Ca' di Favale, Val Graveglia




Ottobre 2016        


Enza di ca favale rende noto a tutti - primo, secondo, terzo... sesso e via discorrendo che dall'ottobre 2015 e' disponibile in edizione cartacea il racconto breve autobiografico dal titolo Sarà un filo di seta nero, edizioni anarres.

Enza Siccardi, "ponentina di liguria", cresciuta in una famiglia di comunisti già partigiani, nel suo racconto attraversa alcuni decenni della nostra storia con particolare riferimento alle esperienze antagoniste e movimentiste degli anni '60-'70 a Genova. Poi la scelta di una vita diversa, via dalla città, con un progetto da realizzare, alla riscoperta di antichi mestieri, e nel tentativo di sperimentare nuove forme di convivenza, con tutto ciò che ne potrà conseguire.

Il racconto da oggi è disponibile anche qui nella versione online già impaginata in formato pdf. Chi lo desidera può pertanto leggerselo direttamente online o scaricare il file.

Con l'occasione segnalo comunque che Sarà un filo di seta nero è disponibile in edizione cartacea per chi ne faccia richiesta.

a Genova lo potete trovare nelle librerie

  • L'Amico Ritrovato, Via Luccoli,
  • Tullio Spatazza, alla casa occupata di Pellicceria, vico inferiore di Pellicceria 1,
  • al circolo Biblioteca Libertaria Francisco Ferrer, piazza embriaci 5/13,
  • libreria Bookowski di Vico Valoria 40/rosso e al
  • Grimaldello - Via della Maddalena 61rosso.

  • in Piemonte, al circolo Barbaria di Mentoules
    a Milano, al centro di documentazione Calusca

    Potete anche scrivermi direttamente alla mia casella di email spennac@bruttocarattere.org richiedendo le copie che volete ordinare. Per ordini superiori alle 10 copie sconto del 40%. Prezzo di copertina: 7 euro.

    Sono disponibile a valutare proposte per presentazioni del libretto




    Agosto 2014        


    Alcuni abitanti del Favale
    Cà di Favale è un sito ... rurale. Nei primi anni del millennio, ne entrammo in possesso. Era una borgata abbandonata dagli anni '80, in vendita con i terreni circostanti. Dopo mesi di riunioni, pensamenti e ripensamenti decidemmo per il salto, e ci lanciammo nell'avventura di farlo rivivere. Trovammo vari compagni di ventura, che partecipavano a vario titolo, alcuni piu' assiduamente, altri meno. Sperimentammo  vita e attività in comune, tirando la corda fino al punto di spezzarla, in piu' riprese. Abbiamo partecipato a vari tentativi di "costruzione" di reti di scambio e mutuo appoggio, visitato altri luoghi piu' o meno affini, portato il nostro contributo a persone o situazioni in cui ci ritrovavamo. E così continuiamo e continueremo a fare.




    Dopo varie tempeste relazionali siamo rimasti in pochi, questo ci porta sicuramente lo svantaggio di non riuscire  a seguire tutto come vorremmo, ma ha in se il vantaggio di non dover definire un programma e una finalità lapidaria come succede per forza di cose quando si è in tanti; viviamo le nostre giornate cercando di seguire i nostri bisogni, e per quanto possibile, i nostri desideri.




    Di cantiere in cantiere, procediamo con il recupero del borgo e dei terreni circostanti, coltivando la terra, curando l'oliveto, frenando il roveto e rimettendo in sesto il dissesto idrogeologico... Cerchiamo di avere un'autosufficienza economica con l'artigianato, con il riciclo e il recupero del surplus, e ovviamente con qualche "lavoretto esterno", tenendoci lontani dal lavoro salariato e da tutto cio' che ne consegue.




    Ca' Favale in
                    bianco e neroCà di Favale non è una comunità. Dopo tante visite ricevute, tante piacevoli, tante meno, pensiamo sia corretto essere sinceri e dire che ci fa piacere continuare a ricevere delle visite. Ma sappiamo benissimo quali persone non abbiamo intenzione di ospitare. Non ci piacciono le persone che si accozzano, materialmente e spiritualmente; Non ci sentiamo affini a frikkettoni, guru, rainbow, arcobaleni, new age e altre fesserie del genere.

    Vorremmo che una persona venisse a trovarci perchè ha una curiosità nei nostri riguardi, non perchè non sa dove altro andare, o se così fosse gradiremmo comunque sempre la chiarezza di essere messi a parte delle intenzioni di coloro che entrano in casa. Può sembrare una parentesi sgradita ma dopo tante "incomprensioni", deliri ecc. ecc. ci sembra il caso d
    i precisarlo visto che noi qui ci viviamo e non è un luogo virtuale.

    Per contatti, lasciamo la nostra mail: ca_favale@inventati.org

    Se ci riuscite, quando ci scrivete una mail provate a dilungarvi un pò di più del solito "è possibile passare a trovarvi..." visto che non siamo un agriturismo.

    Vi lasciamo il link all'archivio "storico" del sito di caffa... http://anarres.noblogs.org





    Note sparse...

    • Qualche anno fa, insieme a degli amici, abbiamo costruito una pala eolica. Alta 12 m, con pale da 1,80m di diametro, fatte in castagno, riciclando un mozzo di un volkswagen...Qui trovate il resoconto dettagliato
    • Note per una discussione sulla Resistenza nel Ponente Ligure, e Racconti della Resistenza, usciti su Nunatak
    • Un volantino (in inglese), distribuito alla Fiera dell'editoria Anarchica a Lisbona. For those who can't read italian, here is a leaflet we distributed in Lisbon, last year, at the Anarchist Book Fair describing our project.