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Scarceranda |
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È uscita Scarceranda 2007 , l'agenda autoprodotta da Radio Onda Rossa , contro ogni carcere giorno dopo giorno, perché di carcere non si muoia più ma neanche di carcere si viva. |
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Scritto da Dentro e Fuori le Mura
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Sono Maria Ciuffi, la mamma di Marcello Lonzi. Mio figlio è morto a 29 anni nel carcere di Livorno l'11 luglio del 2003. Dopo il decesso il corpo di Marcello presentava numerose ferite ed ecchimosi come è facile constatare dalle fotografie facilmente reperibili su internet. Nonostante questo il referto dell'autopsia indicava che mio figlio era morto per "cause naturali". In questi sei anni e mezzo ho tentato di tutto per sapere finalmente la verità sulla morte di Marcello, ma ad oggi non c'è ancora nessun indagato. Dopo il caso di Stefano Cucchi, che presenta numerose analogie con quello di mio figlio, ho inviato una lettera al ministro Alfano per chiedere che oltre al caso di Stefano si occupi anche della morte di Marcello e di tutte le altre morti 'sospette', ma non ho ricevuto nessuna risposta. Per questo giovedì 12 novembre mi recherò a Roma davanti al Parlamento, dalle 9.00 in poi, per mostrare le foto di Marcello per chiedere se è possibile che un ragazzo ridotto in quelle condizioni possa essere morto per "cause naturali" e che finalmente, dopo sei anni e mezzo di lotte e di battaglie, sia fatta luce sulla morte di mio figlio visto che a breve si prospetta l'ennesima richiesta di archiviazione del caso. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni e mi auguro che possano essere al mio fianco anche giovedì. Maria Ciuffi |
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Scritto da luke
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La morte di Stefano Cucchi necessita risposte di Patrizio Gonnella e Luigi Manconi
La morte di Stefano Cucchi avvenuta all’ospedale Pertini (reparto detentivo) richiede un immediato chiarimento. Trentunenne, di corporatura esile, arrestato pare per modesto possesso di droga il 16 ottobre scorso. Al momento dell’arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe, non aveva segni di alcun tipo sul viso. La mattina seguente, all'udienza per direttissima, il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi. Non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità. Dal carcere viene disposto il ricovero all’ospedale Pertini. Pare per “dolori alla schiena”. Ai genitori non è consentito di vedere il figlio. L’autorizzazione al colloquio giunge per il 23 ottobre ma è troppo tardi perché Stefano Cucchi muore la notte tra il 22 e il 23 ottobre. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all’obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato. Ai consulenti di parte è stata negata la possibilità di fare le fotografie di quel viso. Una morte tragica, sospetta che richiede risposte dalla magistratura, dall’amministrazione penitenziaria, dai carabinieri, dai medici del Pertini e dalla Asl competente. Poniamo noi alcune domande e vorremmo che ci fossero le risposte: 1) Che traumi presentava Stefano Cucchi e chi glieli aveva provocati? 2) Perché è stato ricoverato all’ospedale Pertini? 3) La morte è dipesa dalle possibili violenze subite? 4) Perchè ai genitori è stato impedito di incontrare il figlio per lunghi sei giorni? 5) Perché non gli sono stati concessi gli arresti domiciliari neanche fosse il più efferato criminale? 6) Perché non vengono rese pubbliche le foto del viso tumefatto posto che in Italia capita spesso che i verbali degli interrogatori a base di inchieste importanti vengono immediatamente trascritti sui giornali? (26 ottobre 2009) |
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Scritto da luke
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Leggete qui sotto la ricostruzione dettagliata degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, morto la mattina di giovedì 22 ottobre all'ospedale "Pertini" di Roma, piantonato perchè in stato di detenzione. In facebook ci sono delle foto terribili del corpo di questo ragazzo che aveva 31 anni ed era ridotto a pesare 37 kg. Con il viso massacrato dalle botte. Se volete, credo possiate vederle a questo indirizzo, preparandovi ad uno spettacolo veramente disumano. |
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Scritto da luke
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L'ondata di proteste degli ultimi mesi ci ripropone una realtà sempre più drammatica e sempre più dimenticata: quella delle galere.
Sovraffollamento, condizioni di vita disumane, diritti inesistenti, suicidi e autolesionismo: questo è il carcere oggi.
