DOCUMENTI E CONTRIBUTI

> Contributo delle Wages Due Lesbians (Lesbiche per il Salario Dovuto)

> Partecipazione di Piero Montana del Centro d' Arte e Cultura gay di Bagheria (Palermo)

> Partecipazione di CGIL (Catania), ANPI (Catania), ARCI (Catania), Comunisti Italiani (Catania), FGCI (Catania), PRC (Catania), Sinistra giovanile (Catania)

> Ultimo volantino Facciamo Breccia

> Comunicato stampa 28/8/2006

> Volantino Open Mind

> Volantino Catania Antifascista

> Lettera aperta a Paola dalle compagne lesbiche di Facciamo Breccia

> Lettere aperta a Paola e ai compagni di Bologna da Azione Gay e Lesbica - Firenze

> Documento di Antagonismogay

> Il fascismo uccide la vita

> Comunicato stampa del Circolo Pink di Verona

> Comunicato stampa del Foro Democratico



A Catania, per esserti vicine
Lettera aperta a Paola

Cara Paola, la violenza che ti hanno inferto ci ferisce profondamente come donne e come lesbiche. Abbiamo saputo che, in seguito a ciò che ti e' accaduto, a Viareggio ci sara' un corteo contro lčomofobia. Noi non saremo a quel corteo, ma allč"Orgoglioso antifascismo" di Catania e riteniamo importante spiegarti le ragioni della nostra scelta.
La manifestazione di Catania e' stata indetta allčinizio di luglio per rispondere allčaggressione omofobica contro il Pride catanese da parte degli squadristi di Forza Nuova, quella stessa formazione politica che per questčestate aveva dichiarato guerra alla comunita' lgt che frequenta Torre del Lago. "Vento dellčest" era la dichiarazione di guerra lanciata dal loro sito, con un chiaro richiamo alle aggressioni violente che i Pride avevano subito nellčEst europeo.
La violenza che ti hanno inferto e' il prodotto diretto di questa guerra dichiarata a chiare lettere, perche' tali affermazioni omofobiche, come anche quelle vaticane, creano un clima di odio che legittima le peggiori violenze contro le donne, lesbiche e non, e contro tutte le soggettività lgt.
Per due mesi abbiamo lavorato per costruire una manifestazione che fosse il punto di partenza di una risposta organizzata e duratura nei confronti di questo clima sempre più feroce, perche' sappiamo bene che non basta un corteo. Come donne e come lesbiche siamo consapevoli che bisogna lavorare soprattutto per prevenire queste efferatezze, e per prevenirle bisogna cambiare il clima culturale e sociale: si tratta di un lavoro lungo ma che non si puo' piu' rimandare.
Nel 2004 unčaltra donna, Sara, era stata violentata perche' lesbica, e proprio pochi giorni fa lčinchiesta su questo stupro e' stata archiviata definitivamente, con un nulla di fatto, dimostrandoci, ancora una volta, che non sono ne' la polizia ne' la magistratura a darci delle garanzie. Siamo noi stesse che dobbiamo prendere in mano la situazione in prima persona, autodeterminarci e non delegare al potere maschile.
Saremmo volute essere fisicamente al tuo fianco per urlare "Mai piu'!", se il corteo di Viareggio fosse stato organizzato in unčaltra data, non sovrapponendosi a "Orgoglioso antifascismo". Questa impossibilita', pero', non scalfisce minimamente la vicinanza che sentiamo con te e di cui porteremo testimonianza a Catania.

Le compagne lesbiche di "Orgoglioso antifascismo"

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Lettera aperta a Paola e ai compagni di Bologna

Come lesbiche e gay di Azione Gay e Lesbica Firenze ci riconosciamo pienamente nelle parole delle compagne lesbiche di "Orgoglioso Antifascismo".
Cara Paola, forse qualcuno/a/* di noi, impossibilitato/a/* a partecipare al corteo di Catania sara' presente a Viareggio, ma in generale Azione Gay e Lesbica sara' presente a Catania per testimoniare anche cosa e' successo a Torre del Lago, per affermare il nostro "BASTA!" alla violenza misogina, omofobica, lesbofobica, transfobica. E insieme siamo accanto ai compagni di Bologna aggrediti qualche giorno fa, abbracciamo loro e Paola, e speriamo che nel prossimo futuro (stati generali del movimento?) differenti associazioni, gruppi e comitati glbtq siano in grado di confrontarsi realisticamente sullo stato delle cose, sulle vecchie-nuove strategie omofobiche che cercano di ricacciarci nel pantano del silenzio, dell'invisibilita', della negazione di noi stessi/e/* da cui siamo appena riusciti/e/* ad emergere. Nel momento in cui cominciamo ad essere visibili possiamo diventare bersagli, ma e' proprio questo il momento di affermare con piu' forza e chiarezza il nostro no al fascismo, all'omofobia e al razzismo.
Ancora un abbraccio.

Azione Gay e Lesbica Firenze

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I RESPONSABILI DELLE AGGRESSIONI A LESBICHE, GAY, TRANS, DONNE

L'aggressione di mercoledi' notte ai danni di due ragazzi omosessuali ci colpisce direttamente e ci spinge a denunciare ancora una volta il generale clima di aggressione culturale, politica e sociale contro le diversita' (persone GBLTQ in primo luogo).

A prescindere dal contesto in cui matura questo ennesimo episodio violento ritroviamo RESPONSABILITA' POLITICHE GRAVI IN CHI DA ANNI DIFFONDE UNA CULTURA OMOFOBICA E OSTILE ALL'AUTODETERMINAZIONE DI DONNE, LESBICHE, GAY, TRANS ECC.
Sono queste le destre vecchie e nuove e le gerarchie della chiesa cattolica (solo ultime le dichiarazioni del vescovo di Bologna "la violenza e' cugina della trasgressione"), che costruiscono un contesto di ostilita' e pregiudizio che ha legittimato e armato le mani degli aggressori, siano essi neofascisti organizzati, come a Catania o Torre del Lago, o singole individualita'.

Per questo indiciamo per OGGI VENERDI' 8 SETTEMBRE UN PRESIDIO DI SOLIDARIETA' ALLE 18.00 IN P.ZA DEL NETTUNO A BOLOGNA e invitiamo a PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI CATANIA 'ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO' DEL PROSSIMO 16 SETTEMBRE e alla mobilitazione in Versilia.

antagonismogay

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IL FASCISMO UCCIDE LA VITA

Un'efferata aggressione fascista ha ucciso un'altra vita.
I gruppi e le soggettivita' antifasciste lesbiche, gay, trans, etero che organizzano e promuovono il corteo 'Orgoglioso antifascismo' di Catania esprimono la loro piu' calorosa solidarieta' e vicinanza a compagne e compagni dell'Acrobax, a familiari e amici di Renato.
L'indifferenza e' fra i principali complici della logica squadrista e assassina che continua a minacciare e a stroncare giovani vite, ieri come oggi. La nostra lotta e' anche lotta contro l'indifferenza e contro una cultura connivente che lavora da tempo per smantellare i valori della Resistenza antifascista. Questo porteremo in piazza a Catania il 16 settembre, per affermare la vita e l'autodeterminazione, con Renato nel cuore.

Comitato Catania antifascista
Coordinamento Facciamo breccia

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