Due battaglie che accomuna no i leghisti italiani e ticinesi, di cui si è parlato, sabato in Piazza Gran de a Locarno, in occasione della visita del leader italiano Umberto Bossi, invitato in città dalla locale sezione della Lega. Nel suo inter vento il«senatur»hacriticatola delocalizzazione delle aziende, promettendo di salvare lo scalo ae reo milanese in caso di vittoria al le elezioni e prendendo ad esem pio la protesta degli operai delle Officine, che dimostrerebbe la fi ne della globalizzazione. E ai lavo­ratori in sciopero a Bellinzona è andato nuovamente l’appoggio di Giuliano Bignasca, presidente del la Lega dei ticinesi. A far gli onori di casa, in Piazza Grande, la muni cipale locarnese Renza De Dea.
Sabato non è mancato qualche momento di contestazione, con un gruppo di autonomi che ha apostrofato Bossi, srotolando uno striscione.

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