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CRONOLOGIA 1971-1977


1971.

GENNAIO. Pieno di nostalgia per la perduta luminosità del golfo di Cartagine, Foucault si stabilisce all'ultimo piano di un immobile con ampie vetrate, al 285 di rue de Vaugirard.

FEBBRAIO. Il giorno 8, durante una conferenza stampa di avvocati di militanti maoisti in sciopero della fame per ottenere lo statuto di prigionieri politici, Foucault annuncia la creazione del Gruppo d'informazione sulle prigioni (G.I.P.), che ha sede in casa sua. Nel dicembre 1970 un «tribunale popolare», in cui Sartre funge da procuratore, si impegna a far luce sulle cause e sulle responsabilità della catastrofe di Fouquières-les-Lens. Alcuni medici presentano dei rapporti d'inchiesta sui minatori vittime di silicosi. Daniel Defert propone alla Gauche prolétarienne di riunire una commissione d'inchiesta analoga sulla situazione penitenziaria, per ampliare l'eco dello sciopero della fame che i militanti imprigionati hanno iniziato il 14 gennaio. Foucault accetta con entusiasmo la direzione delle operazioni. Ne rettifica però totalmente la strategia, eliminandone lo stile da tribunale per farne un movimento sociale. Lancia quelle che chiama delle «inchieste intolleranza», in cui si tratta non solo di raccogliere e di rivelare quel che è intollerabile, ma anche di far emergere l'intolleranza. Su consiglio del magistrato Casamayor, invita ad affiancarlo nella conduzione del progetto Jean-Marie Domenach e lo storico Pierre Vidal-Naquet, che aveva denunciato l'uso della tortura durante la guerra d'Algeria.
Il 21 esce "L'Ordre du discours" da Gallimard; nel testo sono ristabiliti i passaggi accorciati o modificati per ragioni di tempo nella lezione inaugurale al Collège de France.
Il 28 Foucault è attaccato da George Steiner sulla «New York Times Books Review» come «il mandarino del momento».

MARZO-APRILE. I militanti del G.I.P. fanno entrare clandestinamente dei questionari nelle prigioni di tutta la Francia. Alcune famiglie portano a casa di Foucault frammenti di informazioni ottenute dai carcerati.

APRILE. Soggiorno a Montréal, dove Foucault è invitato dalla McGill University. Gli vengono rivolte domande sull'attività del G.I.P. Incontra i militanti indipendentisti del M.D.P.P.Q. e del F.L.Q.
Conosce Chartrand, Robert Lemieux, Gagnon e visita in prigione Pierre Vallières, autore di "Nègres blancs d'Amérique".

MAGGIO. Il primo del mese Foucault, Jean-Marie Domenach e una decina di membri del G.I.P. vengono fermati dalla polizia alle porte delle prigioni come «agitatori». Un poliziotto colpisce Foucault e grida: «Heil Hitler!»
Il 20, invitato dai suoi amici tunisini, Foucault tiene una conferenza su Manet al club Tahar Haddad. Interviene invano presso le autorità in favore di militanti detenuti.
Il 21 esce il primo opuscolo del G.I.P., "Inchiesta in venti prigioni", montaggio di risposte ai questionari, strutturato e introdotto da Foucault, senza indicazione del suo nome (Champ Libre, coll. «Intolérable»).
Il 29 il giornalista Alain Jaubert, che ha voluto accompagnare in un furgone della polizia un ferito dopo una manifestazione, viene trasportato all'ospedale, anch'egli insanguinato, ed è accusato di aver colpito e ferito un agente. Foucault costituisce una commissione d'inchiesta sui fatti insieme a Denis Langlois, avvocato della Lega dei diritti dell'uomo, e presenta in una conferenza stampa i risultati delle indagini. L'affare Jaubert mobilita i giornalisti che si trovano a dover fronteggiare sempre di più le pratiche poliziesche. Creazione dell'agenzia di stampa Libération, diretta da Maurice Clavel, che sarà il nucleo originario del giornale «Libération». In occasione dell'affare Jaubert, Foucault incontra, grazie a Maurice Clavel, Claude Mauriac. Da questa occasione nasce la convergenza di alcuni gollisti di sinistra con l'estrema sinistra (Claude Mauriac, "Le Temps immobile", t. 3).

