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Udine: imbrattamenti contro UPIM e una pellicceria
Visitata anche la casa di un pellicciaio

31/08/05

Riceviamo e pubblichiamo la seguente rivendicazione anonima:

"Udine scritte rosso sangue su UPIM pellicceria Busemi e casa di un pellicciaio maledetti la pagherete sfruttatori senza scrupolo"

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Inghilterra: Chiude allevamento Newchurch!!!
Storica vittoria di una campagna antivivisezionista

24/08/2005

Il famigerato allevamento di porcellini d'india Newchurch, di David Hall and Partners, ha finalmente chiuso i battenti dopo una lunga
campagna. Questa è un'altra storica vittoria per il movimento di liberazione animale anglosassone, che sta decimando gli allevamenti
di animali per la vivisezione e mettendo in crisi sia i laboratori che l'intero mondo della mafia sanitaria e farmaceutica.

L'allevamento della famiglia Hall era il maggior fornitore di porcellini d'india in UK e non solo, viste le continue esportazioni e
ne ospitava fino a 10.000 alla volta nei suoi capannoni. Nel settembre del 1999 attivisti dell'ALF entrarono in questo
semisconosciuto allevamento e liberarono 600 animali, rivelando al mondo tramite immagini video una realtà terribile fatta di decine e
decine di piccoli morenti, di madri infanticide e di mutilazioni.

Poco dopo nacque la campagna Save the Newchurch Guinea Pigs, che con presidi costanti all'allevamento, dai dipendenti e dai fornitori, ha lentamente messo in ginocchio questo impero economico. Nel corso di questi anni l'allevamento aveva dimezzato il numero di capannoni per mancanza di personale e David hall aveva anche chiuso altre attività, come allevamento di mucche da latte e di tacchini, per lo stesso problema.

La vittoria di questa campagna dimostra ancora una volta come siano la determinazione e la risolutezza a farci avere la meglio e come
anche i più duri siano costretti a crollare.

per maggiori informazioni:
www.liberation-now.org

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Danneggiamenti e graffiti su pelliccerie e macellerie di Trapani
Anche a Genova pelletterie nel mirino

24/08/2005

Riceviamo e pubblichiamo le seguenti rivendicazioni anonime:

"NELLA NOTTE DEL 14 AGOSTO ANIMALISTI HANNO
LASCIATO VARIE SCRITTE BASTA PELLICCE IN VARIE VIE DELLA CITTA'.
GRAZIE ALLA COMPLICITA' DEGLI ANIMALISTI SONO STATE ANCHE
DANNEGGIATE 4 MACELLERIE E SONO STATE LASCIATE SCRITTE DIVERSE COME:
VENDITA CADAVERI, MACELLAI ASSASSINI NATI. ALLA PROSSIMA
LE MACELLERIE SONO STATE DANNEGGIATE A TRAPANI E SONO STATE SCRITTE
VARIE MURA (...) BASTA PELLICCE, PELLICCE=MORTE"

"VETRI ROTTI E SCRITTE SU 3 PELLETTERIE E 1 PELLICCERIA A GENOVA NESSUNA
PACE PER GLI AGUZZINI"

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Dove sono tutti i vostri clienti?
Nemmeno un beagle di Morini finito nei laboratori in più di 8 mesi!

28/07/05

La notizia è certa e confermata, ed è di quelle che non possono che sollevare il morale a tutti: abbiamo appreso che dal momento in cui all'allevamento Morini è stata restituita la famigerata licenza di vendita di cani ai laboratori NESSUN cane è stato venduto alla vivisezione!
NEMMENO UN CANE VENDUTO AI VIVISETTORI IN PIU' DI 8 MESI!

