Prossimi eventi
  • 27/11 14:30 | Aula Magna Pacinotti
    Rifiuti elettronici: dall'origine allo smalti...
    Ingegneria Senza Frontiere - Pisa con il patrocinio del Consiglio degli Studenti dell'Università di Pisa organizza il ciclo di conferenze sul tema:  "RIFIUTI: Sostenibilità am...

Il Municipio dei Beni Comuni riapre alla popolazione Palazzo Boyl

UNA FINESTRA SI APRE E LA BELLEZZA DIVENTA DI TUTTI E TUTTE.

IL MUNICIPIO DEI BENI COMUNI RIAPRE
ALLA POPOLAZIONE PALAZZO BOYL, EX PALAZZO GRASSI

Da giugno la facciata del Palazzo Pilo Boyl che affaccia sul Lungarno è tornata visibile. Per sei lunghi anni un ponteggio ne ha nascosto il volto - purtroppo trascurato - alla vista della città. E quando la suggestiva facciata è riemersa alla luce del sole, la scoperta è stata a dir poco sinistra. Ogni cosa era come prima, nessun intervento era stato condotto sulle mura cinquecentesche, con buona pace di ciascuno. Pochissime la voci che si sono levate dal coro muto di quanti hanno finto che tutto questo fosse normale.

E invece. Un pezzo di storia della città sembrava destinato all'oblio e al decadimento, senza possibilità di soccorso. Abitato fino al 1841 dalla famiglia Grassi (che lì vi ospitò a lungo Domenico Guerrazzi, scrittore e politico risorgimentale), è passato poi ai conti Agostini Venerosi della Seta, i cui discendenti ne hanno detenuto la proprietà fino, appunto, al 2008, quando il palazzo è rientrato nel patrimonio di una società per azioni, la Tognozzi Group. 
 
 
Leggi tutto...
 

Ruspe alla Bigattiera: una intimidazione.

ruspebigattiera.jpg
Altro che costruzione di percorsi con le famiglie del campo della Bigattiera, siamo alla intimidazione vera e propria.
 La mobilitazione di forze dell'ordine e ruspe per abbattere alcune baracche all'interno del campo, sotto la regia dell'amministrazione Filippeschi, ha solo uno scopo: intimidire le famiglie che vivono lì da anni, per la maggior parte minori, per "convincerle ad allontanarsi”. E' questa la ricetta della giunta di centro-sinistra che in assenza di qualsiasi progetto per queste famiglie cerca con la forza di allontanarle dalla città dove i loro figli sono nati e vanno a scuola. La stessa assessora Capuzzi che guida l'operazione "ruspa e paura" ha ribadito nella commissione consiliare competeten che ad oggi non esistono progetti definiti per le famiglie e che comunque saranno escluse da percorsi sociali tutte quelle che non hanno il permesso di soggiorno, ovvero circa il 90% di chi sta in quel campo, ma che nei fatti vive a Pisa da oltre 20 anni. 
Leggi tutto...
 

#14N SCIOPERO SOCIALE - compila il tuo CV

Il radicale interrogativo che ci poniamo nell'organizzazione di questa giornata riguarda la possibilità di costruire un’opposizione sociale
20141107operatrice.png
 alle politiche neoliberali, e se sia possibile farlo, soprattutto, in un paese segnato dal declino e dalla marginalità. Un piccolo tassello viene posto per costruire un'agenda di lotta che sappia connettere i soggetti sociali più deboli, rinchiusi nell'invisibilità e nella solitudine dell'impotenza inerte. La sofferenza della crisi deve diventare atto politico di liberazione. La politica deve modellare la sofferenza in una “degna rabbia”, che ci permetta di incrociare le braccia contro un modello economico iniquo.
Ecco, dobbiamo tentare di riconoscerci, organizzarci e contarci per vincere.
 
Step 1 Riconoscerci: compila il tuo CV on line
 
  
 

E' tempo di sciopero sociale! #14N

 

 Come reagire alla morsa della crisi.
Un'analisi del Municipio dei Beni Comuni

 

20141114_manifesto.jpg
“La democrazia non è né la forma di governo che permette all’oligarchia di regnare in nome del popolo né la forma di società regolata dal potere della merce. E’ l’azione che strappa continuamente ai governi oligarchici il monopolio della vita pubblica e alla ricchezza l’onnipotenza sulle vite. E’ la potenza che deve, oggi più che mai, battersi contro la confusione di quei poteri in un’unica legge di dominio.”

