ALLUVIONE

Pubblicato in Comunicati da cantiereresistente il 29 Dec 2009

Nonostante l’impegno delle autorità locali, in primis il sindaco Favilla, nel cercare di avvisare per tempo la popolazione del forte rischio di esondazione, non c’è stato nulla da fare. L’ottusità del fiume Serchio e dei suoi affluenti nonché la sordità dei cittadini hanno impedito la pronta evacuazione e la possibilità di mettere in salvo i beni che si trovavano al piano terra delle abitazioni.

Questa in estrema sintesi la verità secondo l’amministrazione comunale.

Lucca Libera! si è recata di persona il 27 dicembre nelle zone alluvionate. Sporcandosi nel fango è riuscita a dare un piccolo aiuto ad alcune famiglie.  Ha anche ascoltato numerosi abitanti. Come già accaduto agli inviati del sito “Lo schermo”, non è però riuscita a trovare una sola persona, una sola!, che potesse testimoniare alcunché in merito al tempestivo allarme lanciato dagli organi preposti. L’acqua arrivava dai campi, sommergendo qualsiasi cosa, entrando nelle cantine, nei garage e, infine, nelle case. Solo il passaparola tra i vicini ha impedito in alcuni casi che il disastro avesse conseguenze peggiori per le persone. Solo l’accortezza ha suggerito a molti di mettere in salvo in qualche luogo più elevato le automobili.

I casi sono due: o gran parte della cittadinanza viene ritenuta dai politici del Comune di Lucca stupida in modo abnorme, nel qual caso si assumano anche la responsabilità di dichiararlo apertamente nelle varie conferenze stampa; oppure più di qualcosa non ha funzionato nella gestione dello stato di emergenza. In questo secondo caso non si capisce perché non si sia in grado di ammetterlo, anzi forse si capisce fin troppo bene: mentire negando l’evidenza, con la faccia tosta e senza vergogna, nel tentativo di, è proprio il caso di dirlo, intorbidare le acque, è ormai un costume inveterato della classe politica. Tanto i votanti coinvolti nella calamità sono alcune centinaia, niente in confronto al serbatoio di voti di tutto il resto del Comune. A chi crederà l’opinione pubblica? Non sempre, però, le cose vanno così lisce, talvolta un inaspettato sussulto di dignità e consapevolezza può cambiare qualcosa. Consapevolezza critica che deve riguardare anche la questione della prevenzione: non doveva essere la Provincia a mantenere in buono stato gli argini? E tutti i soldi spesi dal Comune per il Parco Fluviale? Di sicuro c’è solo che una grossa fetta sono stati utilizzati in opere ben distanti dal bacino del fiume, si pensi solo alla risistemazione di via Barsanti e Matteucci con i lampioni fatti con pezzi del meccano…

Comunque, non è nello stile di Lucca Libera! dilungarsi in sterili polemiche, per questo può già bastare il trio di testate locali. L’essenziale in questo momento è l’assistenza alle popolazioni colpite, il risarcimento dei danni subiti e la messa in opera di provvedimenti per superare le emergenze attuali e prevenire le future eventuali. Avranno pure il diritto gli abitanti dell’Oltreserchio di urlare con rabbia “mai più”?

Lucca Libera! ha scattato anche qualche foto per una minima documentazione del disastro. Clicca su “more” per vederle. (more…)

NUMERO 10 DI LUCCA LIBERA!

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 14 Dec 2009

E’ uscito il numero 10 di Lucca Libera!

In questo numero:

- Il calzaturiero nel Capannorese (ampia panoramica dal passato al presente)

- Kurdistan

- Inceneritore Lucart

- Polo fiere

- SLAM

Il giornale è già consultabile on-line in formato pdf cliccando qui.

Quello fatto di carta sarà presto disponibile nei seguenti posti:

- Centro di Documentazione (v. degli asili)

- Circolo Arci “il Lampadiere”

- Lucca Libri

- Arci (v. S. Gemma)

- Vino & Kino

- Tutte le iniziative di movimento

Cliccando sulla paletta “Il giornale” è possibile leggere tutti i numeri di Lucca Libera!