Rileggerne la storia è un'occasione per interrogarsi sul presente |
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Scritto da luke
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Dopo le proteste iniziate il 18 agosto, le iniziative di alcune associazioni, le denunce del Garante dei diritti dei detenuti del comune di Firenze, la situazione all’interno di Sollicciano è sempre più esplosiva e le violazioni dei diritti umani più elementari sono costanti: |
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Scritto da Dentro e Fuori le Mura
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PROBLEMI DELLA LIBERAZIONE ANTICIPATA PER LE PENE BREVI PERMESSI PREMIO3: DIMINUIRE IL NUMERO DI GIORNI TRA UN PERMESSO E L’ALTRO: A SOLLICCIANO SONO 60 GG, A PRATO 40 GG E A VOLTERRA 30 GG! PERCHE QUESTE DIFFERENZE? A SOLLICIANO ERANO OGNI 35 GG. SE LA PRASSI RIMANE QUELLA DEI 60GG, UN DETENUTO NON POTRA’ MAI AVERE LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DEGLI SPETTANTI 45GG ALL’ANNO! TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA QUANDO CI SONO TUTTI I REQUISITI LE MISURE ALTERNATIVE, UTILIZZARE: AFFIDAMENTO IN PROVA AL LAVORO, AFFIDAMENTO IN PROVA AL S.E.R.T, QUESTO IMPLICA PIU’ RISORSE UMANE ALL’ INTERNO DEL CARCERE (EDUCATORI, ASSISTENTI SOCIALI) PIU’ FONDI PER IL S.E.R.T, SEMILIBERTA’, ART.21, DETENZIONE DOMICILIARE LEGGE SIMEONI SOTTO 2 ANNI, L’UTILIZZO DEI BRACCIALETTI, |
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Scritto da Administrator
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I detenuti del carcere di Sollicciano da alcuni giorni stanno protestando per le condizioni in cui sono costretti a sopportare la detenzione. Il carcere di Sollicciano, costruito per ospitare meno di 500 detenuti, è nuovamente giunto ai livelli di presenze pre-indulto. Oggi in Istituto sono complessivamente presenti circa 950 detenuti tra uomini e donne stipati in tre persone in celle che sulla carta possono ospitare 1-2 persone o in sei in celle costruite per 3-4 persone al massimo, costretti a stare chiusi in cella per 20 ore al giorno e ad effettuare l'ora d'aria in passeggi costituiti da cubi di cemento a cielo aperto di 10mt x 10mt, dove si affollano oltre 60 persone. |
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Scritto da Dentro e Fuori le Mura
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Le detenute non mangiano più Un gruppo di donne chiuse a Sollicciano hanno scritto una lettera alla direzione della struttura e al Ministero della giustizia. Le detenute parlano di «topi nei giardini, insetti nelle celle e sanitari rotti» |
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Scritto da luke
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Sulmona (Aq) – E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Daniele Salvatori, 26 anni, di Cattolica ma residente a Benevento, internato nel carcere di Sulmona, morto alle 15,10 di lunedi’ dopo che aveva avvertito un malore durante la mattinata dello stesso giorno. L’indagine necroscopica, svolta ieri tra le 16.00 e le 20.30, e’ stata eseguita dal dott. Ildo Polidoro, consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica di Sulmona, che si e’ riservato, entro 60 giorni, di refertare le cause del decesso, dopo aver prelevato campioni di tessuto, organi e liquidi biologici, necessari all’esame tossicologico.
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Scritto da luke
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Da Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi Nei prossimi dieci giorni verrà fatta una nuova perizia sulle foto del corpo di Marcello scattate poco dopo la morte. La perizia verrà fatta dal medico legale Susanna Gamba di Pisa ed è fondamentale per non far archiviare il processo. Servono naturalmente soldi (circa 1.200 euro), possibilmente a breve. E' anche l'occasione per moltiplicare iniziative di controinformazione per la verità e la giustizia sulla morte di Marcello. E contro ogni carcere. PER AIUTARE LA MADRE DI MARCELLO c/c postale 66865767 intestato a Maria Ciuffi causale: "spese medico-legali"
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Scritto da Administrator
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Il 18 agosto nel carcere di Sollicciano è partita una protesta con l’incendio di materassi e lenzuola per richiedere quei minimi diritti legati alla semplice sopravvivenza. Una protesta che ha fatto seguito alla negazione di uno dei colloqui settimanali. |
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Scritto da luke
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Presidio mercoledì 22 aprile dalle ore 10.00 davanti alla Procura di Livorno per protestare contro l'ennesimo tentativo di nascondere la verità sull'uccisione di Marcello Lonzi. Adesso per coprire la responsabilità degli agenti di polizia penitenziaria si indaga addirittura il compagno di cella. Il corpo di Marcello è stato riesumato alcuni mesi fa. La nuova perizia ha finalmente accertato quello tutti sapevamo: che è stato ucciso. E sappiamo anche che ad ucciderlo sono stati alcuni tra gli agenti del carcere de Le Sughere di Livorno, dove era detenuto.