(Jacques Rancière, L’odio per la democrazia, Napoli, Cronopio, 2007)


Siamo giunti ormai al sesto anno di questa crisi finanziaria. Una crisi che modella le nostre vite – le stritola come una morsa – caratterizzandosi fortemente per uno stato di incertezza permanente. Riduzione dei salari, precarizzazione di massa, distruzione sistematica del welfare e disoccupazione generalizzata. Nel ventunesimo secolo ormai ogni persona è atomizzata e si proietta nel modello antropologico individualista, nel successo economico facile, nell'edonistica società dei consumi e dello spettacolo. Il capitalismo rimane il modello di società più desiderato, nonostante quel successo proposto sia solo per pochi eletti. Questa particolare forma di dominio - dove non porta ricchezza e successo economico - costringe l'essere umano a vivere un evento inedito, la desolazione, l'estraniazione dal mondo, quell'esperienza che provoca nell'uomo la sensazione di non sentirsi più parte del luogo in cui abita. Muore la politica e muoiono le relazioni umane. Muore la capacità di agire in comune. Nonostante il diffuso malessere sociale anche l'oppresso rimane ancorato al modello del self-made-man ed è innegabile come oggi sia davvero molto difficile ricostruire comunità e legami di solidarietà sociale.


 

 

Leggi tutto...
 

Ennesima violazione dei diritti umani da parte dell'amministrazione pisana

Le prime vittime i bambini e la bambine della Bigattiera.

manif_pulmino_bigattiera.jpeg
Le nostre fortissime preoccupazioni sullo sgombero senza alternative per le decine di famiglie che vivono al campo della Bigattiera purtroppo erano pienamente fondate. In Consiglio Comunale, Giovedì scorso, l'assessora Capuzzi ha risposto a un question time sull'argomento, e ha rilasciato dichiarazioni molto preoccupanti.
A quanto pare, all'insaputa di tutti, la macchina dello sgombero è già stata avviata il 3 ottobre con una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza: nessuno ha pensato di coinvolgere le famiglie rom del campo, come invece prevedono le norme internazionali ed europee in materia di sgomberi. È chiaro inoltre che l'amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di avviare seri percorsi per queste famiglie, che - ricordiamo - abitano in città da vent'anni. Per coloro che non hanno un permesso di soggiorno e che sono la stragrande maggioranza l'unica soluzione proposta è infatti il rimpatrio. Per l'assessora è come se queste persone non esistessero: donne, uomini e bambini vengono ignorati e cancellati per il solo fatto di non avere un documento. Per chi ha il permesso si indicano prospettive fumose e prive di qualsiasi fondatezza: si parla genericamente di "soluzioni abitative", senza indicare con chiarezza chi deve attivarle, con quali fondi, con quali percorsi e tempi. Alla fin fine, l'unica soluzione per queste persone sarà la strada.

Leggi tutto...
 

esposto Mattonaia: Rassegna stampa

20141107_tirrenosumattonaia.jpg
Leggi tutto...
 

La follia sociale dell'amministrare le città.

Anche a Pisa promuoviamo la mobilitazione lanciata dall’Unione Inquilini contro il provvedimento del Ministro delle infrastrutture Lupi di procedere alla messa all’asta di un milione di case popolari .In questo modo il Governo avvia lo smantellamento completo della presenza di alloggi pubblici per lasciare libero spazio alla speculazione edilizia e al libero mercato, Costringendo gli assegnatari o a indebitarsi per l’acquisto di alloggi senza manutenzioni oppure alla precarietà abitativa visto che il loro alloggio sarebbe comprato da un privato, che se lo è aggiudicato al prezzo d’asta e di mercato.

Il Governo dichiara una vera e propria guerra a tutte e tutti coloro che oggi non riescono a vedere garantito il diritto all’abitare e non tiene conto degli effetti sul milione di famiglie che vivono in case popolari e tantomeno delle 650.000 famiglie collocate nelle graduatorie comunali e alle 70.000 famiglie che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto nel 90% dei casi per morosità .

Leggi tutto...
 

COMUNICATO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DELLA BIGATTIERA

Succede che a pochi kilometri da palazzo Gambacorti circa 120 persone, tra le quali una settantina di bambini, stanno per essere sgomberate dalle loro case. Secondo l’amministrazione comunale, invece, quella della Bigattiera è “una chiusura decisa e programmata da tempo”. La stessa amministrazione comunale che nell’agosto 2013 aveva ricevuto l’approvazione del consiglio comunale di un ordine del giorno che chiedeva il ripristino di acqua, luce e scuolabus per il campo: è passato più di un anno e le promesse non solo non sono state mantenute, ma sono state surclassate dalla volontà di eliminare il “problema” alla base. E allora, adesso, quella che si fa chiamare una forza di centro”sinistra” si è presa l’impegno di togliere a più di 100 persone l’unico posto che hanno per dormire: ma che ne sarà di loro? La confusione sembra essere dilagante: ad alcune famiglie si dice che verranno spedite a casa con un assegno di 200 € (che riceveranno una volta arrivati in Macedonia), ad altre si racconta che verranno mandate in un’altra regione italiana. Ad altre ancora si promettono dei contributi per affittare una casa.

