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Ciao Antonio

 

 

La sua voce

 

 

Una vita fatta di passioni, la musica, le arti marziali, i compagni e le compagne, tanta rabbia per la precarieta' in cui sono costrette le nostre vite. Una vita fatta di lotte, di desiderio e voglia di trasformare l'esistente.

Tutto questo, insieme ai suoi occhi blu, si e' spento ieri in ospedale, a causa di un incidente sul lavoro. Antonio e' morto perche' veniva pagato a consegna. Ecco come muore un precario qualsiasi.

Antonio e' morto come ogni giorno si muore di lavoro in questa societa'. Antonio per noi non e' morto in un incidente stradale, e' morto perche' andava troppo veloce. Troppo veloce per rincorrere i suoi bisogni, i suoi sogni. La sua famiglia, le sorelle e i fratelli di una vita non lo dimenticheranno mai, vivra' per sempre nelle lotte che ogni giorno portiamo avanti.

 

"Inferno o cielo? Che importa...

Se cielo e mare sono neri come inchiostro, i cuori che ben conosci sono raggianti."

Ciao Anto'!

 

Con rabbia e con amore

le compagne e i compagni.

 

 

 

 

Il manifesto

 

Se sperando con te, dalle sere d'Aprile verrà

La gioia delle estati fedeli

E un sole sui volti profondo;

Quando il silenzio sarà

Come una viva parola fecondo,

E un giusto dolore con radici di quercia

Stringerà i giorni; se i giorni

Persi a noi giusti torneranno liberi;

Compagni, se tutto non è finito...

("Se sperando"; F. Fortini)

 


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