Riunione del: 17/11/2008

(intergas)

Presenti: Francisca (AlNaturale) Giovanni (Terra e Libertà) Marco (Baggio) Franco (Il Gasino) Giorgio (Bellezza) Terry, Lella e Elda (77 Sapri) Anna Maria e Mauro (Filo di Paglia) Ileana (Cittastudi)

Ordine del giorno:

  1. Obiettivi, rappresentanza e sviluppi del ruolo dell’Intergas, anche alla luce dei recenti incontri con la Provincia
  2. Organizzazione di “Fa’ La Cosa Giusta” 2009.
  3. Proposte di Ileana: Boycottega e cena/riunione del 15 dicembre presso la Cascina Forestina con le riprese video per il filmato da inserire nel nuovo sito.
  4. Varie

Verbale:

Si presentano Terry, Lella e Elda, del gas 77 Sapri, che intervengono per la prima volta. Fanno presente che è stato molto difficile mettersi in contatto con noi a causa dei disguidi dovuti alla mailing list e al vecchio sito.

C’è un gruppo che sta lavorando per semplificare al massimo i problemi di comunicazione e informazione attraverso il nuovo sito. Tra pochissimo dovremmo aver superato definitivamente questi ostacoli.

Si decide di dedicare la prossima riunione del 15 dicembre proprio al sito, e rimandare tutte le domande e le richieste di Intergas a quella data. Nel frattempo tutti sono invitati a prenderne visione per prepararsi alla discussione (http://www.gasmilano.org) Tra le cose importanti da discutere in quell’occasione c’è la futura gestione, che richiede la collaborazione di nuovi volonterosi.

1. Obiettivi, rappresentanza e sviluppi del ruolo dell’Intergas, anche alla luce dei recenti incontri con la Provincia

Mauro: Ci sono stati già diversi incontri in cui tutto il movimento ha cercato di formulare dei progetti che potrebbero essere finanziati dalla Provincia.

I progetti presentati sono 7 :

  • Sostenere e ottimizzare la presenza di Intergas a Fa la cosa giusta
  • Orto didattico e informazione sul consumo etico nelle scuole
  • Mercato contadino dei produttori invitati dai gas
  • Mercatino zonale di piccoli produttori con assaggi e informazione sull’alimentazione
  • Autoproduzione e lezioni di cucina
  • Logistica- ottimizzare la distribuzione dei prodotti
  • Ottenere spazi in città per incontri o magazzino
  • Obiettivo inserire uno di questi argomenti nel bando del finanziamento attuale e cercare di finanziare gli altri in seguito attraverso altri assessorati.

Giorgio: Sono sorti però dei dubbi sull’accettare o non accettare questi contributi

Marco: l’assessore impone tempi che non sono i nostri, noi abbiamo bisogno di discutere di più sulle cose- nel nostro gas c’è perplessità perchè

  1. il denaro stanziato proviene da un pacchetto a sostegno delle famiglie bisognose e noi non possiamo collocarci in quest’ambito
  2. nessuno può parlare a nome dei gas, tutti rivendicano la propria autonomia e contemporaneamente si presentano agli incontri persone mai viste prima
  3. per dare dei finanziamenti bisogna costruire un percorso ad hoc e non infilare un finanziamento in un progetto già formato. C’è il timore che si tratti di una manovra legata alle imminenti elezioni.

Ileana: mi ricorda un fatto che era successo alle banche del tempo 7/8 anni fa. La regione aveva stanziato dei soldi per le BdT e aveva chiesto di presentare dei progetti. Delle BdT presenti nel coordinamento la maggior parte erano contrarie, ma improvvisamente sono nate come funghi banche che, facendo assistenza a uno o due disabili o a qualche vecchietto bisognoso hanno ottenuto i finanziamenti, oltretutto stravolgendo il significato dell’aiuto reciproco. Non so neppure se quelle banche esistono ancora.

Mauro: Forse dobbiamo rimproverarci di non essere stati capaci di organizzare e condurre noi le riunioni. La domanda però è :Intergas può mettere il suo nome all’interno delle forze presenti? Non dobbiamo forse cominciare a parlare di rappresentanza?

Terry: la politica la lascerei perdere, non ho fiducia nei rappresentanti politici

Francisca: anche noi abbiamo qualche perplessità. Noi umanisti siamo un movimento e non un partito e rivendichiamo la nostra autonomia

Anna Maria: non sapevamo che questi soldi venissero sottratti ai consumatori meno abbienti..

Giorgio: dobbiamo decidere se vogliamo trovare un veicolo per raggiungere i consumatori meno abbienti: ad esempio il progetto delle scuole non va incontro alle esigenze dei consumatori, mentre la vendita dei prodotti a prezzi calmierati sì, le pratiche dell’autoproduzione e della sobrietà si. Facciamo in modo che quei soldi non vadano a finanziare cose astratte, culturali, ma concrete

Francisca: vendere prodotti di buona qualità finanziati in parte dalla provincia anche a chi non se li potrebbe permettere

Giorgio: noi avevamo proposto degli eventi in cui si potevano vendere i prodotti finanziati dalla provincia, si poteva fare una breve conferenza sull’alimentazione corretta e infine una cena preparata coi prodotti esposti. Anche in “Fa la cosa giusta” si potrebbe inserire un progetto qualificato sulla sobrietà.Per la Provincia è più facile gestire dei progetti solo culturali, invece noi dobbiamo dire delle cose ma anche farle.

