banner
shifter Bacheca Registrati Sondaggi Entra Foto FB media criticalmasscatania@inventati.org gear
 
Sezione: Bacheca
Benvenuto su Critical Mass Catania!
La bacheca è la home del sito:
qua tutti possono appendere un messaggio e lasciare un commento!
messaggio nr. 148
Torna alla lista
Scrivi un nuovo messaggio.
Help & Info
Link


Wikio - Top dei blog - Ciclismo

Critical Mass è sia un momento di aggregazione che un pacifico strumento di lotta, adottato in tutto il mondo (il primo raduno si tenne a San Francisco nel 1992), per rivendicare maggiore spazio per le biciclette ed esprimere la voglia di vivere la città in un modo migliore, cambiando il rapporto con il tempo e con l'ambiente. Nella Massa Critica c'è impegno ecologista, richiesta di maggior sicurezza per i ciclisti, uso sovversivo della bici e, soprattutto, voglia di spazio vitale fuori dalla corsa della città (...). È un evento spontaneo privo di struttura organizzativa formalizzata. Non esistono leader e ognuno partecipa in forma individuale e, per questo, è necessario che ogni cicloattivista prenda responsabilità dell'evento. La massa critica procede a bassa velocità (10 km all'ora), creando un'oasi nel frenetico scorrimento del traffico urbano.

Corriere della sera, 10/11/2011

Prossima Critical Mass a Catania: presto

   __o
 _-\<,_
(*)/ (*)

Salviamo i ciclisti

tilly, 10/02/2012 - 11:34

Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).

In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo che chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:

  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.

Scarica qui la lista degli indirizzi mail.

Tutti gli aderenti all’iniziativa saranno visibili sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti

Hanno aderito all’iniziativa:

  1. piciclisti
  2. amicoinviaggio.it
  3.  34×26.wordpress.com
  4. rotalibra.wordpress.com
  5. frrfrc.blogspot.com
  6. wildpigs.it
  7. riky76omnium.wordpress.com
  8. bicizen.it
  9. urbancycling.it
  10. lastazionedellebiciclette.com
  11. rotafixa.it
  12. americancyclo.wordpress.com
  13. biciclettedecadence.blogspot.com
  14. mtb-forum.it
  15.  bdc-forum.it
  16.  lifeintravel.it
  17. milanonmybike.blogspot.com
  18. ditrafficosimuore.org
  19.  raggidistoria.com
  20.  ediciclo.it
  21.  pedalopolis.org
  22. ciclomobilisti.it
  23. Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
  24. casbahcicloclub.com
  25. ilikebike.org
  26. bikeride.it
  27. bicisnob.worldpress.com
  28. bicicebasta.com
  29. muoviequilibri.blogspot.com
  30. festinalente.ztl.eu
  31. rotazioni
  32. pisteciclabili.com
  33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com
  34. ciclospazio.it
  35. areabici.blogspot.com
  36. re-cycles.blogspot.com
  37. ciclofficinamartesana.blogspot.com
  38. ciclonauti.org
tilly, 10/02/2012 - 11:36 0 commenti Commenta
messaggio nr. 148
Torna alla lista
 
 
by utillyty GPLv3 CC Attribution 3.0 Valid XHTML Valid CSS v1.2.4, 31/10/2012