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22/06 15:00 | Pieve di Calci manifestazione 22 giugno a Calci Il Circolo Territoriale di Montemagno intende dar vita ad un corteo per porre l’attenzione sulla situazione degli spazi sociali e delle realtà aggregative e culturali a Calci, con...
Articolo tratto da democraziakm0 di FRANCESCO BIAGI e DANILO SOSCIA
L’Ex-Colorificio Liberato e i Beni Comuni. Da Pisa una rotta nuova e indipendente
I Beni Comuni e la sindrome di Fabrizio
Il primo giugno la Commissione Rodotà ha fatto il suo ingresso
nell’Ex-Colorificio Liberato. Uno spazio che assomma su di sé numerosi
caratteri di novità, di irriducibilità ad altre a esso consimili, e che
grazie a tale seduta ha potuto senza dubbio godere di un’attenzione
diversa. Essere stati inseriti nel percorso virtuoso che condurrà alla
scrittura di una nuova pagina di diritto, ha rappresentato per il
Municipio dei Beni Comuni un riconoscimento fondamentale, al quale
abbiamo guardato con particolare interesse sin dal primo giorno del
nostro ingresso tra le mura allora spoglie dell’ex Colorificio Toscano.
La morte di Mohamud Mohamed Guled, il ragazzo suicidatosi ieri a Firenze
lanciandosi dal quarto piano dell'edificio occupato dalla comunità
somala, ha radici ben più profonde di una depressione o di un semplice
rifiuto dello status di rifugiato.
Guled era giunto in Italia nel 2011 ed era stato ospitato nel centro
di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di Via Pietrasantina, a
Pisa, gestito dalla Croce Rossa. Vi era rimasto fino al 28 febbraio,
data di chiusura del progetto Emergenza Nord Africa e delle relative
strutture di accoglienza disposte sul territorio nazionale.
La data diviene subito appuntamento nazionale per i movimenti dei
Beni Comuni.
Dopo il
prossimo 20 settembre nulla sarà più come prima. Lo scorso 7
giugno, infatti, il Collegio del Tribunale di Pisa ha deciso di
rinviare a venerdì 20 settembre l’udienza in cui si deciderà se
accogliere l'istanza di sequestro dell'ex-Colorificio Liberato da
parte della multinazionale J Colors, dopo che il nel mese di maggio
il GIP ha respinto tale richiesta.
Il Circolo Territoriale di Montemagno intende dar vita ad un corteo per porre l’attenzione sulla situazione degli spazi sociali e delle realtà aggregative e culturali a Calci, con un occhio particolare alla questione dell' ex-Circolo La Corte. Sgomberato il 4 aprile per volere della Società Semplice Operaia proprietaria dello stabile allo scopo di "restituire finalmente il posto ai calcesani", il Circolo è di fatto diventato un luogo chiuso e abbandonato in totale assenza progettuale da parte della proprietà.
La costituente
dei beni comuni ridefinisce la proprietà privata a partire dai
movimenti.
Intanto alcuni attivisti chiamati in tribunale per il
sequestro.
Quasi 500 persone hanno partecipato il 1° giugno
presso l'ex Colorificio Liberato di Pisa alla seconda tappa della
Costituente dei Beni Comuni. La Costituente, presieduta da Stefano
Rodotà, ha visto all'opera giuristi di fama e di esperienza tra cui
Ugo Mattei, Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Corte
Costituzionale, Gaetano Azzariti, tutti al lavoro per scrivere un
nuovo statuto dei Beni Comuni, capace di porre dei limiti alle
prerogative del privato. La proprietà privata è stata sul tavolo
degli imputati, assieme alle sue degenerazioni che sempre più spesso
prendono la forma della speculazione e della dismissione, perdendo di
conseguenza quella "funzione sociale" della proprietà
privata, necessaria invece alla sua tutela (come sancito dagli art.
42-43 della Costituzione).
Porre dei limiti vuol dire uscire dalla logica degli
assetti proprietari esclusivi, subordinandone la tutela alla sua
funzione sociale e alla sicurezza ambientale, significa uscire dal
paradigma del proprietario privante ed escludente, facendo
intravedere forme di ricostituzione di funzione sociale che nascono
direttamente da comunità di cittadini.
