1° Maggio a Milano – Il braccio violento della legge difende speculatori e sfruttatori (e qualche ciarlatano)

viber image- Non sei mica fascista? – mi disse.

Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai. – Lo siamo tutti, cara Cate, – dissi piano –.

Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle.

Chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista.

Cesare Pavese

La vigilia dell’Expo è stata accompagnata da un martellante lavaggio del cervello, in cui hanno fatto a gara politicanti e pennivendoli di ogni razza e colore. Lo scopo era creare un clima di tensione e di allarme, per stroncare sul nascere ogni voce di dissenso che denunciasse la colossale truffa dell’Expo. Nonostante, già da tempo, stregoni, scienziati e poeti raccontino balle a man salva, per mascherare le porcherie. E ingrassare il proprio conto in banca.

Nei giorni scorsi, hanno tentato di ubriacarci con un indigesto cocktail, miscelando black bloc redivivi, anarco insurrezionalisti (sempre buoni), antagonisti generici… e terroristi islamici. E chi più ne ha più ne metta.

Non avendo nulla di meglio da fare, la Questura milanese ha sgomberato qualche casa occupata e ha perquisito qualche circolo di quartiere. Per quanto strombazzati, gli esiti di queste operazioni sono stati assolutamente farlocchi: senza alcun senso del ridicolo, come corpi del reato la Questura ha esibito bottiglie di aranciata e attrezzi casalinghi da lavoro.

Vedi: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/04/30/no-expo-comitato-giambellino-molotov-no-bottiglie-di-succhi-di-frutta/366687/

Milano in stato d’assedio

Il Primo Maggio, mentre alcune centinaia di spaesati visitatori si aggiravano tra gli stand dell’Expo, per le strade di Milano decine di migliaia di proletari esprimevano la loro rabbia contro un’inizia-tiva costruita all’insegna della speculazione più sfacciata e del lavoro nero più sordido.

La città era posta in stato d’assedio, con un massiccio afflusso di poliziotti e carabinieri che hanno blindato il percorso del corteo, per evitare possibili contatti con gli «obiettivi sensibili»: in particolare l’Expo Gate di largo Cairoli, piazza del Duomo e, soprattutto, il teatro alla Scala, ricettacolo serale dei vip del malaffare (per inciso: Questura e Prefettura hanno segnato in rosso ben 490 obiettivi, al netto dell’area Expo).

Nel clima di tensione alimentato ad arte da politicanti e pennivendoli di ogni razza e colore, bastava un nonnulla per provocare la reazione poliziesca. Il nonnulla è stato l’atteggiamento di alcuni manifestanti in prossimità di piazza Cadorna che ha lasciato presumere l’intenzione di marciare verso gli «obiettivi sensibili». Ma il questore Savina non ha «abboccato» …

Vedi: http://www.huffingtonpost.it/2015/05/01/viminale-scontri-milano_n_7191438.html

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… e ha scatenato l’inferno. Anche contro Lello Valitutti, da anni costretto su una sedia a rotelle. Diventato black bloc ad honorem, grazie ai media mainstream, con la cinica ironia che li contraddistingue.

http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/15_maggio_01/corteo-anti-expo-black-bloc-carrozzina-8c3f9d88-f019-11e4-ab0f-6f7d8bd494ab.shtml

In men che non si dica, la polizia ha sparato centinaia di candelotti lacrimogeni che hanno reso l’aria irrespirabile nel raggio di almeno mezzo chilometro, impestando via De Amicis, corso Magenta, via Carducci, piazzale Cadorna, con tutte le vie laterali. Fortunatamente, una provvidenziale pioggerella ne ha attenuato i micidiali effetti.

La pronta risposta di alcuni manifestanti ha impedito che il corteo si disgregasse nel panico, con conseguenze imprevedibili. Il corteo si è solo diviso in due spezzoni. La parte anteriore ha proseguito verso via Mario Pagano. La parte posteriore, costituita in gran parte da lavoratori del  SiCobas, ha fatto una rapida conversione si è diretta verso piazzale Aquileia, dove c’è stato un breve comizio.

Restati con in mano un pugno di mosche, gli sbirri hanno sfogato la loro rabbia su alcune giovani malcapitate.

Il fermo di una ragazza: “Mi state trascinando non avete il diritto”

«Il Fatto Quotidiano», Video: http://bit.ly/1EIO0Iv

Attivista arrestata, il poliziotto: “Arrestiamo ‘sta puttana”

pubblicato il 1 maggio 2015 alle ore 18:36

Una manifestante viene arrestata subito dopo la fine del corteo contro Expo, e i poliziotti si incitano tra loro: “Prendiamo ‘sta stronza, arrestiamo ‘sta puttana”.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VUOq5-SwltZ8mR2n

Un gioco assai pericoloso

rGli scontri del Primo Maggio hanno suscitato una bella cagnara reazionaria, portando allo scoperto (se ce ne fosse bisogno) il volto fetente della razza padrona italiana, e dei suoi servi sciocchi. Grandi e piccoli.

In realtà, con gli scontri del Primo Maggio, i politicanti di ogni razza e colore hanno inaugurato un gioco assai pericoloso, con cui si preparano a regolare i loro conti, via via che le magagne dell’Expo verranno a galla. Tra tangenti & mazzette e … buchi di bilancio. E potrebbero essere voragini, dal momento che le ultime Expo, in particolare quella di Saragozza (2008) fu una dèbâcle: si chiuse in rosso di 30 milioni, con oltre un milione di visitatori in meno del previsto. Tra l’altro, la maggior parte del sito e delle strutture resta a tutt’oggi senza alcun utilizzo, nonostante fosse stato previsto che gli edifici del recinto dell’Expo venissero affittati ad aziende e istituzioni.

E nel 2008, la crisi economica era ancora alle porte. Oggi, in Italia, la crisi impazza, nonostante le balle del governo. E c’è poco da scialare.

Con una prospettiva analoga, se non peggio, l’italica cricca dell’Expo (Pisapippa-Maroni-Renzi & Co.) dovrà decidere a chi estorcere i quattrini, per risanare i bilanci, mettendo in campo fette del proprio elettorato. E saranno cazzi!

Con la militarizzazione della città, la cricca vorrebbe evitare sorprese, almeno nei prossimi sei mesi. Ma le sorprese saranno inevitabili, viste le premesse. E per smorzarle, non serviranno certo misure di ordine pubblico. Per quanto forcaiole.

Ma non tutto il male viene per nuocere

Per ora, la cricca è riuscita a creare uno strappo nel fronte NOExpo, suscitando lo sdegno delle anime belle che pensano di poter affrontare criminali incalliti con un fiore in mano … Atteggiamento sciocco e deleterio, poiché crea solo pericolose illusioni. Per di più, non appena il gioco si fa duro, le anime belle si trasformano in poliziotti ausiliari e  in delatori. Come sta avvenendo.

Ma allora, solo chiarire da che parte stanno gli amici e da che parte stanno i nemici, sarebbe già un bel risultato. Per chi ne avesse bisogno.

Dino Erba, Milano, 2 maggio 2015.

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