Cecina: amore in confessionale

Riceviamo e pubblichiamo da Senza Soste:

Cecina- Con una verdissima e rigogliosissima Val di Cecina primaverile un uomo e una donna hanno deciso di fare l’amore in un confessionale all’interno del Duomo di Cecina piuttosto che in un bel prato. Avvenimento inconsueto ma è andata effettivamente così.

La cosa ha subito destato scalpore tra la gente che in gran parte indignata non ha mancato di intervenire direttamente on line sugli spazi sempre più partecipati dei commenti all’articolo principale sfoggiando la propria posizione.

Il fatto è forse inedito e fa pensare per cui la notizia ha spinto subito a darne una spiegazione logica. Il problema però oggi è la logica, ammettere che ne esistono diverse ormai e distanti tra loro. Da chi iniziamo? Dagli amanti, dal prete e la sua reazione o dai carabinieri e il sistema giudiziario che immediatamente si sono attivati?

Gli amanti: due persone che palesemente in preda ad una pulsione molto ricorrente han fatto quello che generalmente viene fatto più o meno consapevolmente ma questo è poco verificabile, ognuno se lo consuma come crede e nello stato in cui verte. Non sta a noi né al giornalista della testata locale decretare se si tratta di sesso o amore, quindi indagare attorno al livello di consapevolezza che anima due amanti nel caso compiano il loro atto in casa propria, nascosti da qualche parte sia anche in un confessionale di legno pregiato è abbastanza irrilevante. Viene spontaneo però dare un’interpretazione invece quando lo fanno sotto i nostri occhi chiedendoci se è giusto o meno. L’atto osceno prende qui il suo significato, lo prende nel confessionale in quanto luogo pubblico sebbene chiuso con riguardo dagli stessi amanti. Un pochino di pudore dobbiamo riconoscerglielo, confidiamo quindi in un’attenuante.

Così nel sistema logico irrompe sempre una concezione morale di base che ti fa decidere nell’immediato se si tratta di sesso oppure d’amore. Per il giornalista locale è sesso, bisognerebbe invece chiederlo ai due amanti, si farebbe molto prima e si renderebbe al lettore un’informazione più vera. Ma il giornalista è un bigotto che sa bene quando si faccia l’amore, non può sbagliare per cui decide anche di rendere leggibili le generalità come se a Cecina ci fossero dei ritardi nella diffusione dell’accaduto e sul nome degli amanti.

Il Prete: agisce in sintonia con i carabinieri e il sistema giudiziario nel caso ritenga opportuno; questo però non accade sempre. Nel confessionale lui ha delle libertà che non sono roba da poco. Nel confessionale il prete indaga nelle vite dei fedeli e ne valuta i comportamenti sessuali che la sua legge sanziona (non importa se erano d’amore, alla base c’è la meccanica dell’atto); la legge è quella del Signore che fa ingresso nel diritto naturale. Il prete alla fine della accurata chiaccherata ne da in soldoni una pena riabilitativa. Le preghiere per espiare il peccato sono espresse secondo un numero. Se il peccato glielo compi in diretta invece scatta la chiamata ai carabinieri. C’è qualcosa che non torna in questo prete e di conseguenza nel diritto naturale a lui tanto caro.

I carabinieri per gemiti uditi all’esterno del confessionale che presuppongono atti osceni interni arrestano i due amanti, lui al volo e lei dopo una breve fuga mezza nuda sulla piazza antistante di fronte ad un pubblico sbigottito e portano in galera lui ed ai domiciliari lei. Andranno di fronte ad un giudice entro venti giorni. Non è un pò troppo pesante la misura cautelare e molto veloce l’espressione di questo tipo di sentenza specialmente se messa a confronto con la lentezza della macchina giudiziaria italiana per reati che coinvolgono molte più persone in termini di estensione del danno? D’altra parte i reati che attengono al diritto naturale quello che trascende dal Dio seguono tutta un’altra procedura, abbreviata.

I carabinieri non sono proprio deputati a indagare sul rigore logico ma sarebbero per lo meno una testimonianza. Potrebbero anche testimoniare una mancanza di logica come probabilmente è stato il vero movente di tutta l’operazione.

Di certo abbiamo verificato che il sesso in Chiesa è un reato gravissimo avvenuto per mano del diavolo visto che il prete è andato poi a controllare che niente sia stato profanato; ma in casi di questo tipo ci vorrebbe l’esorcista e non si capisce perché non sia ancora entrato in scena!

dalla Val di Cecina Jack RR

19 aprile 2013

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