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    Sinistra per... e Radio ROARR presentano: "PER L'AMOR DEL TRASH" https://www.facebook.com/events/1506744666263788/ SALA 1 from  RadioSonar.net - Ro.T.A.S.: ROMA TRASH ALL STARZ (Trash ...

I rom della Bigattiera sotto sgombero

Più di un anno fa, il Consiglio Comunale di Pisa approvava una mozione che chiedeva di ripristinare acqua, luce e scuolabus per il Campo della Bigattiera. Da allora nulla è stato fatto: niente acqua, niente luce, niente scuolabus. Nessun progetto di inserimento abitativo, che pure era stato promesso, e che figura tra gli obiettivi della Strategia di Inclusione dei rom approvata dal Governo italiano. Perché – è bene chiarirlo, ancora una volta – le famiglie della Bigattiera non vogliono stare al campo: vorrebbero abitare nelle case, come tutti, lavorando e pagando un regolare affitto. Ma quando si cerca casa la risposta è sempre la stessa, «non si affitta agli “zingari”»…
Negli ultimi giorni, le cose sono cambiate. Tutte le famiglie sono state convocate dagli assistenti sociali, che hanno annunciato l’imminente sgombero. La data non è stata comunicata, ma si sa che l’intervento verrà fatto nel giro di una o due settimane. Che fine faranno le famiglie, che fine faranno i bambini, dopo che il campo sarà chiuso? Gli assistenti sociali hanno prospettato poche e drastiche “soluzioni”. 

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a fianco del C.S.O.A. Sans Papiers #occupybankitalia!

Contro lo sciacallaggio mediatico sugli spazi occupati e liberati!
il Progetto Rebeldia è a fianco del 
C.S.O.A. Sans Papiers #occupybankitalia! 

Il Progetto Rebeldia di Pisa è vicino al C.S.O.A. Sans Papiers #occupybankitalia e respinge al mittente lo sciacallaggio mediatico a cui i nostri compagni e le nostre compagne romane sono stat* sottopost*. I fatti di cronaca nera che hanno attraversato gli spazi dell'occupazione abitativa di Via Carlo Felice a Roma non hanno alcun legame razionale con l'attacco politico che in queste ore è stato sferrato agli spazi abitativi e sociali occupati.

Nel nostro Paese (e in tutta Europa) la disoccupazione è arrivata a dei picchi insostenibili, la crisi economica morde a diversi livelli quasi tutte le fasce della popolazione e ogni persona viene lasciata a se stessa nell'invisibile solitudine della miseria imposta dal regime europeo di austerity. La precarietà esistenziale ormai non è più una narrazione generazionale della popolazione più giovane, ma la dura realtà con quale numerose persone oggi in Italia devono misurarsi. In una situazione così aspra e dai toni apocalittici per la biografia di milioni di persone, i commenti a caldo di Khalid Chaouki deputato Pd e responsabile immigrazione del Partito Democratico risultano davvero inquietanti. In una dichiarazione egli ha espresso la necessità di “prendere una posizione netta contro queste situazioni di illegalità per garantire il bene di chi abita in quelle strutture e per risanare quei contesti dove migliaia di persone continuano a vivere in condizioni disumane e fuori da qualsiasi tipo di controllo”. Questo è il Pd, una vera e propria macchina da guerra che pretende di prendere parola su ogni situazione umana senza compiere una seria riflessione sui fatti sociali che accadono oggi nel nostro Paese.


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università aperta “Conoscenza bene comune”.

A novembre finalmente al via i corsi dell’ università aperta “Conoscenza bene comune”.

Nata il 22 aprile 2014, lo stesso giorno in cui veniva sgomberato il Distretto 42, l’università aperta “Conoscenza bene comune” è il frutto della convinzione che la conoscenza ha valore  solo se è condivisa, se è gratuita e se è ricercata con passione e curiosità. Per questa ragione le fondatrici e i fondatori dell’Università aperta hanno deciso di offrire su temi e argomenti diversi, scelti in base alle loro competenze e interessi, dei corsi gratuiti, aperti a tutte e tutti, senza esami né certificazioni, che si terranno una volta a settimana per sei settimane. Questi i  primi corsi al via da novembre: 

 

 

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Con la Resistenza di Kobanê!