La nostra paura è che nella confusione, i diritti di donne, uomini e bambini verranno calpestati, com'è - d’altro canto – comune in questi 

Leggi tutto...
 

COMUNICATO CONTRO LO SGOMBERO DEL CAMPO BIGATTIERA

Queersquilie!, collettivo femminista queer di Pisa, si unisce alle numerose voci e realtà che si sono schierate contro lo sgombero del 
campo rom della Bigattiera annunciato dall’Amministrazione comunale nei giorni scorsi. Il campo, fatto costruire dalla stessa Amministrazione tra il 2004 ed il 2005, ospita attualmente 15  nuclei familiari (120 persone circa in totale, tra cui 50 bambini) arrivati in Italia in conseguenza dei conflitti che hanno lacerato i Balcani nel corso degli anni ‘90. Le soluzioni proposte dal Comune di Pisa 
si limitano all’offerta di un contributo affitto per coloro che sono in regola coi documenti; a tutt* gli/le altr* non resta che il rimpatrio assistito. 

Leggi tutto...
 

Spesso una soluzione semplice è ingiusta.

Le soluzioni "semplici" non tengono conto della realtà e dei bisogni dei cittadini. Spesso una soluzione semplice è ingiusta.


Ancora una volta, la politica del Comune sui rom assume un solo e unico volto: quello degli sgomberi. 
Come noto, l'insediamento della Bigattiera non è abusivo, ma vivono in condizioni “disumane” circa 120 persone, nella maggior parte dei casi presenti a Pisa e dintorni da decenni,  di cui oltre la metà sono bambini, prive dei più elementari servizi. Luce e acqua sono state tagliate da più di due anni ed inoltre il servizio scuolabus - dopo molte polemiche - non è stato ancora attivato, ma per il quale sono stati sanziati dei fondi di cui on sappiamo l'altra eventuale destinazione.


Leggi tutto...
 

COMUNICATO CONTRO SGOMBERO COMUNITA’ ROM DELLA BIGATTIERA

L’Associazione per la Pace di Pisa, impegnata da più di 5 anni nella costruzione di una cultura di pace e di solidarietà dal basso, partendo in particolare dalle nuove generazioni - bambini, bambine e ragazzi - , ha appreso con preoccupazione dell’imminente sgombero delle famiglie rom del campo della Bigattiera a Pisa.
Ci preoccupa la sorte delle 22 famiglie, la maggior parte delle quali vive ormai da anni in Italia: dove andranno a vivere?
Come mai non è stato possibile arrivare a una soluzione negoziata e dialogata di questo conflitto, ma, al contrario, si cerca di risolvere il problema con la forza di uno sgombero coatto o con la formula più “moderata”, espressa nel concetto di “rimpatrio assistito”?
Pensiamo che le 22 famiglie e i loro bambini non debbano continuare a vivere nella precarietà e insicurezza del campo della Bigattiera, ma siamo convinti che solo con un lungo e paziente lavoro di mediazione che coinvolga i numerosi soggetti interessati (la comunità rom stessa, le istituzioni, i servizi sociali competenti e le associazioni di volontariato) sia possibile trovare una vera soluzione, che garantisca a tutti e tutte i diritti fondamentali di cui ognuno dovrebbe godere: il diritto alla casa, all’istruzione, al cibo, al lavoro.
Respingere donne, uomini e bambini al di fuori del nostro territorio, o del nostro stato, per non avere vicino a noi il problema non è la soluzione!

Leggi tutto...
 

Firma contro le svendite

 

firma.jpg

Anche a Pisa promuoviamo il 6 novembre la mobilitazione lanciata dall’Unione Inquilini contro il provvedimento del Ministro delle infrastrutture Lupi di procedere alla messa all’asta di un milione di case popolari .In questo modo il Governo avvia lo smantellamento completo della presenza di alloggi pubblici per lasciare libero spazio alla speculazione edilizia e al libero mercato, Costringendo gli assegnatari o a indebitarsi per l’acquisto di alloggi senza manutenzioni oppure alla precarietà abitativa visto che il loro alloggio sarebbe comprato da un privato, che se lo è aggiudicato al prezzo d’asta e di mercato.

 

 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 12 di 1016
Joomla SEF URLs by Artio