Prossimi eventi
  • 12/02 20:00 | Circolo ARCI Unità
    Rebel Rebel - Cena di Autofinanziamento
    Venerdì 12 Febbraio ore 20:00 Presso il Circolo Arci Unità di Pisa Sostieni Il Progetto Rebeldia  partecipa a Rebel Rebel - Cena di autofinanziamento. menu antipasto – crosti...
  • 12/02 22:00 | Circolo ARCI Unità
    Rebel Rebel - Space Carnival Party
    REBEL REBEL  ►SPACE CARNIVAL PARTY◄ BY RADIO ROARR ♫ Libera la mente, crea il tuo Ziggy Stardust! Non mascherarti da Superman, non mascherarti da qualcun altro di noto, tira fu...
  • 17/02 21:00 | Stazione Leopolda
    Banche, finanza e imprese tra scandali, salva...
    Quali gli effetti sull'economia reale e sulla città? Interverranno: - Riccardo Chiari, giornalista de Il Manifesto  - Nicoletta Dentico, consigliere di amministrazione BancaEtica  - ...

Italia complice nell'invio illegale di bombe

  Rete Italiana per il Disarmo presenta Esposto a Magistratura: 
"indagate sulle spedizioni di bombe ad Arabia Saudita"

20160128_esposto.jpgRete Italiana per il Disarmo e associazioni locali presentano un esposto in diverse Procure d'Italia, tra cui quella di Pisa, per chiedere di indagare sulle spedizioni di bombe dall'Italia all'Arabia Saudita, transitate anche dal porto di Piombino. A Pisa rilanciano l’iniziativa Un ponte per..., Progetto Rebeldía, AssoPace - Pisa, Pax Christi - Pisa, Il Nodo e Sinistra Per...

 

La notizia di possibile reato, su cui si focalizza il documento presentato a Roma, Pisa, Brescia ed altre città italiane, è relativa alla violazione dell'articolo 1 della legge 185/90 che vieta l'esportazione di armamenti verso Paesi in stato di conflitto armato e che violano i diritti umani.               

La Rete Italiana per il Disarmo ha presentato per mezzo di alcuni suoi rappresentanti un esposto in Procura a Roma per chiedere alle autorità competenti di verificare l’osservanza della Legge n. 185 del 1990 in riferimento alle recenti numerose spedizioni dall’Italia di bombe aeree all’Arabia Saudita. In questi giorni verranno presentati documenti similari anche in Procure di altre città italiane tra cui Brescia (dove ha sede l’azienda tedesca RWM Italia fornitrice delle bombe aeree), Verona e Pisa.

A Pisa l’esposto è stato prestato oggi nei contenuti in una conferenza stampa davanti all’aeroporto militare, da membri di associazioni locali che da anni contestano l’uso del territorio per scopi militari e chiedono la riconversione delle basi ad usi civili, per motivi di sicurezza e affinché il nostro territorio non sia complice di omicidi di massa di civili, come avviene ad esempio nei frequenti attacchi sauditi in Yemen. Già nel novembre 2015 le stesse associazioni avevano denunciato lo sbarco al Porto di Piombino di 4 tir carichi di bombe Mk83, prodotte in Sardegna e destinate all’Arabia Saudita.

 

Leggi tutto...
 

Fecero un deserto e lo chiamarono pace

di Martina Pignatti Morano*

20160120_martina.jpg

Il 17 gennaio 1991 una coalizione di 35 paesi guidata dagli Stati Uniti attaccò militarmente l’Iraq con l’operazione “Desert Storm”. È bene rinfrescarci la memoria su quello che accadde venticinque anni fa perché ne seguirono a cascata eventi disastrosi per l’Iraq e il Medio Oriente, di cui tutti paghiamo lo scotto poiché viviamo in una casa comune, il Mediterraneo.

Oggi, mentre il presidente del consiglio promette di inviare 450 militari a presidiare un cantiere italiano sulla diga di Mosul, il governo italiano garantisce al Kurdistan iracheno nuovi addestratori e consulenti militari, e il nuovo vicepresidente dell’Eni Lapo Pistelli (già viceministro degli esteri) stringe patti con il ministro del Petrolio iracheno, non abbiamo altro da offrire all’Iraq che armi e soldati in cambio di commesse economiche e petrolio? Venticinque anni fa contro questa logica nasceva “Un ponte per Baghdad”, e la storia di quegli anni ce la ricordiamo

 

leggi tutto su comune-info 

 

Difendiamo Esc, difendiamo la città comune e solidale!

