COMUNICATI
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| [15-09-2010] Ciao Paolo Oltre la metà di un anno tragicamente cominciato, lasciamo ancora un messaggio di immenso dolore perdersi tra i flutti dell'oceanica inconsistente virtualità di internet. In un momento fulminante verso l'alba del 13 settembre, Paolo Picozza, amico e compagno, se n'è andato da questa nostra dimensione di individui tormentati che non si vogliono far bastare un'esistenza omologata, la cui pulsione sanguigna e incontenibile è tesa ad una vita senza catene. L'insistita dedizione all'arte scontrollata nella corsa senza freni e senza pace verso l'inconseguito. Ancora una volta un Unico ci lascia, parti delle nostre vite istantanee e lunghe intere epoche si riversano in lacrime dense di anarchia vitale dai cuori di ognuno, che d'istinto e di ragione, vive di quotidiana rivoluzione. Vite senza vecchiaia e senza morte dilazionata, dunque piuttosto eterne. Autore: Amici e compagni d'ogni epoca |
| [24-01-2010] Una festa col cuore infranto Il 23 gennaio 2010 si è svolta l'iniziativa per i 18 anni di autogestione senza compromessi di Torre Maura Occupata. Seppur col cuore infranto per l'improvvisa morte del nostro amico e compagno Luca, l'11 gennaio scorso, abbiamo voluto comunque mantenere l'appuntamento a cui insieme a lui ci stavamo dedicando. La tre giorni precedentemente ideata si è trasformata in una sola giornata, nella quale abbiamo voluto concentrare il pensiero e le lotte di un percorso che con Luca abbiamo a lungo condiviso. Nel pomeriggio si è svolta la prevista assemblea di presentazione del nuovo numero di Terra Selvaggia, pagine anticivilizzatrici, con discussione sulle nocività e sulle prospettive di lotta contro la reimposizione del nucleare, accompagnata dalla mostra sul prigioniero rivoluzionario Marco Camenisch,. La serata è continuata con una cena vegan, come di consueto nel rifiuto delle logiche di sfruttamento animale. La cena è stata un bel momento nella condivisione del cibo, al quale hanno contribuito molti compagni dalle varie situazioni di Roma con cui da anni intessiamo relazioni di solidarietà e mutuo appoggio, portando in sé il senso dell'autogestione oltre il richiamo celebrativo. Successivamente alla cena, la musica che da sempre ci unisce, per noi forte veicolo comunicativo, si è propagata, riscaldando gli animi e i freddi corridoi di Torre Maura in un sentito coinvolgimento emotivo, mentre gli amici con strumenti e voci hanno espresso l'intensità di un vissuto comune. La distribuzione e la serigrafia, realizzate nel tempo anche grazie alla particolare dedizione di Luca, sono state attive e frequentate con interesse. Vogliamo ringraziare tutte le compagne e i compagni che in questi difficili momenti ci sono stati e ci sono sinceramente vicini, con un pensiero ai tanti che si sono stretti a noi il 14 gennaio in un ultimo abbraccio, che abbiamo voluto fosse nella sua e nella nostra casa e a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto. Con la percezione che la grandiosità di ciò che Luca, nella sua vita motivata da un forte senso politico senza cedere alla logica del politicismo, ci ha trasmesso e ci pervade non può corrispondere ad una semplice biografia, né ad un banale necrologio o a qualsiasi mitica commemorazione. Qui di seguito lasciamo alcune delle parole dedicate a Luca anche sul manifesto affisso in occasione del compleanno. "Oggi cerco un giorno di furibonda anarchia e per quell'ora darei tutti i miei sogni, tutti i miei amori, tutta la mia vita" (Renzo Novatore) Creando e ricreandoci nella lotta contro ogni autoritarismo, appassionati dell'incerto volo della libertà. A LUCA PER SEMPRE DENTRO DI NOI IL SORRISO, L'ENERGIA, L'OSTINATA PASSIONE CHE CI HA DONATO ANIMERANNO IL NOSTRO AGIRE CHE IL DOLORE ARDA E DIA FORZA AGLI INESTINGUIBILI FUOCHI DI RIVOLTA... CON AMORE PER L'ANARCHIA, CIAO METALLARO! TORRE MAURA OCCUPATA. e lo spirito continua Autore: TORRE MAURA OCCUPATA |
| [28-03-2009] BLITZ A TORRE MAURA OCCUPATA La sera di giovedì 26 marzo 2009 verso le 21,15, una quindicina di carabinieri hanno fatto irruzione all'interno di Torre Maura Occupata, in Via delle Averle, forzando il cancello d'entrata. Pompando muscoli e sfoggiando manganelli si sono intrusi urlando e sfondando porte, senza mandato né spiegazioni sui motivi dell'operazione in corso. Una volta assicuratisi del numero di persone in quel momento in casa, con toni tra il minaccioso e il formale hanno estorto documenti e infine esplicitato il motivo della loro visita serale procedendo, con il supporto di due tecnici dell'ACEA, al distacco dell'elettricità. I tre compagni e le due compagne presenti sono poi stati portati via a sirene spiegate, in un'esibizione di slalom a tutta velocità in mezzo al traffico romano, verso destinazione ignota fino all'arrivo alla caserma dei carabinieri di Trastevere. In caserma hanno sottoposto tutti a perquisizione, senza permettere la presenza di avvocati. L'operazione si è conclusa intorno alle 23,30 con il rilascio delle persone denunciate a piede libero per “furto di energia elettrica”. Ciò che è accaduto a Torre Maura, spazio anarchico occupato da 17 anni, così come ad altre realtà sia collettive, come i campi rom, sia nuclei familiari più ristretti, riflette quel processo di riqualificazione in atto già da tempo, che vuole riportare a forza dentro la legalità e sotto controllo ogni situazione marginale finora non del tutto omologata. Si ricorre al pretesto del reato comune per colpire realtà socialmente e politicamente scomode e ostacolarne le possibilità di sopravvivenza, mascherando da semplice “intervento tecnico” quelle che sono vere e proprie operazioni di polizia il cui fine ultimo è reprimere tutto ciò che è fuori dalla norma. L'inasprimento delle misure repressive non farà desistere, agilmente e senza resistenza, né questa, né altre esperienze di autogestione, dall'intento di autodeterminare le proprie vite e di difendere i propri spazi. Autore: Torre Maura Occupata |
L'Idea e anche uno dei modi per conoscere il pensiero, l'azione e gli individui lanciati nella sfida all'ordine costituito.