GIUGNO. Catherine von Bülow porta in rue de Vaugirard Jean Genet, che sta preparando un testo in difesa del militante nero americano George Jackson, detenuto a San Quintino e a Soledad da undici anni, senza data di liberazione. Foucault e Genet decidono di scrivere insieme questo testo e cominciano a frequentarsi.
A Parigi i maoisti vogliono organizzare un tribunale popolare sulla polizia, prendendo a modello il tribunale popolare di Lens. Foucault esprime le sue divergenze sui tribunali popolari in un dibattito con Pierre Victor, alias Benny Lévy, dirigente della Gauche prolétarienne, e André Glucksmann.
Il 18 il Guardasigilli René Pleven protesta con il direttore di «Le Monde» per la recensione degli opuscoli del G.I.P. comparsa sul giornale l'8 giugno. Tuttavia egli non rileva nessuna inesattezza che gli permetta di perseguire il G.I.P. sotto il profilo giudiziario.

LUGLIO. Nelle prigioni la stampa quotidiana e la radio vengono autorizzate, una vittoria del G.I.P. che rende il gruppo molto popolare nei luoghi di detenzione. Foucault dichiara a proposito delle prigioni: «Questa nuova preoccupazione mi si è offerta come una vera e propria via d'uscita dalla stanchezza che provavo di fronte alla cosa letteraria».

AGOSTO. Foucault, in campagna a Vendeuvre, studia la storia delle pratiche giudiziarie. Rilegge il "Diario del ladro" di Jean Genet. «Regge ancora?» gli chiede inquieto Genet, che sostiene di non averlo mai riletto.
Il 10 Foucault riceve la chiamata degli avvocati di Christian Riss, cui due agenti hanno sparato a bruciapelo nei pressi dell'ambasciata giordana attaccata da manifestanti. Riss è abbandonato dalla polizia ai piedi di una palizzata. Foucault, Clavel e Domenach tengono una conferenza stampa. «La repubblica è in pericolo» dichiara Clavel. In quest'occasione Foucault fa la conoscenza di Thierry Mignon, avvocato degli oppositori politici iraniani. Egli progetta con Jean Genet una denuncia delle feste sontuose che lo scià sta preparando a Persepoli.
Il 21, George Jackson viene assassinato in prigione. Catherine von Bülow assiste ai funerali e con Genet, Deleuze, Defert e Foucault pubblica nella collezione «Intolérable» una demolizione di quanto pubblicato dall'informazione americana, "L'assassinio di George Jackson".

SETTEMBRE. Dal 10 al 14, rivolta con sequestro di ostaggi nella prigione di Attica, stato di New York.
Il 21 e 22, in Francia, nella prigione di Clairvaux, due detenuti, Buffet e Bontemps, prendono in ostaggio e uccidono un sorvegliante e un'infermiera. Una parte dell'opinione pubblica attribuisce la colpa degli avvenimenti al contagio di Attica, che sarebbe dovuto all'ingresso dell'informazione nelle prigioni. Sulla stampa il dibattito sulla pena di morte prende il posto della denuncia della situazione nelle prigioni. Foucault interviene più volte pubblicamente contro la pena di morte.

OTTOBRE. Esce "Gli abiti nuovi del presidente Mao" di Simon Leys. Foucault è estremamente sensibile a questa critica, soprattutto dopo la tenebrosa scomparsa di Lin Piao. Fortemente scettico rivolge delle domande ai cineasti Joris Ivens e Marceline Loridan appena tornati dalla Cina.
Il 27 Djellali Ben Ali, un algerino quindicenne, viene assassinato dal guardiano di un palazzo nel quartiere parigino della Goutte-d'or, in cui vivevano migliaia di immigrati dal Nordafrica. Banale delitto o crimine razzista organizzato? Il quartiere si infiamma sotto la pressione dei comitati Palestina, che rivaleggiano con la Gauche prolétarienne in questa zona pattugliata dalla polizia giorno e notte.

