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Sullo sgombero della Bigattiera

L’Europa dei muri e dei respingimenti non è così lontana come il Presidente del Consiglio e gli Amministratori PD si ostinano a dire.
Girandoci intorno è facile vedere, notare e capire che anche nella nostra città è presente il germe dell’odio e dell’intolleranza.
Lo sgombero del campo Rom della Bigattiera è l’esempio più evidente: la tanto decantata e mai applicata solidarietà da parte di chi amministra il territorio viene oggi pubblicamente sacrificata sull’altare della sempreverde sicurezza.
Quale sicurezza? Quella che taglia luce e acqua ad un campo dove la maggioranza degli abitanti sono bambini? Quella che butta in mezzo ad una strada chi ha un regolare permesso di soggiorno?
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No allo sgombero del campo rom della Bigattiera!

L’imminente sgombero della bigattiera non può che toccare in prima persona noi studenti e studentesse delle scuole superiori e dell’ università di Pisa.

Circa il 70% degli abitanti del campo sono bambini o adolescenti che stanno iniziando o svolgendo il loro percorso formativo all’interno dei luoghi d’istruzione primaria e secondaria.

Come Sinistra per…e Officina-Uds Pisa non possiamo che contrastare lo sgombero che porterebbe tutti i soggetti di cui sopra ad essere esclusi dai processi formativi e dai luoghi del sapere dove, oltre a formarsi culturalmente, gli studenti e le studentesse vivono un processo di integrazione reale con i loro coetanei.
Portare via la casa significa portare via il futuro,la cultura, la conoscenza, l’integrazione, diritti fondamentali che l’ordinanza di sgombero danneggia in ogni modo e sotto ogni punto di vista.

Ci uniamo quindi alle rivendicazioni e proteste in atto per dire NO allo sgombero della Bigattiera e SÌ ad una vita dignitosa che garantisca l’istruzione a tutti e tutte.

Sinistra per…
Officina-UdS Pisa
 

Un Ponte per...comitato Toscano e Fratelli dell'Uomo Sez Toscana contro lo sgombero della bigattiera

la Pisa che vogliamo è la città di tutti e tutte
Oltre un anno fa eravamo in marcia con 200 persone dal campo rom della Bigattiera, sul litorale pisano, alle scuole elementari e medie di Marina di Pisa che i bambini rom chiedevano di poter frequentare. Un’ora di tragitto a piedi, che è di fatto il percorso che i bambini devono percorrere ogni giorno per andare a scuola. Un tratto da percorrere senza l’ausilio del pulmino, servizio cancellato dall’amministrazione comunale perchè il campo era abusivo e in fase di smantellamento.

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Bigattiera: esistono soluzioni alternative allo sgombero

Il campo della Bigattiera è in condizioni igienico sanitarie preoccupanti e disumane  ma  ciò 
dipende  soprattutto dalla assenza di elettricità e acqua corrente la  cui responsabilità non è certo 
attribuibile agli abitanti, ma dell'amministrazione comunale che ha staccato da tempo queste utenze che con piccoli interventi potrebbero essere ripristinate.
L'Amministrazione va dicendo che le famiglie rimaste alla Bigattiera hanno rifiutato una soluzione 
alternativa, ciò non corrisponde a verità e le associazioni che  si occupano di immigrazione non avranno difficoltà a dimostrarlo.


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Arciragazzi Pisa sullo sgombero del Campo Rom Bigattiera

 Arciragazzi Pisa manifesta il suo disaccordo con l'ordinanza del Sindaco di Pisa in merito allo sgombero del Campo Rom della Bigattiera.
Dal momento che per molte famiglie, che vivono al campo, non è stata individuata ad oggi nessuna soluzione abitativa alternativa, esprimiamo il fondato timore che decine di bambine e bambini e le loro famiglie si ritrovino in pochi giorni in mezzo alla strada.
Chiediamo, quindi, che l'ordinanza venga sospesa e  che vengano trovate soluzioni che tutelino e preservino il fondamentale diritto ad una vita dignitosa per ogni essere umano e tengano conto del principio sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che mette al
centro il superiore interesse del bambino.
 

Amnesty International sullo sgombero della Bigattiera

 

Segnali di sgombero alla Bigattiera (Pisa)
Amnesty International Italia - gruppo di Pisa ha ricevuto preoccupanti informazioni relative ad un possibile sgombero del campo rom della Bigattiera. A tale proposito, ricorda alle autoritàcompetenti che gli standard internazionali nel caso di sgomberi prevedono la consultazione genuina delle persone coinvolte, unitamente a un preavviso motivato notificato individualmente e all'offerta di alternative alloggiative per l'immediato e per il medio-lungo termine. Inoltre, in base al diritto internazionale, uno sgombero non è legittimo se rende senzatetto le persone coinvolte. 
Amnesty International - gruppo di Pisa chiede dunque che il Comune di Pisa tenga in considerazione le preoccupazioni sollevate e agisca nel rispetto degli standard internazionali in materia.