MANIFESTAZIONE 12 DICEMBRE A FIRENZE

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 14 Dec 2009

LE FOTO

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CONTROINCHIESTA DA PISTOIA

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 10 Dec 2009

Nell’invitare tutt* a partecipare alla manifestazione di sabato 12 dicembre a Firenze per la Libertà di Movimento (vedi il post precedente), pubblichiamo un interessante dossier sulle indagini effettuate dalla polizia che hanno portato a “individuare” i “responsabili” dei danneggiamenti alla sede di Casa Pound di Pistoia e ad assicurarli alla “giustizia”.

Cos’è l’ex Circolo 1° Maggio

Il 18 ottobre 2008, a Pistoia, i “fascisti del terzo millennio” (così si autodefiniscono i “bravi ragazzi” di casa pound) inaugurano un loro covo in via di Porta San Marco al numero civico 161, facendolo passare per un circolo culturale (nome: Agogè).
Nei giorni precedenti gli esponenti della Rete Antifascista Pistoiese cercano di mobilitare il quartiere; si organizzano alcune riunioni, si da forma ad un Comitato Antifascista che indice una Manifestazione sotto forma di PRESIDIO in Piazza San Lorenzo, simbolo del quartiere, che ha visto la ferocia nazi-fascista degli anni ‘40. Sei inermi cittadini il 12 settembre 1943 vennero fucilati al muro del convento su questa piazza.
La risposta al PRESIDIO è forte e partecipata. Molti proletari del quartiere rispondono all’appello, tutti i sinceri Antifascisti di Pistoia sono presenti in piazza San Lorenzo.
Nei giorni successivi diversi Antifascisti del quartiere si riuniscono dietro la spinta di questa Manifestazione: prende corpo il Comitato Antifascista San Lorenzo.
Nelle settimane seguenti si cercherà una sede all’interno del quartiere dove organizzare un “Presidio Permanente contro il fascismo”. Non possiamo dimenticare che sempre in questo quartiere “storico” della Pistoia proletaria e antifascista, hanno trovato collocazione anche i nazisti di Forza Nuova (via San Bartolomeo, 6), almeno fino a quando non abbiamo visto il cartello: “affittasi” (novembre 2009).
In via di Porta San Marco, al numero 38 c’è l’ex Circolo ARCI 1° Maggio. E’ chiuso da due anni. Si chiedono le chiavi per poter effettuare alcune iniziative. Non senza difficoltà, dopo una non facile discussione, viene concesso l’utilizzo di questi locali.
Per un anno l’ex Circolo 1° Maggio rappresenterà, e tuttora rappresenta un PRESIDIO antifascista nel quartiere. Le iniziative per diffondere conoscenza e creare coscienza antifascista fanno di questo spazio un punto di riferimento per tutta la città.
Presentazione di libri, con gli autori, sulle nuove destre; proiezioni di documentari sulle Lotte di Resistenza dei Popoli oppressi e/o occupati; serate di solidarietà con i lavoratori in lotta, iniziative per i bimbi del quartiere (festa di carnevale, burattini ecc.), spettacoli teatrali a sfondo antifascista come quello dell’attrice Salvatori sul massacro di Sant’Anna di Stazzema. Tutto questo rappresenta l’ex Circolo 1° Maggio.

L’Assemblea

All’ex Circolo 1° Maggio si svolge dunque un’attività non solo antifascista e sebbene concentrata nel quartiere, rappresenta comunque una realtà viva e forte nel movimento pistoiese.
Per questo alcuni compagni chiedono al Comitato Antifascista San Lorenzo di voler ospitare un’Assemblea regionale di un costituendo Coordinamento contro le ronde fasciste e razziste. (more…)

LIBERTA’ DI MOVIMENTO!

Pubblicato in Avvisi da cantiereresistente il 3 Dec 2009

LIBER* TUTT*

LIBERTA’ DI MOVIMENTO

Le operazioni di polizia e magistratura delle ultime settimane hanno creato in Toscana un clima di pesante intimidazione nei confronti di quanti sono impegnati nei movimenti in opposizione alle  tante devastazioni  sociali, sanitarie ed ambientali dei nostri territori e alla  precarietà dell’ esistenza e del lavoro.