Molti hanno provato grande sconforto a novembre, quando il sindaco Milena Mancini ha deciso di restituire la licenza, vedendo la possibilità che si spalanchino ancora le porte dei laboratori per i cuccioli di beagle prigionieri di Morini, e pensando che questa azienda potesse tornare a grandi ritmi di affari.
I dati ufficiali ci portano però a valutare ancora una volta con grande positività il lavoro svolto fino ad adesso e ci danno una ulteriore spinta a non mollare.Giovanna Soprani in un documento inviato al Comune di San Polo nell'ottobre 2004 valutava che avrebbe venduto inizialmente circa 50 cani al mese ai laboratori di vivisezione, per tornare poi a riprendere il ciclo pieno di circa 100 cani che vendeva ogni meseprima della Legge Regionale del 2002.
Questa secondo le sue stesse parole era una previsione in difetto, ovvero pessimista.
E chissà come si deve sentire adesso Giovanna Soprani, come si devono sentire le sue figlie o i suoi dipendenti, che vedono l'azienda sprofondare sotto i loro stessi errori di valutazione...Nessun laboratorio vuole avere più problemi con un allevamento che ha fatto trasporti irregolari e falsificato i libretti sanitari.
Nessuno laboratorio vuole avere problemi con chi per i suoi trucchetti porta ovunque controlli dei Nas, della Guardia Forestale e delle Asl (dopotutto anche i vivisettori hanno molte cose da nascondere).
Nessun laboratorio vuole entrare nell'occhio del ciclone mediatico o in quello degli attivisti.

Quindi cosa è successo in questi mesi?

- Morini ha speso migliaia e migliaia di euro per fare dei lavori obbligatori per avere la licenza di vendita ai laboratori. Lavori che sono andati a rilento e sono stati finiti con mesi di ritardo, possiamo anche immaginarci per problemi finanziari.

- Il numero dei cani presenti nell'allevamento è di circa 350, molto inferiore agli standard di questo grande allevamento che prima poteva contarne fino a 1.000!
Ricordiamo inoltre che adesso Morini ha un tetto massimo di cani pari a circa 450.

- Nemmeno un cane è stato venduto ai laboratori. Poco più di 50 cani al mese vengono venduti da Morini a privati o per la maggior parte a negozi e grossisti per il mercato d'affezione.

- Purtroppo continua la vendita da parte di Morini di conigli, ratti, topi, criceti e gerbilli ai laboratori di tortura.

Morini è sempre più una azienda in declino. Solo un altro piccolo passo e arriveranno anche per loro il baratro e la chiusura.

Cosa aspetti? Prendi parte alla chiusura di Morini!!!

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Finlandia: alf in azione in un allevamento di volpi
Aperte 2.500 gabbie

27/7/05

Con un'incursione notturna in un allevamento di volpi di Juuka, Finlandia orientale, l'ALF ha aperto tutte le 2.500 gabbie in cui erano rinchiusi gli animali; solo la metà si sono allontanati dai recinti e molte sono stati ripresi. Ma il danno maggiore all'allevatore è venuto dal furto di tutti i cartellini con i dati degli incroci selettivi degli animali.
L'allevamento era privo di sistemi di allarme.

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ALF contro Peek & Cloppenburg ad Hannover
Innesco incendiario dentro un pacchetto di sigarette

12/7/05

La catena di grandi magazzini Peek & Cloppenburg che da novembre del 2002 è oggetto di una campagna contro la vendita di pellicce sotto forma di inserti e capi interi, è stata presa di mira dall'ALF con un'azione incendiaria.
L'azione risale a marzo di quest'anno, ma solo ora se ne è avuta notizia tramite un comunicato ricevuto da attivisti tedeschi: in esso si spiega che il pacchetto di sigarette in cui era sistemato l'ordigno, innescandosi in piena notte, avrebbe causato l'accensione del sistema idraulico antincendio con conseguenti danni alla merce in vendita. Sempre nel comunicato si dice che sebbene l'azione non abbia dato i risultati auspicati, il messaggio ai dirigenti è stato chiaro: "Abbandonate la strada dello sfruttamento e non avrete altre ripercussioni. La violenza contro gli animali deve finire subito".

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30.000 visoni liberati in Spagna
ALF da record! Mai così tanti

11/7/05

L'allevamento preso di mira si trova a Lavacolla, 8 km da Santiago, in Galizia. L'azione ha portato alla liberazione di tutti gli animali imprigionati. Sui muri del lager sono state lasciate le scritte "Liberazione animale subito", "Giù i muri, stop alle prigioni", "Sfruttatori", "FLA". Solo pochi animali sono stati recuperati.

Immagini del recupero dei visoni in fuga

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