NOVEMBRE. Inizio del corso intitolato «Teorie e istituzioni penali», che descrive le matrici giuridico-politiche di alcuni tipi di sapere dall'antichità fino al diciannovesimo secolo. Dal 1970 al 1976 i corsi al Collège de France costituiranno un vero e proprio ciclo sulla formazione di norme in una società disciplinare. Il seminario del lunedì, dedicato alla perizia medico-legale sarà l'occasione dell'«invenzione» di Pierre Rivière, caso di parricida contadino dell'inizio del diciannovesimo secolo, che Foucault ha trovato negli «Annales d'Hygiène». La storia della psichiatria penale rimase sempre un progetto di continuazione della "Storia della follia".
Il 7 alla Goutte-d'or manifestazione degli immigrati sul tema «Vendicheremo Djellali». Foucault ne ritorna convinto che i militanti desiderino una risposta terrorista. Risposta militarizzata o risposta democratica: questa la scelta cui è messa di fronte in più campi l'estrema sinistra maoista, all'epoca la più attiva. Foucault esprime costantemente la sua ostilità al terrorismo.
Il giorno 11 affitta a proprie spese la sala grande della Mutualité per tenervi un meeting sulle prigioni. Parecchie migliaia di persone si accalcano per vedere un film girato nelle prigioni di Soledad e San Quintino. Famiglie di detenuti per crimini comuni ed ex detenuti parlano perla prima volta in pubblico.
Il 27 la Gauche prolétarienne sceglie in quest'occasione la «voce democratica», che si traduce in un appello degli intellettuali ai lavoratori arabi. E' l'occasione per il primo incontro tra Sartre e Foucault, accompagnato da Jean Genet. Foucault, Claude Mauriac e numerosi altri intellettuali animano il comitato Djellali, incaricato di condurre l'inchiesta sull'esistenza di un razzismo politicamente organizzato. Il gruppo stabilisce un servizio permanente nel quartiere.

DICEMBRE. Il 4 Foucault partecipa ad una manifestazione di famiglie di detenuti organizzata dal G.I.P. davanti al Ministero della Giustizia, in place Vend™me, contro le sanzioni collettive applicate ai detenuti come rappresaglia in seguito agli avvenimenti di Clairvaux. Questa rappresaglia governativa, unitamente al crescente sostegno esterno, è all'origine di trentacinque rivolte nelle prigioni durante l'inverno 1971-1972. In particolare a Toul, poi a Nancy, dove si reca Foucault. Una parte dei maoisti riunita intorno a Robert Linhart, in disaccordo con le posizioni di Foucault, ritenute di ultrasinistra, promuove una serie di contro-testi di Sartre sulla questione delle prigioni.
Dal 9 al 13 le sommosse si susseguono nella centrale di Toul; Foucault investiga sui rituali di violenza che distinguono i giovani dai vecchi detenuti nelle forme della sommossa.
Il 10 uscita del secondo opuscolo del G.I.P., "Le G.I.P. enqute dans une prison modèle: Fleury-Mérogis", realizzato da Jacques-Alain Miller e François Régnault (Champ Libre).


1972.