Per il danneggiamento della sede di Casa Pound a Pistoia avvenuta l’11 ottobre 7 compagn* di Livorno, Pistoia e Colle Val’d'Elsa sono in carcere o agli arresti domiciliari, altri 5 denunciat*, senza alcun motivo, dal momento che sono  estranei ai fatti e che la loro unica “colpa” e’ quella di  aver partecipato ad un’ assemblea regionale che si svolgeva nel vicino  circolo  di un comitato di quartiere  al momento dell’accaduto.

La polizia entra nel circolo, li trascina in questura e procede. Altri 4 arresti arrivano con il prosieguo delle indagini. Le accuse pesantissime per tutt* “lesioni” “violenza” e, non a caso, “Devastazione e Saccheggio”, un’accusa gravissima, punibile con 8-15 anni di carcere. Lo stesso reato contestato ai responsabili della Strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via) e, con disinvoltura, ai 10 manifestanti condannati per le proteste al G8 di Genova 2001.

A Firenze altre indagini portano all’arresto di un compagno ed alla perquisizione di altri 11. Contro “Mannu” viene addirittura usata l’aggravante di “Terrorismo”.  Gli altri 11 subiscono perquisizioni alla ricerca di materiale esplosivo ed il prelievo del DNA con l’accusa di “tentata rissa” per aver risposto alla chiamata d’aiuto di una ragazza minacciata da un gruppo di neofascisti nel centro di Firenze.

E’ un clima di accanimento giudiziario e poliziesco inaccettabile.

Da anni assistiamo alla volontà di criminalizzare le pratiche dei movimenti sociali, dalle lotte sul territorio a quelle degli studenti, dei lavoratori, dei migranti. Sono centinaia le denunce, i processi e le condanne che tentano di trasformare in problemi di ordine pubblico le occupazioni, i cortei, le tante pratiche di riappropriazione e di solidarietà che quotidianamente i movimenti mettono in campo.

Stiamo sperimentando un clima sociale che alimenta l’ insicurezza, fatto di odio, di discriminazione verso tutti i “diversi” possibili, di rottura dei legami sociali per una guerra di tutti contro tutti. Un clima nel quale crescono e si diffondono organizzazioni fasciste e razziste, responsabili di aggressioni ormai quotidiane, nel silenzio complice e spesso con la protezione delle istituzioni e di gran parte delle forze politiche. E’ una situazione voluta da questo come dai precedenti governi. Mentre vengono ridotti i diritti, lo stato sociale, i salari si producono strumenti di disciplina e controllo. A questo servono le leggi razziali del “pacchetto sicurezza” che rendono la vita impossibile per i migranti e a questo servono le tante ordinanze dei sindaci sceriffi delle nostre città che ignorando completamente i bisogni sociali creano il capro espiatorio nei marginali e nei poveri.

E’ la politica di poteri che hanno paura, di istituzioni delegittimate da una crisi irreversibile della rappresentanza e che con la paura e il controllo cercano di governare una crisi economica dalle conseguenze sociali devastanti nella quale riprodurre e accentuare lo sfruttamento sempre più selvaggio del lavoro, il saccheggio dei territori, l’espropriazione dei beni comuni.

LA RISPOSTA CHE COME MOVIMENTI DIAMO A QUESTA SITUAZIONE PARLA DI LIBERTA’ E DI DIRITTI, DI SOLIDARIETA’ E DI UGUAGLIANZA. PARLA DELLA RICCHEZZA DELLE RELAZIONI SOCIALI CHE VIVONO NELLE PRATICHE DI AUTORGANIZZAZIONE, DI AUTOGESTIONE E DI CONFLITTO. Siamo impegnati a sviluppare percorsi di lotta aperti e partecipati, che mettono al centro i bisogni per rovesciare la precarietà della vita che ci viene imposta. La sicurezza che vogliamo conquistare è quella del e sul lavoro, quella del reddito, della casa, della formazione, di cicli produttivi puliti contro le nocività, della libertà di circolazione per sfuggire a guerre e miseria.

