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	<title>La Leggera</title>
	<link>http://www.inventati.org/laleggera/</link>
	<description>Notizie dal Trentino in movimento. Online dal 2004</description>
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		<title>La Leggera</title>
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<item xml:lang="it_fem">
		<title>Acqua privata, acqua pubblica: Alto Garda in piacchiata</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Acqua-privata-acqua-pubblica-Alto</link>
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		<dc:date>2010-02-05T08:39:23Z</dc:date>
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		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;In Italia funziona cos&#236;, le grosse
spa si spartiscono i territori: Iride a
Nordovest, Hera di Bologna nel centro
emiliano, Acea nel centro laziale, Veritas
a Nordest. A ognuno il suo, gli altri
non entrano. Non lo dico io ma l'Antitrust:
si mettono d'accordo. E poi cosa
succede quando anche la Val di Ledro
sar&#224; in mano a una multiutility?&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Alto-Garda-e-Ledro-" rel="directory"&gt;Alto Garda e Ledro&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'Adige 1 marzo 2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;stefano ischia&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;VAL DI LEDRO - Marco Bersani ha sgomberato
il campo dagli equivoci: &#171;Lasciare
l'acqua in mano alle spa, alle societ&#224;
per azioni, significa per un Comune abdicare
al suo ruolo. Le decisioni non saranno
pi&#249; prese nei consigli comunali
ma dai consigli di amministrazione&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gioved&#236;
sera, al centro culturale di Locca
di Concei, davanti a oltre cento persone
tra le quali il sindaco Maurizio Mazzola,
e diversi amministratori e consiglieri
comunali ledrensi, Bersani, autore
del libro &#171;Acqua in movimento: ripubblicizzare
un bene comune&#187; e componente
del Forum italiano dei movimenti
per l'acqua, ha rivendicato il bene-acqua
come bene pubblico, come diritto
per tutti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La conferenza dal titolo &#171;Acqua, merce
o bene comune? - Quale futuro per i nostri
acquedotti?&#187; proposto da il mappamondo,
Cgil, Gruppo missionario e Cai
Sat, che ha visto sul palco anche i sindacalisti
Mirko Carotta e Regina Bertolini,
oltre a Maddalena Col&#242; e Paolo Franzinelli,
&#232; stato voluto per entrare nel vivo
del dibattito sull'Agi, societ&#224; creata
dai municipi di Riva, Arco e Tenno e destinata
diventare una multiutility, ossia
azienda che gestir&#224; acqua, luce, gas. Dei
12 Comuni dell'Alto Garda e Ledro hanno
aderito tutti tranne Tiarno di Sotto e
Concei, ai quali non piace l'idea di non
poter pi&#249; decidere in proprio su servizi
cos&#236; essenziali alla cittadinanza.
Bersani si &#232; detto d'accordo con Mazzola
e ha chiarito gli scenari che si prospettano
anche per il C9: &#171;Si dice che &#232;
necessaria una spa per reggere alla concorrenza
del mercato, ma nel mercato
il pesce grosso mangia quello piccolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una spa oggi pu&#242; essere in mano pubblica
al 100% ma domani non si sa. Aem
multiutility di Milano si &#232; alleata con
Asm di Brescia e hanno creato A2A. Hanno
gi&#224; messo piede in Trentino. Sono
aziende che gestiscono tutto, dal ciclo
dell'acqua, all'energia, ai rifiuti. Il Trentino
&#232; tra il Nordest dove domina Veritas
e la Lombardia. Se il Trentino o la
Valle di Ledro mettono sul mercato la
gestione dell'acqua, si sa gi&#224; chi vincer&#224;
il bando.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In Italia funziona cos&#236;, le grosse
spa si spartiscono i territori: Iride a
Nordovest, Hera di Bologna nel centro
emiliano, Acea nel centro laziale, Veritas
a Nordest. A ognuno il suo, gli altri
non entrano. Non lo dico io ma l'Antitrust:
si mettono d'accordo. E poi cosa
succede quando anche la Val di Ledro
sar&#224; in mano a una multiutility?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Credete
che interessi di pi&#249; sistemare l'acquedotto
di Pr&#233; o quello di Trento? Sappiamo
come funziona, lo stesso meccanismo
&#232; gi&#224; in atto da anni alle Poste o per
la telefonia e l'adsl&#187;. E il consiglio di Bersani
&#232; quello di aggregarsi tra Comuni e
di uscire dalle logiche di mercato, di rifiutare
il modello spa e di affidare la rete
idrica ledrense all'Unione dei Comuni
della valle. &#171;Chi conosce meglio le vostre
sorgenti e le vostre reti? I vostri operai
comunali o i tecnici mandati da Milano
o da Trento?&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che il privato poi funzioni meglio del
pubblico &#232; un &#171;postulato di fede&#187;. Bersani
ha citato casi clamorosi tra cui quello
di Firenze dove Publiacqua spa avviava
tra i cittadini la campagna &quot;Salva la
goccia&quot; e dopo 6 mesi e un calo dei consumi,
aumentava le tariffe del 9,5% motivando
l'aumento con la diminuzione
dei consumi di acqua. &#171;Con la privatizzazione
le tariffe crescono e il servizio
perde in qualit&#224;. Vediamo come funzionano
le Poste o la Telefonia: Valli montane
come la vostra vengono trascurate,
perch&#233; le spa, che sono di diritto privato,
hanno pi&#249; introiti dai numerosi
&#171;clienti&#187; (significativo il linguaggio, non
pi&#249; &#171;cittadini&#187; ma &#171;clienti&#187;) di Milano,
Trento o Riva che dai pochi clienti di
Pr&#232;. Loro dicono &quot;liberalizziamo&quot; ma liberalizzazione
significherebbe che io
posso scegliere tra 6 rubinetti diversi
quale acqua voglio. Invece la loro liberalizzazione
&#232; dare in gestione la rete a
un monopolio privato che deve creare
utili pi&#249; che servire i cittadini&#187;.