GENNAIO. Il giorno 5, Foucault partecipa a un nuovo meeting a Toul. Sartre invia un messaggio in cui denuncia il «regime che ci mantiene tutti in un universo concentrazionario». Il 15 rivolta nella prigione di Nancy. Foucault dichiara al «Nouvel Observateur», raccontando la storia del G.I.P.: «Eravamo arrivati con le nostre domande sul freddo e sulla fame e i detenuti ci hanno risposto con altre questioni, quelle che oggi sono al centro delle rivolte e delle rivendicazioni: le condizioni di lavoro, la protezione giuridica dei detenuti all'interno delle prigioni, il diritto all'informazione, l'uscita e la cancellazione dal casellario giudiziario».
Il 18 con Sartre, Michelle Vian - che assicura ormai un legame d'amicizia tra Sartre e il G.I.P. in cui milita -, Deleuze, Claude Mauriac, Jean Chesnaux, Alain Jaubert e altri, in tutto una quarantina di persone, Foucault organizza un sit-in nella hall del Ministero della Giustizia, per farvi ascoltare le rivendicazioni pervenute da numerose prigioni.

FEBBRAIO. Il 25 il militante maoista Pierre Overney viene assassinato da una guardia della fabbrica Renault di Billancourt. Nel corso della manifestazione che ha luogo la sera stessa, Foucault è fermato dalla polizia. Nei giorni seguenti porta con la macchina due o tre volte Sartre davanti alle fabbriche di Billancourt. Il 26 giornata di mobilitazione del G.I.P. a Nancy con uomini e donne che hanno conosciuto la prigione per aver sostenuto il Fronte di Liberazione Nazionale d'Algeria (F.L.N.). La polizia reprime duramente la manifestazione.

MARZO. Il giorno 8 la Nouvelle résistance prolétarienne (N.R.P.), ala clandestina della Gauche prolétarienne, rapisce un funzionario della Renault come rappresaglia per l'omicidio di Overney. Il rischio del terrorismo sembra ora serio in Francia.
Pubblicazione dell'"Antiedipo", primo tomo di "Capitalismo e Schizofrenia" di Deleuze e Guattari. Scherzando, Foucault dice a Deleuze: «Bisogna sbarazzarsi del freudo-marxismo». Deleuze risponde: «A Freud ci penso io, e lei si occuperà di Marx?»
Altri gruppi si organizzano sul modello del G.I.P.: il Gruppo informazione-salute (G.I.S.), il Gruppo informazione-asilo (G.I.A.), e, più tardi, il Gruppo d'informazione e sostegno ai lavoratori immigrati (G.I.S.T.I.). Foucault prepara con il G.I.S. un manifesto sulla medicina.
Tornato a Buffalo, è molto impressionato dal marasma economico e dalla disoccupazione. Si interessa alla storia politica del New Deal. Dedica il suo seminario americano a «La volontà di verità nella Grecia antica: Esiodo, Omero, la forma del processo nell'"Iliade", l'"Edipo re" di Sofocle e le "Baccanti" di Euripide» e all'origine della moneta.

APRILE. Il 7, conferenza a Minneapolis: «Cerimonia, teatro e politica nel diciassettesimo secolo».
Il 21 visita la prigione di Attica con J. K. Simon, professore a Buffalo, e incontra l'Attica Defense Committee.
Il G.I.P. pubblica "Cahiers de rivendication sortis des prisons" che illustrano il passaggio dalla sommossa al discorso politico rivendicativo. Questi quaderni sono preparati da Hélène Cixous e Jean Gattégno.

MAGGIO. Serie di dibattiti, che dureranno fino a settembre sulla storia degli "équipements collectifs", con il Centre d'études, de recherches et de formation institutionnelles (C.E.R.F.I.) animato da Félix Guattari.

GIUGNO. Il giorno 8 processo per la sommossa di Nancy. La stampa nazionale titola: «E' il processo alla situazione carceraria». La stampa di estrema destra attacca Foucault.
Foucault deplora il moralismo crescente che invade il linguaggio politico, in particolare a proposito del crimine di Bruay-en-Artois, su cui i maoisti costruiscono una campagna politica. Foucault si reca sul posto e si informa direttamente. Conosce François Ewald, che insegna filosofia a Bruay, e che diventerà suo assistente al Collège de France a partire dal 1977.