Movimenti e realtà di base contrappongono democrazia diretta e partecipazione ad un sistema politico utile solo a garantire privilegi.

E’ per questo che fanno paura. E’ per questo che contro le lotte si intensifica l’uso dei manganelli, del codice penale, delle operazioni di polizia, delle forme di controllo sociale.

PER TUTTO QUESTO SAREMO IN PIAZZA. PER L’IMMEDIATA LIBERAZIONE DEI COMPAGN* IN ARRESTO.

PER DENUNCIARE UN CLIMA PERSECUTORIO CHE QUESTA REGIONE NON VUOLE E NON TOLLERA.

PER RICORDARE IL 40° DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA E LE TANTE VITTIME DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE.

SAREMO IN PIAZZA PER COMINCIARE A COSTRUIRE RELAZIONI E RETI CHE DIFENDANO E CONQUISTINO, TRA I TANTI DIRITTI E LIBERTA’, UNA LIBERTA’ IMPRESCINDIBILE OGGI PIU’ CHE MAI: LA LIBERTA’ DI MOVIMENTO.

TUTT* IN PIAZZA

sabato 12 dicembre alle 15.30 piazza San Marco a Firenze

Libertà di movimento

Liber* tutt*

ASA - Lucca-

Centro di Documentazione di Pistoia

Comitato Antifascista San Lorenzo -Pistoia-

Comitato Pistoiese per la Palestina

Comunita’ in resistenza -Empoli-

Confederazione Cobas Toscana

Cobas Ataf- Firenze

CSA Intifada - Empoli-

CSA nEXt Emerson - Firenze-

CUB Pistoia

Dada Viruz Project -Viareggio-

Movimento Antagonista Livornese

Movimento di Lotta per la Casa - Firenze-

Precari Autorganizzati -Pisa-

Progetto Prendo Casa -Pisa-

Spazio Liberato Ex-Breda - Pistoia-

Spazio Antagonista Newroz -Pisa-

SOLIDARIETA’ AL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Pubblicato in Avvisi da cantiereresistente il 26 Oct 2009

LA REDAZIONE DI LUCCA LIBERA! SOLIDARIZZA CON LORENZO E TUTTE LE PERSONE CONDANNATE PER AVER LOTTATO A FIRENZE PER I LORO ESSENZIALI BISOGNI E PER IL DIRITTO AD ESISTERE.

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato del Movimento di Lotta che riassume i fatti e ricorda la quotidiana repressione contro cui le lotte sociali si devono scontrare per affermare diritti primari.

