1. Meribel dovrebbe essere ancora nel CPT di Bologna. Abbiamo saputo qualche giorno fa che sarebbe stata prelevata nella notte e portata a Milano per identificazione presso il consolato e poi espulsa. Alle cinque di mattina di venerdì sono effettivamente andati per prenderla, ma lei ha detto (in modo plateale) che stava male e per questa volta non è partita.

La ragazza che le prestava il cellulare (tenuto nascosto) è stata espulsa, pertanto dalla tarda mattinata di venerdì nè Giovanni (suo compagno) nè noi abbiamo notizie. L’avvocato ha telefonato per tutta la giornata di venerdì al numero del CPT ma non hanno mai risposto (Pare facciano così quando ci sono rilevanti operazioni di espulsione in corso). Andrà al CPT domani mattina.

2. Venerdì sera sono stato a trovare Giovanni, ragazzo di Meribel. Abbiamo parlato a lungo e il racconto della sua esperienza di vita è stato veramente significativo (e drammatico, ma sempre incredibilmente dignitoso).

Espulso dall’Olanda (dove era ‘clandestino’) nel 1997, era poi tornato (sempre ‘clandestinamente’) in Italia nel 2002. Ha lavorato in nero a Firenze in una casa come badante di due anziani. Questi (e i loro figli) gli davano un piattino di riso e un pochino di carne per pranzo e cena. Non conoscendo nessuno fuori, restando sempre in casa e non mangiando con il resto della famiglia, Giovanni ha pensato a lungo che quello fosse il pasto tipico in Italia..

Si è poi ‘regolarizzato’ presso un’altra famiglia (dove lavora tuttora, arrotondando anche con ore di lavoro altrove) quando c’è stata la sanatoria. Poco dopo è arrivata anche Meribel, che in attesa di nuova sanatoria ha cominciato a lavorare in una famiglia come badante.

Il ‘progetto migratorio’ di Meribel e Giovanni, che hanno 37-38 anni, consiste nel far studiare e far ‘vivere meglio di noi’ i cinque (non 2, come sembrava all’inizio) figli, che sono a Lima e hanno dai 20 ai 3 anni. L’espulsione di Meribel potrebbe mettere in discussione questo progetto, tanto è vero che Giovanni, nella dignitosa disperazione di quella sera, parlava anche di tornare in Peru. Per il resto, abbiamo parlato di tutto, dal calcio alle trasmissioni tv, alla politica, ai quartieri di Lima.

3. ieri mattina, sabato 15 ottobre, verso le 10.30 un ragazzo senegalese è stato fermato da vigili in borghese e carabinieri mentre vendeva al mercato centrale. Gran frastuono di sirene. E’ stato portato via, non si sa se poi sia stato rilasciato.

4. stanotte verso le 1.30 in piazza mercato centrale un ragazzo nigeriano ha spaccato una bottigia di birra in testa ad un altro ragazzo nigeriano. Forse litigavano per una ragazza. E’ arrivata ambulanza e quattro macchine dei carabinieri a tutta velocità. Non so se l’hanno preso (era comunque conosciuto dagli altri nigeriani presenti, che comunque non hanno fatto nomi).

5. nel volantinaggio di ieri pomeriggio (eravamo M., C. e io) abbiamo parlato con diversi ragazzi, soprattutto senegalesi e peruviani - anche perchè avevamo il volantino solo in italiano, francese e spagnolo per ora. E’ emersa con forza la questione dei permessi di soggiorno (e relativa difficoltà di rinnovo).

6. L’altroieri dovrebbe esserci stato l’incontro tra l’associazione dei senegalesi e il console senegalese per la vicenda dei 55 ragazzi che non ottengono il rinnovo dei permessi di soggiorno. Ho incontrato ieri mattina Mamadou ma era stato via per lavoro e non aveva info sull’esito dell’incontro. Ci dirà giovedì alla riunione.

7. riporto qui sotto il volantino di convocazione dell’assemblea cittadina sul carcere che organizziamo come gruppo ‘Dentro e fuori le mura’ per mercoledì 19 ottobre alla casa del popolo XXV aprile. Questo perchè il processo di criminalizzazione dei migranti (e in generale dei gruppi socialmente più emarginati), che noi vediamo in azione tra le strade di san lorenzo, porta anche massicciamente verso il carcere. Proprio ieri mattina, ad esempio, volantinavamo a sollicciano e un ragazzo marocchino appena uscito dal carcere, ci raccontava di fermi arbitrari, dell’abuso della custodia preventiva, dell’impossibilità per gli immigrati di ottenere le misure alternative, dei cpt che li attendono all’uscita dal carcere…

COSA SUCCEDE A SOLLICCIANO?

Dopo un richiamo dell’ASL e l’intervento del Garante dei diritti dei detenuti, si sta muovendo qualcosa nel carcere fiorentino?

Ci sono circa mille detenuti a Sollicciano, un carcere costruito per 460 persone, dei quali la maggioranza è composta da tossicodipendenti ed immigrati. In Italia i prigionieri sono circa 60.000 dei quali la metà in attesa di giudizio con condizioni igienico-sanitarie inesistenti, con una spesa per il vitto di 1 euro e 58 centesimi al giorno (per colazione, pranzo e cena). L’accesso alle misure alternative resta sempre più spesso una mera illusione anche per la mancanza di politiche sociali adeguate.

Allo stesso tempo si osteggiano tutte quelle azioni politiche che potrebbero avere un reale effetto decongestionante al problema (depenalizzazione dei reati minori, indulto generalizzato, accesso automatico alle misure alternative al carcere …) puntando invece sulla costruzione di nuove carceri, anche speciali come quello di Castelfranco Emilia.

Di questi temi vogliamo parlare in una ASSEMBLEA CITTADINA Mercoledì 19 ottobre alla 21.00

Casa del Popolo XXVI Aprile Via Bronzino 117 Firenze (Zona Ponte alla Vittoria)

Parteciperà: Franco Corleone - Garante per i diritti delle persone detenute

Tutti quanti sappiamo quali sono le categorie di persone che finiscono in carcere, le cause delle ricadute e quelle del sovraffollamento. Sappiamo che le prigioni vengono riempite di persone con problemi di tossicodipendenza, persone senza permesso di soggiorno, persone senza lavoro, persone senza casa e senza fissa dimora, persone con disagio psichico che non trovano alcun sostegno sociale: è il deficit di cittadinanza contrabbandandato come politica della sicurezza che genera l’esclusione sociale e il traboccamento delle patrie galere.

Dentro e Fuori le Mura mail dentroefuorilemura@inventati.org web http://www.inventati.org/dentroefuori

Si invitano detenuti, ex-detenuti, familiari e tutte le realtà che operano sul tema carcere (e non solo) a partecipare e a dare la propria adesione all’iniziativa.

 
  16.10.2005.txt · Ultima modifica: 21.10.2005 02:19 by 127.0.0.1
 
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