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Cosa succede a Busto Arsizio? |
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Scritto da andrea
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giovedì 19 aprile 2007 |
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Ancora una volta la tradizione Antifascista della città di Busto Arsizio, premiata dalle massime istituzioni con la medaglia di bronzo al valor militar per attività partigiana, viene infangata con l’ennesimo atto provocatorio, aggravato stavolta da una decisione presa e già approvata dalla Provincia di Varese. Purtroppo nel contesto di un razzismo e una xenofobia ormai dilaganti ovunque in maniera più o meno manifesta, si chiudono gli occhi di fronte a un altro fenomeno: il ritorno del vecchio fascismo. Partiti istituzionali si rifanno a trattati firmati nel ventennio e inneggiano alla figura di Benito Mussolini. Associazioni di bravi cittadini ripuliscono le lapidi della Decima Mas e organizzazioni extra-parlamentari indicono marce squadriste per le città. Cosa succede nella nostra Busto Arsizio? Succede che Fiamma Tricolore, partito rappresentato in parlamento e ideologicamente legato al ventennio con al suo interno ex-militanti della Repubblica Sociale Italiana che mai hanno rinnegato il loro passato di fascisti, nel settembre 2006 gestisce per tre giorni una festa in uno spazio pubblico. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 aprile 2007 )
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L'avanzata della Coca Cola in Chiapas |
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Scritto da andrea
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giovedì 19 aprile 2007 |
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«L'acqua, l'aria, la terra, i beni del sottosuolo, i codici genetici e tutte queste cose che prima erano sconosciute o non avevano un valore d'uso e di scambio, sono diventati, negli ultimi vertiginosi anni, una mercanzia». Comincia così l'intervento del Subcomandante Marcos, portavoce e capo militare dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln), l'esercito indigeno del Chiapas, invitato a marzo ad intervenire a un dibattito pubblico sullo «Sfruttamento del settore agricolo messicano, cinque secoli dopo». E continua: «Un esempio è quello delle falde freatiche e delle sorgenti del Cerro de Huitepec, che gli indigeni zapatisti cercano di proteggere con un accampamento sulla montagna. Un'impresa multinazionale che imbottiglia una bibita a base di cola sta estraendo l'acqua e la sta trasformando in una merce». Il 13 marzo scorso le autorità indigene zapatiste della regione degli Altos del Chiapas, riunite nella giunta del buon governo (Jbg) Corazon centrico de los zapatistas delante del mundo di Oventik, hanno infatti dichiarato «area naturale protetta e riserva ecologica comunitaria zapatista El Huitepec»« una superficie di 102 ettari nell'area del monte, che domina la vallata di San Cristobal de Las Casas. |
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No Dal Molin: resistere per esistere... |
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Scritto da drMarcus
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lunedì 12 febbraio 2007 |
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113 basi militari USA-NATO “occupano” il suolo italiano. Siamo convinti che le controversie internazionali non si risolvano con l'uso delle armi e delle coercizioni e siamo convinti che in un mondo senza squilibri ed ingiustizie probabilmente non ci sarebbero nemmeno controversie. Lo sviluppo del capitalismo nella globalizzazione neoliberista non ha fatto altro che polarizzare queste contraddizioni, riuscendo anche a giustificarle ed istituzionalizzarle, in alcuni casi, o in alternativa ad imporli teorizzando e praticando la guerra globale e permanente. Così vediamo che a Vicenza si vuole raddoppiare una base militare già esistente, da Ederle al Dal Molin, perchè questo dicono porterà nuove opportunità lavorative e miglioramenti nell'economia locale. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 aprile 2007 )
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