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esposto alla Corte dei Conti sulla Mattonaia: Il comune non svenda

Oggetto: Depositato esposto alla Corte dei Conti sulla Mattonaia: decine le firme. Il comune non svenda
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Sono decine le firme di cittadini e cittadine che hanno sottoscritto l'esposto alla Corte dei Conti, promosso dal Municipio dei Beni Comuni nella giornata del 6 Novembre, giornata nazionale contro la messa all'asta delle case popolari prevista dal Decreto Lupi, per quanto concerne la “svendita” della Mattonaia, l'edificio di proprietà del Comune di Pisa realizzato con fondi per l’edilizia sociale e mai utilizzato, che l’amministrazione Filippeschi vuole portare a termine con l’imminente pubblicazione di un bando che prevede lo scambio di questo immobile per alcune opere pubbliche.


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Per il diritto alla libera informazione in centro storico

Contro le politiche autoritarie della Giunta Filippeschi.

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Impalcature a Palazzo Boyl: un credito di 500mila Euro

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Boyl: I comunicati

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Centinaia di migliaia di euro dovuti al Comune di Pisa.

Centinaia di migliaia di euro dovuti al Comune di Pisa. Il sindaco intervenga contro la chiusura del palazzo.

Quanti soldi deve la Tognozzi spa al Comune di Pisa per l'occupazione di suolo pubblico? 
Nella mente di tutti gli abitanti di Pisa la facciata di Palazzo Boyl è un insieme di tubi e giunti che per circa 6 anni non ha reso possibile la vista del palazzo. Ci chiediamo se la Tognozzi spa, dopo i sei mesi iniziali, ha mai pagato al Comune di Pisa l'occupazione di quel suolo pubblico. E al contempo vorremmo capire se e quali azioni l'amministrazione comunale ha intrapreso in tutti questi anni per riscuotere questo credito, prima che ovviamente fallisse nel Marzo 2014, cioè in tempi in cui era ancora possibile avere i soldi pagarti.

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Queersquilie sulla riapertura di Palazzo Boyl

La mattina di sabato 22 novembre una nuova finestra si è aperta su Pisa: il Municipio dei Beni Comuni ha liberato Palazzo Boyl, uno splendido immobile cinquecentesco lasciato all’incuria e all’abbandono per sei lunghi anni. L’apertura di questo spazio ha rivelato alla città affreschi e stanze di singolare bellezza e le ha restituito un luogo storico perché se ne riappropri, lo viva e lo renda centro della sua socialità. 
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Una città in comune saluta la liberazione di Palazzo Boyl dalla speculazione immobiliare

 Ci sono eventi che a volte appaiono emblematici dei valori di un’epoca. Un antico palazzo (Palazzo Grassi – Boyl) riccamente istoriato da affreschi bellissimi, eseguiti da artisti importanti, ereditato per generazioni da una casata nobiliare (la famiglia Agostini Venerosi della Seta) che ha dato lustro ad intellettuali rimasti nella storia italiana come Domenico Guerrazzi, viene venduto venduto ad un’impresa immobiliare (la Tognozzi Group) per trasformarlo nell’ennesimo palazzo-contenitore di appartamenti di lusso da vendere a quei pochi ricchi in grado di permettersi un appartamento su uno dei più bei lungarni di Pisa. I lavori iniziano nel 2008 con tanto di impalcature a coprire la bellezza della facciata. Sei anni, in attesa di risorgere a nuova vita.

 

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SOCIETA' IN TRANSIZIONE. ECONOMIA LOCALE E DIRITTO AL CIBO

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Mondo Cana su Pilo Boyl

http://www.mondocana.com/2014/11/palazzo-pilo-boyl-riaperto/

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Palazzo Boyl Rassegna Stampa

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 IlFattoQuotidiano.it / BLOG / di Manlio Lilli
Pisa, gli affreschi sono di tutti: niente appartamenti a Palazzo Boyl
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/23/pisa-gli-affreschi-sono-di-tutti-niente-appartamenti-a-palazzo-boyl/1229481/

 Il Manifesto Nilo Di Modica, PISA, 22.11.2014
Il Municipio a Palazzo Boyl
http://ilmanifesto.info/il-municipio-a-palazzo-boyl/
pubblicato anche su contro la crisi
http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2014/11/23/43095-pisa-riprende-liniziativa-di-municipio-beni-comuni-occupato/ 

Il Tirreno Pisa
Chiuso da anni, occupato Palazzo Boyl
http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2014/11/22/news/chiuso-da-anni-occupato-palazzo-boyl-1.10357372 

