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FERMIAMO STORACE E LA CONTRORIFORMA CATTOLICA DEI CONSULTORI |
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Il presidente della regione Storace insieme ad Olimpia Tarsia, presidente della Commissione delle politiche della famiglia e dellorganizzazione integralista cattolica Movimento per la Vita, stanno cercando, per lennesima volta, di controriformare, lunico presidio sociosanitario pubblico e gratuito rimasto nel territorio: il Consultorio. Lobiettivo della proposta di Storace e del Movimento per la vita è quello di chiudere un luogo sociosanitario conquista delle lotte degli anni 70 da parte del movimento femminista. Il consultorio, seppur nella precarietà finanziaria e strutturale in cui è stato deliberatamente lasciato in questi ultimi ventanni da parte di tutti i governi e di tutte le giunte regionali, è lunico luogo in cui si fa informazione sulla sessualità e la salute delle donne e anche degli uomini, dove esiste un servizio di assistenza psicologica gratuito, e dove esiste un organo di controllo direttamente nella mani delle persone: lAssemblea delle Donne. Questa legge profondamente reazionaria vuole abolire tutto ciò per regalare in mano allassociazionismo cattolico privato la gestione del consultorio, affinché la cultura cattolica patriarcale possa avanzare nella strada della distruzione delle poche conquiste laiche degli anni 70. Affinché il prossimo passo sia la messa in discussione, cioè labrogazione, della legge che permette linterruzione volontaria di gravidanza. Noi crediamo che questa proposta di legge sia portatrice di tante involuzioni negative nella cultura della libera sessualità e della riproduzione libera e consapevole in questo paese, e anche del concetto stesso di famiglia, che la legge vuole rinnovare nel pieno solco della peggiore tradizione cattolica. Vogliamo che il consultorio resti un luogo di informazione, prevenzione, pubblico e gratuito, liberamente utilizzato dalle donne e finalmente anche dagli uomini, per crescere e sviluppare una sessualità libera e consapevole, senza che unoscurantista legge catto-fascista ce lo impedisca. Storace vuole approvare la legge entro Febbraio, prima della chiusura della attività legislativa della Regione, prima delle elezioni della prossima Primavera. Impediamoglielo. Con ogni mezzo necessario. |