della Pisa che aspira a rappresentare l’arte e la cultura in Italia.

Ma cosa si nasconde dentro la Mattonaia?

Quali sono i nessi tra i vicoli bui e sporchi che costeggiano le pareti, gli accessi murati dell’edificio e le forme di speculazione edilizia sulla città?

 

Leggi tutto...
 

Bigattiera. E ora?

sgomberobigattiera3.jpg

Come Università Aperta “Conoscenza Bene Comune” siamo rimast* molto colpit* e indignat* per lo sgombero forzato del campo della Bigattiera. Alcune delle famiglie rom sgomberate vivevano nel campo da una ventina di anni, e i loro figli e le loro figlie vi sono nati e cresciuti. In quanto associazione impegnata nella diffusione di conoscenza e di sapere critico ci indigna in modo speciale l'indifferenza verso il diritto all'inclusione e all'istruzione dei bambini e delle bambine di queste famiglie. Alcuni di noi l'anno scorso hanno partecipato alla marcia di queste famiglie dal campo alla scuola elementare di Marina. Una marcia allegra ma molto determinata in cui i bimbi e le bimbe rom chiedevano con forza che fosse ripristinato il servizio di scuolabus necessario per rendere effettivo il loro diritto all'istruzione. 

 

Leggi tutto...
 

LE RUSPE PIÙ VELOCI DELLA CORTE EUROPEA

STRASBURGO IMPOSSIBILITATA A ESPRIMERSI
SULLO SGOMBERO DELLA BIGATTIERA

«Riceviamo il vs. dossier nel quale domandate alla Corte, ai sensi dell’art. 39, di sospendere l’esecuzione del provvedimento del Sindaco di Pisa di sgombero del campo (…). Mentre stava esaminando il dossier, la Corte è stata informata del fatto che lo sgombero si era concluso. In ragione di questo, la vostra domanda (…) non è stata trattata…».
Sono queste le parole con cui la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha risposto alla richiesta di fermare le ruspe alla Bigattiera: e sono parole pesanti come pietre, che dal nostro punto di vista chiamano in causa le responsabilità del Comune e della Prefettura. I giudici di Strasburgo, infatti, non hanno né accolto né respinto la domanda presentata dai rom. Si sono limitati a constatare che, ormai, non era più possibile intervenire, perché le ruspe avevano completato il loro lavoro.
I magistrati citano le Istruzioni pratiche del loro stesso tribunale, che testualmente recitano: «Le istanze volte a ottenere misure sospensive devono essere ricevute, di norma, il prima possibile dopo l’adozione del provvedimento, in modo che la Corte abbia il tempo di esaminare la questione». E anche queste sono parole pesanti come pietre: «il prima possibile dopo l’adozione del provvedimento».
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Pross. > Fine >>

Risultati 145 - 156 di 1313
Joomla SEF URLs by Artio