Un gruppo d’acquisto un po’ atipico. Sicuramente simpatico. Nomade, libertario, resistente umano, aperto alle contaminazioni. Trasversale per età degli aderenti e complesso per l’eterogeneità di situazioni dalle quali proveniamo. Nato da necessità pratiche di sopravvivenza quotidiana (caro vita, figli da mantenere, precariato, disoccupazione), e da esperienze politiche di vario tipo (occupazioni cittadine, comuni agricole, studenti, social forum, movimento anarchico, ecc.), in crescita su dinamiche di rapporti umani e progettualità sociali/zzabili.

Ci siamo battezzati e sbattezzati in vari modi, “Gruppo d’acquisto del Badaquà”, poi “Gruppo d’acquisto del Badaquà sgomberato”, “Antamercato”, “Dis/pensa”, “Unione sconsumatori organicizzati”, “Gruppo di mutuo appoggio e di resistenza umana”, “Amici della spesa” e così via. Non riuscendo a trovare un nome che riassumesse tutti gli aspetti che stiamo affrontando, dalla critica radicale al mercato che comporta non solo la diserzione dei supermercati, alla condivisione di saperi e sapori autoprodotti negli spazi liberati, con un “colpo di stRato” ho azzardato un nome «Gastroribelli» (coniato da Pablo Echaurren nei suoi dialoghi con Luigi Veronelli) che secondo me riassume per acronimo tutta la nostra storia: Gruppo Acquisto Solidale + Trovasi Rifredi + Badaquà ex luogo natale + Libertà totale, Gas lo siamo e non ci piove, Rifredi è un quartiere fiorentino storico per il mutuo soccorso e dove abita la maggior parte di noi, B.A.D.A.qua’ o Biblioteca autocostruita del quartiere era lo spazio occupato in via Locchi (Careggi) purtroppo sgomberato e demolito a tempo di record con delibera della giunta di Domenici a circa una settimana dalla sua riconferma a Palazzo Vecchio (sgombero del Bada 7 luglio 2004)

e Libertà… di essere degli individui, prima ancora che un Gruppo, con tante incongruenze, difficoltà, differenze, diversità e peculiarità. E perciò ricchezze! Dopo lo sgombero del Bada ci siamo trovat* nel corso di varie iniziative da noi proposte o sostenute al C.P.A., per riunioni alla Casa del Popolo il Campino e attualmente al Cecco Rivolta (con il quale condividiamo percorsi esistenziali affettivi e politici) oppure ogni mercoledì sera a casa degli aderenti per cene riunioni, durante queste cene riunioni mettiamo a disposizione di ognun* cibo e materiale divulgativo conoscenze informazioni acquisite durante il corso della settimana, facciamo osservazioni e critiche sui progetti in corso, comunicazioni utili a livello pratico su varie possibilità per pagare sempre meno, ma tentiamo anche di fare un salto di visibilità perché il nostro non è un club privée bensì una realtà da radicare nel territorio. Abbiamo un forum di discussione sui temi della gratuità, e una mailing list molto bella che è «apribile» nel senso di altre aggiunte possibili di indirizzi che acquisiremo.

Noi siamo contro la spersonalizzazione creata dai centri commerciali, il loro impatto ambientale negativo e il controllo sulle scelte dei consumatori (per loro solo limoni da spremere) che tali istituzioni detengono attraverso sofisticati sistemi tecnologici fino alla repressione di comportamenti e categorie a rischio, ma non vogliamo nemmeno proporci come mercatino nel piccolo riproducendo quelle dinamiche che inducono alla totale passività chi assume il ruolo acritico di consumatore e che sono proprie del mercato su più vasta scala. Osserviamo ciò che altri con più esperienza di noi fanno, siamo attenti e ricettivi verso tutte quelle realtà che operano da anni nel settore della produzione e distribuzione con una certa etica. Chiaramente la nostra riflessione verte anche sulla produzione di rifiuti, che può essere notevolmente ridotta senza tutti quegli involucri (che acquistiamo! si calcola che circa un terzo dei nostri acquisti al supermercato vanno nel bidone dell’immondizia) tipo plastica, polistirolo, cellophane, ecc. + coloranti e altro per abbellire le confezioni, che vengono venduti insieme (così come la pubblicità) alla merce per esigenze proprie della distribuzione su larga scala. Cosa acquistiamo: prodotti biologici, ovviamente, ma non ci basta il certificato (che può essere soltanto comprato e apposto, infatti vediamo quanto business e quanta superficialità passiva riguardo questa moda del “biologico” che spesso di bio ha solo il marchio), a noi interessa molto di più l’economicità dei prodotti e soprattutto il livello umano, vogliamo conoscere le storie del cibo, come viene prodotto, chi lo produce, con quali criteri, come si relaziona con noi, e come viene stabilito un prezzo… ovviamente non diamo per scontato che ogni cosa debba avere un prezzo (come si è detto tendiamo verso la gratuità). E infine, se possiamo autoprodurlo anche noi!

Fra i nostri progetti già in corso: il sostegno economico al progetto “Flores Magon” per la costruzione di un laboratorio odontoiatrico nel Chiapas (progetto del sindacato USI Sanità di Milano) * la panificazione, la fabbricazione di lisciva, saponi, marmellate, ecc. * la VANGA OSIRIS, orto sociale sul terreno occupato del Cecco Rivolta in via Dazzi * l’autocostruzione al Cecco con materiali eco-compatibili con la partecipazione scuola della Makhnovicina, per avere un deposito per gli alimenti nonché le prime basi per fare uno SPACCIO POPOLARE * un manipolo di volontari per traslochi che offre lavoro in cambio di soldi per la cassa del gruppo * durante tutta l’estate riunioni aperte e all’aperto, nei giardini pubblici di via Morandi.

Ci presentiamo al SETTIVAL 2005 con dimostrazioni teoriche e pratiche per autoprocurarsi gratuitamente (o quasi) prodotti che con la scusa del biologico o dell’erboristeria chic hanno costi addirittura elevati (esempi che proporremo a Settignano: raccolta in loco di erbe selvatiche, mini-stage sui detersivi autoprodotti, una streghetta che fabbrica tinture madri, e altro) + pane integrale cotto nel forno a legna, biocaffé Rebeldia del Chiapas e vario materiale info = un banchino e un documentario di circa mezz’ora (dedicato a Horst Fantazzini il rapinatore gentile) che racconta a grandi linee in modo serio e divertente la nascente storia del gruppo, con momenti collettivi conviviali e commenti personali. Ci proponiamo di continuare l’archivio immagini e video, perché i progetti sono in corso, work in progress… YEAH! :) Prali x Gas Ribelli

sotto la locandina della Fiera dell’autogestione dello scorso anno, alla quale abbiamo partecipato…

forum GRATIS http://www.inventati.org/gratis

«Io quando apro il frigorifero ci vedo tutti voi» (Fabrizio)

 
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