SETTEMBRE. Rivede Genet che gli racconta i suoi ricordi di Mettray, mentre Foucault lavora al suo «libro sulle pene» ("Sorvegliare e punire").

OTTOBRE. Invitato dal Department of Romance Studies della Cornell University, tiene delle conferenze su «Il sapere di Edipo e di Sofocle», su «La letteratura e il crimine», e su «La società punitiva».

NOVEMBRE. Il 6 inizia il seminario su «Pierre Rivière» al Collège de France. Preparazione collettiva dell'edizione del dossier.

DICEMBRE. Il G.I.P. decide di sciogliersi. Il giorno 8 esce il primo numero del giornale del Comitato d'azione dei prigionieri (C.A.P.). Coloro che erano stati tra gli animatori delle rivolte creano la prima organizzazione dei detenuti in Francia.
Il 16, manifestazione in seguito all'assassinio, commesso in un commissariato di Versailles, di un lavoratore immigrato, Mohamed Diab. Genet, Mauriac e Foucault, che hanno invitato a manifestare, sono nuovamente arrestati e, malmenati dalla polizia, passano buona parte della notte in guardina a Beaujon. Foucault risponde a Mauriac, che trova che la stampa parli troppo delle botte che hanno preso, dicendo: «Dobbiamo dire che siamo stati picchiati di più perché gli arabi siano picchiati di meno. Noi dobbiamo gridare per gli arabi, dato che loro non possono farsi ascoltare».
Foucault partecipa all'elaborazione del nuovo giornale «Libération». Propone di tenervi una cronaca della memoria operaia in relazione con l'attualità, e che sia aperta una rubrica dedicata al movimento omosessuale.


1973.

GENNAIO. Esce il quarto opuscolo del G.I.P., preparato e presentato da Gilles Deleuze, "Suicides dans les prisons en 1972" (Gallimard, coll. «Intolérable»). Il giorno 3, prima lezione del corso sulla «società punitiva» (inizialmente «la società disciplinare»), in cui Foucault contrappone le società dell'esclusione alle società dell'internamento.

FEBBRAIO. Accetta, su richiesta di Ahmed Baba Miské - più tardi portavoce del Fronte Polisario - la direzione nominale del giornale terzo-mondista «Temptes», poi «Zone des temptes», per proteggerlo dalla censura.

APRILE. Riprende lo studio - cominciato al tempo della preparazione della "Storia della follia", delle "lettres de cachet" conservate all'Arsénal.

MAGGIO. Serie di conferenze a Montréal («Non ho affatto l'impressione di ritrovare il Québec febbrile del 1971») e a New York, dove lavora su Bentham e Colqhoun alla Biblioteca Centrale, «una biblioteca con quasi tutti i morti del mondo al centro di una città con quasi tutti i vivi».
Dal 21 al 25 all'Università Cattolica di Rio. Incontri con medici e psichiatri sulla storia della medicina sociale. Abbozza in quest'occasione una storia dell'isteria. Gli amici brasiliani lo hanno convinto dell'azione politica che si può sviluppare a partire dalla medicina sociale e dalla denuncia dell'influenza dello psichiatra americano Skinner sui loro colleghi, una parte dei quali collaborerebbe con la polizia. Si lega al filosofo ed epistemologo Roberto Machado.

LUGLIO. Si reca a Besançon, alle officine Lip, che gli operai stanno autogestendo. Visita le saline di Ledoux ad Arc-et-Senans. A Vendeuvre si rimette al lavoro al suo «libro sui supplizi: le grandi tecnologie di individualizzazione: la medicina clinica, la psichiatria, la pedagogia, la criminologia» (lettera).

SETTEMBRE. Esce il dossier costruito, studiato e annotato dai partecipanti al suo seminario al Collège de France, "Moi Pierre Rivière..." (Gallimard).