Ecco allora l'appello a mantenere stretto
il controllo sui beni pubblici attraverso
i Comuni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Spa, trucchi e illusioni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Riva, Arco e Tenno hanno dato vita nel 2006 alla multiutility
Agi srl, presto spa (Alto Garda impianti).Tutti i Comuni del C9
hanno aderito tranne Concei e Tiarno di Sotto.
&#171;Una spa - ha spiegato Marco Bersani - per legge &#232;
obbligata a remunerare il capitale investito con il 7%. &#200;
legittimo, &#232; una societ&#224; di diritto privato (anche fosse una spa
al 100% in mano pubblica ndr.). Ci sono quattro modi per
una spa per remunerare il capitale: licenziare personale;
prepensionare e assumere precari; ridurre la qualit&#224; del
servizio; aumentare le tariffe. In genere vengono applicati
tutti e quattro&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Le spa - ha aggiunto Bersani a margine della conferenza -
troppo spesso sono un aggiornamento di tangentopoli:
servono per piazzare i politici trombati, per affidare appalti,
per far lavorare gli amici&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;::::::::::::::::::::::::::::::::&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;MAZZOLA PRECURSORE&lt;/strong&gt;
&#171;Sull'acqua
Mazzola &#232; un
precursore.
Non abbia
timore,
tra vent'anni
la gente
la penser&#224;
come lui&#187;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;IL RUOLO DEL PUBBLICO&lt;/strong&gt;
&#171;Se i Comuni
delegano tutto
alle spa cosa ci
stanno a fare i
municipi? Che
gestiscono
sindaci,
consigli,
la gente?&#187;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;VAL DI LEDRO E MERCATO&lt;/strong&gt;
&#171;Una spa per
reggere al
mercato? Ma
nel mercato il
pesce grosso
mangia quello
piccolo. Garda
e Ledro sono
pesci piccoli&#187;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;OPERAZIONI SEGRETE&lt;/strong&gt;
&#171;Acea di Roma
ha investito
a Erevan,
in Honduras,
a Tirana e i
consiglieri
comunali non
ne sapevano
nulla&#187;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;TARIFFE E SERVIZI&lt;/strong&gt;
&#171;Le spa
create
in Italia
per l'acqua,
aumentano
le tariffe
e offrono
un servizio
peggiore&#187;
servono per piazzare i politici trombati, per affidare appalti,
per far lavorare gli amici&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Gli abitanti di Pratosaiano: &quot;Acqua inquinata&quot;</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Gli-abitanti-di-Pratosaiano-Acqua</link>
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		<dc:date>2010-01-26T16:04:01Z</dc:date>
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		<description>l'Adige 24 gennaio 2009 di cornelio galas Alcuni censiti della zona di Pratosaiano non collegati all'acquedotto comunale si approvvigionano normalmente di acqua da pozzo artesiano. Dopo la situazione creata dal percolato uscito in quantit&#224; eccezionali dalla discarica della Maza ed allontanato alla meglio dalla protezione civile, &#232; stato suggerito agli stessi di non utilizzare l'acqua di pozzo ma di utilizzare quella in bottiglia. Cosa che fanno ormai da quasi un mese. I censiti hanno chiesto (...)

