IL PROGETTO
La Biblioteca L'Idea nasce nel 1995, a Roma, dall'incontro di varie individualità anarchiche, provenienti da differenti esperienze politiche, caratterizzate dalla comune volontà di prendersi cura del materiale storico riguardante in particolare il pensiero e il movimento anarchico dall'800 ad oggi (libri, opuscoli, periodici, manifesti, etc.) prima raccolto nell'Archivio Internazionale di Controcultura del Movimento Operaio.
Con la creazione della Biblioteca l'Idea, oltre al nome, si è modificato anche il tipo di gestione di tale archivio che da individuale è diventato collettiva, facilitandone nel tempo la consultazione e arricchendolo con donazioni, sia individuali che di situazioni collettive.
Momento importante nell'evoluzione della biblioteca è stato il passaggio fisico dalla vecchia sede, che si trovava nel quartiere di Centocelle e che non permetteva, sia per motivi soggettivi che oggettivi, un facile accesso al materiale, alla nuova in Via Braccio da Montone 71/a, nel quartiere Pigneto, nell'ottobre del 2001.
Questo locale è stato dalla metà degli anni 80 in poi un punto di riferimento degli anarchici romani nelle cui mura ha visto un susseguirsi di gruppi e progetti che si sono estesi nella città romana e non solo.
Nello spegnersi delle situazioni precedenti, prospettandosi l'abbandono del locale, abbiamo ritenuto importante continuare ad utilizzare il posto sia per la conformazione sociale del quartiere sia per non perdere un punto di riferimento conosciuto.
Riconoscendoci nel movimento anarchico e curandone parte del patrimonio storico, culturale e politico, la biblioteca è nei nostri intenti luogo di libero confronto teso alla conoscenza e alla diffusione del pensiero e della pratica anarchica.
Al momento ci sono vari progetti che stiamo cercando di portare avanti:
- Il sito è uno di questi, anche se attivato, è ancora in fase di costruzione e verterà su due punti principali: la distribuzione e l'archivio.
Per quanto riguarda la distribuzione, è già on-line il materiale attualmente disponibile e si può eseguire una ricerca per case editrici, collane ed autore.
Per l'archivio questo ancora non è possibile perché è in corso l'informatizzazione del medesimo e appena terminata saranno possibili ricerche più complete rispetto alla distribuzione, per rendere fruibile, anche chi lontano fisicamente da Roma, il materiale.
Cercheremo di rendere disponibili di volta in volta pubblicazioni proposte dal movimento anarchico che potranno essere scaricate da chi è interessato.
Altri arricchimenti del sito saranno considerati in seguito ed eventuali proposte sono gradite.
- E' nelle nostre intenzioni pubblicare e/o ripubblicare editi e/o inediti e diffondere traduzioni e ristampe di "introvabili", preparativi in tal senso sono in atto e presto ci saranno delle novità.
Inoltre ci interessiamo e partecipiamo a quelle iniziative, promosse da individualità e gruppi di movimento, volte a far conoscere l'attività politica e culturale anarchica e libertaria. Scelte, proposte, collaborazioni con realtà anarchiche ed antagoniste sono discusse di volta in volta ricercando l'unanimità nelle decisioni.
La biblioteca è autofinanziata e non accettiamo né accetteremo contributi di qualsiasi forma provenienti da fonti istituzionali, commerciali e partitiche.