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Scritto da luke
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Il corpo di Marcello è stato riesumato alcuni mesi fa. La nuova perizia ha finalmente accertato quello tutti sapevamo: che è stato ucciso. E sappiamo anche che ad ucciderlo sono stati alcuni tra gli agenti del carcere de Le Sughere di Livorno, dove era detenuto. Il Procuratore della Repubblica di Livorno, di fronte all'impossibilità di tirare fuori di nuovo la storia della morte "per cause naturali", ha inventato una nuova storia: adesso è accusato di omicidio volontario l'allora compagno di cella di Marcello, il quale (probabilmente minacciato) aveva dichiarato prima di dormire e non essersi accorto di niente, e poi di non essere in cella al momento della morte. Dichiarazione quest'ultima confermata anche da altri detenuti. Per far tornare i conti il Procuratore ha aggiunto un'altra accusa che suona come una vera e propria presa in giro: anche due agenti sono stati indagati... per "mancata vigilanza"! |
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Scritto da Administrator
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Serata in solidarietà con la campagna per l'abolizione dell'ergastolo
Venerdì 12 Dicembre Ore 18.30 Presentazione del libro “Mai dire mai” Il risveglio dei dannati!”
che fa una cronaca su come si sia arrivati allo sciopero della fame del primo dicembre 2007, sullo svolgimento dello sciopero stesso, sulle valutazioni date dai detenuti ergastolani, sul futuro delle prossime lotte e che raccoglie scritti di ergastolani sotto forma di poesie, lettere, pensieri, interventi tutti sul tema, ovviamente, dell’ergastolo; a seguire cena sociale
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Ultime notizie |
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A Roma per chiedere giustizia per Marcello Lonzi
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La morte di Stefano Cucchi necessita risposte
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Ricostruzione della morte di Stefano Cucchi
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Presentazione del libro: Camosci e girachiavi
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Voci dal carcere di Sollicciano
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Documento della Commissione Detenuti di Sollicciano (settembre 2009)
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Documento Commissione detenuti di Sollicciano 20 agosto 2009
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Topi e cibo scaduto in cella
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Da Sulmona
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Da Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi
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SOSTENIAMO LA LOTTA DEI DETENUTI DI SOLLICCIANO
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Presidio mercoledì 22 aprile a Livorno
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Giustizia per Marcello!
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Mai dire Mai
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La repressione preventiva dell'Amministrazione penitenziaria
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Presidio a Sollicciano in solidarietà agli ergastolani in lotta
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Salutiamo Enrico
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Serata benefit per Aldo Bianzino
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Dal carcere di Catanzaro
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Sulla morte di mio fratello, Aldo Bianzino
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No alla tortura carceraria del 41BIS!
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Perchè mio figlio è morto?
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Una giornata di dibattito su carcere e isolamento
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Antifascismo Repressione Tutela dei diritti
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Comunicato sullo sciopero di Marco Camenish
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Resoconto assemblea al CPA del 9 settembre 2007
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DIFENDERE LA CASA DI DAVIDE
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Sciopero della fame - Campagna per l’abolizione dell’ergastolo “Mai dire Mai”
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Contro carcere, differenziazione, isolamento, 41 bis: 9 settembre, assemblea al CPA a Firenze
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Per ricordare Marcello Lonzi
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Una riflessione sull’audizione del 3/05/07 del ministro della giustizia Clemente Mastella
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Lettera dal carcere di San Michele (Alessandria)
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RESOCONTO DELL' ASSEMBLEA DEL 18 APRILE 2007
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LETTERA DA CARCERE DI OPERA
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NUOVA DEPORTAZIONE PER IVANO, ANTONELLA E PAOLEDDU
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Conclusioni dell'assemblea del 17 marzo 2007 a Genova
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MEMORIA DAL SOTTOSUOLO - Perché nessuno possa dire... Non lo sapevo!
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Bahar trasferito presso la prigione di Nivelles in Belgio
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Lettera dal lager EIV di San Michele (Alessandria)
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Le sue armi sono la sua tastiera, la sua penna e la sua voce….
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IL PROIBIZIONISMO CONTINUA A FARE PENA!
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Mostra sul regime F.i.e.s.
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Per lo sviluppo di un percorso di lotta contro l’istituzione carceraria
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Lettera dal carcere di Santa Maria Capua Vetere
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Lettera di Inaki de Juana, prigioniero politico vasco
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Il Ministero della Giustizia turco accoglie le richieste dei prigionieri
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SONO NELLA MEMORIA E NELLA ATTUALITA' LE RAGIONI DI UN NO A VIA VINCENZO MUCCIOLI A RIMINI
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DOSSIER "MORIRE DI CARCERE": DICEMBRE 2006
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Per lo sviluppo di un percorso di lotta contro l’istituzione carceraria
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“Mai dire mai” – campagna per l’abolizione dell’ergastolo
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Il boia è morto!
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Nicola Valentino, Edizioni Sensibili alle Foglie, presenta: Istituzioni Post-manicomiali.
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IRAQ: MORTO DETENUTO IN CARCERE USA, IL QUARTO DA OTTOBRE
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Il caso di Carmelo Musumeci – dal 1° dicembre in sciopero della fame.
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DOSSIER "MORIRE DI CARCERE": OTTOBRE 2006
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Nuovo sito di dentro e fuori le mura
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NASCE 'VOCI DAL CARCERE',
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DOSSIER "MORIRE DI CARCERE": SETTEMBRE 2006
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Morire di carcere: agosto 2006
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Caso Lonzi e caso Sollicciano: due facce della stessa medaglia
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Raccolta documenti su Marcello Lonzi
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