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Discarica-Maza-un-colabrodo-" rel="directory"&gt;Discarica Maza, un colabrodo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;l'Adige 24 gennaio 2009&lt;/p&gt; &lt;p&gt;di cornelio galas&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alcuni censiti della zona di Pratosaiano non collegati all'acquedotto comunale si approvvigionano normalmente di acqua da pozzo artesiano. Dopo la situazione creata dal percolato uscito in quantit&#224; eccezionali dalla discarica della Maza ed allontanato alla meglio dalla protezione civile, &#232; stato suggerito agli stessi di non utilizzare l'acqua di pozzo ma di utilizzare quella in bottiglia. Cosa che fanno ormai da quasi un mese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I censiti hanno chiesto di conoscere i valori dell'acqua che si tira su da quel pozzo. Insomma vogliono sapere se &#232; potabile o inquinata. Ma le analisi non sono ancora pervenute e nessuna autorit&#224; ha ritenuto di informare questi cittadini. Alla prima pioggia potrebbe verificarsi nuovamente la problematica di Natale ed il percolato potrebbe infiltrarsi nel terreno e raggiungere la falda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo quanto afferma in un'interpellanza la capogruppo dell'Upt di Arco, Bruna Todeschi. &#171;Spetta al sindaco garantire la salute pubblica nel proprio territorio, disponendo le necessarie ordinanze e segnalando lo stato di calamit&#224; richiedendo i necessari interventi o finanziamenti straordinari necessari. Alla luce di queste considerazioni si chiede se non ritenga opportuno tramite ordinanza disporre a titolo precauzionale il divieto di utilizzo dei pozzi per uso potabile dei residenti dell'area interessata al pericolo del percolato della discarica, disponendo l'intervento della protezione civile con la collocazione di idonee cisterne di acqua potabile e garantendo il rifornimento alle famiglie. Questo fino all'eliminazione dell'inconveniente&#187;. Todeschi propone in accordo con la Provincia, di realizzare con le procedure ed il sostegno economico della somma urgenza, l'allacciamento all'acquedotto comunale delle case interessate alla problematica, ordinando quindi il divieto di utilizzo a scopo potabile dei pozzi esistenti&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E fine di spostare il canale a scopo irriguo che passa per un tratto al di sotto della discarica all'esterno per evitare contaminazioni o sversamenti. (c.g.)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Dalla discarica liquidi inquinanti</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Dalla-discarica-liquidi-inquinanti</link>
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		<dc:date>2010-01-22T13:23:15Z</dc:date>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Si sono susseguite perdite per tutto l'inverno
Il presidente del Comprensorio Fravezzi
assicura che si sta lavorando a un progetto
di sistemazione. Intanto si tampona&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Discarica-Maza-un-colabrodo-" rel="directory"&gt;Discarica Maza, un colabrodo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;l'Adige 12 giugno 2009&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;stefano ischia&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ARCO - Allarme inquinamento
alla discarica Maza. Liquidi
contaminati, detti percolato,
escono alla base della
montagna di rifiuti e si riversano
nel torrente Salone, di l&#236;
al fiume Sarca e quindi al lago
di Garda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La situazione &#232;
talmente seria che gioved&#236; si
sono recati sul posto i funzionari
del settore laboratorio e
controlli dell'Agenzia provinciale
di protezione ambientale
(Appa) per eseguire prelievi
e per disporre misure di
contenimento del pericoloso
degrado ambientale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non &#232; la prima volta che succede:
la fuoriuscita di materiali
contaminati &#232; stato segnalato
a pi&#249; riprese nel corso
dell'inverno ed era stata
avvisata la stessa procura della
repubblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il sopralluogo di ieri fa seguito
anche a verifiche effettuate
direttamente dai funzionari
comprensoriali a inizio settimana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Da tempo - dice il presidente
del comprensorio Vittorio
Fravezzi - si sa che c'&#232; questo
problema. &#200; causato dalla
vecchia discarica dove venivano
conferiti materiali senza
particolari condizioni di
protezione. &#200; gi&#224; stato dato
avvio a un progetto speciale
per sistemare strutturalmente
la questione, intanto cerchiamo
di tamponare&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non &#232; mai stata considerata
il massimo, la collocazione
della discarica alla base di
una valletta che raccoglie l'acqua
piovana del versante
montuoso. In passato, anni fa,
anche l'Adige aveva denunciato
la pericolosit&#224; della localizzazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo stesso assessore
ai lavori pubblici, agricoltura
e cantiere comunale
di Arco, Stefano Bresciani, ricorda
voci discordanti, all'epoca,
rispetto alla decisione
di ampliare la Maza. &#171;Ma
al tempo - dice - ci dissero che
non c'era nessun problema.