 

Amnesty International Italia - gruppo 010 di Pisa

 

Il sindaco firma l'ordinanza per lo sgombero della Bigattiera

Il sindaco firma l'ordinanza
per lo sgombero della Bigattiera

La Lega inneggia alle ruspe ma a Pisa è il Pd ad utilizzarle


2059484-novi.jpgLe nostre preoccupazioni si sono rilevate fondate.

Il sindaco Filippeschi ha firmato l'ordinanza di sgombero della Bigattiera, che verrà eseguita nei primi giorni della prossima settimana. Decine e decine di minori si troveranno con le loro famiglie in mezzo ad una strada senza che il Comune abbia avanzato una proposta alternativa per tutte le famiglie. Bambine e bambini che da pochi giorni hanno iniziato la scuola, verranno scacciati per la sola colpa di esistere. Il Comune di Pisa ha staccato da tempo l'acqua al campo benché il consiglio comunale si fosse poi impegnato con una mozione a ripristinarla, ma l'amministrazione comunale non ha mai dato seguito a quell'impegno.

Ora capiamo perché.

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Bando Mattonaia ... Sarà vero? o Virtuale!?

 Aggiorniamo la nostra rassegna stampa sugli annunci dell'amministrazione pisana, con l'ennessimo proclama 

 Giovedì 24 Settembre 2015, a seguito delle denunce dell'ASL che dichiara "Bomba Sanitaria " l'area della Mattonaia ... Serfogli annuncia "Gara entro Ottobre" ... duole ripetersi ... Sarà vero?

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Segnali di sgombero alla Bigattiera

Rebeldia e Africa Insieme: il Comune sospenda immediatamente le operazioni di smantellamento del campo, e dia attuazione alla delibera del 2013.

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Famiglie che preparano pacchi e valigie in vista di un imminente sgombero, bambini che escono da scuola preoccupati di non trovare più le loro abitazioni, genitori che non sanno dove potranno dormire i propri figli nei prossimi giorni: è cominciato così l’anno scolastico per la comunità rom del campo della Bigattiera.

Siamo dunque alle solite: lo sgombero è l’unica soluzione che il Comune sa dare alla “questione rom”, come annuncia l'Assessora Capuzzi a mezzo stampa proprio in questi giorni. E, come spesso accade, tutto avviene in gran segreto: nessuna discussione pubblica sul futuro di tutte queste famiglie, nessun dibattito sul superamento dei campi o su
possibili percorsi di inserimento abitativo. Le famiglie – quelle con regolare permesso di soggiorno – verranno alloggiate altrove: per tutte le altre, l’unica strada suggerita è quella di andarsene dalla città.

Sarà bene allora ricordare che i rom della Bigattiera abitano a Pisa da più di vent’anni, e che gran parte dei loro figli sono nati,
vissuti e cresciuti qui. L’assenza di un permesso di soggiorno non dipende dalla volontà di essere “clandestini” né dall’intenzione di violare la legge: al contrario, proprio le condizioni di emarginazione abitativa, e la mancanza di un lavoro regolare, hanno man mano sospinto queste famiglie nell’irregolarità amministrativa. Con un classico circolo vizioso, dunque, si pensa oggi di punire la presunta “illegalità” che il Comune stesso ha contribuito ad alimentare, con le sue politiche di esclusione abitativa.
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Il triangolo delle Permute

No a nuove speculazioni immobiliari sotto le mura storiche di Pisa.

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"Già da agosto 2014 erano stati avviati i contatti con il Comune di Pisa finalizzati alla migliore valorizzazione dell’ex Gea …" così si legge nella delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa del 22 luglio 2015. Una frase che nasconde una fin troppo chiara commistione tra interessi privati e interessi pubblici che si aggiunge a una già lunga lista nella nostra città. Siamo davanti all'ennesima operazione speculativa, che si aggira intorno agli 8,5 milioni di euro, e che vede coinvolti la Cemes S.p.a. del costruttore Madonna, l'Università di Pisa e il Comune di Pisa, strettamente connessi in una malsana triangolazione tutta speculativa che occorre bloccare immediatamente.