Manifestiamo il 1° novembre a Firenze per sostenere l'autonomia del Rojava-Kurdistan

Da mesi, nella città di Kobanê, i combattenti e le combattenti curde delle YPG e YPJ resistono all’attacco dello Stato Islamico (IS). Questa battaglia ha squarciato il velo di silenzio che avvolgeva l’esperienza di autogoverno nata nel 2012 nel Rojava (Kurdistan occidentale siriano).

Mentre in Europa e nel mondo emergono nuove forme di nazionalismo, mentre i mercati finanziari pretendono di governare le vite di ognuno di noi, nel Rojava dal 2012 si pratica uno straordinario esperimento di democrazia radicale, immaginando un programma di liberazione dall’autoritarismo, dal militarismo, dal centralismo e dall’intervento delle autorità religiose nella vita pubblica.

Questa esperienza, che può costituire una via d'uscita dai conflitti etnico-religiosi alimentati dagli interessi delle grandi potenze internazionali e regionali in Medio Oriente – fra cui in primis la Turchia - è ora in pericolo e ha bisogno della solidarietà di tutti.

 

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Pubblico o Privato?

Appello: Quale futuro per l'ex Convento di Santa Croce in Fossabanda?

 Continuano a non esserci certezze sul futuro dell'ex convento: diventerà casa dello studente e mensa universitaria?

Da più di un anno l'Azienda per il Diritto allo Studio Universitario e il Comune di Pisa sono in trattativa per la 

locazione dell'immobile di alto valore, non solo economico, ma soprattutto artistico e culturale.

In questi 12 mesi, però, circa 1500 studenti e studentesse sono rimasti fuori dalla casa dello studente, seppur idonei, 

sprofondati così nell'attesa di un posto alloggio che si rivela sempre più lunga.

Un altro anno accademico è iniziato, tuttavia la situazione non appare certo migliore. Le domande di borsa di studio 

aumentano, anche a causa di una crisi economica che non solo fa diminuire i redditi ma anche i diritti, visto che oggi 

ogni cosa sembra essere in vendita.

 

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Bando Mattonaia ... Sarà vero?

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Il 26 ottobre 2014 dalle pagine del tirreno finalmente l'ennesimo annuncio che entro metà novembre sarà pronto il bando della Mattonaia. Il buco nero dell'amministrazione pisana da oltre 30 anni nel cuore del centro storico sarà finalmente riempito. 

Dal  2006 il Comune si appresta a festeggiare la conclusione della complessa vicenda che ha visto protagonista la città di Pisa e l'immobile progettato dal Carmassi nel 1985.

Ma sarà vero?  

Questo annuncio ci pare di averlo già visto ...

 Facciamo un piccolo salto indietro e ripercorriamo gli annunci, i proclami e le illusioni che hanno fatto tribolare non pochi cittadini e associazioni pisane. 

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Né lavoro né spazi sociali.

L'amministrazione pisana ignora la crisi.

miracoliunitiperunbenecomune.jpg

 Pisa, 26 Ottobre 2014

E' passato ormai un anno dallo sgombero coatto dell'Ex-Colorificio Liberato.

Quello spazio di quattordicimila metri quadrati, è bene ricordarlo, è ancora vuoto, o meglio, è tornato al completo abbandono, lo stesso in cui versava prima del percorso di riutilizzo sociale inaugurato il 13 ottobre 2013 da Municipio dei Beni Comuni.

