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CSOA Macchia Rossa - comunicati
  • Renato è stato ucciso dai fascisti. Non lo dimenticheremo - 4 settembre 2006
  • A.N.fami! Magliana non vi vuole! - 4 marzo 2006
  • I comunicati del 2005
  • Renato è stato ucciso dai fascisti.
    Non lo dimenticheremo.

    Difficile trovare le parole per parlare dell'assassinio di uno di noi, una persona che frequentava i nostri stessi spazi.
    Scontata la nostra solidarietà con il fratello, la ragazza che amava, la famiglia, ed i compagni e le compagne di Acrobax e di Pirateria.

    Quello che ci preme dire, e per fortuna non siamo i/le soli/e, è che l'assassinio di Renato è l'ultimo tragico episodio di una lunga serie di aggressioni che negli ultimi anni hanno insanguinato la nostra città. Il tentato omicidio all'interno del Forte Prenestino e l'assalto alla Torre sono solo i casi più eclatanti. Le aggressioni documentate si contano a centinaia, per tacere di quelle ignote alla cronaca.

    Questi episodi di violenza fascista, organizzati o meno, fanno parte di una strategia che l'estrema destra sta portando avanti per ritagliarsi sempre maggiori spazi di agibilità politica nella nostra città.
    Gli assassini di Renato non erano militanti organizzati. Può darsi. E allora? Nemmeno Renato era un militante. Questo dimostra solo che la violenza fascista può colpire chiunque. Ed infatti colpisce, oltre a frequentatori e frequentatrici dei Centri Sociali, immigrati, omosessuali, clochard...

    Nonostante questo, i fascisti trovano continue legittimazioni e complicità da parte di magistratura e forze dell'ordine (emblematico il caso dei fatti dell'11 marzo a Milano, dove decine di compagni e compagne sono rimasti/e in carcere per mesi senza processo), e persino dalle amministrazioni di centro-sinistra, che non esitano a concedere spazi a questi individui, fingendo di non vedere le violenze di cui sono promotori (o forse apprezzandone la funzione repressiva e di controllo...).

    Se qualcuno/a avesse avuto ancora dei dubbi in merito, appare ormai chiaro come l'antifascismo militante costituisca in questa città non più una scelta possibile, ma una impellente necessità, almeno per chi ha ancora la pretesa di portare avanti lotte sociali e percorsi di liberazione all'interno di questa città.

    Altrettanto necessario risulta smascherare le menzogne dei fascisti, alle quali purtroppo, ogni tanto qualcuno sembra credere.
    Come possono parlare di diritto alla casa, difendendo al tempo stesso (come sempre) gli interessi dei padroni?
    Come possono parlare di libertà quando (come sempre) propugnano la violenza contro chi è diverso da loro?
    Come possono parlare di ribellione quando (come sempre) vanno a braccetto con la polizia?
    Come possono parlare di rivoluzione quando (come sempre) colpiscono chi porta avanti lotte sociali?

    Per noi queste sono verità elementari, ma forse in molti dei nostri territori vanno ribadite. L'importante è farlo senza farci distogliere dal portare avanti le nostre lotte sociali, continuando a creare conflitto. Anzi, ci sembra chiaro che lotte e conflittualità sociale siano l'arma migliore per togliere terreno alla cosiddetta “destra sociale”.

    Il lucido odio verso chi, un'altra volta, ci costringe a piangere un compagno, rimane.

     

    4 marzo 2006

    A.N.fami! Magliana non vi vuole!

    La notte di venerdi 3 marzo 2006 un fascista della sezione di Alleanza Nazionale di via Sesto Fiorentino vedendo i/le militanti del Centro Sociale Macchia Rossa attaccare dei manifesti, ha prontamente telefonato ai carabinieri per farli fermare. Ebbene si, il vile fascista invece di intervenire personalmente si è nascosto nel buio e con il suo telefonino ha chiamato i suoi amici: le guardie.

    Queste ovviamente sono corse immediatamente alla nostra ricerca dentro il quartiere e dopo aver trovato due compagni/e li hanno fermati/e e intimiditi con l'arroganza che li contraddistingue. Noi come sempre affigevamo manifesti in solidarietà delle lotte dei/lle precari/e dell'Atesia e in difesa dei consultori e adempivamo ai doveri civici di copertura dei manifesti dei vigliacchi suddetti. In un momento in cui i nostri quartieri sono invasi da squallidi manifesti elettorali, in una città in cui i fenomeni di precarietà e negazione dei bisogni sociali come la casa sono sempre più estesi; evidentemente principale preoccupazione di governo e istituzioni è quello di fermare le voci di dissenso. Inoltre come non ricordare il clima instaurato dai fascisti governativi di Alleanza Nazionale insieme ai loro servetti idioti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore che coperti e aiutati da Polizia e Carabinieri compiono scorribande notturne ai danni di Centri Sociali, compagni/e, studenti/e, migranti.

    Nessuna agibilità a vecchi e nuovi fascisti: Alemanno sta alla larga da Magliana!

    Nessuno spazio a Polizia e Carabinieri!



    C.S.O.A Macchia Rossa



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