In poche ore, centinaia di firme a sostegno di ESC e delle esperienze romane di autogestione e
20160120_esc.jpg
 mutualismo. Esponenti del mondo universitario, della cultura, della politica, del sindacato e dell'arte hanno inviato la loro solidarietà da tutto il mondo. Firma l'appello a questo link.

Apprendiamo con sgomento che una Determinazione dirigenziale del Comune di Roma dispone lo sgombero dell'atelier autogestito Esc. Apprendiamo poi che tale provvedimento si sta abbattendo contro decine di centri sociali e associazioni culturali. Tutto questo è un errore, molto grave, che colpisce nel profondo le virtù ancora intatte di una città, Roma, che da sempre si distingue per la diffusione senza pari dell'autogestione, del mutualismo, della produzione culturale indipendente.
 
leggi tutto su dinamopress 
 

Riutilizziamo Pisa: una mappa

DI TIZIANA NADALUTTI FAUSTO PASCALI · 11 GENNAIO 2016
20160120_riutilizziamo.jpg

In base ai dati forniti da ISPRA, al 2014 in Italia si sono consumati 8 mq di suolo al secondo. Un rettangolo di 2 metri per 4, la grandezza di una camera singola in affitto a Pisa. La media negli ultimi 50 anni è stata di 7 mq al secondo. Il ritmo è quindi elevato, soprattutto se si considerano le medie europee e la crisi, che invece dovrebbe aver contribuito significativamente a ridurre l’edificazione.
 
Le aree utilizzabili nel mondo per la produzione di cibo (senza necessità di sistemazioni idrauliche e altre sistemazioni agrarie, e senza irrigazione) coprono circa l’11% delle terre emerse, e sono le stesse che vengono scelte per costruzioni e infrastrutture: così oggi produzione di cibo e consumo di suolo sono in diretta concorrenza, a scapito della produzione di cibo. In particolare nel nostro Paese, che non è in grado di garantire la sicurezza alimentare: siamo in grado di produrre cibo solo per circa l’80% della popolazione italiana e, secondo il Sustainable Europe Research Institute, l’Italia è il 3° paese in Europa e il 5° nel mondo per deficit di suolo agricolo. 
 
leggi tutto su PerUnAltraCittà 
 

Solidarietà agli attivisti minacciati di Daspo

Il Progetto Rebeldia esprime esprime la propria completa solidarietà ai cinque cittadini minacciati di un decreto DASPO a causa della loro partecipazione alla manifestazione contro il corteo a sfondo pesantemente razzista e xenofobo organizzato dalla Lega Nord il 14 novembre scorso. Una volta di più nella nostra città si cerca di colpevolizzare il dissenso, la protesta, l' indignazione alla deriva securitaria e xenofoba che hanno preso buona parte delle istituzioni locali e nazionali. A chi protesta si cerca di impedire, con trovate giuridicamente fantasiose, di esprimere il proprio dissenso. Quando ancora non si è  giunti ad un accertamento delle responsabilità, si limita la partecipazione di queste persone alla vita sociale e sportiva della loro città (e non solo), per presunti reati che con essa non hanno niente a che fare.
Questo inasprimento repressivo si svolge  mentre nei palazzi di un ben mesto potere si contano al ritmo di uno al giorno gli scandali edilizi, gli sgomberi forzati, lo sperpero di risorse finanziare in opere fallimentari - Boccadarno S.p.A e People Mover, per citare i più eclatanti casi di cronaca - così come la sottrazione di risorse umane e materiali alle politiche e alle strutture sociali di una Pisa sempre più abbandonata e impoverita.

PROGETTO REBELDIA
 
leggi anche
 

Natale Rom

Sgombero coatto e percosse su minori:
il regalo dell'amministrazione pisana 

 Riceviamo e pubblichiamo il messaggio  della figlia del sig. Halilovich, sfrattata dalla casetta del campo di Coltano assieme a tutta la famiglia.

natale_rom1.jpg

Grazie per essere qui  ad ascoltare le nostre parole.


