Sei all'uscita autostradale di Lavagna. Giri a destra sulla statale; prosegui.
Prosegui. Ancora un po'... ecco, lì c'è un bivio, tra le frecce a destra c'è
"Ne" e "Val Graveglia". E tu, appunto, seguirai quelle frecce.
Tiri dritto per qualche chilometro, superando Conscenti e varie altre frazioncine; a un
certo punto entrerai in una frazione che si chiama Frisolino. Poco dopo una svolta a
sinistra con su scritto: "Zerli". Prendi la svolta, continui fino al primo bivio
sulla destra che trovi, che è una strada interpoderale .
La prendi e, prima in macchina fin dove vuoi/puoi, poi a piedi, prosegui fino alla fine
della strada, ignorando ogni bivio e tirando dritto.
Quando troverai un terrapieno storto, come se fosse stato fatto da gnomi ubriachi, quello
è il segno: attraversalo, e di lì a 200 metri accederai all'Olimpo di Ca' Favale.
(Nota: entro le due ore successive, se sei nuovo del posto, ti verrà spontaneo pronunciare la seguente frase: "proprio un bel posto; certo, ce ne sono lavori da fare!"... attenzione, NON lo fare, trattieniti: la centottantesima persona che ha detto questo è stata sepolta viva dagli astanti nelle catacombe del luogo. Da allora nessuno ha più osato pronunciare quella frase. Se proprio ti viene, vai in fondo al bosco a proporla ai cinghiali (meno aggressivi in questi casi) oppure cerca forme un po' più originali per esprimere questo concetto.)