Per tutta la seconda metà del secolo scorso è stato il fiore all'occhiello di una filiera locale della produzione di vernici e un luogo di lavoro per centinaia di famiglie. Fu poi acquistato dalla J Colors, la quale ha acquisito lo storico marchio 'Colorificio Toscano',ha licenziato i lavoratori, e infine ha chiuso lo stabilimento per delocalizzare la produzione altrove: un modello predatorio esemplare della crisi economica in corso e tipico comportamento di una multinazionale votata al profitto.

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NO WAR

LE GUERRE D’AGGRESSIONE CONTRO I POPOLI DELL’EST E DEL MEDIO ORIENTE PARTONO DA PISA. FERMIAMOLE!

nowar2510_0411_2014.jpgAppello

A 100 anni dalla prima guerra mondiale l’Unione Europea si è circondata da una serie di conflitti che, per contemporaneità e gravità, non ha precedenti nella Storia recente.

Dalla Libia (distrutta dall’intervento delle forze aeree francesi, britanniche, statunitensi e italiane) all’Ucraina (sconvolta da una pressione esterna della NATO, dell’Unione Europea e degli USA che dura da un oltre un decennio) siamo di fronte ad un vero e proprio “arco di guerra” che si stringe sempre più intorno ai paesi europei e all’Italia.
I responsabili di questo bagno di sangue, che prosegue dal 1991 (anno della prima aggressione all’Iraq) disgregando interi Stati sovrani – Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, Libia, Siria – e lasciando sul terreno milioni di morti sono gli stessi: Gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la loro alleanza militare, la NATO.

Di nuovo, in forme originali rispetto a 100 anni fa, le potenze colonialiste e imperialiste rispondono alla crisi cercando di strappare ai paesi emergenti e concorrenti dell'imperialismo euratlantico, potenzialmente antagonisti (Russia, Cina e paesi a loro alleati) territori, risorse naturali e mano d’opera a basso costo con la forza bruta, riportando l’intera umanità sull’orlo del baratro di un conflitto generalizzato.

In questa corsa alla guerra, la nuova classe dominante renziana non intende perdere un millimetro di spazio rispetto agli alleati/competitori europei, utilizzando al meglio il ruolo della neo ministra degli Esteri UE Federica Mogherini e della Ministra della Difesa Roberta Pinotti, impegnate attivamente a sostenere la presenza europea e italiana in ogni fronte
di guerra, dall’Ucraina alla Libia.


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Comunicato di Sinistra Per... sull'assemblea del 20 Ottobre

Oggi, nella giornata del 16 ottobre, si è riunito il consiglio comunale. Sinistra Per... davanti a Palazzo Gambacorti ha lanciato il secondo presidio nell'arco di una settimana sul tema di Santa Croce in Fossabanda; dopo una nostra interlocuzione con il presidente del consiglio comunale, con una mozione d'ordine presentata da Una Città in Comune, LA SEDUTA DEL CONSIGLIO È STATA SOSPESA E SI È PROCEDUTO AD UN'AUDIZIONE CON I CAPIGRUPPO DEI DIVERSI GRUPPI CONSILIARI. In quella sede, I RAPPRESENTANTI DI SINISTRA PER... HANNO ESPLICITATO L'IMPORTANZA DI GIUNGERE IN TEMPI RAPIDI AD UN ACCORDO SULLA DESTINAZIONE A CASA DELLO STUDENTE E MENSA DELL'IMMOBILE DI SANTA CROCE IN FOSSABANDA, CHIAMANDO LE DIVERSE PARTI POLITICHE AD UN CONFRONTO PUBBLICO, APERTO E TRASPARENTE, CHE SI TERRÀ LUNEDÌ 20 OTTOBRE ALLE ORE 18.30 NELL'AULA MAGNA DI PALAZZO SERAFINI.

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Ex Colorificio Liberato: un gesto creativo contro la crisi

Pubblicato su Alternative per il Socialismo  n. 33 Ottobre - Novembre 2014   

 Azioni e pensieri critici

  Ex Colorificio Liberato:
un gesto creativo contro la crisi

20121022_colorificio.jpg

Questa è una storia di liberazione.

