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DAVIDE VIVE, SE NOI LO RICORDIAMO

È incredibile.
È incredibile dover scrivere questo volantino. Un volantino in cui dobbiamo parlare dell’assassinio di un compagno da parte dei fascisti, in pieno 2003. Non pensavamo di dover scrivere ancora un volantino del genere. L’ultimo che scrivemmo per la morte di un compagno per mano dei fascisti fu nel 1991. Lo scrivemmo per Auro Bruni, bruciato vivo nel centro sociale Corto Circuito. Già allora un fatto come questo ci lasciò senza parole. Per noi compagni lontani dagli anni dell’antifascismo militante del decennio ’70 ci sembrava una cosa incredibile, che ormai apparteneva al passato. L’assassinio di Davide ci ha lasciato ancora di più senza parole. Tristi, silenziosi, pieni di una rabbia che ci mangia dentro, scavando a fondo.
Oggi non vogliamo scrivere che Davide era un compagno ancor giovane. Se fosse stato vecchio sarebbe stata la stessa cosa.
Non vogliamo scrivere che Davide era padre di una figlia piccolissima. Se fosse stato senza figli sarebbe stata la stessa cosa.
Vogliamo scrivere che un compagno è stato assassinato. Una persona è morta. Questo vogliamo scrivere.
Affinché Davide non sia un nome su una via ma su tutte le piazze e su tutte le vie.
Questo scriveremo a Milano Sabato 13 Marzo. Questo scriveremo a Roma in questi giorni.
Affinché Davide non sia mai dimenticato, affinché nessun compagno venga più assassinato.

A Milano, con la morte nel cuore e la rabbia nelle mani.

SABATO 13 MARZO 2004
MANIFESTAZIONE NAZIONALE

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