OTTOBRE. E' convocato dalla polizia giudiziaria come corresponsabile dell'opuscolo del G.I.S., "Oui, nous avortons", che propone la legalizzazione dell'aborto.
Patrocina due studi del "Centre d'études, de Recherches et de formation institutionnelles (C.E.R.F.I.)", animato da Félix Guattari, sui temi:
- genealogia degli apparati di normalizzazione (sanità e scuola);
- analisi del ruolo svolto dagli "équipements urbains" nella pianificazione urbana.
Esce "Ceci n'est pas une pipe", omaggio a Magritte con due lettere del pittore.

DICEMBRE. «Recherches», la rivista del C.E.R.F.I., dedica un numero speciale agli "ƒquipements collectifs du pouvoir", sintesi degli studi condotti dietro suo impulso.


1974.

GENNAIO. Inizio del corso sul «Potere psichiatrico» e del seminario che tratta alternativamente dell'architettura ospedaliera nel diciottesimo secolo e della perizia medico-legale in psichiatria a partire dal 1830.

MARZO-APRILE. Conferenze all'Università di Montréal. Il 26 aprile la rivista «Recherches» viene perseguita legalmente per aver pubblicato una "Grande Encyclopédie des homosexualités", accusata di «oltraggio ai costumi mediante libro». Deleuze e Foucault sono citati come testi. Foucault alla sbarra dichiara: «Quando l'omosessualità riceverà gli stessi diritti di espressione e di esercizio della sessualità detta normale?»

LUGLIO. Si appassiona al nuovo cinema tedesco (Schroeter, Sylberberg e Fassbinder). Si augura che Werner Schroeter voglia trarre un film da "Pierre Rivière". Frequenta il regista svizzero Daniel Schmidt e incontra Fassbinder.

AGOSTO. Il regista René Allio propone di trarre un film da "Pierre Rivière".

OTTOBRE-NOVEMBRE. A Rio de Janeiro organizza due seminari su «Urbanizzazione e salute pubblica» e su «Genealogia della psicoanalisi all'interno delle pratiche della psichiatria del diciannovesimo secolo». Tiene sei conferenze, di cui una sulla psichiatria nel diciannovesimo secolo nel quadro di un corso di medicina sociale all'Università di Stato. Visita Recife.


1975.

GENNAIO. Il 6 ripresa del seminario, che cerca di limitare solo ad alcuni ricercatori, sulla perizia medico-legale in materia psichiatrica, da cui progetta di trarre una pubblicazione.
Lavora sugli archivi Charcot alla Salptrière.
Mercoledì 8 comincia il corso intitolato «Les anormaux» sull'annessione dell'anormalità da parte della psicologia.
Il 25 lezione al Collège de France sul corpo come carne nel cristianesimo.
Esce "Surveiller et punir, naissance de la prison".

MARZO. Il 5 lezione sulla tecnologia cristiana di controllo degli individui.

APRILE. Foucault comincia a frequentare Iannis Yannakakis, che aveva fatto parte del Partito comunista greco e di quello ceco. Questi lo orienta sulle varie correnti intellettuali dissidenti dei paesi dell'Est.

APRILE-MAGGIO. Primo viaggio in California. Invitato da Leo Bersani, Foucault tiene due conferenze al dipartimento di letteratura francese di Berkeley. Le conferenze, inedite, sono state conservate: «Discours et répression» e «La sexualité infantile avant Freud». E' invitato dalle università di Irvine e Claremont. Scopre la cultura edonista che in California si è sviluppata intorno alla droga e prova lo L.S.D. a Zabriskie Point, nella Death Valley: «La droga: rottura con la fisica del potere, del lavoro, del consumo, della localizzazione» (lettera). Si entusiasma per le piccole comunità - zen, vegetariani, femministe, omosessuali - produttrici di stili di esistenza.