Si è svolta, nella giornata di ieri (15 ottobre, ndr), presso la Corte di Cassazione di Roma l’udienza per discutere il ricorso in Cassazione presentato dai legali di Lorenzo Bargellini. L’udienza è terminata in tarda serata e il ricorso è stato dichiarato inammissibile. E’, quindi, confermata la condanna a Lorenzo Bargellini ad un anno e quattro mesi per il reato di violenza a Corpo amministrativo e politico dello stato. Ed è proprio sulla natura del reato che è stato presentato il ricorso in Cassazione.
I FATTI: il sette novembre 1995 circa 200 donne, uomini e bambini fanno irruzione nel Consiglio Comunale. Anticipano l’arrivo di consiglieri e assessori. Lo scopo dichiarato era l’avvio di una trattativa con il Sindaco di Firenze per ottenere la riapertura dell’Assessorato alla Casa, allora cancellato e sostituito con l’assessorato alla sicurezza sociale. Dopo due ore di proteste, gli occupanti lasciarono spontaneamente il Consiglio. Non ci furono incidenti ma solo alcuni momenti di tensione. Nei giorni successivi tutti i partiti CONDANNARONO l’irruzione in Consiglio e fu avviata una pesante inchiesta giudiziaria. L’inchiesta arrivò ad ipotizzare, con l’aiuto di qualche “pentito”, anche l’ipotesi di reato di “associazione per delinquere”.
L’ITER GIUDIZIARIO: quasi tutti i Consiglieri Comunali rilasciarono dichiarazioni spontanee particolarmente pesanti ai magistrati. Dichiarazioni che furono puntualmente ritrattate nel processo di primo grado. Nonostante il fatto che il dibattimento ricostruisse la dinamica dei fatti come PROTESTA e non come atto di violenza, le condanne non mancarono. Da due anni a otto mesi a seconda delle responsabilità attribuite ai militanti del movimento. Il processo di appello ha diminuito leggermente le condanne (da un anno e quattro mesi sino a sei mesi e alcune assoluzioni…). Da qui la decisione di ricorrere in Cassazione. Decisione maturata, non solo in funzione della pena, ma sopratutto in funzione del reato attribuito. Ricordiamo che VIOLENZA A CORPO POLITICO E AMMINISTRATIVO DELLO STATO è un vecchio reato attribuibile al codice Rocco e prevede sanzioni penali che vanno dai sei ai quindici anni, e diventa un pericoloso precedente per chiunque, oggi, esprima il proprio DIRITTO DI CRITICA NEI CONFRONTI DELL’OPERATO ISTITUZIONALE. Nonostante l’accalorato impegno dei legali la materia del reato non sarà ridiscussa in Corte Costituzionale e la sentenza è stata confermata.
LIBERTA’ DI MOVIMENTO. Risparmiamo la “retorica” inerente alle lotte sociali e quant’altro… Ma ci preme ribadire che un insieme di reati che vanno dal blocco stradale alla resistenza a pubblico ufficiale, alle occupazioni di stabili, all’interruzione di pubblico servizio rappresentano, nella società attuale una vera e propria “abiura” del diritto costituzionale. Un metodo e una forma per organizzare il controllo sociale e disciplinare dei movimenti. Queste aberrazioni del Diritto, insieme all’applicazione dei vari “pacchetti sicurezza” che distruggono la vita di milioni di migranti sono l’humus quotidiano sul quale sopravvive una società precaria… La ricerca costante di sicurezza nella precarietà significa stroncare sul nascere ogni possibile momento di insorgenza sociale e anche qualsiasi elemento di costruzione di un altro mondo possibile.
Le troppe condanne accumulate dal Movimento di Lotta per la Casa, come dai movimenti contro la guerra, contro la precarietà e contro la privatizzazione dei “saperi” sono il segnale chiaro di istituzioni che fanno paura e che hanno paura…

Libertà, oggi, significa costruire le BASI concrete e quotidiane di percorsi credibili nella società e di rapporti sociali aperti, tesi a organizzare un futuro diverso per tutte e tutti.
Non ci spaventano le condanne, ma il loro delirio securitario e la loro concezione di un pianeta che vive solo in funzione di guerre, profitti, merci e violenza contro le tante DIVERSITA’.
Per queste ragioni siamo vicini alle compagne e ai compagni che, ancora oggi, cercano nel piccolo come nel grande, di mettere in discussione il DOMINIO GLOBALE su milioni di donne e uomini.

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

CAMPIONE DI ASI’ ES MI FUTBOL

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 19 Oct 2009

IL MAROCCO VINCE IL TORNEO ASI’ ES MI FUTBOL

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RISULTATI FINALI E CLASSIFICHE

GIRONE A

Romania - Perù   7-2

Carlo del Prete 2 - Progetto Indastria   4-2

Kurdistan - Romania   4-5

Perù - Progetto Indastria   0-2

Carlo del Prete 2 - Romania   1-7

Perù - Kurdistan   0-2

Progetto Indastria - Kurdistan   2-7

Carlo del Prete 2 - Perù   2-0

Progetto Indastria - Romania   0-9

Kurdistan - Carlo del Prete 2   4-1

Classifica:

Romania 12

Carlo del Prete 2 6

Kurdistan 9

Progetto Indastria 3

Perù 0 (ritirata)

GIRONE B

Tori flesciati - Ecuador calcio   7-2

Senegal - Direzione contraria   1-2

Centro Lunata - Ecuador calcio   1-4

Tori flesciati - Senegal   4-2

Ecuador calcio - Direzione contraria   5-2

Centro Lunata - Tori flesciati   0-2

Senegal - Centro Lunata    2-0

Direzione contraria - Centro Lunata   0-6

Tori flesciati - Direzione Contraria   2-0

Ecuador calcio - Senegal (ritirate)