La nostra famiglia è formata dai genitori, Diana e Ferhat Halilovich.
Siamo in cinque minorenni e cinque maggiorenni.

Siamo a Pisa da 23 anni. Abbiamo aspettato le case di Coltano per quindici anni.

L'abbiamo avuta nel 2010. Abbiamo pagato l'affitto fino al 2012. 

Dal 2012 al 2015 non l'abbiamo pagato anche per colpa della crisi che ha colpito anche tanti italiani. E anche per colpa di una malattia che ha colpito mio padre.

Quando è arrivato l'avviso di lasciare la casa, abbiamo fatto ricorso al TAR di Firenze, ci siamo impegnati a pagare il bollettino dell'affitto a rate, questo per due mesi.
Il giorno 15 Dicembre 2015, alle ore 07.00, sono arrivati i Carabineri, la Polizia, la Guardia di Finanza, i Vigili e c'erano anche poliziotti antisommossa. Erano tantissimi, mai visti così tanti a Coltano.
Leggi tutto...
 

'Demoliamo Pisa'.

Il Pubblico vende la città, il Privato ringrazia.

Alcune osservazioni sulla prossima variante urbanistica.

lavorisestaporta.jpg

Recupero degli edifici abbandonati”: così esordisce l'assessora Zambito quando inizia a presentare la variante di monitoraggio alla commissione consigliare. “Abbiamo vinto” pensiamo noi, semplici uditori al tavolo, che da anni portiamo avanti una campagna incentrata sul recupero, riuso e riutilizzo del patrimonio immobiliare lasciato al degrado e all'incuria. A fronte di questo incipit ci domandiamo cosa voglia dire recupero per quest'amministrazione: qual è il reale piano di sviluppo urbanistico per la città di Pisa?

Ce ne rendiamo subito conto entrando nel dettaglio di questo aggiornamento del piano urbano, piuttosto datato visto che risale al 2001, la cui idea centrale verte sull'elaborazione di previsioni costruite sulla dinamica del “demolisci il dismesso - costruisci nuove residenze- valorizza” e quando si parla di valorizzazione economica l'amministrazione ha in mente una sola cosa: fare cassa permettendo raramente a qualche proprietario privato già ricco di aumentare la propria rendita.

 

Leggi tutto...
 

Speculazioni all'ombra delle mura storiche.

L'Ex ASNU rischia l'abbattimento in favore
di residenze destinate a rimanere vuote.

exgea2015.jpg

Sono scadute le previsioni urbanistiche sull'area “Ex Gea” di proprietà dell'università, che prevedevano la costruzione di un palazzo di 10 metri di altezza e volume triplo rispetto alla struttura esistente: un magazzino, alcune aule di scienze per la pace e due laboratori. Con l'imminente adozione della “variante di monitoraggio” da parte del Consiglio Comunale si pone la domanda: quale futuro per questa area?

L'area è sottoutilizzata da oltre 15 anni tanto che nel 2010 era stata oggetto di una richiesta di riutilizzo da parte del Progetto Rebeldìa. All'epoca l'università rispose negativamente riesumando il progetto congiunto all' Arpat di riqualificazione di tutta l'area; progetto ad oggi definitivamente sfumato, visti anche i vincoli posti dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per preservare l'area circostante le mura medievali.

Leggi tutto...
 

Quartiere San Francesco e il primato degli spazi abbandonati.

mattoniverdeprima.jpg 
Negli ultimi anni il quartiere San Francesco ha registrato un primato negativo, aumentando progressivamente nel tempo gli immobili inutilizzati e lasciati quindi all’abbandono e al degrado, arrivando a percentuali di metri quadrati non utilizzati pari al 10 % di quelli mappati nel dossier 'Riutilizziamo Pisa' di quasi 300.000 mq. Questi immobili ad oggi vuoti risultano per lo più di proprietà pubblica, quindi comunale, provinciale o dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, basti pensare alla Mattonaia, in pieno centro, fino alla Limonaia, all’ex asilo Coccapani, all’edificio ormai inagibile e diroccato di via San Lorenzo in comodato d’uso da gratuito al Comune da anni, ai due complessi di via Zamenhof oppure l’Ex-ASNU di proprietà dell’Università di Pisa e sottoutilizzato da un decennio.
Leggi tutto...
 

