#Cgil Livorno. Al peggio non c’è mai fine. 2° parte

Manifesto-Accordo-per-Livorno1In seguito all’articolo, pubblicato qualche settimana fa, dove denunciavamo l’intento della CGIL di Livorno di inserire i suoi rampolli all’interno dell’assemblea comunale del PD abbiamo deciso di raccontare ulteriori sviluppi

Prima di tutto teniamo a specificare che in seguito al primo articolo non sono arrivate smentite né ufficiali né ufficiose anzi, molti lavoratori e lavoratrici iscritti ci hanno ringraziato per aver portato alla luce dei fatti realmente accaduti che altrimenti sarebbero rimasti nelle segrete stanze del “grattacielo” Cgil.

A questo punto è interessante  rendere pubblica l’ennesima conferma dell’esistenza di un asse PD-CGIL che a Livorno ormai sembra inossidabile.

Ieri pomeriggio alle 17,30 il segretario della CGIL Strazzullo era tra i relatori, insieme al sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci ( Renziano del PD) e Umberto Paoletti direttore dell’associazione industriali di Livorno, del dibattito pubblico organizzato dal PD di Vicarello per parlare dell’ormai famoso accordo per Livorno.

Con che faccia un segretario sindacale confederale la mattina va a fare la sfilata in mezzo ai lavoratori del call center People Care a rischio licenziamento e poi il pomeriggio si presenta, come se nulla fosse, ad un iniziativa insieme alle controparti?

In merito al Call Center People Care inoltre sarebbe importante aggiungere alcuni particolari.  In questi giorni in molti stanno attaccando spudoratamente la vecchia gestione del Call Center di Guasticce in particolare l’amministratore Moretti. Non bisogna dimenticarci che lo stesso Moretti ( poi indagato a Torino per il reato di peculato) fu accolto a braccia aperte dalle istituzioni PD Livornesi. L’allora segretario Cgil partecipò all’innaugurazione del Call Center  subito dopo aver firmato un accordo che permetteva all’azienda di assumere centinaia di operatori con contratto a progetto.

A questo punto siamo costretti a ripetere la domanda che facemmo nel precedente articolo: quale credibilità può avere un sindacato che racconta ai lavoratori di voler combattere il Job Act e poi si presenta a braccetto con industriali e esponenti politici proprio di quel partito che sta frantumando diritti e dignità dei lavoratori stessi?

Quello che ci preoccupa, oltre a questi inciuci spudorati e di basso livello, sono le tematiche condivise da PD-CGIL-CONFINDUSTRIA come ad esempio la costruzione del nuovo ospedale con l’intervento dei privati attraverso l’ormai collaudato project financing, oppure la sottoscrizione del nuovo PRP che garantisce ulteriori speculazioni edilizie nell’area Porto 2000 con un nuovo progetto immobiliare stile “Porta a mare” e la definitiva  privatizzazione della Porto 2000 stessa.

E’ ormai un dato di fatto che le privatizzazioni hanno sempre provocato arretramenti nelle condizioni lavorative e salariali dei lavoratori. Per questo motivo un sindacato dovrebbe combatterle e non certo sottoscriverle!
strazzulloSiamo certi che oggi il segretario della Cgil abbia guadagnato posizioni importanti nella scalata all’interno del partito e ricevuto un caloroso ringraziamento da Rossi per l’appoggio in campagna elettorale.

Ieri la CGIL ha organizzato un presidio sotto il comune per il “caso” della mancata firma del PRP da parte del Sindaco Nogarin. Come al solito, però, hanno omesso di raccontare un particolare importante. L’ultimo piano regolatore è vecchio di oltre 60 anni e i suoi amici del PD hanno avuto decenni per approvarne uno nuovo senza mai averlo fatto. Dov’erano quei sindacalisti? Quante contestazioni sono state organizzate?

Davvero squallido strumentalizzare il dramma dei lavoratori in crisi per i propri interessi politici ed economici.

da Redazione Livorno Indipendente

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