Archivio per Comunicati

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STATO DI DIRITTO: STATO DI GUERRA
ZAD Notre Dame des Landes: contro l’aeroporto e il suo mondo, la lotta continua!

Mentre Macron preparava i sorrisi di circostanza per il boia saudita Salman Saud, ricevuto ieri a Parigi, nello stesso momento la gendarmerie del galoppino Philippe, con un ingente dispiegamento di forze (oltre 2’500 agenti in assetto di guerra), cominciava ad attaccare - distruggendo buona parte delle esperienze abitative e lavorative collettive - una delle più importanti e significative esperienze di lotta e autogestione territoriale degli ultimi anni: la ZAD (Zone à Defendre) di Notre Dame des Landes, nei pressi di Nantes. Una volontà di distruggere case, vite e legami che si sono costruiti in questi anni di resistenza e che…
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Rose rosse per te ho comperato stasera…

(ovvero alcune forme di razzismo e sopruso quotidiano) “Ciò dimostra, senza dubbio alcuno, che siamo al cospetto di una falsa dichiarazione, esclusivamente finalizzata a danneggiare gli agenti in questione solo poiché l’intento principe, ossia di spillare (estorcere) denaro, si è fortunatamente infranto, al pari del castello di menzogne.” (Osservazioni del comune di Lugano, rappresentato dal Municipio, 24 marzo 2017) Era il primo agosto del 2015. Ve lo ricordate? Di primo mattino, attorno alle nove. Un ragazzo pakistano, venditore di rose, viene fermato per un controllo. Portato nel gabbiotto della vecchia stazione è dapprima insultato e poi selvaggiamente pestato da due agenti…
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31.03.18 – Corteo antifascista a Lugano in solidarietà con popoli e individui in lotta

Contro la repressione Estendere la solidarietà Rilanciare la lotta In solidarietà ai popoli in lotta contro il Capitale e il Fascismo Contro Guerra e Repressione CORTEO ANTIFASCISTA 31 Marzo Piazza Molino Nuovo alle 14:00 Nessuna complicità silenziosa Dal 20 gennaio 2018 la popolazione di Afrin, Cantone del Rojava (nord della Siria) viene massacrata e privata di ogni genere di prima necessità dal dittatore turco Erdogan alleato con i jihadisti, al fine di distruggere il Confederalismo Democratico sperimentato in quelle zone. Il tutto con la complicità dei paesi occidentali, tra cui la Svizzera che produce e fornisce armi e tecnologie alla…
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22.03.2018 – Presidio Spontaneo per Afrin

PRESIDIO SPONTANEO DOMANI Giovedì 22 marzo  | | Pensilina Lugano La principale azienda complice è la RUAG Holding SA con sede a Berna e con diversi stabilimenti di produzione sul suolo svizzero. In particolare è attiva nella produzione di munizioni per piccole armi. Offre sofisticati servizi informatici e manutenzione all’aviazione militare (grande forza dell’esercito turco). La sua complicità nella produzione dei carri armati Leopard 2, uno dei carri più “all’avanguardia” del mondo, è molto alta. La Confederazione Svizzera è l’azionista unica del gruppo tecnologico. Di conseguenza tutti i cittadini svizzeri con le proprie tasse, sostengono e mantengono attivà questa sporca…
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AFRIN: LA RESISTENZA CONTINUA, MA LA CITTA’ E’ SOTTO ASSEDIO. APPELLO ALLA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE

Sempre più critica la situazione ad Afrin, federazione della Siria del nord. L’esercito turco e le bande jihadiste sue alleate sono sempre più vicini alla città, che è ora praticamente circondata nonostante la strenua resistenza delle Forze Siriane Democratiche le quali però dispongono di armi meno potenti e tecnologiche, e soprattutto non dispongono di aerei. Artiglieria e aviazione di Ankara hanno intensificato i bombardamenti sulla popolazione civile in città e nei villaggi intorno. Gli aggiornamenti con Davide Grasso, nostro collaboratore, autore di “Hevalen, perchè ho scelto di andare a combattere l’Isis in Siria” e già corrispondente dalla Siria del Nord…
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#DefendAfrin: appello urgente alla mobilitazione

