9 luglio 2005

Questa mattina abbiamo distribuito il volantino «multilingue» per annunciare l’incontro che abbiamo organizzato per il 14 luglio al presidio-corteo di via Cavour (convocato dal Movimento Antagonista Toscano sulla base di: 1. No ai CPT in Toscana; 2. Questione dello sfratto dei richiedenti asilo somali; 3. no al razzismo, con riferimento ai fatti di San Lorenzo). C’erano parecchi immigrati (e pochi italiani) e il corteo si è mosso verso Palazzo Vecchio, dove una delegazione di somali ha chiesto un incontro con il sindaco. Poi siamo andati a volantinare alla chiesa avventista di via Guelfa (angolo via San Gallo), dove il sabato si riunisce un gruppo di rumeni. Accoglienza buona, abbiamo avuto modo di parlare con alcuni ragazzi e ragazze rumene. In generale interessati e pronti a raccontare episodi di abusi subiti (un ragazzo che lavora nell’edilizia lamentava di aver lavorato per mesi senza essere pagato e poi, quando è andato a riconsegnare gli attrezzi e ha chiesto lo stipendio, è stato anche picchiato. Ha sporto denuncia oltre un anno fa, senza esito per ora). Sono però molto pessimisti sulla possibilità di incidere sulla situazione. Abbiamo parlato anche con un signore che dovrebbe essere il pastore, che ci ha ringraziati e poi è passato a un’intensa opera di catechizzazione religiosa, ma ha colto l’elemento di «solidarietà». Hanno apprezzato lo sforzo della traduzione del volantino in rumeno.

La traduzione dei testi è fondamentale per mantenere un contatto costante con i vari gruppi di migranti. Nei prossimi giorni la distribuzione dei volantini continua nei negozi degli immigrati, nei call center, tra i banchi del mercato, ecc. Sono già stato in un paio di posti e hanno accettato volentieri di tenerli sul bancone o vicino alla cassa. La situazione nel quartiere non è affatto «pacificata». Il «nucleo antidegrado» dei vigili sta anzi agendo intensamente nella zona: vigili in divisa passano nelle strade dove i/le ragazzi/e immigrati/e vendono la merce; quando questi scappano, come al solito, intervengono nelle vie laterali dei vigili in borghese che effettuano fermi e arresti. Ne ho visti fare due di fermi negli ultimi tre giorni. Toni molto arroganti di alcuni vigili, sia pure senza abusi formali di rilievo. È evidente lo scopo di «tranquillizzare» i commercianti e comitato di zona, nonché – lo si può intuire dai toni che ho sentito usare – un certo intento vendicativo e manie di protagonismo da parte dei vigili.

 
  09.07.2005.txt · Ultima modifica: 21.10.2005 01:08 by 127.0.0.1
 
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