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Assemblea pubblica dell'altra citta'

Assemblea pubblica dell’Altra Città che R-Esiste in vista della manifestazione del 7 giugno.

Il Progetto Rebeldìa convoca una assemblea cittadina per mercoledì 21 maggio alle ore 21.30 in via Battisti 51/633.

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Sabato 7/6/2008 - Difendi Rebeldía - Appello
manifesto/manifestazione

SABATO 07 06 2008

DIFENDI REBELDIA, L’ALTRA CITTA’ CHE R-ESISTE

MANIFESTAZIONE CITTADINA

Concentramento ore 17:30 Piazza Sant’Antonio - conclusione in Piazza Carrara con concerto degli Assalti Frontali

Materiale di promozione della manifestazione: spot video - banner - Aderisci alla manifestazione!

Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che credono e lavorano quotidianamente perché un’altra città sia veramente possibile.

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Sulla lettera di sfratto

Le lettere di sgombero e le minacce le rimandiamo al mittente: Rebeldìa è una questione politica e non di ordine pubblico.

Chiediamo al Sindaco di ritirare il provvedimento. Il 7 giugno Rebeldìa invade la città con una grande manifestazione

Mercoledì 8 Maggio, senza alcun preavviso, riceviamo una comunicazione dalla CPT, tra l'altro indirizzata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, nella quale si intima al Progetto Rebeldìa di liberare l'area di via Battisti, altrimenti procederanno con lo sgombero coatto dei locali.

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Adesioni alla manifestazione del 7 giugno

Riportiamo i comunicati di adesione all'appello per la manifestazione del 7 giugno.

Leggi l'appello - Per inviare un comunicato di adesione scrivere a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - per aderire personalmente riempire il modulo sotto.

Adesioni delle associazioni giunte fino ad ora: Rifondazione Comunista /SE +++ Giovani Comunisti/Network dei Giovani della Sinistra +++ Rete Radiè Resch +++ Fratelli Dell'uomo - Associazione europea per la solidarietà e la cooperazione internazionale con il Sud del mondo +++ Verdi - Pisa +++ Il Manifesto Firenze e dintorni +++ RDB/CuB Pisa +++ Pisa Pink Tank +++ I Sacchi di Sabbia +++ Il Dragoncello +++ Gruppo Prc alla provincia di Pisa +++ Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma +++ Confederazione COBAS +++ Casa della Donna +++ Center For Inquiry +++ Arcilesbica Pisa +++ Circolo ARCI Caracol +++Agenzia X +++ Circolo Anarchico Vicolo del Tidi +++ Gruppo Anarchico Kronstadt (Volterra) +++ Comunisti Anarchici Pisa +++ Gruppo F. Jagerstatter per la nonviolenza di Pisa +++ Città dei Diritti con Beppe Grillo +++ Cantiere San Bernardo +++ Acquaforte +++ Collettivo antipsichiatrico A.Artaud - Pisa +++ Sinistra Critica +++ Infoxoa +++ Sinistra Per... +++ John Gilbert (Presidente Direttivo FLC-CGIL toscana)

Adesioni personali giunte fino ad ora: Visualizza firme

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Una cartolina per non perdere i punti di riferimento in citta'!

080522_cartolina_difendirebeldia_small.jpgPer non perdere i punti di riferimento in città!

Invia una cartolina al sindaco Filippeschi...

Vorresti andare in vacanza ma non sai cosa il Comune di Pisa ti farà o non ti farà più trovare al tuo ritorno?

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5 ANNI!

5 ANNI! LA REBELDíA NON SI FERMA, LA REBELDíA NON SI SGOMBERA

Difendi Rebeldia, costruisci la città che non c’è

30 Maggio 2008. Rebeldìa compie 5 anni e per noi è una giornata di festa. 5 anni di movimento senza soste in città e non solo, attraversando le grandi lotte da quelle contro la guerra fino a Vicenza, dalle manifestazioni con i migranti contro i cpt alle mayday per rivendicare diritti e reddito. Una storia fatta di occupazioni, di sgomberi, di denunce e di luoghi abbandonati che abbiamo restituito alla città e a tutte e tutti coloro che ci vivono, ci studiano, ci lavorano…ma soprattutto una storia che continua e che cresce sempre più. Centinaia sono le donne e gli uomini che abbiamo incontrato in questi anni e che abbiamo conosciuto, con cui abbiamo imparato a lavorare e cooperare per costruire un’altra città.