Questo è il messaggio che Jacopo, redattore di Infoaut che si trova nel cantone di Afrin dall'inizio dell'aggressione turco-jihadista, ci ha fatto arrivare poco fa. Un appello urgente a mobilitarsi e rompere il silenzio di fronte all'aggravarsi della situazione ad Afrin. Nelle ultime ore la situazione ad Afrin si è fatta più critica: l’esercito turco invasore e le bande jihadiste sue alleate si sono avvicinate alla città da diversi lati, in particolare dalla direzione di Shera. Sono a 2,5 km di distanza e minacciano direttamente la città. La situazione dentro Afrin è quella che c’era già in questi giorni, quindi…
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Siria, ore contate per Afrin

L'esercito turco ha iniziato l'assedio di Afrin circondando il centro urbano dell'enclave curda nel nord-ovest del Paese bersaglio, dal 20 gennaio, dell'offensiva denominata paradossalmente “Ramoscello d'Ulivo”. Migliaia di civili hanno già iniziato a fuggire. Quali sono le alternative per la popolazione curda nel nord della Siria abbandonata dal sostegno internazionale? Come raccontare oggi una guerra che al settimo anno dal suo inizio appare sempre più complessa?. Ne abbiamo parlato con Francesco Strazzari della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa intervistato da Lorenzo di Las Plassas. 13 MARZO 2018 Fonte
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Presidio Urgente x Afrin
sabato 17 marzo 2018 14:00

Sabato 17 marzo 2018 14:00 Stazione FFS Lugano - Presidio Spontaneo Difendiamo Afrin! Basta questo silenzio complice! Basta bombardamenti e libera circolazione per aiuti solidali subito!!! Nella notte tra il 14 e il 15 marzo 2018, l’esercito del dittatore turco Erdogan e le bande jihadiste sue alleate (al-Qaeda, al-Nusra e ciò che resta dell’ISIS) hanno iniziato a bombardare massicciamente la città di Afrin, nel nord della Siria, nel Rojava, assediata e completamente isolata da lunedì 12 marzo. Vi sono accerchiate 300000 persone costrette a bere acqua contaminata dopo la presa di controllo della diga e il bombardamento mirato degli acquedotti…
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23.12.2017 – Corteo antirazzista, antifascista, anticapitalista e contro ogni frontiera a Lugano

Riceviamo e diffondiamo: Sabato 23 dicembre: Corteo antirazzista, antifascista, anticapitalista e contro ogni frontiera a Lugano. Concentramento alle in Piazza Molino Nuovo. PACE NON CERCHIAMO. A GUERRE E RAZZISMO CI RIBELLIAMO! I SEGNI DI UNA PACE TERRIFICANTE Provano a farci credere che va tutto bene… A Brissago un poliziotto uccide un migrante in un assordante silenzio complice. A Balerna un migrante muore fulminato sul tetto di un treno per sfuggire ai controlli delle guardie di confine. A Camorino, in un “centro di accoglienza/bunker sotterraneo” la polizia e un securino torturano un richiedente l’asilo ammanettandolo a una doccia e minacciandolo per…
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Quando migrazione fa rima con detenzione ed espulsione

Fonte: A Ginevra, una cinquantina di persone sono attualmente in detenzione amministrativa, per l’unica ragione che gli è stato negato un permesso di soggiorno nel territorio svizzero. E’ il caso di R, tunisino, respinto, arrestato in ottobre mentre usciva dall’Ufficio cantonale della popolazione e della migrazione (OCPM), dove si era recato per rinnovare la sua carta bianca che gli permette di ottenere «l’aiuto d’urgenza«. Attirato dal mito di un’Europa dei “diritti umani” e della prosperità per tutti/-e, R si è trovato, invece, di fronte a una politica migratoria che considera gli esseri umani come dei numeri da gestire, selezionare, rinviare……
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