Se ne occupava in ogni modo
l'assessore all'ambiente. Ma
era nell'aria che qualcosa non
andava. Mauro Ottobre alcuni
mesi fa &#232; intervenuto in merito
quando era ancora assessore
&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di fatto oggi occorre ricorrere
ai ripari. Dalle prime analisi,
accertata la presenza del
percolato, ne &#232; risultata una
quantit&#224; di ossigeno disciolto
oltre i limiti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Ieri (mercoled&#236;
per chi legge) - continua
Bresciani - siamo andati sul
posto con i funzionari dell'uf-
Si sono susseguite perdite per tutto l'inverno
Il presidente del Comprensorio Fravezzi
assicura che si sta lavorando a un progetto
di sistemazione. Intanto si tampona
ficio tecnico comunale e quelli
dell'Appa. Abbiamo rilevato
il percolato che esce sotto
la discarica. Proviene, pare,
dalla vecchia. Non si riesce a
intercettarlo dentro e arriva
fino al Salone e il Salone lo
scarica nel Sarca. Vorremmo
ritrovarci quanto prima assieme
al Comprensorio, alla Provincia
e all'Appa per capire
come sia meglio muoversi. Intanto
verranno installati dei
filtri o qualcosa di temporaneo.
Forse si raccoglier&#224; il
percolato in alcuni serbato&#187;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il percolato in discarica si forma
a seguito delle piogge:
l'acqua piovana s'infiltra nell'ammasso
di rifiuti, si carica
di un numero incalcolabile di
combinazioni organiche e
inorganiche trasformandosi
in un refluo con caratteristiche
tossiche (percolato) che
pu&#242; contenere combinazioni
di composti organici alogenati
assorbibili, difficilmente degradabili,
concentrazioni elevate
di azoto ammoniacale,
forti concentrazioni saline,
presenza di metalli pesanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Il Comune di Arco - riferisce
l'assessore all'ambiente Roberta
Angelini - non ha ricevuto
nessuna segnalazione
formale&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>La discarica inquina, falda a rischio</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/La-discarica-inquina-falda-a</link>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Preoccupano i risultati
dei campionamenti
sui pozzetti piezometrici&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Discarica-Maza-un-colabrodo-" rel="directory"&gt;Discarica Maza, un colabrodo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'Adige 20 giugno 2009&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;stefano ischia&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ARCO - La discarica Maza inquina. &#200; la
parte vecchia del sito a creare grattacapi:
le montagne di materiale accumulato
immettono nel terreno sostanze tossiche.
E queste potrebbero raggiungere
o raggiungerebbero gi&#224; la falda acquifera.
Rilievi effettuati in febbraio al pozzetto
piezometrico 6, quello che dovrebbe
rendere conto dello stato della falda
sotto il centro di stoccaggio di rifiuti di
Arco, darebbero un quadro preoccupante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un valore &#232; fuori limite, quello del manganese
con 85 milligrammi per litro sul
limite massimo fissato a 50. Risulta da
un'indagine commissionata dal Comprensorio
Alto Garda e Ledro, responsabile
della gestione della discarica, alla
Lachiver, ditta specializzata di Verona.
I prelievi sono stati effettuati il 25
febbraio 2009. Il dato non filtrato (termine
tecnico) aveva restituito un quadro
ancora peggiore con 6 metalli pesanti
fuori norma ma Vittorio Fravezzi,
presidente del Comprensorio, ha assicurato
che i risultati &#171;vanno letti dopo
la filtrazione secondo le normative nazionali
e dell'Ispra (Istituto superiore
per la protezione e la ricerca ambientale)
&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In ogni caso anche l'Agenzia provinciale
per la protezione dell'ambiente (Appa)
ha fatto i suoi controlli al piezometro
6 il 25 febbraio. &#171;Dai rapporti di prova
si evidenzia - ha verbalizzato l'Appa
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; oltre all'elevato contenuto di materiale
in sospensione (1750 md/l), un elevato
valore di Cod, (ossigeno disciolto che
indica inquinamento ndr.) (119mg/l) e
di azoto ammoniacale (64 mg/l), un valore
di manganese (0,113 mg/l) superiore
ai limiti previsti per le acque sotterranee,
mentre dall'analisi relativa al prelievo
effettuato nel rio Salone, nonostante
l'abbondante apporto di acque di scolo
della montagna, risultano tracce di
azoto ammoniacale, a dimostrazione
dell'avvenuta contaminazione delle acque
da parte di matrice riconducibile
per caratteristiche al percolato di discarica
&#187;. L'Appa insisteva in aprile perch&#233;
il Comprensorio mettesse in sicurezza
e bonificasse il sito. In quella sede fu fatta
una segnalazione alla procura della
Repubblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'11 giugno scorso sono stati pescati
nuovi campioni, sempre al piezometro
6, per valutare eventuali variazioni.
