COMUNICATI INTERNI
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[12-02-2017] DE RIFFA E D’ARRAFFA ESTRAZIONE PROPIZIATORIA 2017

Ecco i numeri usciti nell'estrazione propiziatoria 2017 co i premi dal decimo al :primo
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venivetili a pjà sennò i rimettemo in gioco!

Autore: BIBLIOTECA L'IADEA

[17-06-2016] L'IDEA inFESTA: 20 ANNI VIANDANTI

L’IDEA inFESTA:20 ANNI VIANDANTI

20 anni trascorsi da quel maggio del 1996 in cui, dopo circa un semestre di incontri ed elaborazione tra alcune individualità anarchiche con differente vissuto politico,  la Biblioteca L’Idea annunciava pubblicamente la sua fondazione inviando un comunicato alle redazioni di giornali e riviste del movimento anarchico,  nel cui ambito si colloca, nella lotta contro ogni forma di potere e nella imprescindibile compenetrazione di mezzo e fine .

L’intento era quello di gestire collettivamente l’accessibilità al patrimonio storico- politico precedentemente raccolto in forma individuale nell’Archivio Internazionale di Controcultura del Movimento Operaio. Contemporaneamente si voleva sviluppare la distribuzione, in modo sia fisso sia itinerante, di materiali specificatamente di matrice anarchica e antiautoritaria, nonché ristampare vecchi scritti ed editarne di nuovi.

Si scavalcò poi il millennio con il trasloco da Centocelle  alla storica sede del Pigneto in Via Braccio da Montone 71^, dove dal 1985 varie realtà anarchiche si erano succedute, nel 2003 vi fu l’apertura della serranda accanto, attrezzata anche per la cucina, esclusivamente vegan e a libera sottoscrizione . Nel 2011 l’inaugurazione dello Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi apre possibili nuove prospettive con una disponibilità maggiore, seppur sempre contenuta, di spazio  fruibile da chi voglia condividervi proposte e iniziative con modalità e tensione antiautoritarie.

Quindi tra varie vicende e peripezie, gioiosi entusiasmi, compiante perdite e necessarie rigenerazioni, la propensione delL’Idea si è rivelata nelle attività e nelle forme comunicative. Le rassegne Caca ad arte che ConCInema proiettate in funambolici nessi; le presentazioni di testi storici o di pulsante attualità; le Merende Rigeneranti, percorsi di conoscenza verso il ritrovamento di una dimensione empatica nella natura, contro la delega medica e gli specialismi imposti dal dominio; le tante iniziative non meramente ludiche, perché pur nella propria leggerezza non vogliono perdere mai profondità di messaggio.

Sfuggente  ad attitudini accademiche, ma tesa ad approfondire e risaltare l’intensità dei contenuti. Risoluta nel mantenere saldo il principio di non compromissione con il dominio, ma non dogmatica nella sperimentazione di relazioni antigerarchiche.

Punto di incontro ed anche possibilità di confronto tra esperienze, età e azione variegate.

L’Idea dissacrante e refrattaria ad ogni diktat, istigatrice di dubbio ma ostica all’equivoco.

L’Idea antieconomica, a fare i conti con l’affitto della sede, resistente a lusinghe dell’inglobamento “radicultural chic” ed a facili risoluzioni commercial folcloristiche, in uno dei vecchi quartieri che da popolare  è diventato modaiolo, secondo il corrente dettame obbligatoriamente consumistico di trasformazione urbana che ,con la forzosa e pretesa “riqualificazione”, rafforza il sistema di sfruttamento controllo e incanalamento di menti e corpi.

L’Idea a festeggiare 20 anni tra amici e compagni che la riconoscono e tra cui si riconosce, tra affini e simpatizzanti che, infestandosi, vogliono sostenerla. In un epoca in cui il dominio ci vorrebbe paralizzati dalla paura e dalla rassegnazione, l’estro e la passione di questi 20 anni saranno incoercibilmente dinamici.

Quindi questi festeggiamenti non avranno confini spaziotemporali, ma si rinnoveranno a tappe in date e luoghi diversi tra realtà che esprimeranno la volontà di ospitarli nel piacere della complice solidarietà.

 

POTEVAMO ONDEGGIARE SUL LIMITE DI UN GRANDE EVENTO…

SCEGLIAMO DI TUFFARCI NELL’ECCESSO DELLE EVENTUALITA’!

