Resoconto

1.

Abbiamo stabilito che TUTTI I SABATI ALLE ORE 17 VOLANTINEREMO NELLA ZONA DI SAN LORENZO E DINTORNI. Il punto di incontro per questa settimana è ‘casa De Vito’, via Taddea 33, alle ore 17. Si dà il volantino dell’altra volta perché già tradotto in molteplici lingue . Aggiungiamo al volantino un numero di cellulare e un indirizzo mail (che apriremo in questi giorni) del gruppo. Preparazione volantino nuovo: da fare entro la metà del mese (e di questo ne parleremo sabato venturo), da tradurre e volantinare. Il volantino dovrebbe contenere una specie di ‘dichiarazione d’intenti’ del gruppo e rimandare ad un presidio di fine settembre legato all’incontro (vero o presunto) annunciato da Cioni ai rappresentanti della comunità senegalese . Proviamo a fare insieme il volantino, via mail o vedendoci (anche sabato quando si volantina).

2.

‘Tre giorni’ del Centro Carlo Giuliani di Settignano sull’immigrazione. E’ prevista una assemblea sui/contro i CPT che il nostro gruppo contribuirà a organizzare. STASERA giovedì 8 settembre 2005 alle 21.30 alla casa del popolo di Settignano è prevista una prima riunione per organizzare la ‘tre giorni’. E’ importante esserci! Bisogna riuscire a coinvolgere nell’iniziativa residenti e lavoratori italiani e immigrati di San Lorenzo…

3.

Manifestazione nazionale a Roma 16 ottobre. Bisogna informarsi su pullman, treni, prezzi e riduzioni, ecc. Vanno presi contatti con gli organizzatori (probabilmente Comitato Immigrati in Italia), anche partecipando ad eventuali riunioni nazionali.

4.

Abbiamo continuato la discussione sul gruppo, su cosa vogliamo essere, cosa ci distingue dalle associazioni esistenti, sul rapporto con gli immigrati, ecc .

a. un punto centrale del gruppo dovrebbe essere quello di comprendere e rendere note le conseguenze concrete delle scelte politiche generali sull’immigrazione. Ad esempio, non sollevare solo in astratto il tema della Bossi-Fini o dei permessi di soggiorno o del diritto d’asilo, ma mostrare le difficoltà quotidiane che essi producono nelle vite degli immigrati che vivono o lavorano in zona.

b. sul rapporto con gli immigrati, dovremmo evitare di sostituirci alle forme di autorganizzazione degli immigrati (per ora esistenti solo in alcuni casi), ma di fornire ad esse una sponda permanente.

c. non isolarci da quello che già esiste : cercare il contatto con il Comitato Immigrati di Firenze, con le associazioni già attive su questi temi e con gli immigrati residenti e che lavorano in zona, coinvolgendoli anche nelle riunioni organizzative oltre che nelle assemblee promosse dal gruppo.

d. Giocare un ruolo attivo (e provocatorio) rispetto all’opinione pubblica, dunque sensibilizzare/informare su quello che succede in zona e più in generale sui contenuti della legge Bossi-Fini sia verso noi stessi del gruppo, sia verso residenti italiani e immigrati. Preparare bozze , sintesi, ecc. (anche da tradurre ) e coinvolgere avvocati sensibili. Organizzare delle iniziative di sensibilizzazione rivolte all’opinione pubblica, a cominciare da quella di fine settembre nella tre giorni organizzata dal Centro Carlo Giuliani di Settignano.

e. Si è discusso sul nome del gruppo. E’ stato proposto ‘Porte Aperte’ (anche in omaggio a Gian Maria Volontè). Esiste però già un centro a bassa soglia sulle tossicodipendenze con questo nome.. Pensiamoci !!!

 
  report_incontro_6_settembre_2005.txt · Ultima modifica: 20.10.2005 18:12 by 127.0.0.1
 
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