DESTRA : PARLANO I LEADER DI FORZA NUOVA
Piccoli Haider crescono - Oltre alle croci celtiche,
negli stadi porteranno bandiere austriache.
Obiettivo: fare concorrenza ad An. Fin dalle prossime regionali


di Giancarlo Dotto

Esiste una strategia neofascista di occupazione degli stadi? A parte sacche residue fedeli alla sinistra, l'immaginario delle curve è tutto sbilanciato a destra, da quella istituzionale di Fini a quella estrema di Forza Nuova, il movimento politico fondato nel '97 da Roberto Fiore e Massimo Morsello, ex latitanti a Londra (condannati e ricercati per costituzione di banda armata). Rispettivamente ideologo e figura carismatica del movimento che si ispira a Mussolini e a Codreanu (leader fascista rumeno degli anni '30), i due sono finiti più volte nel mirino dei tabloid inglesi (è ancora in corso un'inchiesta a puntate del "Mail Sunday"). Oggetto di tanta attenzione, la loro chiacchierata Meeting Point, un'agenzia di viaggi e collocamento per italiani all'estero che fattura miliardi, decine di filiali in tutta Europa e un patrimonio immobiliare difficile da calcolare. Scontata la condanna, Massimo Morsello fa la spola tra Londra e Roma e si divide tra politica, musica ("Vorrei diventare il De Gregori nero" si è presentato con il suo primo cd, dedicato ai camerati morti negli anni di piombo) e ospedali, da due anni in terapia chemioterapica per un tumore ("Secondo i medici inglesi sarei già dovuto essere morto, ma sto vendendo cara la pelle").

Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, percorre l'Italia a passo di carica, impegnato in una frenetica campagna elettorale. Obiettivo: togliere consensi nell'area giovanile a Rauti e a Fini. Nel momento in cui il segretario di An dichiara di non aver nulla da spartire con Haider, Fiore non nasconde l'ambizione di diventare l'Haider di casa nostra e da Londra organizza la manifestazione a favore del leader populista della Carinzia, culminata nei recenti scontri di piazza a Roma. "Stiamo organizzando per aprile a Bologna un convegno con le forze nazionaliste europee: con Haider e Le Pen", rivela Fiore, il profeta della "Vox populi, vox dei" che, con i suoi sette figli, dà il buon esempio agli italiani che non vogliono più procreare e consegnano così la nazione allo straniero.

"Noi, i grandi burattinai di quanto accade nelle curve? Falso", nega Fiore. "Del resto, siamo abituati a sentirci attribuire di tutto. Vuole sapere come si autofinanzia in gran parte Forza Nuova? Con le querele che facciamo ai giornali. Centinaia di milioni già entrati nelle nostre casse. Ci hanno dato la paternità di qualsiasi mostro turbi di volta in volta la loro coscienza, dalla strage di Bologna alle imprese di naziskin e skinheads. E ora gli ultras degli stadi. Sia chiaro, noi non siamo i loro padri, ma siamo disposti ad adottarli. Lo stadio è un aspetto del tessuto sociale in cui facciamo lavoro politico. Ci fa piacere essere un riferimento per questi ragazzi. La sinistra, ma anche la cosiddetta destra di Fini, li tratta come reietti sociali, tutt'al più da ammaestrare. Noi cerchiamo di dare radice e valori alla loro protesta, spesso confusa e velleitaria".

"Uccidete il soldato Ryan", una testimonianza filoserba spuntata all'Olimpico all'epoca del conflitto nel Kosovo, l'unico striscione di cui quelli di Forza Nuova si assumono la paternità. "Ma siamo pronti a nuove iniziative. Pensiamo di far entrare negli stadi le bandiere austriache. Come si comporteranno i questurini? Considereranno reato sventolare una bandiera?", si domanda Morsello, che guarda con ostilità l'afflato tra gli Irriducibili della nord, la Lazio e An, nella persona del deputato Martini.

