1.

Aby, il ragazzo marocchino che era stato preso da via panicale nel corso della retata del 12 agosto e internato nel CPT di Bologna dal giorno successivo, e’ stato espulso ieri notte. E’ stato prelevato verso le 4.30 (di notte) di mercoledi’ dal CPT assieme ad altri, portato a Milano, poi da li’ imbarcato per il Marocco. Pare abbia sostato a Casablanca, forse in un centro di detenzione, prima di essere finalmente rilasciato nella tarda serata di ieri. Verso mezzanotte di ieri la sua compagna (incinta ormai al settimo mese) mi ha mandato un sms dicendo che lo aveva sentito. Non ha subito alcuna violenza per fortuna, e pare stia relativamente bene (ma ha perso oltre dieci chili nel mese trascorso nel CPT).

La ragazza e la famiglia di lei erano ovviamente disperati ieri. Anche perche’ non hanno potuto avere sue notizie per un giorno intero. Praticamente un sequestro nel sequestro.

Secondo i racconti di alcuni ragazzi internati con lui a Bologna, la sua espulsione potrebbe essere una specie di ritorsione per quanto accaduto il giorno precedente. Aby infatti, conoscendo la lingua francese, aveva cercato di aiutare un ragazzo senegalese che aveva problemi cardiaci ma non veniva assistito dai responsabili del CPT.

Cosa succede ora? L’espulsione non blocca l’iter giudiziario, ne’ dovrebbe influire su di esso (come confermato dall’avvocato bolognese e da Emilio Santoro de L’Altro Diritto). Il momento decisivo resta l’udienza dal giudice di pace fissata per la mattina di lunedi’ 19 settembre. Se il giudice riconoscera’ i motivi dell’impugnazione sara’ comunque possibile arrivare quantomeno all’eliminazione del divieto di ritorno in Italia per 10 anni (e per 5 anni dall’area schengen). Un divieto che in caso contrario renderebbe impossibile la vita di Aby, della ragazza e del bimbo.. Cerchiamo di capire se e come fare qualcosa lunedi’, a livello di presenza all’udienza.

2.

Ieri mattina, due carabinieri in divisa appostati all’altezza dell’ingresso posteriore degli uffizi (lato via de’ neri) si prodigavano in controlli sistematici dei documenti di tutti gli immigrati (non turisti) che gli capitavano a tiro (lo so, non e’ quello che si dice una descrizione distaccata degli eventi, ma li avreste dovuti vedere!).

Una famiglia di peruviani, un rom rumeno, due nigeriani, un senegalese… Con toni indescrivibili. E due cinquantenni italici, uno dei quali rifondarolo, che commentavano su quanto criminali sono i rumeni… Ha pure detto che i no-global sono la rovina della sinistra.

3.

La situazione nazionale e’ drammatica. L’altro giorno sono morti altri immigrati in mare. Tredici, mi pare. I loro cadaveri sono arrivati sulle coste di Gela…

 
  15.09.2005.txt · Ultima modifica: 21.10.2005 01:15 by 127.0.0.1
 
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