SETTEMBRE. Il regista René Allio comincia a girare "Pierre Rivière" negli stessi luoghi del crimine, con dei contadini normanni. Il teatro si è già impadronito del testo che viene rappresentato in numerose sale. Foucault interpreta il ruolo di un giudice nella versione lunga non commercializzata. Il 19 Catherine von Bülow gli chiede di intervenire contro l'imminente condanna alla garrota di undici oppositori al regime di Franco. Foucault redige un manifesto, sottoscritto da numerose personalità. Prepara un intervento a Madrid, dove si reca una delegazione di intellettuali. Tradotto in spagnolo, il manifesto viene letto da Yves Montand durante una conferenza stampa all'Hotel Torre di Madrid. Agenti in borghese cacciano i giornalisti minacciandoli con i mitra, i sette membri della delegazione francese vengono imbarcati in un furgone della polizia ed espulsi dalla Spagna.

OTTOBRE-NOVEMBRE. Ritorno all'Università di San Paolo. Conferenza sulla psichiatrizzazione e sull'antipsichiatria.
Il 29 ottobre il giornalista Herzog viene assassinato nei locali della polizia di San Paolo. Foucault legge all'università un testo su quest'omicidio, testo che gli studenti riproducono facendone un volantino. Scoppia uno sciopero. Foucault si sente seguito. I servizi diplomatici francesi lo informano che sono loro a farlo per proteggerlo. Si reca a New York.

NOVEMBRE. Il 19 alla Columbia University partecipa a un dibattito su «Medicina, violenza, psichiatria».

DICEMBRE. Il 18 Foucault partecipa a una manifestazione per la creazione di sindacati dei soldati.


1976.

GENNAIO. Il 7 primo corso dell'anno, intitolato «Il faut défendre la société». Viene tenuto alle 9.30 per dissuadere gli ascoltatori, ormai troppo numerosi. Nella sua lezione del 14 Foucault ricorda che egli «ha appena dedicato cinque anni alle discipline e che i prossimi cinque anni saranno dedicati alla guerra, alla lotta [...]. Noi non possiamo esercitare il potere che mediante la produzione di verità». Pasquale Pasquino e Alessandro Fontana traducono queste due lezioni includendole in una raccolta dal titolo "Microfisica del Potere".

FEBBRAIO. Il 4 si associa a una petizione, sottoscritta da numerosissimi intellettuali, che denuncia il silenzio delle autorità francesi sulle violazioni dei diritti dell'uomo in Iran.

MARZO. Il 29, conferenza all'Università di Montréal nel quadro di una settimana dedicata alle alternative alla prigione: «Alla domanda sull'alternativa alla prigione bisogna rispondere prima con uno scrupolo, con un dubbio o con una risata, come preferite; e se non volessimo essere puniti da quelli lì, o per quei motivi, e se non volessimo essere puniti del tutto? E se, dopo tutto, noi non fossimo capaci di dire cosa vuol realmente dire punire?» (dattiloscritto inedito). Dichiara di voler scrivere un libro sulle istituzioni militari.

MAGGIO. Conferenze a Berkeley e a Stanford.

GIUGNO. Lunga intervista con Alessandro Fontana e Pasquale Pasquino sul significato politico dei suoi lavori, prima e dopo il '68. L'intervista verrà inclusa in "Microfisica del Potere".

LUGLIO. Lavora con Michelle Perrot e Jean-Pierre Barouh a una riedizione del "Panopticon" di Bentham. Chiede all'amministrazione del Collège de France di poter usufruire di un anno sabbatico per il 1976-1977.

AGOSTO. Termina la "Volonté de savoir".

NOVEMBRE. Il primo del mese, conferenza alla facoltà di filosofia dell'Università di Bahia. Critica della concezione giuridica del potere, di Marx e Freud, della socialdemocrazia e dell'investimento del campo sessuale da parte dello stato. Nuovo soggiorno a Belém e a Recife con Roberto Machado. «Bruscamente è apparsa la miseria sud-americana in maniera ben diversa da come la si vede nelle città. Si sente che essa copre migliaia di chilometri.»

DICEMBRE. Esce la "Volonté de savoir", primo volume della "Histoire de la sexualité". Il libro si presenta come un'introduzione a una storia della sessualità in sei volumi, ma l'autore confida di non avere intenzione di scriverli.


