Il Tirreno e i profughi: a caccia del lettore della Lega

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Dopo il risultato elettorale della Lega, Il Tirreno si getta definitivamente all’inseguimento della defunta Padania e di Libero per accaparrarsi i lettori più trucidi. Uno stanziamento della Regione per pagare l’assicurazione per i profughi che volontariamente vanno a fare lavori socialmente utili e NON RETRUIBUITI, diventano soldi anti-noia per continuare a far credere alla popolazione che essere un profugo è come una vacanza al Club Med.

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2015/06/04/news/immigrati-regione-soldi-anti-noia-1.11554443

Qui, a prescindere da cosa uno possa pensare sui flussi migratori, siamo di fronte ad una mistificazione della realtà ed a un giornalismo che ha nella sua essenza un incrocio fra un sottofondo di gossip e una volontà diseducativa e disinformativa. I profughi per legge non possono lavorare regolarmente e non potrebbero spostarsi in attesa degli iter burocratici, da lì nasce il problema del loro impiego e delle attività da proporre. E la questione wi-fi, che anche in quel caso è stata raccontata come se si trattasse di una chiaccherata con Barbara d’Urso, non è una questione di noia e di voler battere tutti i record a Candy Crush ma è l’unico modo con cui comunicare con l’esterno: con le famiglie lontane che non sanno se uno dopo la traversata è vivo o morto oppure con parenti e amici che sono in un altro paese europeo e con cui devono organizzare il viaggio per raggiungerli. Sono cose semplici e chiare che basterebbe raccontarle per come sono senza dover convincere nessuno se siano giuste o sbagliate, come ha fatto il vice questore intervistato nel caso dello scandalo wi-fi. Ma Il Tirreno ormai da tempo rincorre i discorsi da bar perchè ha capito che ormai solo lì la gente lo legge e così si prepara ad essere la prima spalla a sostegno di Salvini e di tutto l’odio dei luoghi comuni che si porta dietro. Serviva un direttore veneto per intraprendere la strada lasciata libera dalla Padania.

da redazione Senzasoste

 5 giugno 2015

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