Classifica:

Tori flesciati 12

Centro Lunata 3

Direzione contraria 3

Ecuador calcio 6 (ritirata)

Senegal 3 (ritirata)

GIRONE C

Argentina 2 - Rebeldia   0-2

Argentina - Marocco   4-1

Rebeldia - Carlo del Prete 1   2-0

Argentina - Argentina 2   2-0

Rebeldia - Argentina   0-4

Marocco - Carlo del Prete 1   2-2

Marocco - Argentina 2   2-0

Argentina 2 - Carlo del Prete 1   0-2

Rebeldia - Marocco   0-2

Carlo del Prete 1 - Argentina 3-4

Carlo del Prete 1 - Argentina 2   2-0

Classifica:

Argentina 12

Marocco 7

Rebeldia 6 (ritirata)

Carlo del Prete 1 4

Argentina 2 0 (ritirata)

GIRONE D

Ecuador - Brazil   1-2

Contratto Sociale - San Concordio   2-5

Albania - Brazil   2-3

Ecuador - Contratto sociale   2-2

Brazil - San Concordio   1-2

Albania - Ecuador   2-0

Contratto Sociale - Albania   1-4

San Concordio - Ecuador   3-3

Albania - San Concordio   2-2

Contratto Sociale - Brazil   2-0

Classifica:

San Concordio 8

Albania 7

Brazil 6 (ritirata)

Contratto sociale 4

Ecuador 2

QUARTI DI FINALE

Romania - Centro Lunata   4-0

Tori flesciati - Kurdistan   5-0

Argentina - Albania   3-3 (6-5 dopo calci di rigore)

San Concordio - Marocco   0-7

SEMIFINALI

Romania - Tori flesciati   3-0

Argentina - Marocco   4-5

FINALINA

Argentina - Tori flesciati   3-2

FINALISSIMA

MAROCCO - ROMANIA   3-2

- SQUADRA CAMPIONE: Marocco

- SECONDO POSTO: Romania

- TERZO POSTO: Argentina

- MIGLIOR GIOCATORE DEL TORNEO: Massimo Caruba (Tori flesciati)

- PREMIO FAIR-PLAY: Ecuador

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Altre foto della giornata clicca ”more”

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SOLIDARIETA’ ANTIFA

Pubblicato in Comunicati da cantiereresistente il 15 Oct 2009

Lucca Libera! esprime piena solidarietà (comunque e a prescindere) ai compagni e alle compagne fermati e arrestati domenica 11 ottobre in seguito ai fatti avvenuti a Pistoia (danneggiamenti a uno scolo fognario della città).

Qui di seguito pubblichiamo il comunicato del Movimento Antagonista Livornese, di cui fanno parte due dei tre compagni arrestati.

Nella giornata di domenica a Pistoia sono stati arrestati due nostri compagni (tre in tutto) con l’accusa di lesioni e devastazione di un circolo fascista di casa Pound. Innanzitutto ribadiamo la totale estraneità degli arrestati a quei fatti visto che sono stati condotti in questura dopo oltre tre ore dagli stessi, prelevati da un circolo Arci a poche centinaia di metri da Casa Pound mentre stavano facendo un’assemblea regionale sul tema ronde.
E’ quantomeno strano che persone che avrebbero compiuto un’irruzione all’interno di una sede fascista si ritrovino poi tranquillamente a poche centinaia di metri in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie o interventi delle forze dell’ordine. Inoltre dalle testimonianze riportate dai giornali si parla di un gruppo di giovanissimi mentre fra i venti riuniti in assemblea c’erano molte donne e uomini tutt’altro che giovani.
A parte questa evidenza che smonta a priori la tesi degli inquirenti, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d’accusa.
Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all’interno della struttura al momento dell’irruzione ha fatto si che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore in cui non era nemmeno possibile parlare con chi stava dentro e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita
di una terapia particolare per problemi di salute. Un atteggiamento di rappresaglia da parte della questura di Pistoia che non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d’anni in città: quella di Casa Pound e di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in molte altre città della Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell’ordine. La presenza di un consigliere del PdL all’interno della struttura ne è un esempio lampante.
Al fianco dei tre compagni e di tutti gli antifascisti.

