Archivio Tag per frontiere

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Rose rosse per te ho comperato stasera…

(ovvero alcune forme di razzismo e sopruso quotidiano) “Ciò dimostra, senza dubbio alcuno, che siamo al cospetto di una falsa dichiarazione, esclusivamente finalizzata a danneggiare gli agenti in questione solo poiché l’intento principe, ossia di spillare (estorcere) denaro, si è fortunatamente infranto, al pari del castello di menzogne.” (Osservazioni del comune di Lugano, rappresentato dal Municipio, 24 marzo 2017) Era il primo agosto del 2015. Ve lo ricordate? Di primo mattino, attorno alle nove. Un ragazzo pakistano, venditore di rose, viene fermato per un controllo. Portato nel gabbiotto della vecchia stazione è dapprima insultato e poi selvaggiamente pestato da due agenti…
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23.12.2017 – Corteo antirazzista, antifascista, anticapitalista e contro ogni frontiera a Lugano

Riceviamo e diffondiamo: Sabato 23 dicembre: Corteo antirazzista, antifascista, anticapitalista e contro ogni frontiera a Lugano. Concentramento alle in Piazza Molino Nuovo. PACE NON CERCHIAMO. A GUERRE E RAZZISMO CI RIBELLIAMO! I SEGNI DI UNA PACE TERRIFICANTE Provano a farci credere che va tutto bene… A Brissago un poliziotto uccide un migrante in un assordante silenzio complice. A Balerna un migrante muore fulminato sul tetto di un treno per sfuggire ai controlli delle guardie di confine. A Camorino, in un “centro di accoglienza/bunker sotterraneo” la polizia e un securino torturano un richiedente l’asilo ammanettandolo a una doccia e minacciandolo per…
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La polizia uccide a Brissago

Riceviamo e pubblichiamo un testo su quanto avvenuto a Brissago la notte tra il 6 e 7 ottobre. La mattina di sabato 7 ottobre, in un palazzo di Brissago dove vivono delle persone richiedenti l’asilo in svizzera, un agente della polizia cantonale ha ucciso un uomo di 38 anni. La versione dell’accaduto trapelata sui media è che la polizia sarebbe stata chiamata sul posto verso le 2 del mattino da due inquilini, perché minacciati dall’uomo. L’uomo sarebbe sbucato all’improvviso sul pianerottolo con in mano due coltelli all’arrivo degli agenti, uno dei quali, dopo avergli intimato l’alt, da due metri di…
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Ogni guardia rappresenta un confine

“e vincerà Bang Bang chi al cuore colpirà” (Dalida) Lo sbirro che ha sparato per tre volte contro il corpo di una persona sabato notte a Brissago, in uno dei tanti dispositivi di reclusione/marginalizzazione per migranti del Canton Ticino, ha difeso un confine. La polizia e i confini nazionali uccidono, niente di diverso e niente di nuovo. A causa e per mezzo dei confini si muore di fame, di guerre e di stenti, di stupri, di umiliazioni e di rabbia, per mari e deserti, nei camion o sui tetti dei treni, nei lager, per mano di sgherri e poliziotti a guardia di stati o in…
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TROVATE LE DIFFERENZE?

La natura dell'attuale fascismo e il suo sviluppo non sono forse paragonabili al passato, ma l'impostazione ideologica, certe posture e certi linguaggi ne hanno numerosi punti in comune. “Boia chi molla”, titolava l’invito a sottoscrivere la petizione sul casellario giudiziale del Mattino della domenica (). Il triste motto che caratterizzò la nascita dei Fasci di combattimento posto in calce al busto del consigliere di stato Norman Gobbi, agghindato a superman per l’occasione (sic!) poi prontamente sostituito, la settimana successiva, da un più vendibile “Non molleremo”. Un paradosso? Una svista? Forse, ma dopo “Stampanamo” e le rappresentazioni in mimetica con cani…
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