[Radiodimassa] Libia uno stato work in progress

22 novembre 2011 – 21:28 -

Ascoltiamo la testimonianza di Manolo un compagno partito per la Libia, uno stato che in questi mesi sta cercando di ricostruire la democrazia.  Con la caduta di Gheddafi nuovi orizzonti, nuove strategie.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Share Button

Tags: , , ,
Posted in notizie, radio | No Comments »

Parte FRESK (Frequenza L.O.S.K.A.) puntata 0

28 marzo 2011 – 17:05 -

Parte domani sera la trasmissione FRESK (Frequenza L.O.S.K.A.).
FRESK uno spazio dove dare adito a dubbi, uno spazio di informazione un luogo aperto per raccogliere informazioni e costituire una mappa  per  la “presa di coscienza”.

In diretta dalle ore 20:30 e per tutti i martedì sera torneranno in onda e sulle frequenze di Radiodimassa le voci di Radioazioni.

In questa puntata zero si parlerà di crisi rifiuti e elezioni amministrative a Napoli, di Maghreb in rivolta e della guerra in LIbia, di migranti e del progetto lager a Lampedusa e nella rubrica cultura e sport del progetto di integrazione interculturale Afronapoli United. In studio ospiti dalla Tunisia e da Lampedusa.

per contattarci in diretta telefonaci su skype  contatto: frequenza.loska


Share Button

Tags: , , , , , ,
Posted in radio | No Comments »

Interviste dal presidio contro la guerra!

24 marzo 2011 – 20:44 -

Oggi a napoli 24 marzo 2011 si è tenuto un presidio contro la guerra fuori l’aereporto militare a Capodichino. Abbiamo raccolto alcune testimonianze preziose.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Share Button

Tags: , , , ,
Posted in notizie, radio | 1 Comment »

Corrispondenze con la Libia

24 febbraio 2011 – 10:13 -

Corrispondenza con Ilaria, arabista e dipendente italiana di una società in Libia, ritornata da Tripoli venerdi scorso, subito dopo la “prima giornata della collera”. Una lunga intervista sulla situazione di panico dei lavoratori stranieri attualmente ancora in Libia e poi sulla rivolta e sulla tragedia del popolo libico sotto la violenta repressione del regime di Gheddafi.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Share Button

Tags: , , , ,
Posted in notizie, radio | 2 Comments »

[Radiodimassa] La Libia delle libertà

7 luglio 2010 – 15:55 -

GIOVEDI’ 8 LUGLIO

“L’UMANITA’ NON E’ UNA MERCE”

SIT-IN PIAZZA BELLINI

ORE 19:00

CONTRO LE POLITICHE DEL RESPINGIMENTO, PER IL DIRITTO DI ASILO DI TUTTI I MIGRANTI DETENUTI IN CONDIZIONI DISUMANE NELLE CARCERI LIBICHE, PER LA SCARCERAZIONE E PROTEZIONE DEI 250 ERITREI A RISCHIO DI DEPORTAZIONE E LAVORI FORZATI IN LIBIA!

Si è verificato lunedì scorso a Misurata, in Libia, l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di centinaia di richiedenti asilo: una repressione violentissima con decine di feriti gravi e con l’iniziale dispersione di un gruppo di eritrei in altri centri di detenzione segreti che la Libia ha aperto grazie al sostegno politico e finanziario italiano. Sconcertante a questo proposito la dichiarazione di Margherita Boniver, inviata del ministro Frattini  per le emergenze umanitarie, che nega che ci siano responsabilità italiane nel respingimento dei 250 eritrei che da giorni  denunciano maltrattementi e torture facendo appello all’Italia e all’Europa  affinchè vengano riconosciuti come rifugiati politici. (leggi la testimonianza di un cittadino eritreo)

Al momento si sa che il gruppo di eritrei è da 8 giorni rinchiuso nel carcere di Brak, (nel sud del paese) in condizioni disumane e che la Libia ha annunciato la loro “liberazione” in cambio di “lavoro socialmente utile in diverse Shabie (comuni) della Libia”. Lavoro forzato, dunque, e “librazione” assume a questo punto una connotazione del tutto particolare. Rispettare un governo come quello di Gheddafi è l’invito dell’inviata del governo, laddove in gioco sono le vite di donne e uomini che fuggono dalla guerra e dalla fame e trovano un terreno di respingimenti, torture, violenze e uccisioni gratuite. Del resto, se è il “popolo delle libertà” ad insegnare alla Libia che intendiamo con quel termine, la concessione non ci stupisce!

Read more »

Share Button

Tags: , ,
Posted in immigrazione | No Comments »