Faccio qui di seguito il resoconto della riunione di ieri sera più breve che posso:

1. Situazione nella zona (intervento di Mamadou e discussione relativa)

a. in questi giorni è praticamente impossibile per i ragazzi senegalesi (e anche maghrebini e cinesi) vendere per strada nella zona tra il mercato centrale e ponte vecchio. Di solito sono oltre un centinaio a vendere in quella zona, ma ora ci sono turni di poliziotti, carabinieri, guardia di finanza e vigili per impedire la vendita. Non vogliono neanche più che i senegalesi vadano in giro con i cartoni. Grave problema per i ragazzi, che devono pur continuare a sopravvivere. Molti di loro vivono lontano (Empoli, Pontedera, Pisa), vengono e poi non riescono a lavorare. Viene ribadito il problema del permesso di soggiorno. Per quanto riguarda il versante repressivo, si è verificata una sovrapposizione tra la questione degli ambulanti e la situazione internazionale. Per la protezione degli obiettivi sensibili nel centro storico sono presenti in zona molti agenti che di fatto sono poi impiegati per pattugliare contro gli immigrati. In questo clima, continuano i casi di abusi da parte delle forze dell’ordine. L’ultimo di cui si ha conoscenza risale a pochi giorni fa, quando in borgo San Lorenzo un poliziotto ha dato un calcio a un ragazzo senegalese per costringerlo ad andare via.

b. nella scorsa settimana c’è stato un incontro tra i responsabili della comunità senegalese e gli assessori Cioni e De Siervo (che hanno fatto a gara a chi si metteva più in mostra). Cioni ha respinto l’idea di decentrare un certo numero di venditori nel centro storico e ha ribadito che non devono vendere nella zona. Ha annunciato che in un successivo incontro previsto per settembre, ma la data non è stata fissata, farà delle proposte (probabilmente un ampliamento del mercatino multietnico). Una proposta l’ha già fatta, relativa a quelli che definisce “mediatori culturali”. La stampa ha ripreso la cosa come fosse un gesto di apertura del Comune, si tratta in realtà di persone senegalesi che nell’idea di Cioni dovrebbero affiancare le forze di polizia per dire agli altri senegalesi che vendono di andare via. Mamadou ha fatto presente a Cioni che nessun senegalese accetterà una cosa del genere.

2. Future assemblee e iniziative

a. assemblea in settembre, costruita attraverso volantini in varie lingue, cercando di coinvolgere migranti e italiani. E’ stata sottolineata la necessità di mantenere un taglio aperto delle assemblee, in modo che continuino ad essere (come per quella del 14 luglio) momenti di discussione ampia e di circolazione di informazioni. Al rischio di genericità e dispersione che questa impostazione aperta necessariamente comporta, bisogna ovviare con la capacità di coinvolgere immigrati e italiani sulla base di volantini che centrino i loro problemi anche specifici. Fondamentale la traduzione dei volantini per coinvolgere, nel medio periodo, anche i gruppi di immigrati meno organizzati.

b. le assemblee pubbliche non escludono forme più specifiche di intervento. E’ anche necessario prevedere forme di mobilitazione sul territorio: a sostegno di rivendicazioni di singoli gruppi (ad esempio, si potrebbe fare un presidio o un volantino/comunicato stampa in occasione dell’incontro dei senegalesi con Cioni in settembre); in relazione alla questione degli abusi delle forze dell’ordine. Su quest’ultimo punto, si pensa di fare una lista di numeri di telefono (dandone qualcuno direttamente agli immigrati in strada), in modo da poter svolgere la funzione di osservatori in caso di problemi. Per poi organizzare una conferenza stampa o un comunicato stampa che renda pubblico quanto avvenuto sulla base delle testimonianze raccolte a caldo.

c. l’inchiesta deve avere momenti suoi specifici (raccolta dati, colloqui approfonditi ecc.) ma deve anche essere costruita sulla raccolta sistematica delle informazioni che emergono dalle varie iniziative che vengono fatte.

Si è parlato anche di altro (ad esempio si è cominciato ad affrontare il tema del ruolo delle comunità e delle forme di organizzazione dei migranti esistenti) ma questi mi sembrano i punti fondamentali. Chi c’era, naturalmente, può correggere e aggiungere. Per l’inizio di settembre si prevede una nuova riunione in funzione dell’organizzazione dell’assemblea e di altre eventuali iniziative.

 
  report_incontro_28_luglio_2005.txt · Ultima modifica: 20.10.2005 16:53 by 127.0.0.1
 
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