La situazione appare serissima. E se, da
un lato conforta sapere che &#171;la Provincia
ha gi&#224; stanziato 7 dei 15 milioni che
serviranno per la bonifica&#187;, come ha detto
Fravezzi sentito ieri in merito alla questione,
dall'altro la notizia non fa che
confermare che l'inquinamento &#232; grave
e che occorre agire subito.
Il piezometro 6, infatti, serve per capire
se la discarica perda elementi contaminanti
non solo in orizzontale, ossia nel
rio Salone, il gi&#224; noto percolato pi&#249; volte
fuoriuscito, ma anche in verticale, in
profondit&#224;, andando cos&#236; a mescolarsi
con le acque di falda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel dicembre 2007 funzionari dei Bacini
imbriferi montani notavano il rio Salone
inquinato. Prese cos&#236; il via nel febbraio
2008 il monitoraggio da parte del
Comprensorio sulla parte vecchia della
discarica con campagne di analisi su
appositi pozzi piezometrici: misero in
evidenza che la grana c'era, che i valori
sui metalli non erano buoni.
Peraltro lo stesso Fravezzi ha ammesso
ieri &#171;che quando la falda &#232; alta, sono
maggiori i problemi. Assieme alla Provincia
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; ha spiegato - ci stiamo muovendo
per risolvere il guaio presto e alla radice.
Trento ha gi&#224; stanziato 7 milioni di
euro per la bonifica ma ne serviranno in
totale una quindicina. A inizio 2009 ho
voluto tutti attorno a un tavolo per un
confronto: c'erano Alberto Pacher, neo
assessore provinciale all'ambiente, Berlanda
dell'Appa, Nardelli dell'ufficio gestione
rifiuti, Brunelli dell'ufficio tencico
del Comprensorio. Abbiamo deciso
di intervenire per pianificare l'operazione
di bonifica e di &quot;capping&quot;, di copertura,
della parte vecchia della discarica.
Intanto ho chiesto una messa in sicurezza
urgente&#187;. Per la bonifica servir&#224;
pi&#249; tempo, occorre una progettazione
accurata e i lavori partiranno nel
2010.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Si tratta in ogni modo - ha aggiunto Fravezzi
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; della parte vecchia della discarica,
dove dagli anni Cinquanta il Comune
di Arco e dagli anni Settanta tutto il
comprensorio hanno conferito materiale,
in tempi in cui non c'era tutta questa
attenzione e nemmeno c'erano le normative
di tutela che ci sono adesso&#187;.
Insomma, i grattacapi dati dal vecchio
sito della Maza sembrano essere parecchi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C'&#232; da capire se solo ora siano stati
rilevati problemi tali da mettere eventualmente
a rischio le acque sotterranee
o se ci siano stati campionamenti
sulla falda in passato e quali siano stati
nel caso i risultati delle analisi. Visto che
negli anni scorsi il percolato dalla discarica
&#232; arrivato nel torrente Salone, ci sarebbe
da chiarire se nessuno prima d'ora
abbia mai provato la contaminazione
della falda, che si trova a una profondit&#224;
media di 13 metri sotto il suolo. E quali
conseguenze avrebbe tale inquinamento.
A iniziare da Pratosaiano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Liquami neri dalla Maza, un disastro</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Liquami-neri-dalla-Maza-un</link>
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		<dc:date>2010-01-22T12:57:06Z</dc:date>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Ci sono forse
difetti progettuali nella parte nuova
di discarica: essendo nuova ed essendo
costruita in una zona soggetta
ad allagamenti, dovrebbe essere strutturata
in maniera tale da reggere l'urto
delle emergenze. Che la zona fosse
a rischio era noto: basti ricordare che
gi&#224; 7 anni fa un architetto riteneva errato
collocarla nella valletta (vedasi
Adige del 21 aprile 2002) che non a caso
si chiama &#171;Val de l'acqua&#187;. Peraltro
basta percorrere la statale della Maza
in giorni di pioggia per rendersi conto
della quantit&#224; d'acqua che scorre a valle
attraversando la carreggiata&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Discarica-Maza-un-colabrodo-" rel="directory"&gt;Discarica Maza, un colabrodo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'Adige 27 dicembre 2009&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;stefano ischia&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ARCO - Due giorni di diluvio e la discarica
comprensoriale Maza non ha tenuto.