Continua senza sosta il percorso lanciato il 13 Aprile al Teatro Valle Occupato.
Dopo la seconda tappa de L’Aquila, la Costituente dei Beni Comuni si è aggiornata all’ex-Colorificio Liberato di Pisa il 1 Giugno con Ugo Mattei, Salvatore Settis, Paolo Maddalena e tutti i movimenti in lotta per i beni comuni.
La peculiarità di questa seconda tappa ha caratterizzato la discussione, cercando di dare suggestioni a partire direttamente dall'esperienza del territorio pisano e toscano, ma anche di tutta Italia, per una riscrittura e ridefinizione del concetto di proprietà.
L’ “incomprimibile” ha negli ultimi anni assunto molteplici forme che oggi, nello spazio di una pubblica assemblea, si apprestano a una rilettura di norme costituzionali, da tempo accantonate, come la funzione sociale della proprietà privata e il riconoscimento delle comunità, come dagli art. 42 e art. 43 della Costituzione Italiana.
Sabato 1 giugno all'Ex-colorificio liberato torna a
riunirsi la Costituente dei beni comuni, la commissione aperta,
presieduta da Stefano Rodotà, che vede confrontarsi movimenti e
giuristi, in una inedita e nuova collaborazione.
Dopo le tappe del Teatro Valle Occupato e
dell'Aquila, la Costituente approderà a Pisa per trattare la
questione della proprietà. Ritorna infatti oggi determinante
comprendere come possano essere interpretati alcuni concetti
fondamentali della nostra Costituzione, per lo più inattuata in
molti suoi passaggi, come la "funzione sociale della proprietà
privata” (artt. 42 e 43). Ma è sempre più necessario affrontare
anche i temi e i limiti che pure proprietà pubbliche e demaniali
pongono allo sviluppo della libera espressione e dignità della
cittadinanza, così come dei diritti fondamentali degli individui.
Ridefinire il concetto di proprietà a partire dalle
esperienze di movimento che ne vivono i limiti, e che ne sperimentano
da anni e nel quotidiano le conseguenze sotto forma di privazione e
di sottrazione, necessita oggi più che mai - in tempi in cui la
crisi strangola sempre di più - di una riflessione e di una
rilettura in termini giuridici che sappiano confrontarsi con le
spinte territoriali.
E se il 1 giugno ci apprestiamo a ospitare la Costituente dei Beni
Comuni, venerdì 31 maggio l'Ex-colorificio liberato propone un
ulteriore dibattito con Salvatore Settis e Ugo Mattei, a partire
dalle presentazioni degli ultimi loro lavori letterari "Contro
riforme" e "Azione popolare. Cittadini per il bene comune".
Di nuovo, un momento in cui gli intellettuali, ben lungi dal
rinchiudersi sdegnosamente in torri d’avorio, intraprendono un
proficuo confronto con la cittadinanza attiva.
Continua
senza sosta il percorso lanciato il 13 Aprile al Teatro Valle Occupato .
Dopo la tappa de L'Aquila, la Costituente dei Beni Comuni si aggiornerà all'ex-Colorificio Liberato
di Pisa il 1 Giugno.
La peculiarità di questa seconda tappa
caratterizzerà la discussione, cercando di dare suggestioni a partire
direttamente dall'esperienza del territorio pisano e toscano, ma anche
di tutta Italia, per una riscrittura e ridefinizione del concetto di
proprietà.
L' "incomprimibile" ha negli ultimi anni
assunto molteplici forme che oggi, nello spazio di una pubblica
assemblea, si apprestano a una rilettura di norme costituzionali, da
tempo accantonate, come la funzione sociale della proprietà privata e il
riconoscimento delle comunità, come dagli art. 42 e art. 43 della
Costituzione Italiana.
L'appuntamento è quindi il 1
Giugno alle ore 15 all'ex-Colorificio Liberato per la seconda tappa
della Costituente dei Beni Comuni.