Non dimenticando che le armi esportate nei paesi “occidentali” vengono comunque utilizzate in zone di guerra: l’attuale conflitto Afgano ne é la prova evidente; paesi come la Germania, gli USA, l’Inghilterra e tutti i paesi Nato, sono tra i principali acquirenti di armi svizzere. La Svizzera così si macchia le mani di sangue e dimostra per l’ennesima volta che la tanto decantata “tradizione di neutralità” non è che mera apparenza.
Con questa azione vogliamo evidenziare l’atteggiamento schizofrenico e ipocrita adottato dalla confederazione che da una parte finanzia progetti di ricostruzione in zone colpite dai maggiori conflitti in atto e dall’altra esporta armi a quegli stessi paesi.
L’unica vera motivazione per continuare questo indegno mercato è l’incessante turbinio di soldi che genera questo insano processo di distruzione e ricostruzione, unitamente alla smania di potere, dominio e controllo.

Tutto questo grava sulla popolazione civile inerme inutilmente sterminata da secoli di colonialismo, espropri e soprusi.

I soldi guadagnati con questo traffico portano il peso di sogni, speranze, occhi, anime e vite deliberatamente stroncate a scopo di lucro. Oggi tutti siamo consapevoli della brutalità di questo sistema. Pensiamo che non é tramite l’imposizione e la vendita della guerra che si risolvano i problemi. Solamente con azioni civili di disobbedienza, di rifiuto e d’opposizione, cominciando ad eliminare ogni complicità di produzione ed esportazione di materiale bellico che la guerra necessita, si potrà cambiare lo stato di violenza permanente che subiamo quotidianamente.

Crediamo che le vite umane abbiano sicuramente più valore di qualsiasi crescita economica. L’etica deve venire prima del guadagno, nessuno si sognerebbe di legalizzare un apprendistato di serial killer o di spacciatore di cocaina.

Pensiamo che l’unico futuro possibile sia quello basato su principi di rispetto, egualianza, sorellanza e amore verso tutto il genere umano, liberatosi per sempre dallo spettro guerrafondaio intrapreso da persone avide di avere e potere. Pertanto continueremo a ripetere incessantemente un secco no alle guerre e ci vedrete felici solo quando tutto questo accadrà.

Saluti Libertari
C.S.().O. Il Molino

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