È in ballo il controllo del malessere giovanile. Gli stadi fanno gola e Forza Nuova è da sempre molto attenta a tutte le manifestazioni dello scontento di destra. "Il codice genetico è lo stesso", spiega Morsello. "I ragazzi allo stadio cercano l'identità, l'appartenenza, i valori familiari della solidarietà, non ne possono più del politicamente corretto e non vogliono far parte della melassa globalizzata. Sono gli stessi che nelle strade ci fermano e ci chiedono di iscriversi. Un tempo non saremmo potuti entrare nelle borgate, oggi sono tutti dalla nostra parte. Svastica e celtica hanno rimpiazzato falce e martello, anche se ci tengo a dire che noi ci riconosciamo nel simbolo cristiano della celtica e non in quello pagano della svastica".

Cinquanta sedi in tutta Italia, quasi raddoppiate negli ultimi due mesi, duemila attivisti, ventimila abbonati a "Foglio di lotta", numero imprecisato di simpatizzanti in tutta Italia. Dice Fiore: "Un successo travolgente. Apro una sede nuova ogni due, tre giorni. Puntiamo al mezzo milione di voti nelle prossime regionali e a toccare anche il tre per cento in regioni come Basilicata, Puglia e Campania. Le nostre informazioni prevedono il crollo verticale di An e la fine dell'Msi, suicida per la sua scelta di desistenza a favore del Polo". Nel loro sito Internet (http://www.%20forzanuova.org/) è possibile leggere i passaggi fondamentali del programma: "Siamo fascisti dichiarati", dice Morsello, che considera l'omosessualità una malattia deviante. "I nostri obiettivi prioritari sono l'incremento demografico, la lotta all'aborto, il ritorno alle corporazioni dei mestieri e il rimpatrio umano degli immigrati. Che cosa intendiamo per rimpatrio umano? Creare nel loro luogo di provenienza le condizioni per una vita dignitosa. Non prendiamo nemmeno in considerazione l'argomento clandestini". "Si tratterebbe in fondo di tornare a certi aspetti del tanto vituperato colonialismo europeo", rinforza il concetto Fiore: "Il punto vitale per la sopravvivenza della nazione è l'abolizione immediata di tutte le leggi e pratiche abortive. Posso svelare che abbiamo raggiunto un accordo trasversale con altre forze politiche e, dopo le regionali, faremo partire la raccolta di firme per i referendum sull'aborto e sull'immigrazione. L'eventuale ricorso alla violenza e al terrorismo? Lo escludo. Ci basterà la forza delle nostre idee. Se l'accanimento delle questure ce lo permetterà, vogliamo restituire l'onore agli italiani. Che cosa intendo per onore? L'essere fedeli a se stessi, alle proprie radici e al proprio mandato divino. Un esempio? Non dover chiedere scusa al mondo per essere stati fascisti".

Deliri, farneticazioni, fuga dalla realtà? Quello di Fiore e di Morsello resta un esempio quasi unico di combinazione tra valori e marketing politico, slanci ideali e affare spregiudicato. Tante le iniziative. Quintali di frutta, verdura ma anche vino e pasta raccolti in grandi quantità dai contadini italiani e venduti nei mercati londinesi con il marchio "Compra italiano", l'organizzazione di colonie gratuite per nullatenenti e ora anche un villaggio diroccato nei pressi di Valencia, raso al suolo e ricostruito. "Una centrale clandestina della destra eversiva", "una città nera nel cuore della Spagna", hanno denunciato i giornali spagnoli, a partire da "El País" che gli ha dedicato pagine e titoli. "Ma quale clandestina! Noi agiamo alla luce del sole. Abbiamo acquistato e stiamo ricostruendo quel villaggio nel quale la gente vivrà secondo i nostri modelli di vita. Un esempio? Le nostre banche non faranno usura. Una sorta di esperienza pilota da replicare altrove". Il sarcasmo di Morsello: "Un delirio il nostro? Io dico di stare attenti a tutti voi giornalisti e intellettuali che pretendete di azzerare il fenomeno con questi esorcismi di parola. Allo stesso modo liquidando con un antifascismo di maniera, se non isterico, quelle degli stadi come manifestazioni di "deficienti" o "analfabeti". I giovani possono essere più confusi ma sono anche più puri, avvertono visceralmente la disperazione della politica italiana. La sinistra li demonizza, noi gli diamo cittadinanza".

L'Espresso 17 febbraio 2000