DOVE VADO EVADO - LIBER* TUTT*

Campagna di raccolta fondi
per le spese legali degli arrestati l'11 marzo 2006

TUTT* LIBER*

Il processo di appello il 12 novembre 2007 ha confermato per 15 dei 18 imputati la sentenza di 4 anni per devastazione e saccheggio. Il 27 novembre 2008 la Corte di Cassazione ha confermato le condanne in via definitiva. Ancora una volta i giudici non hanno avuto il coraggio di ammettere la verità e correggere gli errori che erano stati commessi da una magistratura con progetti e obiettivi fin troppo politici.

Potete leggere qui la motivazione della sentenza

E adesso?

Con la conclusione del processo e la conclusione delle pene per i condannati la campagna Dovevadoevado ` formalmente sospesa.

Il Processo

La sentenza del processo ha assolto 9 persone (più 2 che avevano chiesto il rito abbreviato) e condannato 18 persone a 4 anni per devastazione e saccheggio. La sentenza di appello del 12 novembre 2007 ha confermato la condanna per 15 degli imputati.

Dalle udienze del dibattimento e dalle arringhe di difensori e pm, un dossier sull'innocenza dei 18 imputati condannati a 4 anni
Il 15 settembre 2006, il GUP Barbuto ha depositato le assurde motivazioni della sentenza di primo grado
Il 13 febbraio 2008, il Giudice ha depositato le assurde motivazioni della sentenza di secondo grado

Presto un dossier per mostrare a tutti come le persone condannate non avessero altra colpa che partecipare a una manifestazione antifascista e come l'uso del reato di devastazione e saccheggio sia un problema politico e di democrazia che riguarda tutti

Da dove arrivano e dove finiscono i soldi raccolti

Lo potete leggere sul report aggiornato online costantemente. Non è un gioiello di ragioneria, ma sicuramente sono sufficienti a capire come e dove finiscono i soldi raccolti da decine di realtà, persone, e situazioni.

grazie a tutti i partecipanti del
presidio sotto san vittore!

Che cosa è Dovevadoevado

Comunicato Stampa

La campagna ha tra i suoi obiettivi più immediati l'organizzazione di alcune iniziative culturali e musicali in luoghi significativi della città di Milano con forme e metodi più ampi e condivisibili possibile.

Una prima data all'interno della campagna è il 24 Aprile, con un sound-system con performaces teatrali a partire dal pomeriggio fino a sera in piazza S.Stefano, un momento per accompagnare le mobilitazioni che caratterizzeranno la data del 25 Aprile rafforzandole senza sovrapposizioni.

Attraverseremo le manifestazioni per il sessantunesimo anniversario della liberazione con iniziative e momenti comunicativi volti a chiedere la scarcerazione dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, una parola d'ordine che non può mancare in un giorno dedicato alla memoria e al ricordo della liberazione dal nazifascismo dell'Italia, un giorno che dovrebbe essere espressione di libertà, solidarietà e rivendicazione dei diritti per tutti.

Il 28 Aprile trasformeremo il cavalcavia Bussa, lungo ponte tra lo storico quartiere isola ancora luogo di aggregazione e produzione culturale al di fuori degli schemi e una Milano sempre più proiettata verso la città della moda e del design fini a se stessi, in palcoscenico per una serata di concerti jazz.

Un'altra data sarà un concerto con gruppi di risonanza internazionale che suoneranno all'ex-ospedale psichiatrico Paolo Pini per chiedere la liberazione degli arrestati .

Queste iniziative saranno organizzate attraverso un metodo laboratoriale aperto.

All'organizzazione dei tre grandi eventi si accompagnano ogni giorno iniziative più piccole dislocate nei diversi spazi, che vanno nella stessa direzione e che sono cominciate immediatamente dopo l'11 marzo e che proseguono in forma autonoma, ma che possono vedere in questa campagna la possibilità di mettersi in relazione l'una con l'altra per ottimizzare le risorse, condividere le competenze e i canali comunicativi; in questo senso sarà messo in condivisione e scaricabile da internet il logo della campagna e tutti i materiali che liberamente utilizzabili dal sito www.inventati.org/dovevadoevado.

La scelta di procedere con un percorso di laboratori deriva dalla considerazione che in questo momento è necessario che più persone possibile si facciano carico della situazione in cui si trovano le 27 persone a cui continuano ad essere rifiutate altre misure cautelari in attesa di processo. Il laboratorio deve essere la scintilla che innesca coinvolgimento e partecipazione a partire dalle proprie competenze e dalla propria voglia di mettersi in gioco per innalzare la qualità degli eventi.

Ogni appuntamento sarà pubblico per ottenere la più alta partecipazione possibile, perché l'importanza del percorso non è secondaria rispetto alla riuscita degli eventi. E' importante che partendo dai fratelli e dalle sorelle delle ragazze e dei ragazzi in carcere a mobilitarsi siano tutti coloro che senza entrare nel merito dei fatti dell'11 marzo 2006 in Corso Buenos Aires a Milano vogliano chiederne la scarcerazione, questo significa che non è riservato a chi condivide le scelte fatte in piazza l'11 marzo e non è escluso chi su quella giornata è stato critico.

Questa campagna non è un luogo di elaborazione di analisi o di giudizi rispetto a quello che è successo l'11 marzo 2006 a Milano, questa campagna deve prima di tutto facilitare il lavoro degli avvocati che stanno seguendo il processo e assicurare sovvenzioni ai ragazzi in modo da permettere loro di vivere bene, per quanto possibile, finche rimangono in carcere. E' sempre più necessario porre l'attenzione sul fatto che ormai queste persone sono in carcere da più di un mese, che tutte le richiesta di scarcerazione sono state respinte (è possibile scaricare le ordinanze dei gip dal sito di indymedia lombardia ) ed è fondamentale aumentare la consapevolezza che questo tipo di misure cautelari è illegittimo, inutile e ingiustificato.