L'Università di Pisa, infatti, sta trattando con la Cemes s.p.a l'acquisto di una seconda porzione dell' 'Ex Monastero delle Suore Benedettine', sito in Lungarno Sonnino nel centro della città (ricordiamo che una prima parte è già stata ceduta e trasformata in foresteria per studenti e visiting professor) per farne un nuovo polo didattico di alta formazione. 


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Radio Roarr vol.0 ringrazia...

Sabato 19 settembre al Gap Record Store dalle 17:00 alle 20:00 il vinile Radio Roarr vol.0 sarà presentato e distribuito ai donatori/co-produttori che hanno creduto nel progetto ideato dalla radio del Progetto Rebeldia. Ecco la lista di chi ha contribuito rendendo possibile la realizzazione del primo disco della nostra radio:

Giulio Argenio, Marco Barbato, Roberto Barbieri, Matteo Berni, Cinzia Bucchioni, Federico Camici Roncioni, Ivana Cappucci, Andrea Caracciolo, Barbara Carella, Rosalinda Castaneda Alfaro, Marcello Cella, Chiara Centenari, Matteo Chelini, Alberto Chelini, Marco Chetoni, Laura Coatto, Fabiano Corsini, Leonardo Costanzo, Elise Cucinotta, Maurizio Curadi, Luciana De Luca, Alessandro Del Ministro, Nilo Di Modica, Andrea Familari, Carlo Figliucci, Lois Frangioni, Fratelli Dell'Uomo, Gabriele Fruzzetti, Francesca Gabbriellini, Michele Girlanda, Nicolò Giusti, Valeria Grasso, Luigi Grimaldi, Pier Filippo Idda, Daniele Lucchini, Francesca Ludovico, Alessandro Magnani, Giovanna Maina, Marco Marche, Marco Masoni, Fabio Meini, Stefano Meini, Miriam Mellerin & friends, Rosario Mennuni, Cecilia Morchio, Marina Mulopulos, Vanna Niccolai, Claudio Pardini, Fausto Pascali, Marco Pavesi, Antonio Piazza, Tommaso Piccioni, Ruggero Pol, Mariangela Priarolo, Stefania Pugi, Radiocicletta Associazione Culturale, Tiziano Rimonti, Silvia Sagone, Valerio Selva, Rosita Serpa, Bruno Settis, Cristina Solari, Francesco Stea, Benedetta Taccola, Sebastiano Taccola, Hengel Tappa, Fabio Tiana, Francesco Tognarini, Valerio Torresi, Giada Turini, Daniele Vergamini, Andrea Vignali, Michele Virgilio.

Radio Roarr doverosamente ringrazia anche tutti quelli che l'hanno aiutata nel processo di realizzazione del vinile fra cui Francesco Barbieri per l'artwork, Niccolò e Fabio de L'Orfanotrofio Studio di Lorenzana per il mastering, Giordana Guerriero per la regia del video promo, Dome La Muerte e Giovanna Maina per l’interpretazione di sé stessi nel video promo, la Surfin Ki Records, Area Pirata, Sanantonio 42 e Gap Record Store per i preziosi e vitali consigli.

Grazie a tutti, questa è la Pisa che ci garba.
Radio Roarr
www.radioroarr.org

Vi aspettiamo sabato
https://www.facebook.com/events/1629717640642849/

 

Rebeldìa in piazza con la Lucca antifascista

 Ci troviamo oggi in una fase dove la repressione poliziesca dei movimenti e delle fasce più deboli e indifese della
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 popolazione è all’ordine del giorno. 
Così, mentre si chiudono le porte alle alternative che consentirebbero una convivenza pacifica e aperta alla pluralità, all’interno di una crisi che non smette di generare le sue vittime sociali, si permette a gruppi di fascio-leghisti di fomentare la guerra tra poveri, tra rigurgiti razzisti e xenofobi.
Quel che è successo a Lucca nella notte di mercoledì 15 luglio è un atto che nessuno, in una regione che ha conosciuto fin troppo bene la repressione nazifascista, dovrebbe tollerare e declassare a semplice atto di vandalismo. 
Reprimere il mondo movimentista e riversare tutte le colpe sul “diverso”, sull’ "immigrato”, mentre gruppi di squadristi agiscono liberamente, talvolta sotto la nascosta protezione delle forze dell’ordine, è qualcosa di fronte cui non possiamo rimanere in silenzio. 
Sabato 25 luglio il Progetto Rebeldia sarà in piazza San Michele con tutte quelle compagne e quei compagni che oggi, come ieri e domani, vogliono negare, nelle nostre città, ogni diritto di cittadinanza a qualsiasi tipo di fascismo.
 
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