È una storia che parla di cinquecento persone pronte a riaprire pubblicamente un luogo abbandonato, le stesse che diventeranno tremila quando - dopo soli 4 mesi - scenderanno in piazza a difenderlo, e dopo un anno saranno cinquemila, pronte a spingere sui cordoni di polizia per opporsi a una scelta ottusa e miope della magistratura. Questa è la storia di una rete di soggetti in cerca di spazio che si allarga fino a divenire uno dei centri nevralgici della discussione politica di movimento. Ma è anche la storia dell'arroganza di una proprietà che si fa scudo di leggi inattuali per soddisfare il proprio comodo. È una storia che parla di amministrazioni silenti, immobili e ostili al cambiamento. Ma è anche la storia di una comunità antica e nuova che si rafforza, cresce e combatte per un bene comune. Unita nelle differenze.

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IL CIELO E’ DI TUTTI

cielo_iusmigrandi.png

Dal 13 al 26 Ottobre saranno dispiegati 18.000 poliziotti allo scopo di intercettare sulle rotte dei migranti quelli che non hanno documenti. Si chiama Mos Maiorum l'operazione UE guidata dal Ministero degli interni italiano, che nasce proprio nel periodo di presidenza europea spettante all'Italia. Una vera e propria “caccia al clandestino” si apre dunque in questi giorni in Europa, e già si contano le prime vittime nei controlli iniziati nella capitale e in altre città italiane.
Un'operazione selvaggia contro persone che fuggono da situazioni di conflitto o povertà, o che semplicemente rivendicano la propria libertà a muoversi. Un'operazione che imbarbarisce ulteriormente la frontiera mediterranea che già è una delle più pericolose del mondo, con le sue migliaia di morti inghiottiti dal mare. E quelli che in mare non sono morti si troveranno oggi pure ad essere oggetto di questa nuova persecuzione, una delle tante, ma che risulta ancora più vergognosa giungendo a pochi giorni dalle commemorazioni del 3 Ottobre, quando le istituzioni italiane piangevano le centinaia di vittime a Lampedusa.
Questo tentativo di controllo dei confini dovrà comunque fare i conti con lo “Ius migrandi” affermato e difeso da tutte le associazioni e i collettivi che da giorni informano i migranti e monitorano i blocchi dei controlli. Azioni di cittadinanza basilare che sono il minimo di fronte alla persecuzione di chi non è certo un criminale, ma a cui manca soltanto un pezzo di carta.
#iusmigrandi
informiamo e sabotiamo Mos Maiorum!
MUNICIPIO DEI BENI COMUNI

 

16 ottobre 'Io sto con la sposa':

Municipio dei Beni comuni e cinema Arsenale
insieme per il film evento del 2014


preview.jpgIl Municipio dei Beni Comuni e il Cinema Arsenale di Pisa saranno insieme nella presentazione e nella promozione del film evento che giungerà domani, giovedì 16 ottobre, presso la sala di vicolo del Ruschi. Il lavoro di Antonio Agugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, vincitore di ben tre premi all'ultima kermesse veneziana (premio FEDIC, premio Human Right's Nights e premio della critica sociale), racconta la paradossale odissea di cinque profughi palestinesi e siriani  sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra. Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta. Un'Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell'incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. 

L'intera produzione del film è stata finanziata da una campagna di crowdfounding online sulla piattaforma Indiegogo, alla quale ha preso parte attiva anche il Municipio dei Beni Comuni di Pisa, sostenitore del progetto sin dalla prima ora. E così, dopo la conclusione dei lavori e l'ottima riuscita al festival veneziano, il Municipio dei Beni Comuni - grazie alla generosa disponibilità del cinema Arsenale - inaugurerà la prima cittadina di 'Io sto con la sposa', domani giovedì 16 ottobre alle ore 20, a ingresso gratuito e alla presenza di Gabriele Del Grande, che prenderà parte a un confronto con il pubblico a seguito della proiezione. 

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