la Biblioteca L'idea di Roma

Il DUBBIO...
libri
L'IDEA CADUTA NELLA RETE?!
Ecco quindi anche la Biblioteca L'Idea, proiettata nel mondo virtuale; in un'epoca come questa, popolata da sostenitori convinti dell'indispensabilità di Internet, ci si potrebbe chiedere:" tutto 'sto tempo pe'fa' un sito?"(locale cadenza e usanza romana). In realtà la posticipazione della nostra entry telematica è da ricondurre più alle perplessità espresse da alcuni di noi che ad una mancanza di strumenti o di capacità tecniche per la realizzazione di un sito. Tali perplessità tuttora rimangono inalterate: riguardano la tipologia dello strumento; la qualità delle relazioni intraprese tramite esso; la critica generale alla tecnologia-progresso e ai meccanismi perversi di potere fisico e psicologico a cui è da sempre connessa; il controllo sbirresco facilitato dall'uso, spesso anche inconsapevole, di certi strumenti.
E' constatabile quanto i rapporti e le esternazioni di pensiero in rete spesso non abbiano riscontro d'azione nella realtà sia per la distanza fisica che separa i soggetti coinvolti sia per quella d'intenti che si danno per scontati teoricamente ma non hanno poi rispondenza nella pratica. Succede anche che, in contrasto ( o proprio a causa di ) la strabiliante velocità a cui viaggiano le notizie, ci si incagli tra i milioni di byte di botte e risposte, non sapendo più "a chi da' i resti" sfoderando i toni più accesi che rischiano di tradursi in portentose elucubrazioni intellettuali che dal computer difficilmente migrano per misurasi sul pratico e generare effettiva incisività di radicale cambiamento sociale. Ovviamente a tali asserzioni si contesterà il fatto che da parte di alcuni o molti è conseguito l'obiettivo di una conoscenza diretta successiva al primo approccio su una mailing list , che ha portato ad un consolidamento o all'estinzione dei rapporti. Rapporti che in ogni caso sono falsati, in quanto una conoscenza ravvicinata e personale comporta del tempo di approfondimento e di verifica di affinità, in cui l'aspetto pratico della frequentazione continuativa e l'esperienza comune è fondamentale, nella ricerca di percorsi rivoluzionari, sennò si ricalca il modello antico del penfriend chattando per compensare illusoriamente la solitudine prodotta da questa merda di società basata sulla coercizione e la competitività.
Quanto una persona a distanza, con un vissuto completamente diverso dal nostro, può comprendere ciò che noi stessi viviamo, in un contesto sociale ad essa estraneo, soprattutto in un momento in cui il potere recupera tutto, proprio sotto forma di antagonismo, in cui le medesime parole, un tempo rivoluzionarie, sono usate per occultare concetti estremamente differenti e il significante è in netta contraddizione con il "nuovo" significato? Questa corsa alla tecnologizzazione, a munirsi degli strumenti più aggiornati (upgrade mania), o anche il riciclaggio e l'uso di free software ( che per lo meno tentano di contrastare il monopolio dei sistemi proprietari e il controllo coadiuvato di multinazionali e stati), la richiesta di estensione per "pari opportunità" ai paesi che non "godono" di tale "stadio evolutivo" non rispecchiano però una concezione liberante valida per tutti. Ci sono ancora individui e popoli radicati alla terra e che in armonia con essa vogliono vivere, così come i loro predecessori, senza considerare l'energia elettrica fattore determinante per la propria sopravvivenza , i Mapuche ad esempio individuandone la sua potenzialità distruttiva si stanno opponendo, nella più complessiva resistenza all'invasione delle multinazionali, alla costruzione di nuove centrali idroelettriche che finirebbero di distruggere le loro terre d'origine.
La possibilità di usare certi strumenti non comporta quindi conseguentemente la liberazione degli individui, il più delle volte produce ulteriore assoggettamento, sfruttamento di risorse ed esseri viventi, distruzione della natura (umani compresi). Questo secolo (scorso) sarebbe stato forse "illuminante" per chi tra i rivoluzionari ottocenteschi , anche anarchici, confidava nel progresso e nella scienza, come via emancipatrice dei popoli………… Dopo aver esposto neanche esaustivamente alcune delle nostre perplessità sulla scelta di assitarci ed aver inevitabilmente suscitato l'astio dei superliberatecnoconvinti è evidente che abbiamo optato per l'uso anche di questo strumento di divulgazione dell'esistenza della biblioteca e di alcuni materiali informativi, per "stimolo alla conoscenza" (di Sé o di Che) motivo meno popularovvio della circolazione dei Saperi (da Chi per Che?).
E' nostra volontà mantenere come forme di comunicazione quelle tradizionali e più dirette possibili, invitiamo perciò chi ci vuole contattare a farlo postalmente o meglio personalmente così ci ammorberemo in maniera sia intensiva che estensiva senza farci consumare gli occhi dallo schermo ma inebriandoci la vista e i sensi dalla palpabilità delle nostre reciproche presenze.
CHE L'IDEA SI DIFFONDA NELLA RETE, SENZA IMPIGLIARVISI NE FUORIESCA E SI PRATICHI NELL'AZIONE LIBERA E ANARCHICA
L'IDEA?!
L'Idea è il pensiero, la passione, l'azione, degli individui tesi a distruggere ogni forma di coercizione e a costruire una condizione di reale eguaglianza e libertà: l'ANARCHIA.
revolt L'Idea e anche uno dei modi per conoscere il pensiero, l'azione e gli individui lanciati nella sfida all'ordine costituito.

L'Idea è una biblioteca, nata nel 1995, dall'incontro d'individualità anarchiche interessate a rendere fruibile il materiale (libri, opuscoli, periodici, manifesti, ecc.), raccolto nell'Archivio Internazionale di Controcultura del Movimento Operaio, prima gestito individualmente, e che nel corso di quest'esperienza si è arricchito di molto altro materiale.
Non abbiamo dato vita ad un gruppo politico, ma consideriamo questa nuova realtà, gestita collettivamente secondo il principio dell'unanimità, interna al movimento anarchico del quale custodisce parte del patrimonio storico/culturale.
Siccome non rispondiamo certo alla figura professionale di "bibliotecari" (non ci piacciono le specializzazioni), in quest'ambito da anni distribuiamo materiale anarchico e libertario autoprodotto. è nelle nostre intenzioni pubblicare degli opuscoli che servano a far conoscere testi attualmente di difficile reperibilità.
Precisiamo che la biblioteca è completamente autofinanziata sia con le quote di chi è all'interno del progetto sia attraverso la diffusione. Invitiamo coloro che sono interessati alle attività della biblioteca o che abbiano proposte di passare durante i giorni d'apertura del martedì e venerdì dalle ore 16.00 a Via Braccio da Montone 71-71\A oppure scrivere a
biblidea[at]bastardi.net
ospitati da inventati

Come Arrivare