Movimento Antagonista Livornese

ASI’ ES MI FUTBOL

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 12 Oct 2009

DOMENICA 11 OTTOBRE

RISULTATI E CLASSIFICHE (E QUALCHE FOTO)

GIRONE A

Romania - Perù   7-2

Carlo del Prete 2 - Progetto Indastria   4-2

Kurdistan - Romania   4-5

Perù - Progetto Indastria   0-2

Carlo del Prete 2 - Romania   1-7

Perù - Kurdistan   0-2

Progetto Indastria - Kurdistan   2-7

Carlo del Prete 2 - Perù   2-0

Classifica provvisoria:

Romania 9

Carlo del Prete 2 6

Kurdistan 6

Progetto Indastria 3

Perù 0

GIRONE B

Tori flesciati - Ecuador calcio   7-2

Senegal - Direzione contraria   1-2

Centro Lunata - Ecuador calcio   1-4

Tori flesciati - Senegal   4-2

Ecuador calcio - Direzione contraria   5-2

Centro Lunata - Tori flesciati   0-2

Senegal - Centro Lunata    2-0

Direzione contraria - Centro Lunata   2-0

Classifica provvisoria:

Tori flesciati 9

Direzione contraria 6

Ecuador calcio 6

Senegal 3

Centro Lunata 0

GIRONE C

Argentina 2 - Rebeldia   0-2

Argentina - Marocco   4-1

Rebeldia - Carlo del Prete 1   2-0

Argentina - Argentina 2   2-0

Rebeldia - Argentina   0-4

Marocco - Carlo del Prete 1   2-2

Marocco - Argentina 2   2-0

Argentina 2 - Carlo del Prete 1   0-2

Classifica provvisoria:

Argentina 9

Rebeldia 6

Carlo del Prete 1 4

Marocco 4

Argentina 2 0

GIRONE D

Ecuador - Brazil   1-2

Contratto Sociale - San Concordio   2-5

Albania - Brazil   2-3

Ecuador - Contratto sociale   2-2

Brazil - San Concordio   1-2

Albania - Ecuador   2-0

Contratto Sociale - Albania   1-4

Classifica provvisoria:

Albania 6

Brazil 6

San Concordio 6

Contratto sociale 1

Ecuador 1

PROSSIME PARTITE (DOMENICA 18)

GIRONE A

Progetto Indastria - Romania

Kurdistan - Carlo del Prete 2

GIRONE B

Tori flesciati - Direzione contraria

Ecuador calcio - Senegal

GIRONE C

Rebeldia - Argentina

Carlo del Prete 1 - Marocco

GIRONE D

San Concordio - Ecuador

Albania - San Concordio

Contratto sociale - Brazil

QUARTI DI FINALE

1a girone A - 2a girone B

1a girone B - 2a girone A

1a girone C - 2a girone D

1a girone D - 2a girone C

A SEGUIRE: SEMIFINALI E FINALISSIMA

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FESTA DI CHIUSURA

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V EDIZIONE TORNEO ANTIRAZZISTA

Pubblicato in Avvisi, Comunicati da cantiereresistente il 6 Oct 2009

Asì es mi futbol organizza la v edizione del torneo antirazzista.

Le partite si giocheranno presso il campo sportivo di Sorbano del Vescovo nei giorni 11 e 18 ottobre dalle ore 14:00 alle ore 20:00.

Attività correlate (sempre al campo sportivo):

- Domenica 11 ottobre: presentazione con videoproiezione del progetto di lavoro con i rifugiati politici a cura dei Liberi Nantes (Roma, vincitori della coppa antirazzista del 2009). A seguire: dj set e aperitivo.

- Domenica 18 ottobre: finale del torneo e festa di chiusura.

In collaborazione con “FARE” (Football Against Racism in Europe), “Atletico Lucca 7″ e AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport)

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