   

BIBLIOTECA L’IDEA

Roma Giugno 2016

Autore: BIBLIOTECA L'IDEA

[04-01-2013] riffa propiziatoria 2013 numeri estratti

RIFFA PROPIZIATORIA 2013

NUMERI ESTRATTI

Dal più sfigato al più buciato:

013
009
099
033
030
071
103
044
120     ANCORA DA RITIRARE!!!
118 tiè

[15-09-2010] Ciao Paolo

Oltre la metà di un anno tragicamente cominciato, lasciamo ancora un messaggio di immenso dolore perdersi tra i flutti dell'oceanica inconsistente virtualità di internet.
In un momento fulminante verso l'alba del 13 settembre, Paolo Picozza, amico e compagno, se n'è andato da questa nostra dimensione di individui tormentati che non si vogliono far bastare un'esistenza omologata, la cui pulsione sanguigna e incontenibile è tesa ad una vita senza catene.
L'insistita dedizione all'arte scontrollata nella corsa senza freni e senza pace verso l'inconseguito. 

Ancora una volta un Unico ci lascia, parti delle nostre vite istantanee e lunghe intere epoche si riversano in lacrime dense di anarchia vitale dai cuori di ognuno, che d'istinto e di ragione, vive di quotidiana rivoluzione. 
Vite senza vecchiaia e senza morte dilazionata, dunque piuttosto eterne.

Autore: Amici e compagni d'ogni epoca

[24-01-2010] Una festa col cuore infranto

Il 23 gennaio 2010 si è svolta l'iniziativa per i 18 anni di autogestione senza compromessi di Torre Maura Occupata. Seppur col cuore infranto per l'improvvisa morte del nostro amico e compagno Luca, l'11 gennaio scorso, abbiamo voluto comunque mantenere l'appuntamento a cui insieme a lui ci stavamo dedicando.
La tre giorni precedentemente ideata si è trasformata in una sola giornata, nella quale abbiamo voluto concentrare il pensiero e le lotte di un percorso che con Luca abbiamo a lungo condiviso.
Nel pomeriggio si è svolta la prevista assemblea di presentazione del nuovo numero di Terra Selvaggia, pagine anticivilizzatrici, con discussione sulle nocività e sulle prospettive di lotta contro la reimposizione del nucleare, accompagnata dalla mostra sul prigioniero rivoluzionario Marco Camenisch,.
La serata è continuata con una cena vegan, come di consueto nel rifiuto delle logiche di sfruttamento animale. La cena è stata un bel momento nella condivisione del cibo, al quale hanno contribuito molti compagni dalle varie situazioni di Roma con cui da anni intessiamo relazioni di solidarietà e mutuo appoggio, portando in sé il senso dell'autogestione oltre il richiamo celebrativo.
Successivamente alla cena, la musica che da sempre ci unisce, per noi forte veicolo comunicativo, si è propagata, riscaldando gli animi e i freddi corridoi di Torre Maura in un sentito coinvolgimento emotivo, mentre gli amici con strumenti e voci hanno espresso l'intensità di un vissuto comune.
La distribuzione e la serigrafia, realizzate nel tempo anche grazie alla particolare dedizione di Luca, sono state attive e frequentate con interesse.
Vogliamo ringraziare tutte le compagne e i compagni che in questi difficili momenti ci sono stati e ci sono sinceramente vicini, con un pensiero ai tanti che si sono stretti a noi il 14 gennaio in un ultimo abbraccio, che abbiamo voluto fosse nella sua e nella nostra casa e a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto.
Con la percezione che la grandiosità di ciò che Luca, nella sua vita motivata da un forte senso politico senza cedere alla logica del politicismo, ci ha trasmesso e ci pervade non può corrispondere ad una semplice biografia, né ad un banale necrologio o a qualsiasi mitica commemorazione.
Qui di seguito lasciamo alcune delle parole dedicate a Luca anche sul manifesto affisso in occasione del compleanno.
"Oggi cerco un giorno di furibonda anarchia e per quell'ora darei tutti i miei sogni, tutti i miei amori, tutta la mia vita" (Renzo Novatore)
Creando e ricreandoci nella lotta contro ogni autoritarismo, appassionati dell'incerto volo della libertà.
A LUCA PER SEMPRE DENTRO DI NOI
IL SORRISO, L'ENERGIA, L'OSTINATA PASSIONE CHE CI HA DONATO
ANIMERANNO IL NOSTRO AGIRE
CHE IL DOLORE ARDA E DIA FORZA AGLI INESTINGUIBILI FUOCHI DI RIVOLTA...
CON AMORE PER L'ANARCHIA, CIAO METALLARO!
TORRE MAURA OCCUPATA.
e lo spirito continua