&#200; la parte nuova, questa volta,
ad avere creato problemi. L'acqua, scesa
a carrettate dal cielo e dalle montagne
nei giorni scorsi, ha attraversato
il cumulo di rifiuti e ha iniziato a uscire
a ruscelli dai piedi del sito di Arco,
nel pomeriggio della vigilia di Natale,
il 24 dicembre. Non sarebbe dovuto
succedere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pi&#249; di 50 le autobotti di liquido brunito
e maleodorante, detto percolato (acqua
pi&#249; residui inquinanti), che sono
state trasportate ai depuratori di Lavis
e Rovereto. I camion cisterna hanno
fatto la spola per 48 ore. All'opera
oltre 50 vigili del fuoco volontari di Arco,
aiutati da quelli di Dro e Riva, uomini
della Forestale di Riva, esperti dell'Agenzia
per la protezione ambientale
di Trento, della Protezione civile,
tecnici del Comune; mille i sacchetti
di sabbia usati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Forestale ha formalizzato una denuncia
per inquinamento ambientale
al responsabile del sito, il segretario
del Comprensorio Paolo Copat che peraltro
&#232; stato sul posto, tutto il tempo,
a coordinare gli interventi assieme agli
operatori. Alla base della discarica, in
corrispondenza delle bocche di fuoriuscita,
i vigili del fuoco hanno realizzato
in fretta e furia una vasca sulla sede
della stradina asfaltata che passa
ai piedi della Maza. Hanno utilizzato
un enorme telo di plastica e sacchetti
di sabbia. Il percolato poi &#232; stato aspirato
dalle autobotti e trasportato via.
Le cause vanno ricercate su due fronti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il primo &#232; quello meteorologico: una
coincidenza di avvenimenti ha reso
torrenziale l'acqua scesa dal versante.
Quasi tre giorni di piogge intense,
legate all'improvviso rialzo delle temperature
che ha fatto sciogliere le nevi
fino a 1800 metri, quota dello zero
termico; uniti al suolo gelato e quindi
impermeabile, hanno fatto rovesciare
sulla Maza una straordinaria quantit&#224;
d'acqua.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In secondo luogo, ci sono forse
difetti progettuali nella parte nuova
di discarica: essendo nuova ed essendo
costruita in una zona soggetta
ad allagamenti, dovrebbe essere strutturata
in maniera tale da reggere l'urto
delle emergenze. Che la zona fosse
a rischio era noto: basti ricordare che
gi&#224; 7 anni fa un architetto riteneva errato
collocarla nella valletta (vedasi
Adige del 21 aprile 2002) che non a caso
si chiama &#171;Val de l'acqua&#187;. Peraltro
basta percorrere la statale della Maza
in giorni di pioggia per rendersi conto
della quantit&#224; d'acqua che scorre a valle
attraversando la carreggiata.
In ogni caso i flussi che scendono dal
monte dovrebbero essere raccolti dal
canale appositamente costruito sopra
la discarica nuova per poi essere diretti
sotto il sito stesso e uscirne senza
venire a contatto con l'immondizia.
La discarica infatti dovrebbe essere
impermeabile. Qualcosa per&#242; non ha
funzionato a dovere e in questi giorni
dalla Maza &#232; esploso un torrente di acqua,
almeno 50 autobotti, con tutto il
suo carico inquinante. Il rischio era
che finisse nelle campagne, e in modesta
parte ci &#232; finito, e di l&#236; nel rio Salone
e quindi nel Sarca e nel Garda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; stato il titolare del maneggio World
of horse, che sorge 10 metri sotto la
Maza, a dare l'allarme nel pomeriggio
della vigilia. Il grande lavoro dei vigili
del fuoco e dei vari tecnici, che hanno
dovuto rinunciare al calore familiare
proprio durante le festivit&#224; natalizie,
ha evitato il propagarsi dell'inquinamento.
La sera del 24 hanno realizzato una sorta
di piscina in cui fare confluire tutto
il percolato, che poi &#232; stato aspirato e
trasportato altrove per lo smaltimento.
