Respinti a Ponte di Mezzo i fascisti di Casapound e Forza Nuova

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UNICI STRANIERI: FASCISTI NEI QUARTIERI!

Ieri sera a Novoli, precisamente a Ponte di Mezzo, era stata indetta un’assemblea dai fascisti di CasaPound e Forza Nuova, sulla questione dell’accoglienza profughi; obiettivo dei fascisti era quello di attirare all’interno dell’assemblea gli abitanti del quartiere popolare di Novoli, per aizzarli contro profughi e migranti, ma gli si è presentato uno scenario che evidentemente non si aspettavano: un folto numero di persone, tra cui occupanti e militanti del Movimento di Lotta per la Casa, e antifascisti di vari movimenti e collettivi fiorentini, sono scesi in strada per impedire lo svolgimento di un’assemblea che punta a fomentare guerra tra poveri ed odio verso il diverso.

Dicono “prima gli italiani”, ma le case ci sarebbero per tutti: a Firenze ci sono 3000 famiglie (italiane e straniere) in attesa di casa popolare, e ben 11000 case sfitte, vuote, di banche e speculatori, senza contare i tantissimi edifici pubblici che potrebbero essere utilizzati per realizzare nuove case popolari e che invece i governi stanno continuando a svendere ai privati. Le case ci SAREBBERO. Ma è ovvio che, in un paese in cui il governo PD tutela solo gli interessi di banche e grandi imprese, fregandosene del peggioramento delle condizioni di vita di tutte le fasce più povere della popolazione, aiutando il ricco a diventare sempre più ricco e il povero sempre più povero (e sfruttato, vedi il Jobs Act), c’è chi prova a strumentalizzare la situazione per raccattare voti e impedire che nulla davvero cambi in questo paese per chi subisce la crisi economica: è questo il reale ruolo (anti)sociale dei fascisti, amici di padroni e speculatori e, quindi, parte del problema e non certo la soluzione.

La risposta, da parte degli antifascisti della città e degli abitanti e occupanti del quartiere popolare di Novoli, non si è fatta attendere: NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI, A FIRENZE E IN OGNI CITTA’!

da https://www.facebook.com/colpolfirenze

Di seguito il comunicato del Movimento di Lotta per la casa

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Ieri sera, in via Ponte di Mezzo 27 (di fronte all’ormai noto edificio Asl, occupato e sgomberato dopo essere stato al centro di un pesante scandalo) si sarebbe dovuta tenere un “assemblea dei cittadini” per discutere del possibile arrivo di alcune decine di profughi nella struttura.
Ci siamo recati all’assemblea insieme a decine di uomini e donne, tra cui molti migranti, con la volontà di partecipare all’assemblea e a un confronto vero tra abitanti del territorio sui temi dell’immigrazione e dell’emergenza abitativa.
Arrivati nel cortile di via Ponte di Mezzo 27, molti abitanti dei condomini interni ci hanno detto di non essere a conoscenza di nessuna assemblea e hanno espresso la loro contrarietà all’assemblea stessa e al fatto che si svolgesse in una loro proprietà privata. Da lì a qualche minuto il quadro ha iniziato ad essere chiaro: non c’era nessuna “assemblea dei cittadini”, ma solo un tentativo di infiltrazione e strumentalizzazione da parte dell’estrema destra. Nelle ultime settimane, infatti, fascisti di ogni risma (da Casapound a Forza Nuova) avevano già tentano di aizzare il quartiere contro l’arrivo dei migranti e fomentare una guerra tra poveri sul territorio con volantinaggi e striscioni, agitando lo slogan “Prima gli italiani”. Un slogan stupido, che mira a nascondere la realtà sociale che ci parla di 11000 alloggi vuoti a Firenze a fronte di 3000 famiglie (tra italiani e migranti) in attesa di una casa popolare…
E’ a questo punto che, dopo essere usciti dal cortile, decine di uomini e donne, italiani e migranti hanno formato un muro popolare e meticcio per impedire la vergognosa iniziativa orchestrata dai fascisti sotto mentite spoglie.
Fascisti che verso solo verso le 21.30 sono venuti allo scoperto e dopo le solite provocazioni, ben protetti da polizia e carabinieri, hanno dirottato la loro iniziativa nell’attico di una nota palazzinara (proprietaria di decine di alloggi in zona, nonché dell’ex Cinema Manzoni), conosciuta per affitti altissimi richiesti anche per case prive dei requisiti di abitabilità e rifilati soprattutto ai migranti.
Un immagine patetica, che la dice lunga su chi sta spingendo la guerra tra poveri nelle periferie e chi si nasconde dietro i fascisti: speculatori, palazzinari e padroni. Ecco svelati quali “Italiani” vengono prima di tutti per CasaPound…
Noi continueremo a stare da questa parte della barricata, insieme alla gente dei quartieri popolari, insieme a chi subisce sfratti e caro-affitti, la povertà, lo sfruttamento, consapevoli che italiani e migranti nelle periferie condividono gli stessi problemi e i responsabili siedono ai piani alti della società. Chi crea divisioni e alimenta i razzismi fa il gioco di chi governa, e non avrà mai spazio nei nostri quartieri. Intanto, le battaglie quotidiane per conquistare diritti e dignità continuano, nonostante il caldo, anche al Ponte di Mezzo. Prossimo obiettivo: sanatoria per tutti gli occupanti ERP. Uniti si vince… per questo ci vogliono divisi.

Movimento di Lotta per la Casa

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