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Comunicato Sicurezza

Giro di vite sulla sicurezza in città, lotta all'abusivismo, tolleranza zero contro i campi nomadi abusivi, guerra ai mendicanti in Corso Italia, chiusura anticipata dei negozi gestiti da immigrati: sono questi i rumorosi slogan del nuovo Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, annunciati all'indomani del suo insediamento. Parole che avvicinano l'amministrazione pisana a Comuni come Treviso - dove l'ordinanza antisbandati vorrebbe negare la residenza a chi non ha un lavoro - o Verona, dove il Sindaco cerca di escludere gli immigrati dalle case popolari. E proprio assieme a Treviso e Verona, Filippeschi ha firmato una proposta di "Pacchetto Sicurezza" da sottoporre al Governo, con misure pesantemente restrittive su immigrati, senza fissa dimora, Rom e situazioni di precarietà abitativa...

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IL NAZIFASCISMO VA RIPUDIATO E CONTRASTATO

antifa_southpark.jpg Nuove destre, altri morti, vecchi incubi...questi sono i primi pensieri che vengono in mente all'ennesimo atto di nazifascismo perpetuato a scapito di un inerme passante e ben più scuri sono gli orizzonti che ci attendono.
L'avallo da parte delle nuove istituzioni di destra, che giudicano questo scempio un mero "atto criminale e non politico", che minimizzano l'assassinio di un ragazzo reputando "ben più grave bruciare le bandiere d'Israele", ci lascia stupiti ma colmi di rabbia, increduli ma attenti.
La nostra società ha nell'antifascimo uno dei suoi cardini fondanti e quindi tolleranza, accoglienza, cittadinanza, solidarietà e fratellanza dovrebbero essere i valori comuni.
Oggi vediamo ribaltare questi principi basilari della democrazia con provvedimenti, atteggiamenti e prese di posizione che aizzano alla xenofobia, alla tolleranza zero, all'individualismo più spinto.
Noi diciamo no alla xenofobia, no al razzismo, no al nazifascismo, no alla tolleranza zero e rivendichiamo i capisaldi fondanti di una società costruita sull'antifascismo.
Riportiamo alcuni passi del comunicato degli antifscisti e delle antifasciste veronesi gridando con loro "CONTRO IL FASCISMO ORA E SEMPRE RESISTENZA".

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MayDay008: il primo maggio precario che travolge i confini del futuro!

La precarietà picchia duro, nel lavoro e nella vita. Non è “sfiga”. Non è cosa passeggera. Non è un problema sociale tra gli altri ne’ un titolo di un giornale. Non è semplicemente la perversa proliferazione di contratti atipici ne’ un dazio che le giovani generazioni sono costrette a pagare per entrare nel mercato del lavoro.
È il modo contemporaneo di produrre la ricchezza, di sfruttare il lavoro, di asservire ogni stilla della nostra vita al profitto delle imprese. La precarizzazione è la crisi della rappresentanza politica e sindacale del lavoro e nel sociale, e segna un punto sulla linea del tempo rispetto al quale non si può tornare indietro. È il punto da cui è necessario ripensare e sperimentare nuove forme e strategie di lotta; contro lo sfruttamento, le gerarchie e le povertà. Una lotta che parli chiaro e a voce alta, perché ricca di tutto ciò che la precarizzazione nega e riduce al silenzio.

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Comunicato Emergency
Emergency Life Support for Civilian War Victims è una organizzazione non governativa italiana che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle vittime civili delle guerre.

Uno degli obiettivi principali dell’associazione è quella di portare assistenza di alto livello sia sul piano chirurgico che medico che riabilitativo alle vittime dei conflitti di oggi. Oggi la maggioranza delle guerre vede i civili non combattenti rappresentare il 90% delle vittime finali del conflitto. Per portare assistenza a questa enorme massa di persone Emergency progetta, costruisce e gestisce centri medico-chirurgici gratuiti in zona di guerra, attualmente l’associazione è presente con i suoi ospedali in Afganistan, Cambogia, Sierra Leone, Sudan mentre in Iraq opera un centro di riabilitazione produzione protesi.

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APPELLO CANAPISA'008 MANIFESTAZIONE ANTIPROIBIZIONISTA
Canapisa 008
Il fallimento del proibizionismo è sotto gli occhi di tutti.
L'assunzione di sostanze che modificano la coscienza è un fatto che accomuna gli esseri umani di tutti tempi, luoghi e culture. Nel corso del tempo è stato proibito l'uso di alcune di queste sostanze, dando vita a tutta una serie conflitti ai quali i governi hanno risposto con sempre maggiore repressione. Nasce così il problema droga. Sono state promulgate leggi e istituiti imponenti apparati repressivi, per affrontare la questione a livello globale, che hanno dichiarato la guerra alla droga.
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L’Altra campagna per “La città che non c’è”
Altra CampagnaMarzo­-Aprile 2008:

L’Altra campagna

per “La città che non c’è”
del Progetto Rebeldía
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