Sul posto oltre a Copat, in questi
giorni, anche il sindaco Renato Veronesi,
assieme agli assessori Stefano
Bresciani e Roberta Angelini, il magistrato,
vari funzionari, il segretario comunale
Rolando Mora e il tecnico Ruggero
Betta. &#171;Luned&#236; - ha detto Veronesi
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; chiederemo un intervento d'urgenza
alla Provincia&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Ps: fonti successive mi hanno detto che le autobotti sarebbero state molto pi&#249; di 50, s.i.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Festa radio onda d'urto brescia</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Festa-radio-onda-d-urto-brescia</link>
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		<dc:date>2009-08-12T20:41:29Z</dc:date>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;IMPERDIBILE&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Dal-Trentino-con-furore-News-" rel="directory"&gt;Dal Trentino con furore. News &lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L147xH150/arton1193-eee87.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='147' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:147px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href='http://www.radiondadurto.org/festa/2009/index.htm' class='spip_out'&gt;&lt;strong&gt;festa radio onda d'urto brescia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_619 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L500xH491/cartina_3-f0310-25140.png' width='500' height='491' alt=&quot;mappa&quot; title=&quot;mappa&quot; style='height:491px;width:500px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;come arrivare&lt;/p&gt; &lt;p&gt;AREA FESTE IN VIA SERENESSIMA - Tra S. Eufemia e Buffalora.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(Ampio Parcheggio)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dalle Autostrade A4 e A21 - Uscire a Brescia Centro, imboccare la Tangenziale Sud in direzione Lago di Garda, uscire a S.Eufemia inserendosi in Via Serenissima e dopo aver superato la rotonda girare alla prima a destra&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da Brescia - In Viale Bornata proseguire per Viale S.Eufemia, girare a destra seguendo le indicazioni Tangenziale, imboccare Via Serenissima e girare alla prima a sinistra&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dal Garda Trentino - Prendere la Gardesana occidentale a Riva del Garda in direzione Brescia. Alle porte di Brescia imboccare la tangenziale sud, uscire a S.Eufemia inserendosi in via Serenissima e dopo aver superato la rotonda girare la prima a destra&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<enclosure url="http://www.inventati.org/laleggera/IMG/pdf/programma_festa_urto.pdf" length="438027" type="application/pdf" />
		

	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Ipotesi centrale Altissimo, zero energia ma tanti utili</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Ipotesi-centrale-Altissimo-zero</link>
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		<dc:date>2009-08-11T10:50:46Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Stefano Ischia</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Nel gruppo guidato
da Pietro Bonomini
e Chicco Testa ci sono
Itas, Diatec, Bernab&#233;,
la finanziaria della
curia, Arcese,Poli&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eisackwerk &#232; in
mano al sudtirolese
Helmuth Frasnelli,
Ferrari gialla
in garage e Sassicaia
in c&#224;neva&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Mega-centrale-Altissimo-" rel="directory"&gt;Mega centrale Altissimo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;l'adige 9 agosto 2009&lt;/p&gt; &lt;p&gt;STEFANO ISCHIA&lt;/p&gt; &lt;p&gt;NAGO TORBOLE - C'&#232; il gotha dell'imprenditoria trentina e sudtirolese, alcuni big bresciani, tutto il mondo della finanza locale, i magnati e gli impresari. Ci sono quelli che contano, quelli che hanno i soldi, quelli che si aggiudicano gli appalti e gestiscono il risparmio. Tutti riuniti in una o nell'altra delle due cordate che si contendono o che vogliono costruire, entrambe, un'enorme centrale di pompaggio sotto il monte Baldo, tra la cima Altissimo e localit&#224; Tempesta in riva al lago di Garda. Spulciare nome per nome, societ&#224; per societ&#224;, forse fa capire, pi&#249; di qualsiasi altro ragionamento, quale sia il motivo che spinge tutti a voler investire su questa operazione. Semplice: la centrale sar&#224; una grande macchina che sforna soldi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La speculazione infatti gioca sul valore dell'energia che consente di creare ingentissimi utili alle societ&#224; che gestiscono impianti. Perch&#233; di ambientale pare non ci sia davvero nulla, visto che l'energia prodotta &#232; molto minore di quella impiegata. Il trucco &#232; semplice: di notte, quando l'elettricit&#224; costa meno per i grossisti, chi gestir&#224; la centrale comprer&#224; energia a basso prezzo per pompare l'acqua del Garda nei serbatoi a spirale sotto l'Altissimo (16 km di gallerie) per poi farli cadere di giorno sulle turbine della centrale a Tempesta e produrre energia venduta al prezzo massimo. Ecco le due compagini pronte a mettere in campo tutta la loro forza persuasiva e imprenditoriale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Progetto Altissimo srl.