Il Progetto Caserme è morto (RIP).

La novità? Muore per mano della stessa amministrazione. 

Comune di Pisa, Ministero della Difesa e 
il paradigma dello spreco del patrimonio pubblico.

  
distretto42prima.jpg

Per comprendere il presente: la storia della Ex Caserma Curtatone Montanara.

Era il lontano 1997, quando la riforma del servizio di leva privava di scopo e funzione il distretto militare di Pisa, in via Giordano Bruno. Già da 40 anni il Demanio di Stato l'aveva assegnata all'esercito. L'area in questione comprende una consistente porzione di città in pieno centro storico, circa 12000 metri quadrati: una piazza, luogo di incontro e di aggregazione, un vero e proprio parco di verde pubblico fruibile da tutti veniva chiuso e nascosto agli occhi della gente.

A pochi anni dalla fine del servizio di leva obbligatorio la caserma Curtatone e Montanara veniva dismessa, abbandonata e lasciata al degrado. Fu allora che il poco lungimirante sindaco Fontanelli ideò e propose alla città un faraonico piano di recupero e di riqualificazione che mirava al cosiddetto 'sviluppo', cioè offriva grandi possibilità di speculazione, e nulla aveva a che vedere con il bene comune.

 

Leggi tutto...
 

Foto Racconto Stazione parte 2

Camminando nel quartiere della stazione, parte seconda

passstaz_fontana.jpg

La seconda passeggiata del nostro viaggio attraverso Pisa, si è svolta nel giorno di sabato 28 ottobre e ha approfondito la scoperta dell'area sud del quartiere di Sant'Antonio. La nostra attenzione si è concentrata particolarmente su via Cesare Battisti, compreso il complesso della Sesta Porta, e per finire, dopo aver attraversato piazza Vittorio Emanuele, via Pascoli e ancora oltre, quasi a lambire le prime propaggini del quartiere San Martino.

 Il punto di incontro è stato nuovamente il piazzale antistante la Stazione centrale, animato dal flusso di un sabato pomeriggio quasi invernale, con i pendolari, i turisti, le famiglie in movimento per il fine settimana. Una prima sorpresa: oggi la fontana è in funzione: buoni presagi o un sapiente istituzional inganno ?
 
passstaz_batt1.jpg
A differenza della nostra precedente passeggiata, ci siamo diretti a Ovest fino a incrociare un'importante arteria d'ingresso alla città che costeggia lo storico quartiere di Porta a Mare, via Cesare Battisti. Punto nevralgico del traffico dei mezzi pubblici, luogo di incontro delle molteplici culture e comunità migranti che popolano l'area della Stazione, via Cesare Battisti verte in uno stato di malinconico squallore. Il manto stradale è stato rifatto in concomitanza con la chiusura dei lavori della Sesta Porta, ma questo non migliora il panorama. 
Leggi tutto...
 

Che non si muova una foglia

Riflessioni sul tema della sicurezza a Pisa

sicurezza_foto.jpg

"Per il potere qual è l’essenza della città?

Essa fermenta, piena di attività sospette,

di delinquenza; è un focolaio di agitazioni.

Potere dello stato e grandi interessi economici

non possono concepire molto di più

di una strategia:

svalorizzare, degradare, 

distruggere la società urbana."

(H. Lefebvre, Il diritto alla città) 

Giornalismo e barbarie.

La questione sicurezza, nell’accezione più securitaria del termine, è diventata centrale nel dibattito pubblico. Ad aprirle la strada, un giornalismo sempre più dedito a esaltare fatti di cronaca minore, a dare spazio alla narrazione del furto, dello scippo, del minimo atto illecito. I protagonisti di questi racconti ormai inflazionati sono spesso cittadini appartenenti alle fasce più povere e marginalizzate, verso le quali è più semplice catalizzare l'odio e il razzismo, che permeano larga parte dell’opinione pubblica.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 12 di 1193
Joomla SEF URLs by Artio