Autore: TORRE MAURA OCCUPATA

[28-03-2009] BLITZ A TORRE MAURA OCCUPATA

La sera di giovedì 26 marzo 2009 verso le 21,15, una quindicina di carabinieri hanno fatto irruzione all'interno di Torre Maura Occupata, in Via delle Averle, forzando il cancello d'entrata. Pompando muscoli e sfoggiando manganelli si sono intrusi urlando e sfondando porte, senza mandato né spiegazioni sui motivi dell'operazione in corso. 
Una volta assicuratisi del numero di persone in quel momento in casa, con toni tra il minaccioso e il formale hanno estorto documenti e infine esplicitato il motivo della loro visita serale procedendo,  con il supporto di due tecnici dell'ACEA, al distacco dell'elettricità. I tre compagni e le due compagne presenti sono poi stati portati via a sirene spiegate, in un'esibizione di slalom a tutta velocità in mezzo al traffico romano, verso destinazione ignota fino all'arrivo alla caserma dei carabinieri di Trastevere. 
In caserma hanno sottoposto tutti a perquisizione, senza permettere la presenza di avvocati. L'operazione si è conclusa intorno alle 23,30 con il rilascio delle persone denunciate a piede libero per “furto di energia elettrica”. 
Ciò che è accaduto a Torre Maura, spazio anarchico occupato da 17 anni, così come ad altre realtà sia collettive, come i campi rom, sia nuclei familiari più ristretti, riflette quel processo di riqualificazione in atto già da tempo, che vuole riportare a forza dentro la legalità e sotto controllo ogni situazione marginale finora non del tutto omologata. 
Si ricorre al pretesto del reato comune per colpire realtà socialmente e politicamente scomode e ostacolarne le possibilità di sopravvivenza, mascherando da semplice “intervento tecnico” quelle che sono vere e proprie operazioni di polizia il cui fine ultimo è reprimere tutto ciò che è fuori dalla norma. L'inasprimento delle misure repressive non farà desistere, 
agilmente  e senza resistenza, né questa, né altre esperienze di autogestione, dall'intento di autodeterminare le proprie vite e di difendere i propri spazi.

