Da Ponte a Niccheri un altro esempio di tagli alla sanità in nome del profitto

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato 21 Marzo del quartiere Gavinana e dal sindacato Cub Sanità i seguenti comunicati sullo smantellamento del servizio sanitario, a Ponte a Niccheri ma non solo, in nome del profitto.

CHIUSURA PUNTO PRELIEVI

Ospedale di Ponte a Niccheri ATTENTI AL “CANTO DELLE SIRENE”

Siamo in campagna elettorale e gli amministratori e i politici devono fare i conti con questo aspetto, allora per non rischiare di essere trombati nella prossima pappatoia di primavera, si addolcisce la medicina ricorrendo all’uso degli specchi per le allodole, dove le allodole in questo caso sono i cittadini.

Intanto alcuni comuni dove la ASL aveva già esternalizzato ora alzano la cresta e chiedono il “ritorno al passato”, vedi l’Unione dei comuni della Valdisieve e del Valdarno.

Tornando all’oggetto, dopo il polverone di proteste sollevatosi contro la chiusura del punto prelievi dell’Ospedale di Santa Maria Annunziata, di cui ricordiamo, usufruiscono in percentuale anche gli abitanti del quartiere 3. Accade che lo “specchietto per le allodole“ nella persona del direttore sanitario Alberto Appicciafuoco, dirama una comunicazione di servizio in cui invece di “appicciare” si “congela”, informado i dipendenti che la chiusura del punto prelievi non verrà per il momento effettuata (pag.12 “esame del sangue niente stop”, quotidiano La Nazione del 6-2-2014).

C’è da scommettere che tutto è rimandato al dopo elezioni, visto che sia il sindaco di Bagno a Ripoli Bartolini, che il Morello dirigente della ASL 10, hanno dichiarato in un comunicato del 4 febbraio emesso dell’ufficio stampa del comune di Bagno a Ripoli, che: …“Nel secondo semestre del 2014, è in programma lo spostamento del servizio prelievi del sangue dell’Ospedale di Ponte a Niccheri…”

QUINDI “C’E’ POCO DA STARE ALLEGRI”! LA ASL CONTINUA AD ESTERNALIZZARE CONCEDENDO REGALIE DANAROSE AI SOLITI NOTI!

A conferma di tutto questo, un volantino distribuito in questi giorni proprio davanti all’ospedale di Santa Maria Annunziata (vedi allegato).

Che le convenzioni tanto decantate dai politici e dirigenti sanitari siano una vera e propria presa in giro dei cittadini lo confermano le dichiarazioni dei comuni dove servizi sanitari sono stati esternalizzati. L’Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve in un comunicato del 6 febbraio chiede di “ritornare” all’efficienza del passato vedi: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=165364 cioè prima della chiusura del poliambulatorio di San Francesco di Pelago, avvenuta l’estate scorsa e segnalata a suo tempo anche dal Comitato 21 marzo.

La battaglia di Gavinana continua!

Firenze 12 febbraio 2014

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CONTINUA LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA

Anche se al momento i prelievi continuano ad essere effettuati all’OSMA,è comunque ufficiale che entro il 2014 anche il punto prelievi dell’OSMA sarà ceduto alle associazioni di volontariato : Misericordia dell’Antella e Fratellanza popolare di Grassina, come dichiarato dallo stesso sindaco in consiglio comunale.

In sintonia con l’accordo che a dicembre la Regione Toscana ha fatto con le associazioni di volontariato, dopo la dismissione del punto prelievi di Borgo San Lorenzo e San Francesco a Pelago, un altro pezzo di sanità pubblica viene dismesso e dato in mano al terzo settore. Il motivo addotto dal sindaco è la necessità di usare i locali del punto prelievi come accesso all’ospedale nel periodo necessario ai lavori per il nuovo Pronto Soccorso, ma per quest’opera non è ancora stata stabilita neppure la data di inizio lavori, ED anche se questo fosse il motivo, all’interno del Presidio OSMA ci sono tanti altri spazi utilizzabili per i prelievi : a d es. il 4° e il 6° piano parzialmente vuoti, o gli spazi della società della salute in chiusura, ….. QUINDI palesemente una scusa

Il vero motivo è il progressivo smantellamento della sanità pubblica e gratuita a vantaggio dei privati i quali ne trarranno enormi profitti a spese dei cittadini, che perderanno un servizio di qualità : 55.000 prelievi all’anno, circa 200 al giorno, senza prenotazione , risposte immediate per le urgenze, esami particolarmente complessi e operatori specializzati per tutte le tipologie di utenza compresi i bambini.

E tutto ciò SENZA PRODURRE UN RISPARMIO ECONOMICO, ANZI andando ad incrementare la spesa pubblica . INFATTI :

  • Quali saranno le garanzie di qualità date ai cittadini ?
  • Chi farà i prelievi e con quale tutela dei diritti economici e contrattuali , dato il frequenteutilizzo di personale precario e sottopagato?
  • Quali i costi di questa operazione?Attualmente per ogni prelievo la ASL incassa un ticket di 4 euro cioè circa 240.000 euro l’anno, ora questi soldi saranno destinate alla associazioni, le quali, stanno già chiedendo una maggiorazione per svolgere i servizi più lontani.
    • Occorre organizzarsi come lavoratori e cittadini per dire NO alla svendita della salute dei cittadini – per dire NO allo sperpero dei soldi delle nostre tasse a sostegno degli interessi dei privati.

Cub Sanità

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