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Tunnel di base del Brennero

Bbt, il ricorso degli ambientalisi

Terme a rischio

sabato 10 maggio 2008


da Alto Adige

VENERDÌ, 09 MAGGIO 2008

«Stop ai lavori del tunnel»

Gli ambientalisti fanno ricorso: terme a rischio

BOLZANO. C’è tempo fino al 30 maggio per presentare memorie scritte e osservazioni sul progetto del tunnel di base del Brennero. Gli ambientalisti si sono portati avanti preparando un corposo dossier che, così sperano, «bloccherà questo megaprogetto dal finanziamento incerto e dall’infausto impatto ambientale».

A presentare il “ricorso” (tecnicamente non lo è ancora, ma se le risposte del Bbt saranno ritenute insufficienti dai contestatori lo diventerà automaticamente) sono stati i protezionisti dell’Heimatpflegeverband, le associazioni ambientaliste di Salorno e Appiano e Projekt Bozen.

Spiega Rudy Benedikter: «La valutazione di impatto ambientale dell’anno 2006 fatta dalla Provincia di Bolzano è illegittime e, di fatto, sancisce la distruzione della zona delle terme di Brennero-S.Zacharia».

Secondo gli ambientalisti i rischi geologici sono molto alti. «Per questo - affermano - chiediamo alla società Bbt e al Governo di sospendere l’iter approvativo del cunicolo pilota e del progetto definitivo con un riesame completo della sua compatibilità ambientale in conformità con le leggi provinciali, nazionali e comunitari e quindi chiediamo la sospensione di tutti i lavori esecutivi attualmente in atto o programmati. Inoltre è necessaria una revisione generale del progetto alla luce delle criticità finanziarie, tecniche ed ecologiche ed una verifica della sua necessità economica, strutturale e politica».

Aggiunge il presidente dell’Heimatpflegeverband Peter Ortner: «I politici ci vogliono far credere che riguardo al tunnel di base è ormai tutto deciso. La realtà però è diversa. Abbiamo sfruttato la possibilità di presentare le nostre perplessità e ora il governo e la Bbt dovranno darci una risposta. Ma ne attendiamo anche altre, perché nel frattempo i tempi del progetto si allungano e già si parla del 2024: ma fino ad allora cosa succederà? Saremo soffocati nel traffico, e anche una volta realizzato il tunnel non c’è nessuna garanzia che il trasporto merci si sposti davvero dalla strada alla rotaia: c’è una sola via d’uscita, blocchiamo subito questo progetto».

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