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Apprendiamo dai media main stream che in Iran oggi 9 febbraio un gruppo: a detta del ministro degli esteri Frattini di “milizie paramilitari” ha assaltato con lancio di pietre l’ambasciata italiana a Theran.
Dalle informazioni arrivate sempre dai media filopadronali, apprendiamo anche che questo “manipolo di paramilitari” travestiti da civili, gridavano a morte Silvio Berlusconi a morte l’Italia. L’intervento della polizia iraniana, ha spiegato Frattini, ha «scongiurato l’assalto vero e proprio». Grazie a questo, «non ci sono danni seri». Fonti diplomatiche italiane precisano però che si è trattato di «una manifestazione ostile» e non di un tentato assalto.
Quello che però sembra stato opportunamente omesso è che i miliziani basiji cioè gli organizzatori della protesta sono i volontari religiosi che costituiscono una temuta milizia popolare della Repubblica islamica; e quello che oltretutto è stato omesso è che il nostro presidente del consiglio Silvio Berlusoni il 2 febbraio durante la sua visita in Israele, parlando dell’Iran ha dichiarato che “ è uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato”. Come ricorda il quotidiano israeliano Haaretz, non è la prima volta che il Cavaliere paragona il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ad Adolf Hitler. In particolare, il giornale cita una frase del premier: “Dobbiamo vigilare, abbiamo già avuto un pazzo simile nella storia”…
La notizia quindi dopo finalmente un’interpretazione allargata sembra finalmente capirsi.
Oggi in Iran manifestanti religiosi basiji hanno organizzato una dura protesta fuori l’ambasciata
“Uccidete e venite uccisi in una partita di scacchi il cui re non siete voi ma coloro che da voi prendono ricchezza facendovi mangiare l’uno con l’altro fin quando nessuno potrà fare scacco e ci sarà una sola pedina sulla scacchiera. E non sarete voi. Quello che divorate qui lo sputate altrove, lontano, facendo come le uccelle che vomitano il cibo nella bocca dei pulcini. Ma non sono pulcini quelli che imbeccate ma avvoltoi e voi non siete uccelle ma bufali pronti a distruggesi in un luogo dove sangue e potere sono i termini della vittoria. È giunto il tempo che smettiamo di essere Gomorra.”
LA REGISTRAZIONE SARA’ ANCHE STREMMATA LUNEDI’ ALLE 18 DOPO GLI EMERITI !!! NON MANCATE E’ IMPORTANTE !!!
Nelle giornate che hanno preceduto il 40esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, avevamo espresso in maniera decisa la necessità di declinare la pratica antifascista in maniera più ragionata, attraverso un’analisi che tenesse conto anche di quanto su questo terreno il movimento di classe aveva prodotto nelle diverse realtà della nostra penisola. Il 12 dicembre 2009 ha dunque rappresentato, oltre che la simbolica ricorrenza della manovra stragista dello Stato, anche un momento di riflessione rispetto alle nuove articolazioni del neofascismo.
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