1977.

GENNAIO. Il 15 esce nei «Cahiers du Chemin», la rivista di George Lambrichs, "La Vie des hommes inf‰mes", presentazione di un'antologia di testi tratti dagli archivi dei luoghi di internamento, dallo H™pital général fino alla Bastiglia.

FEBBRAIO. Il giorno 8 firma con David Cooper un appello di Victor Fainberg per la liberazione di Vladimir Borissov, internato nell'ospedale psichiatrico speciale di Leningrado.

MAGGIO. Recensisce "Les Ma”tres penseurs" di André Glucksmann.
Il 12 1a commissione di riforma del Codice penale invita Foucault a esporre il suo punto di vista sugli articoli del codice che riguardano la sessualità. Il 19 Foucault partecipa a Goutelas alle giornate di riflessione del sindacato della magistratura. Nella prospettiva di un eventuale avvento al potere della sinistra nel marzo 1978, Foucault critica l'accresciuto ruolo attribuito dal Partito socialista ai giudici e al potere giudiziario come mezzo di regolazione sociale.

GIUGNO. Il 21 Leonid Breznev è ricevuto in Francia da Valéry Giscard d'Estaing, mentre il movimento della dissidenza incontra un'eco sempre maggiore. André Glucksmann e Pierre Victor chiedono a Foucault di organizzare una contro-manifestazione. Si tiene una serata al teatro Récamier, dove i parigini vengono chiamati a incontrare i dissidenti dei paesi dell'Est. Foucault partecipa a una manifestazione di strada e a un meeting alla sala Pleyel in favore del cineasta dissidente armeno Paradjanov.

LUGLIO. Firma con Félix Guattari e altri ventotto intellettuali francesi un manifesto contro la repressione dell'autonomia operaia in Italia, dopo che Berlinguer ha definito gli autonomi «untorelli», in occasione delle violente manifestazioni di Bologna.

AGOSTO. Scrive sui padri della chiesa. Si reca a Bayreuth per il centenario del "Ring", invitato da Pierre Boulez.

SETTEMBRE-OTTOBRE. La rivista «aut aut» (n. 161) pubblica l'articolo "Razionalità ed irrazionalità del politico in Deleuze e Foucault" in cui il filosofo Massimo Cacciari attacca sia "Sorvegliare e punire" che "Rizoma" di Deleuze, testi cui l'estrema sinistra italiana fa sempre più riferimento. Il 24 e il 26 comunicazione al simposium di Toronto «Law and Psychiatry», su «L'évolution de la notion d'individu dangereux dans la psychiatrie légale du dix-neuvième siècle», sintesi del suo seminario al Collège de France del 1976.

NOVEMBRE. Il 16 Klaus Croissant, avvocato della R.A.F. (Rote Armee Fraktion) di Andreas Baader, è estradato dalla Francia in Germania Federale, dove viene accusato di complicità col terrorismo. Foucault protesta contro le condizioni in cui ha luogo questa estradizione; viene violentemente malmenato dalla polizia davanti alla prigione della Santé.

DICEMBRE. Scrive la prefazione a un'inchiesta sui tribunali militari per sostenere il movimento in favore della legalizzazione dell'obiezione di coscienza. Soggiorno a Berlino. Incontro con il movimento alternativo alla Freie Universität. Dibattito sulle prigioni. Viene arrestato dalla polizia con Peter Gente e Heidi Paris, i suoi editori del Merve Verlag, a causa della rassomiglianza tra Heidi Paris e una militante della R.A.F. allora ricercata.
Esce "Politiques de l'habitat, 1800-1850" (Corda 1977), che riunisce ricerche dirette tra il 1975 e il 1977 da Foucault e realizzate da un'équipe di ricercatori legati alla sua cattedra: Jean-Mane Alliaume, Blandine Barret-Kriegel, François Béguin, Danièle Rancière, Anne Thalamy.

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