Riceviamo e pubblichiamo il presente appello.

15.04.2017 - Presidio di Solidarietà per Nekane Txapartegi 1

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ PER NEKANE TXAPARTEGI!

SABATO 15 APRILE 2017 ALLE 17:00
PIAZZA GOVERNO (Pza. della F003) BELLINZONA

Nekane Txapartegi è una giornalista e attivista basca incarcerata a Zurigo un anno fa, il 6 aprile 2016.

Arrestata una prima volta in Spagna nel 1999, in cella venne ripetutamente torturata e violentata sessualmente dai paramilitari della Guardia Civil. Dopo nove mesi di detenzione preventiva, Nekane fu rilasciata su cauzione. Durante il processo nel 2007 venne condannata a 6 anni e nove mesi, accusata di aver partecipato a una riunione con degli attivisti baschi a Parigi e di aver fornito due passaporti a presunti membri di ETA. I capi di accusa si basano su dichiarazioni rilasciate sotto tortura. Nekane fuggì così dalla Spagna e nel 2015 venne identificata dai servizi segreti spagnoli a Zurigo (pratica illegale), portando al suo arresto. Da allora lo Stato spagnolo ha fatto pressione sulle autorità elvetiche, affinché acconsentissero all’estradizione.

La decisione elvetica è arrivata lo scorso 23 marzo: l’Ufficio Federale di Giustizia ha detto sì all’estradizione, malgrado varie organizzazioni internazionali abbiano da subito dimostrato e denunciato le sevizie subite dalla donna e nonostante la Corte europea dei diritti umani vieti l’estradizione di detenuti verso Paesi che praticano la tortura. Inoltre 5 giorni dopo anche la Segreteria di Stato della Migrazione si è allineata a questa decisione, negandole lo statuto di rifugiata, dopo che fino ad allora aveva ritenuto credibili le violenze e le torture subite da Nekane.
Non possiamo accettare che Nekane Txapartegi venga riconsegnata nelle mani dei suoi aguzzini, anche se per “facilitare” la decisione elvetica, nel febbraio 2017 la sua pena è stata ridotta a 3 anni e 6 mesi, ma la sostanza non cambia. Sul piano legale, verrà presentato il ricorso al Tribunale Penale Federale entro la fine di questo mese, sperando che la nuova decisione sia di tipo giuridico e non più politico.

La mobilitazione della società civile è altresì un’arma fondamentale per impedire che questa ingiustizia diventi cosa fatta. A tale scopo, fin dalla data dell’arresto, hanno avuto luogo e sono ancora previste varie manifestazioni nelle principali città svizzere.

In questo contesto lanciamo un presidio di solidarietà SABATO 15 APRILE 2017  a BELLINZONA, in PIAZZA GOVERNO (Pza. della F003), alle 17

Sarà l’occasione per manifestare il nostro appoggio a Nekane e per denunciare la repressione politica a cui sono confrontati/e gli/le attivisti/e baschi/e. Al contempo, sarà l’occasione per denunciare la decisione emessa dalle autorità elvetiche, complici di questa persecuzione politica. In nome di interessi economici e infischiandosene del rispetto dei diritti umani, infatti, la Svizzera rifiuta di riconoscere che lo Stato spagnolo pratica la tortura contro gli oppositori politici ed è pronta a estradare una prigioniera politica che ha già subito in passato la tortura.

Facciamo appello a tutte le persone a presenziare a questo presidio come individui, in nome della libertà, della giustizia e della solidarietà internazionale. Non portare bandiere o striscioni di partiti, associazioni, ecc.

A sabato

NO ALLA TORTURA – NEKANE LIBERA SUBITO!
PER L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI!

Gruppo Nekane Libera

15.04.2017 - Presidio di Solidarietà per Nekane Txapartegi

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