Mauro: allora possiamo anche vendere un tir di arance di Licalzi a prezzi calmierati con l’aiuto della provincia,possiamo usare quei soldi per dare uno stand in fiera a chi non se lo può permettere

Giovanni: anch’io ho delle perplessità. Noi abbiamo già un progetto: quello del mercatino alla Cuccagna, presentiamo quello! E poi alle riunioni ho visto troppi gas autoreferenziati, c’era poca umiltà, non si capiva se il fine fosse mettersi in mostra o arrivare ad un progetto comune. Anche l’atteggiamento verso Intergas non mi è piaciuto, era come se non ci riconoscessero nessun ruolo.

Giorgio: E’ un’occasione per riflettere sul nostro ruolo. Ma come procederanno gli incontri?

Mauro: Il bando è stato aperto e ognuno farà la sua proposta. Sul mercatino ci sarebbe da lavorare per 6 mesi, non è presentabile ora. Comunque sono già stati presi degli accordi: i progetti devono essere rigorosamente gestiti dal basso da tutti i gas. E’ stato bello vedere tanti gruppi d’acquisto radunati assieme, credo che anche il fatto che un ente pubblico si dimostri aperto alle nuove istanze sia positivo e non credo che si tratti di denaro sottratto ai meno abbienti.

Giorgio: si è parlato di consumatori delle fasce deboli, o si partecipa con questi contenuti o non si partecipa, si fa il possibile per non far passare progetti generici, che non fanno nè l’interesse delle fasce deboli nè dei gas.

Giovanni: il fatto è che a quelle riunioni c’è poco tempo per riflettere sulle decisioni

AnnaMaria: e se proponiamo un progetto per “Fa la cosa giusta e i soldi ce li danno tra 2 anni”? Noi dobbiamo programmarci per la fiera, i tempi della provincia non li conosciamo.

Terry: il bando in genere significa ricevere i soldi dopo un anno

Giorgio: questa sera i presenti hanno fissato delle priorità rispetto alle scelte possibili

Franco: e cosa ne dite di costituire un’Associazione Intergas?

AnnaMaria: che comprenda tutti i gas che partecipano a Intergas e che potrebbero comparire sotto il logo

Franco: comunque preparare progetti per ottenere dei finanziamenti è diventato un mestiere e c’è chi lo fa molto bene, anche se fossimo un’associazione non so se riusciremmo ad ottenere noi i finanziamenti

Mauro: no, io conosco le persone che ho attorno e so che potrebbero costruire un progetto dal basso perchè ci vogliono soprattutto le idee, poi si trova chi le inserisce tecnicamente in un progetto finanziabile.

Giorgio: per un’associazione che ha regole e valori condivisi è più facile presentarsi e dialogare. Dobbiamo finalmente scrivere una carta dei valori ampia e articolata da verificare nelle riunioni dei singoli gas per arrivare ad un documento condiviso da tutti.

Ileana: io preferirei avere prima una traccia da sottoporre alla discussione, perchè penso sia più facile suscitare interesse e vincere l’inerzia e la diffidenza del mio gas verso le questioni “teoriche”.

Anna Maria: possiamo partire dalla carta d’intenti che ogni gas possiede già per avere una traccia, scambiamoci i regolamenti in lista

Giorgio: facciamo un gruppo di lavoro, anche solo una lista in rete

Marco: però i regolamenti non bastano, stiamo parlando di un’associazione che ha finalità superiori a quelle di un singolo gas.

Anna Maria: lanciamo in rete l’idea di costituire l’associazione e vediamo che risposta c’è, mettiamolo all’ODG della prossima riunione.

Giorgio: portiamo una bozza su cui cominciare a discutere.

2. Organizzazione Fa la cosa giusta 2009

si rimanda la discussione

3. cena/riunione del 15 dicembre presso la Cascina Forestina con le riprese video per il filmato da inserire nel nuovo sito.

Poichè ci sono già due argomenti all’ODG piuttosto impegnativi da discutere il 15, si decide di programmare un incontro ad hoc, a cui partecipa solo chi vuole essere intervistato. Ileana manderà in lista la bozza dei contenuti,chiedendo chi è disponibile a intervenire e su quale argomento, così sarà più facile programmare la serata e fissare data e luogo.

4. Varie

Franco: Prima di Natale dobbiamo fare l’ordine delle arance di Licalzi. I suoi prodotti ci sono tutti tranne naturalmente i tarocchi che arriveranno più avanti. I costi sono lievemente aumentati, consiglio di consultare il sito. La consegna avverrebbe sempre a Pioltello, ma si verificherà anche la disponibilità di un magazzino in zona navigli, che sarebbe più comodo per molti.

Si decide di far arrivare le arance la prima settimana di dicembre.

Marco: il 15 dicembre partirà il DES RURALE OVEST MILANO, in cui saranno coinvolti tuttti i soggetti dell’economia solidale di una zona fortemente connotata come agricola (900 produttori, di cui solo 17 biologici- si promuoveranno azioni mirate a convertire al biologico gli altri). Intergas può figurare tra i promotori?

Mauro: certamente siamo sostenitori di questa iniziativa ma bisognerebbe avere più tempo per discuterne, potrebbe esere un obiettivo futuro ma per ora non mi sembra possibile.

Ileana: Intergas può sostenere i produttori della zona con ordini collettivi (farina Forestina)

Giorgio: del DES però non abbiamo mai parlato

Mauro: potremmo farlo nascere noi un DES…

 
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