OndaCatanese - Il blog/giornale della redazione

Movimenti studenteschi dal mondo

12 dicembre 2008

Alexis è vivo e lotta insieme a noi.

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Atene. Quartiere universitario Exarchia. Giorno 6 dicembre. Alexis è stato ucciso da un colpo di pistola sparato dai reparti speciali di polizia durante la dura repressione di una manifestazione studentesca.

Non possiamo che cominciare volgendo il nostro pensiero a lui, ai ragazzi e lavoratori che in Grecia, e ovunque, continuano a lottare, a chi ha perso la vita manifestando le proprie idee, a Carlo.

Catania. 11 dicembre. Il movimento studentesco, in risposta ai terribili fatti di Atene, ha occupato simbolicamente il consolato greco in viale Ionio, per esprimere massima solidarietà a chi, ancora in queste ore, lotta per i propri diritti e viene brutalmente represso. (continua…)

Caso Farmacia e sicurezza universitaria

INIZIA LA REAZIONE

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04/12/08 – Assemblea Interfacoltà – Aula Magna del dip. di Fisica

Giovedì in un’assemblea indetta da Cittadella in Lotta si parla di morti.

Dal Caso Farmacia, immediatamente si delinea quello che potrebbe diventare il Caso Cittadella: “Nel dipartimento di Matematica si sviluppa l’11% di rischio tumori a fronte del’1,8 % della media italiana.”, fa presente Francesco Marino, studente di Farmacia. “Secondo il Censis la facoltà di Farmacia in tema di sicurezza risulta ultima. Sostanze tossiche maneggiate senza alcuna precauzione. Dispositivi, per la conservazione di tali sostanze, fatiscenti.” (continua…)

Riforma Gelmini

4 dicembre 2008

PRIVATO= PROFITTO= EFFICIENZA ?!?

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Nessun vento è favorevole per un marinaio che non sa dove andare, scriveva Seneca. Ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa, completa all’inizio del secolo uno scrittore austriaco.

È così che spesso noi ci sentiamo. Forti pionieri nel mare del sapere, cui basta poco per andare avanti. Eppure tremendamente sottovalutati dai nostri governi, che nella logica Privato=Profitto=Efficienza, proclamano la privatizzazione delle università, attraverso quelle che vengono definite Fondazioni Universitarie. Se infatti l’università costa, paragonabile ad un buco nero che assorbe e non rilascia nulla, cosa rimane da fare allo stato? Basta liberarsi dell’amministrazione delle università e lasciarlo in altre mani, a qualsiasi conseguenza. (continua…)

Come nasce un'Onda..

Come l’Onda di Hokusai.

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Catturare un’onda tramite una descrizione precisa è un’impresa assai ardua: neanche il tempo di parlarne, ed ha già cambiato forma.

Geniale è il pittore Hokusai che ne sublima il movimento, e che attraverso i suoi tratti delinea il soggetto al quale ha dedicato tutta la sua arte: il Monte Fuji.

“Noi la crisi non la paghiamo” è stato l’ossessivo grido delle manifestazioni, come un atto liberatorio per far sentire che ora siamo davvero stanchi.

Lui, Fra’ Inteso, ha acceso la miccia, grazie al prezioso aiuto di Beata Ignoranza, sottovalutando forse la diretta reazione, pensando di averci già addormentato tutti con veline e famosi; noi abbiamo cominciato a documentarci, confrontarci, freneticamente muoverci, con un entusiasmo che ci ha permesso di cancellare la stanchezza e di continuare a lavorare per diventare sempre di più, sempre più rumorosi. (continua…)

Caso Farmacia e sicurezza universitaria

Memoriale di un Ricercatore.

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DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ SVOLTA DURANTE IL CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE FARMACEUTICHE DAL DOTT. EMANUELE PATANE’

Con la presente descrivo un dannoso e ignobile smaltimento di rifiuti tossici e l’utilizzo di sostanze e reattivi chimici potenzialmente tossici e nocivi in un edificio non idoneo a tale scopo e sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza.

Ho conseguito la laurea in Farmacia il 19 luglio 1999 con voti 110 su 110 e lode, e ho conseguito l’idoneità all’esercizio della professione di farmacista nella seconda sessione dell’anno 1999. Ho frequentato il corso di dottorato di ricerca in Scienze Farmaceutiche di durata triennale, novembre 1999-ottobre 2002, presso il dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Catania. Il titolo di dottore di ricerca è stato da me conseguito giorno 8 marzo 2003.

In breve narro l’accaduto che mi coinvolge purtroppo in prima persona.

Durante il corso di dottorato mi sono occupato di sintesi chimica in laboratorio mediante l’utilizzo di opportuni reagenti chimici. Ho iniziato a lavorare in laboratorio nell’aprile del 2000. Mi hanno diagnosticato un tumore nel polmone destro nel luglio 2002. Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio, per tutta l’intera settimana escluso il sabato.

Il laboratorio è un locale di circa 120 metri quadri. Il laboratorio è dotato di tre porte che immettono verso l’esterno e di una porta che immette in un corridoio ed anche da tre finestre non apribili, che sono state sostituite con delle finestre nuove ed apribili all’incirca nel febbraio del 2002.

Nel laboratorio non vi è un sistema di aspirazione e filtrazione idoneo, infatti si avvertivano sempre odori sgradevoli, tossici e molto fastidiosi, spesso eravamo costretti ad aprire le porte in modo da far ventilare l’ambiente.

Nel laboratorio c’erano due cappe di aspirazione antiquate che non aspiravano in modo sufficiente e adeguato. Quindi lavorare sotto le cappe di aspirazione era lo stesso che lavorare al di fuori di esse. Infatti una di queste cappe subito dopo la diagnosi della mia malattia, cioè circa nel luglio 2002, è stata sostituita con una nuova e quindi funzionante.

Le sostanze chimiche, i reattivi ed i solventi erano conservati nel laboratorio sulle mensole, sui banconi, in un armadio sprovvisto di un sistema di aspirazione e dentro due frigoriferi (per uso domestico) anch’essi non dotati di un sistema di aspirazione e filtrazione. Questi frigoriferi sono tutti arrugginiti ed in vicinanza di essi si avverte un odore sgradevole e nauseante, che diventa molto più intenso quando vengono aperti. In un frigorifero vi erano inoltre sostanze altamente radioattive identificate da alcuni ispettori, che sono state rimosse e isolate in camera calda qualche mese dopo la diagnosi del mio tumore.

In laboratorio le reazioni chimiche e tutte le altre operazioni che ne conseguono, come operazioni di separazione (come cromatografie), filtrazione, miscelamento di sostanze chimiche, concentrazione di solventi (mediante rotavapor) ecc…venivano effettuate utilizzando: acetato d’etile, cloroformio, acetonitrile, diclorometano, trietil-ammina, cloroetil-isocianato, metanolo, cicloesano, n-esano, benzene, toluene e molte altre. (continua…)