Stessa spiaggia stesso mare a mostrar le chiappe chiare.... Come al solito le chiappe al vento sono le nostre, sulle spiagge e sulle montagne d'italia...
Partenze improbabili nei luoghi cult del disagio, a spiaggiarci con le nostre amate comitive di "pazzarielli" , o sui monti a rincorrere ragazzi che schiodano e si celano nella boscaglia come moderni Rambo di comunità. Al lavoro 24h su 24h senza diritti e senza euque retribuzioni. Al diavolo il massimo delle 5 notti mensili e delle 100 ore di strordinario annue (problema che non si pone nel caso in cui non vengano pagati straordinari). Notti Passive passate in piedi sui cornicioni delle case vacanza cercando di disarmare un agguerrito frugoletto che vuole scagliare dalla sua finestra palloncini d'acqua surgelati... e tante altre cose ancora... Vi invitiamo a raccontare tramite video e racconti Brevi le vostre vacanze da operator... Presenteremo i lavori e pubblicheremo una raccolta a ottobre nel corso dell'iniziativa "MATERIALI RESILIENTI" che stiamo costruendo!!!
Per video e foto usa la Mail:
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Com'è nella nostria indole cogliamo l'occasione per una pillola di autotutela tratta dal contratto integrativo territoriale:
5. ATTIVITA’ DI SOGGIORNO Per attività di soggiorno s’intende una prestazione di lavoro eseguita fuori sede con obbligo di soggiorno e permanenza notturna conseguente ad un’esplicita richiesta della Cooperativa. L’eventuale richiesta della Cooperativa di incarico per un’attività di soggiorno non potrà essere vincolante ed è, pertanto, condizionata alla disponibilità ed al consenso dell’addetto o addetta interessata. Alle addette e agli addetti impiegati in attività di soggiorno spetta: • la normale retribuzione ordinaria per ogni giorno di prestazione riferita all’orario di lavoro settimanale; un’indennità giornaliera di reperibilità per ogni giorno di soggiorno pari a € 25; • nel caso in cui, per esigenze di servizio, la reperibilità dovesse convertirsi in servizio • effettivo, le ore lavorate verranno computate come ore straordinarie e retribuite come previsto dall’art 53 del CCNL
Il Contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali è stato rinnovato nel 2008 per quanto concerne la componente delle retribuzioni e dell'inquadramento lavorativo. La rimanente parte Normativa non è stata rinnovata ed è uguale a quella presente nel CCNL valido sino al 2005.
Segua la rimanente parte normativa non aggiornata. RIBADISCO Livelli e retribuzioni di quanto segue non sono più validi fa fede il RINNOVO 2008
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori delle Cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo
VERBALE DI ACCORDO
ANCST-LEGACOOP, Federsolidarietà-Confcooperative, AGCI Solidarietà e Funzione Pubblica-CGIL, F.P.S.-CISL, FISASCAT-CISL, UIL FPL hanno raggiunto, in data odierna, l'intesa sull'allegata ipotesi di rinnovo contenente le modifiche del CCNL 8/06/00 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo-Cooperative Sociali.
L'inchiesta sul lavoro sociale Voci e volti del welfare invisibile ha coinvolto oltre 2700 operatori sociali, sia del terzo settore (85% del campione) sia del pubblico, in tutta Italia. Nessuna altra indagine sulle condizioni di lavoro nell'ambito delle politiche sociali, nel nostro paese, ha avuto un campione così vasto. L'inchiesta conferma, da una parte, le difficoltà che gli operatori vivono rispetto alla propria situazione lavorativa ' dai bassi salari ai contratti precari ma anche la grande motivazione che continua ad animare il loro lavoro, così come la soddisfazione rispetto alla propria organizzazione. Infatti, il principale responsabile dei problemi relativi alla condizione lavorativa è individuato nelle amministrazioni pubbliche e solo in parte nel terzo settore.
Il 15 giugno esce sul sito Repubblica.it un curioso ed interessantissimo articolo dal titolo On line la rivolta degli stagisti "Sempre di più con meno contratti". L’articolo fa riferimento ad una delle note dolenti del mercato del lavoro italiano: i contratti atipici, per la precisione lo stage. In realtà lo stage non è tecnicamente assimilabile ad una forma contrattuale di lavoro intesa in senso stretto (lo stage è regolamentato dall’articolo 18 della legge 196/97 e dal dl n. 142 del 25/03/98), ), ma ad una forma di tirocinio, di esperienza temporanea che lo stagista intraprende per fare la sua prima conoscenza del mondo del lavoro.