L’apparato di cattura del capitale globale è cosparso di buchi neri. E’ una macchina complessa che utilizza diverse forme di surcodificazione per far risuonare in un unico centro le molteplicita’ dei divenirii, le differenti forme di vita, il rizoma infinito e caleidoscopico dei concatenamenti collettivi.

C’è un terzo mondo nel primo, c’è un primo mondo nel terzo. Ci sono forme diverse di sussunzione dell’attività umana in lavoro, ci sono SocietadiControllo e società disciplinari che si compenetrano. Ci sono regimi di fabbrica fordista, di sottomissione biopolitica, reticoli captivi che si distendono attraverso le interfacce comunicative. Tutti questi dispositivi agiscono contemporaneamente facendo echeggiare in tutti i territori dell’impero la funebre marcetta militare del capitale, la sua assiomatica.

“A digital murder Programmed by mathematical terrorists Outside of mortal bounds Silently hacking A binary plague Serving information This is the time of the hacker This is the code of the hacker This is the hacker An algebra of fear”

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Sul piano di immanenza c’è UnaSolaNatura per tutti i corpi, una sola natura per tutti gli individui. La forza rivoluzionaria del desiderio muove le particelle a velocità diverse, ora più lente, ora più veloci, definendo le manifestazioni dei corpi, le loro capacità di affettare ed essere affetti. La forza che muove le particelle è quella del piacere, NonQuelladelLavoro.

Le vie di fuga dal piano del capitale passano attraverso la potenza del piacere e del desiderio. Non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo cercare liberazione attraverso il lavoro. Nella società capitalistica globale la for(z)ma rivoluzionaria più deterritorializzata ha già abbandonato il piano del capitale. Questa forma rivoluzionaria è quella dell’Hacker. L’Hacker può essere lo strano attrattore del movimento globale.

L’Hacking si concatena su un piano che non è più quello del capitale, in un tempo che non è più quello di lavoro e di non lavoro, tempo libero o liberato. Non è nemmeno il tempo del lavoro vivo, né quello dell’autovalorizzazione. L’Hacking si svolge in un tempo che è quello del desiderio, del piacere, della passione. L’Hacker svolge la sua attività in uno stato di trance, in uno stato di forte riduzione dell’attenzione, vivendo un’esperienza mistica ed estatica, proprio perché non si trova costretto dal comando capitalista ad una condizione di vigilanza permanente su se stesso. L’Hacker vive l’esperienza del panorama estetico (bodyscape) del corpo a riposo, del corpo “silente”, del corpo che in assenza di stimoli, si scopre autoconsapevole (…) ed è con lui, al suo ritmo, che danzano la creatività scientifica ed artistica, il sogno lucido, l’erotismo“.

”Within the language of machines Uninfringed my human emotions Within global systems Silently moving A digital maze Cutting information This is the way of the hacker This is the extremity of the hacker This is the hacker Protect now or be erased forever“

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L’Hacking non è opera di nessuna nuova classe lavoratrice, né materiale né immateriale, non ha bisogno di nessuna qualità produttiva, è piuttosto azione creativa libera, improduttiva, infunzionale. ”E certamente adesso questa è la nostra vita, che dobbiamo vivere pienamente, e non una versione “beta” ridotta“. This is real entertainment!

L’Hacking si dispiega concatenandosi ad una macchina da guerra multiplanare, che è quella del movimento globale, che opera su un milione di milioni di piani. Alcune teste, ma anche gambe, braccia, ombelichi e fiche di quest’orda, si muoveranno su piani che sono ancora quelli del capitale. Ci saranno forme di lotta fordiste, forme di sabotaggio e di autovalorizzazione, di emancipazione del lavoro vivo dal dominio capitalistico. Ci saranno forme di lotta resistenziale, per mantenere il livello di sussistenza. Ci saranno le lotte dei lavoratori immateriali e della comunicazione, azioni di rifiuto alla continua alimentazione della mitologia capitalistica, forme di esodo dalla fabbrica dell’infelicità. L’Hacking è la linea di fuga più deterritorializzata/deterritorializzante: ”…uscendo dal piano del capitale, non smettendo di uscirne, una massa diviene continuamente rivoluzionaria e distrugge l’equilibrio dominante degli insiemi numerabili“

La macchina da guerra non rovescia il capitale né libera il lavoro vivo, piuttosto fa valere la forza degli insiemi non-numerabili, la forza del divenire delle minoranze. I flussi procedono disperdendosi sempre più lontano, si connettono, entrano in un DivenireMinoritario, che conduce all’indecidibilità. Le proposizioni indecidibili costituiscono ”il germe e il luogo delle decisioni rivoluzionarie“. L’Hacking opera nei concatenamenti macchinici, nei phylum macchinici, distribuendo nuove armi al divenire di tutti. L’utensile passa dal lavoro all’azione libera, si schizofrenizza, si trasforma in un ordigno pacifista.

”A binary virus Unleashed by subversive programmers Inside corporate systems Silently eating The endemic wave Erasing information This is the sign of the hacker This is the genius of the hacker This is the hacker Learn now Or be cut down forever“

Quella dell’Hacker è un’attitudine. Un’etica non scritta, non codificata, ma incarnata nel comportamento degli Hackers. L’Hacking non ha a che fare necessariamente con l’informatica ed i computer. Non è importante cosa si fa, né come lo si fa. L’Hacking consiste nel metterci le mani sopra, nell’aprire, nel decentralizzare, nel condividere.GNU (is) Not Unity.GNU (is) Not Ultimate.

Questo progetto è un Hacking. Questo progetto lascia il suo codice sorgente aperto in modo che chiunque possa contribuire alla sua riscrittura, al suo miglioramento, alla sua customizzazione, al suo defacing. Il tempo che passerete ad inventare ”Inventa!" sarà tempo percorso su un piano direttamente non capitalistico. Sarà un flusso innestato su una macchina desiderante.

Scritto campionando a piene mani dal contributo di:

Clock DVA, TheHacker G.Deleuze, F.Guattari, Mille Piani. G.Deleuze, SpinozaFilosofiaPratica P.Himanen, L’etica Hacker S.Levy, Hackers RattusNorvegicus, L’estasi di Frankenstein.

 
  hacking.txt · Ultima modifica: 21.03.2005 16:04 by 127.0.0.1
 
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