Autore: Torre Maura Occupata

Il DUBBIO...
libri
L'IDEA CADUTA NELLA RETE?!
Ecco quindi anche la Biblioteca L'Idea, proiettata nel mondo virtuale; in un'epoca come questa, popolata da sostenitori convinti dell'indispensabilità di Internet, ci si potrebbe chiedere:" tutto 'sto tempo pe'fa' un sito?"(locale cadenza e usanza romana). In realtà la posticipazione della nostra entry telematica è da ricondurre più alle perplessità espresse da alcuni di noi che ad una mancanza di strumenti o di capacità tecniche per la realizzazione di un sito. Tali perplessità tuttora rimangono inalterate: riguardano la tipologia dello strumento; la qualità delle relazioni intraprese tramite esso; la critica generale alla tecnologia-progresso e ai meccanismi perversi di potere fisico e psicologico a cui è da sempre connessa; il controllo sbirresco facilitato dall'uso, spesso anche inconsapevole, di certi strumenti.
E' constatabile quanto i rapporti e le esternazioni di pensiero in rete spesso non abbiano riscontro d'azione nella realtà sia per la distanza fisica che separa i soggetti coinvolti sia per quella d'intenti che si danno per scontati teoricamente ma non hanno poi rispondenza nella pratica. Succede anche che, in contrasto ( o proprio a causa di ) la strabiliante velocità a cui viaggiano le notizie, ci si incagli tra i milioni di byte di botte e risposte, non sapendo più "a chi da' i resti" sfoderando i toni più accesi che rischiano di tradursi in portentose elucubrazioni intellettuali che dal computer difficilmente migrano per misurasi sul pratico e generare effettiva incisività di radicale cambiamento sociale. Ovviamente a tali asserzioni si contesterà il fatto che da parte di alcuni o molti è conseguito l'obiettivo di una conoscenza diretta successiva al primo approccio su una mailing list , che ha portato ad un consolidamento o all'estinzione dei rapporti. Rapporti che in ogni caso sono falsati, in quanto una conoscenza ravvicinata e personale comporta del tempo di approfondimento e di verifica di affinità, in cui l'aspetto pratico della frequentazione continuativa e l'esperienza comune è fondamentale, nella ricerca di percorsi rivoluzionari, sennò si ricalca il modello antico del penfriend chattando per compensare illusoriamente la solitudine prodotta da questa merda di società basata sulla coercizione e la competitività.
Quanto una persona a distanza, con un vissuto completamente diverso dal nostro, può comprendere ciò che noi stessi viviamo, in un contesto sociale ad essa estraneo, soprattutto in un momento in cui il potere recupera tutto, proprio sotto forma di antagonismo, in cui le medesime parole, un tempo rivoluzionarie, sono usate per occultare concetti estremamente differenti e il significante è in netta contraddizione con il "nuovo" significato? Questa corsa alla tecnologizzazione, a munirsi degli strumenti più aggiornati (upgrade mania), o anche il riciclaggio e l'uso di free software ( che per lo meno tentano di contrastare il monopolio dei sistemi proprietari e il controllo coadiuvato di multinazionali e stati), la richiesta di estensione per "pari opportunità" ai paesi che non "godono" di tale "stadio evolutivo" non rispecchiano però una concezione liberante valida per tutti. Ci sono ancora individui e popoli radicati alla terra e che in armonia con essa vogliono vivere, così come i loro predecessori, senza considerare l'energia elettrica fattore determinante per la propria sopravvivenza , i Mapuche ad esempio individuandone la sua potenzialità distruttiva si stanno opponendo, nella più complessiva resistenza all'invasione delle multinazionali, alla costruzione di nuove centrali idroelettriche che finirebbero di distruggere le loro terre d'origine.
La possibilità di usare certi strumenti non comporta quindi conseguentemente la liberazione degli individui, il più delle volte produce ulteriore assoggettamento, sfruttamento di risorse ed esseri viventi, distruzione della natura (umani compresi). Questo secolo (scorso) sarebbe stato forse "illuminante" per chi tra i rivoluzionari ottocenteschi , anche anarchici, confidava nel progresso e nella scienza, come via emancipatrice dei popoli………… Dopo aver esposto neanche esaustivamente alcune delle nostre perplessità sulla scelta di assitarci ed aver inevitabilmente suscitato l'astio dei superliberatecnoconvinti è evidente che abbiamo optato per l'uso anche di questo strumento di divulgazione dell'esistenza della biblioteca e di alcuni materiali informativi, per "stimolo alla conoscenza" (di Sé o di Che) motivo meno popularovvio della circolazione dei Saperi (da Chi per Che?).
E' nostra volontà mantenere come forme di comunicazione quelle tradizionali e più dirette possibili, invitiamo perciò chi ci vuole contattare a farlo postalmente o meglio personalmente così ci ammorberemo in maniera sia intensiva che estensiva senza farci consumare gli occhi dallo schermo ma inebriandoci la vista e i sensi dalla palpabilità delle nostre reciproche presenze.
CHE L'IDEA SI DIFFONDA NELLA RETE, SENZA IMPIGLIARVISI NE FUORIESCA E SI PRATICHI NELL'AZIONE LIBERA E ANARCHICA
L'IDEA?!
L'Idea è il pensiero, la passione, l'azione, degli individui tesi a distruggere ogni forma di coercizione e a costruire una condizione di reale eguaglianza e libertà: l'ANARCHIA.
revolt L'Idea e anche uno dei modi per conoscere il pensiero, l'azione e gli individui lanciati nella sfida all'ordine costituito.

L'Idea è una biblioteca, nata nel 1995, dall'incontro d'individualità anarchiche interessate a rendere fruibile il materiale (libri, opuscoli, periodici, manifesti, ecc.), raccolto nell'Archivio Internazionale di Controcultura del Movimento Operaio, prima gestito individualmente, e che nel corso di quest'esperienza si è arricchito di molto altro materiale.
Non abbiamo dato vita ad un gruppo politico, ma consideriamo questa nuova realtà, gestita collettivamente secondo il principio dell'unanimità, interna al movimento anarchico del quale custodisce parte del patrimonio storico/culturale.
Siccome non rispondiamo certo alla figura professionale di "bibliotecari" (non ci piacciono le specializzazioni), in quest'ambito da anni distribuiamo materiale anarchico e libertario autoprodotto. è nelle nostre intenzioni pubblicare degli opuscoli che servano a far conoscere testi attualmente di difficile reperibilità.
Precisiamo che la biblioteca è completamente autofinanziata sia con le quote di chi è all'interno del progetto sia attraverso la diffusione. Invitiamo coloro che sono interessati alle attività della biblioteca o che abbiano proposte di passare durante i giorni d'apertura del martedì e venerdì dalle ore 16.00 a Via Braccio da Montone 71-71\A oppure scrivere a
biblidea[at]bastardi.net
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