Il Corsaro-info
Una nuova occupazione a Pisa svela la bellezza nascosta dalla speculazione
http://www.ilcorsaro.info/in-piazza-3/una-nuova-occupazione-a-pisa-svela-la-bellezza-nascosta-dalla-speculazione.html#.VHDckPfIgas.facebook

Il Becco
La bellezza è di tutte e tutti: Palazzo Boyl bene comune
http://www.ilbecco.it/toscana-2/pisa/item/1837-la-bellezza-%C3%A8-di-tutte-e-tutti-palazzo-boyl-bene-comune.html

Popoff
Pisa, il Municipio dei beni comuni occupa e libera Palazzo Boyl
http://popoffquotidiano.it/2014/11/22/pisa-il-municipio-dei-beni-comuni-occupa-e-libera-palazzo-boyl/ 

Go News 
Occupato Palazzo Boyl da parte di Municipio dei Beni Comuni. Era chiuso da 7 anni
http://www.gonews.it/2014/11/22/occupato-palazzo-boyl-da-parte-di-municipio-dei-beni-comuni-era-chiuso-da-7-anni/

  

 

 

 

 

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Pisa, gli affreschi sono di tutti: niente appartamenti a Palazzo Boyl


 
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“Sei anni di inutili impalcature, un palazzo storico abbandonato senza alcuna vergogna, un’impresa malamente fallita e un debito tributario di cui non è dato sapere”, scrivono in una nota i sostenitori de Il Municipio dei Beni Comuni di Pisa, un cartello di associazioni di ambito differente. L’occasione è l’occupazione di Palazzo Grassi-Boyl, sul lungarno, e la possibilità, finalmente di restituire alla città un pezzo della sua storia. “Una finestra si è aperta. La bellezza è di tutte e tutti” si legge sullo striscione sistemato sul balcone al primo piano dell’immobile.

La riapertura, e dunque la nuova fruizione, costituiscono in fondoun tentativo. Quello di contrapporsi ad attori (proprietà e Comune) di una vicenda dai contorni incerti ma dall’esito dichiarato. Più che dichiarato. E’ il 2008 quando il Palazzo di 3000 metri quadrati, messo in vendita dai discendenti degli Agostini Veronesi della Seta, che ne erano entrati in possesso nel 1841, viene acquistato dalla Tognozzi Group. “Una realtà economica solida e indipendente, da più di cinquanta anni competitiva nel settore immobiliare”, si legge nel sito della società. Con queste premesse, l’avvio dei lavori al palazzo una conseguenza naturale. Montante le impalcature, impiantato il cantiere, insomma. Ed è così che si è mostrato ai pisani per anni, durante i quali hanno dovuto fare i conti anche con i problemi derivanti dalle impalcature, in particolare quelle sul lato del Palazzo affacciato su via della Palla Corda.

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IN SOSTEGNO ALLA LIBERAZIONE DI PALAZZO BOYL

COMUNICATO IN SOSTEGNO ALLA LIBERAZIONE DI PALAZZO BOYL

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Questa mattina i compagni e le compagne del Municipio dei Beni Comuni hanno restituito alla cittadinanza pisana Palazzo Boyl, edificio storico posto sul Lungarno Mediceo. Un'azione che permetterà l'accesso a un bene da troppo tempo (6 anni) nascosto da un ponteggio alla città. Nel 2008, infatti, i discendenti dei conti Agostini Venerosi della Seta (ultimi proprietari dell'immobile) avevano venduto il palazzo a una società per azioni, la Tognozzi Group. Da allora la facciata è rimasta celata alla vista dei cittadini e delle cittadine da un ponteggio che sarebbe dovuto essere utilizzato per la ristrutturazione del bene. Succede però che nel marzo 2014 il Tribunale di Firenze dichiara il fallimento della Tognozzi Group, indagata anche per corruzione all'Agenzie delle Entrate di Firenze. 

Da allora, come negli ultimi 6 anni, niente è stato fatto. Il Comune e la giunta Filippeschi, che tanto sventolano all'Europa l'immagine di una città culturalmente all'avanguardia, hanno lasciato che la polvere, le ragnatele e l'intemperie del tempo rovinassero gli affreschi del Marianini (pittore della prima metà dell'800 e Direttore per qualche anno dell'Accademia delle Belle arti di Pisa), insieme a tutte le bellissime colonne e stanze del palazzo. 

 

Come Giovani Comunisti Pisa ci uniamo al Municipio dei Beni Comuni, condividendo le ragioni che hanno portato alla riapertura di palazzo Boyl. E, nella speranza di vedere questo immobile aperto ancora per tanto tempo, nei prossimi giorni parteciperemo alle attività che vi verranno organizzate. 

 

GIOVANI COMUNISTI PISA

 

 

 
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