Un giardino per Renato, punto e a capo.

MARTEDI 23 APRILE dalle ore 16.30 a sera, invitiamo tutte le persone che hanno condiviso fisicamente o col cuore un pezzetto anche minimo del percorso GpR a festeggiare. Di seguito, testo e programma.

Qui lo stato di fatto (inizio 2012), e qui alcune foto recenti.

***

Un giardino per Renato, punto e a capo.

A gennaio 2012 muoveva i primi passi il percorso “Un giardino per Renato”: ci proponevamo di riqualificare uno spazio all’interno della facoltà di ingegneria ed intitolarlo alla memoria di Renato Biagetti, ingegnere 26enne accoltellato a morte il 27 agosto del 2006 a Focene da due giovani fascisti.

Durante il tempo che è passato dall’inizio del percorso, attraverso diversi mezzi, il gruppo iniziale si è allargato e ha cercato il più possibile di far sì che questo luogo fosse immaginato e costruito da chi lo vive quotidianamente. Questo è lo stesso motivo per cui, nonostante alcuni impedimenti non consentano di realizzare interamente il progetto uscito dal workshop di maggio 2012, sentiamo maturo il momento per mettere un punto e andare a capo, lasciando una base per le evoluzioni successive del luogo. Chiudiamo una fase in cui sono stati lanciati dei semi, che cresceranno grazie a chiunque li avrà a cuore!

Il 23 aprile 2013, a più di un anno di distanza, inauguriamo ufficialmente questo spazio e terminiamo l’esperienza del Giardino per Renato per come l’abbiamo conosciuta finora, dopo aver restituito alla facoltà un luogo piacevole dove passare il tempo tra una lezione e l’altra, o in una pausa dal lavoro.

Le modalità con cui l’obiettivo che ci eravamo dati è stato raggiunto non sono secondarie: un percorso che ha coinvolto, in diversa misura, centinaia di persone, attraverso le fasi di progettazione partecipata e di autocostruzione.
In questo modo, siamo riusciti a superare il rischio di un semplice esercizio di memoria o di giardinaggio: in questo luogo abbiamo creato qualcosa di nuovo attraverso la pratica quotidiana della condivisione e della cooperazione. In questo modo sentiamo di aver messo direttamente in pratica i valori dell’antifascismo.
Siamo convinti di aver fatto la cosa giusta, e siamo sicuri che, al di là di ciò che abbiamo realizzato, il risultato più grande di questi mesi di lavoro sia uno in particolare: nel cuore di molte persone, oggi più di ieri, Renato è ancora vivo.

Programma (in evoluzione).

Dalle 16.30 – UN FIORE (O UNA PIANTA) PER RENATO
Porta anche tu qualcosa di vivo e colorato…con l’arrivo della primavera, fai fiorire il giardino!

ORE 18.00 – UN GIARDINO PER RENATO, PUNTO E A CAPO – Inaugurazione ufficiale.
bilancio del percorso di progettazione partecipata ed autocostruzione, possibili sviluppi futuri…

A SEGUIRE – APERITIVO MUSICALE, CIBO, MUSICA E TANTO ALTRO…

One thought on “Un giardino per Renato, punto e a capo.

  1.  

    sono la madre di Renato, grazie per questa memoria condivisa.
    Renato vive attraverso noi tutti che non smetteremo mai di ricordarlo, avete fatto un bellissimo lavoro sia di riqualificazione che di antifascismo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>