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella prima coalizione che si riunisce sotto la societ&#224; Progetto Altissimo srl c'&#232; il gotha dell'imprenditoria trentina e sudtirolese, anche se a tirare le fila sono l'ex presidente dell'Enel Chicco Testa e il bresciano Pietro Bonomini , 37 anni, presidente, amministratore o consigliere di 32 societ&#224; operanti in settori diversi. Controllano Progetto Altissimo attraverso E.Va energie Valsabbia. Una fetta appartiene anche a una societ&#224; di Franco Bernab&#232; , amministratore delegato di Telecom e presidente del Mart . Un terzo della societ&#224; Altissimo &#232; della cordata trentino-sudtirolese: c'&#232; Paolo Mazzalai , presidente di Trentino Sviluppo con la sua Sws Engineering e c'&#232; Ft energia spa , scatola che racchiude Lunelli, Metalsistem, Edilbeton Trento, Petrolvilla e Bortolotti spa e le due holding La Finanziaria trentina ed Euregio finance , che sono il salotto &#171;buono&#187; dei finanzieri, imprenditori o gestori del risparmio trentino e altoatesino. Nella Finanziaria trentina ci sono Lino Benassi, Alessandro Fedrigoni, Pietro Monti, Arcese spa, Itas, Diatec, fratelli Poli, Gardafin spa, Grand hotel Trento, Isa la finanziaria della curia, ancora Lunelli e Marangoni, Metalsistem Miorelli service e altri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Eisackwerk.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pi&#249; semplice la composizione societaria della seconda cordata. In questo caso un uomo solo al comando, Helmuth Frasnelli . &#171;Ferrari gialla in garage e una catasta di bottiglie di meraviglioso Sassicaia in c&#224;neva, Frasnelli &#232; un personaggio poco noto ai trentini ma ben conosciuto in Alto Adige. In grado di passare disinvoltamente dal dialetto trentino al sudtirolese, nel settore energia si &#232; fatto le ossa sfidando in gara i giganti nazionali e i piccoli colossi provinciali come Enel e Sel, e sfidando perfino il gigante della politica Luis Durnwalder, anche sul terreno giudiziario del Tar e del Magistrato delle acque&#187;, questo ricordava l'Adige il 22 maggio. Eisackwerk in Alto Adige ha in mano quattro progetti di rinnovo (S.Antonio, Rio Pusteria, Diga di Fortezza, Bressanone) e 4 progetti di centrali nuove (Val Passiria, Rienza, Val Venosta, Gadera Badia). Frasnelli &#232; socio di Renate Vieider e di Karl Pichler . Il capo di Eisackwerk, dunque, si &#232; trovato in contrasto con Sel spa (holding pubblica, braccio operativo di Bolzano nel settore dell'energia) e Provincia autonoma di Bolzano, che ha il doppio ruolo di ente che d&#224; le concessioni e di imprenditrice (tramite Sel) che queste concessioni riceve.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Stesso discorso, su possibili conflitti di interesse, varr&#224; se una delle due cordate collaborer&#224; e sar&#224; partecipata con quote societarie da Dolomiti energia (nella quale &#232; gi&#224; presente Finanziaria Trentina), controllata da Provincia e Comuni di Trento e Rovereto. Allo stato attuale il progetto di massima di Progetto Altissimo &#232; all'esame istruttorio del Servizio provinciale utilizzazione acque pubbliche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Completata la fase d'analisi sar&#224; deciso se inoltrarlo alla Valutazione d'impatto ambientale. Quello presentato da Eisackwerk, invece, &#232; ancora incompleto. In ultimo una considerazione che potrebbe sembrare romantica: qualche anno fa, quando la sorgente di Varno sopra Nago venne sostituita con una moderna vasca in cemento, sparirono le salamandre che da sempre ci sguazzavano. Ed era solo una vasca.&lt;/p&gt; &lt;dl class='spip_document_616 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/IMG/pdf/LA-Societa_.pdf&quot; title='PDF - 524.9 Kb' type=&quot;application/pdf&quot;&gt;&lt;img src='http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L52xH52/pdf-eb697.png' width='52' height='52' alt='PDF - 524.9 Kb' style='height:52px;width:52px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:120px;'&gt;&lt;strong&gt;le due cordate&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dd class='spip_doc_descriptif' style='width:120px;'&gt;tutti i nomi e tutte le societ&#224;
&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Ombre nere</title>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Mattia Pelli</dc:creator>



		<description>

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Il-colore-degli-altri-" rel="directory"&gt;Il colore degli altri&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L128xH150/arton1191-eeb28.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='128' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:128px;' /&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>La nave dei folli</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/La-nave-dei-folli</link>
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		<dc:creator>Mattia Pelli</dc:creator>



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&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Il-colore-degli-altri-" rel="directory"&gt;Il colore degli altri&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L150xH100/arton1190-7a173.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='100' class='spip_logos' style='height:100px;width:150px;' /&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it_fem">
		<title>Clandestini in fabbrica</title>
		<link>http://www.inventati.org/laleggera/Clandestini-in-fabbrica</link>
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		<dc:language>it_fem</dc:language>
		<dc:creator>Mattia Pelli</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Nuovo post sul blog &quot;Clandestini&quot; di Questotrentino&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.inventati.org/laleggera/-Il-colore-degli-altri-" rel="directory"&gt;Il colore degli altri&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.inventati.org/laleggera/local/cache-vignettes/L150xH113/arton1189-1cce0.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='113' class='spip_logos' style='height:113px;width:150px;' /&gt;
		
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	</item>



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