Archivio per 2009

Comunicati

Sull’assoluzione degli agenti picchia-clown

Perché stupirsi delle minacce in dialetto agli operatori TV (“a parli in dialett perché sum a cà mia”) del tenente Gaffuri e di quelle del novello comandante della polizia di Locarno Silvano Stern a un mediattivista (“te la spacco quella telecamera” ... cosa puntualmente avvenuta con rottura dell'ulna), o della violenta ginocchiata in faccia a una donna, fotografa francese, da un sergente, maschio, dell'esercito. Forse che le minacce a chi voleva documentare le proteste volevano nascondere qualcosa? Forse che caricare da dietro, a freddo, con manganelli e spray al pepe, una settantina di persone, tra cui vari bambini, possa considerarsi…
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Rassegna stampa

Cdt – Giornate dell’esercito: non luogo

«L'inchiesta ha permesso di sta bilire che l'agire degli agenti di po lizia nella particolare situazione è stato proporzionato e non ha pe raltro dimostrato singoli compor tamenti contrari ai doveri di servi zio». Così il procuratore generale Bruno Balestra nel decretare il non luogo a procedere nei con fronti dei 16 agenti della polizia cantonale e comunale intervenu ti in due manifestazioni di prote sta organizzate il 25 novembre 2007, sul lungolago a Lugano, du rante la sfilata conclusiva delle co siddette «Giornate dell'esercito» e in via Bossi. Tafferugli tradottisi in una quindicina di fermi e in al cuni…
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Attività

[24.12.2009] Aperitivo Militante

Giovedi' 24 Dicembre 2009 In questo periodo le vie di Lugano, come quelle di ogni ogni città, sono piene di vetrine addobbate per il consumo e di persone alienate dalla necessità di comprare e spendere, ipnotizzate dal clima natalizio-consumistico. Con ghirlande luccicanti e lucine di mille colori si prova a coprire il malessere che tutto l'anno pesa sulle fasce sociali piu' emarginate, convincendole che visto che é "Natale", alleggerendo i loro borselli si alleggirerà parallelamente anche la precarietà della loro vita quotidiana. Vogliono che per un paio di giorni la gente incarti con carte regalo e fiocchi dorati la difficoltà…
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Comunicati

Sull’esportazione di armi elvetiche

Non dimenticando che le armi esportate nei paesi "occidentali" vengono comunque utilizzate in zone di guerra: l'attuale conflitto Afgano ne é la prova evidente; paesi come la Germania, gli USA, l'Inghilterra e tutti i paesi Nato, sono tra i principali acquirenti di armi svizzere. La Svizzera così si macchia le mani di sangue e dimostra per l'ennesima volta che la tanto decantata "tradizione di neutralità" non è che mera apparenza. Con questa azione vogliamo evidenziare l'atteggiamento schizofrenico e ipocrita adottato dalla confederazione che da una parte finanzia progetti di ricostruzione in zone colpite dai maggiori conflitti in atto e dall'altra…
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